TORTELLATA DI OSTIANO: UN EVENTO DI BENEFICENZA ALL'INSEGNA DELLA TIPICITA' CONTADINA LOCALE

ImageGrande successo la Nuova Edizione della TORTELLATA di Ostiano (Cremona)  conosciuta anche come la manifestazione del tipico Tortello Nostrano di Zucca e per la riproposizione degli antichi mestieri dell'era contadina Cremonese.

Questa manifestazione inoltre, riconduce alle tradizioni e alla qualità della tavola e della cucina locale (il tortello di zucca, i marubini in brodo, il salame) che in questa edizione ripropone il Tortello Tipico del luogo, ovvero, sua eccellenza “Il Tourtell di Ostiàan”.

La Manifestazione è gestita esclusivamente da volontari (la Confraternita di Ostiano)  è si svolgerà all'interno dell'Oratorio San Michele, su un'area composta da più sale (300 posti) di cui ricavato va tutto in Beneficenza.

QUESTE LE INIZIATIVE APERTE AL PUBBLICO:
-  esposizione dei Trattori d’Epoca perfettamente funzionanti e con la possibilità di Imageconoscerne anche i particolari tecnici e la prova del mezzo;
- stand Enogastronomici con la preparazione, dimostrazione e la degustazione dei prodotti che ricalcano la storia e le origini contadine di Ostiano, nonché i suoi gusti e costumi della tavola locale e territoriale;
- Esibizione dalla scuola di Norcini Cremonesi, della composizione e la produzione del salame locale;

Altro Spazio è stato riservato all'Arte e alla Cultura di Ostiano, dove è possibile vistare, osservare e leggere informazioni su:
a. Il Castello Gonzaga (1790/1810)
b. la Sinagoga e il Cimitero Ebraico
c. il Teatro Gonzaga
d. la Chiesa dei Disciplinini (recentemente restaurata) e, Chiesa di Torricelle (980).

ImageDi Particolare interesse è l’attuale sede dell’Antica Trattoria “Croce Bianca”, che  risale alla fine del 1880/inizio 1900 era adibita alla sosta e cambio dei cavalli per trasporto persone e merci e con aggiunta di Osteria con alloggio.

L’ultima ristrutturazione (che è quella odierna) fu della famiglia Bolsieri (1968), la successiva fu della famiglia Manfredi e poi, quella definitiva dalla famiglia Cozzadori nel 1988, con realizzazione della Trattoria odierna  .Qui si trovano piatti e prodotti della cucina tradizionale, realizzati con vecchie ricette tramandate nel tempo.

La Tortellata di Ostiano è una manifestazione unica del suo genere che non va persa.

per maggiori info:

Confraternita del Salame e del Tortello di Ostiano
Marcantonio Conzadori: 340.6168870 || 0372.840212
Sergio Tironi: 338.6649529 || 0372.85361

Un po di storia

Il Tortello di Zucca di Ostiano (1720): STORIA
Sicuramente è uno dei piatti storici della bassa Cremonese e Mantovana, ma quello di Ostiano è il più vecchio ed antico tortello della tradizione e lo si festeggia nella sua forma e qualità da decenni, anche se rimane il grande sconosciuto.
Il "Tortello di Ostiano" nasce, grazie alla confraternita di cuochi di origine ebraica della corte dei Gonzaga di Mantova, che portarono con se la ricetta del tortello di zucca, in occasione di un "Convivio" presso la Casa di Residenza Ebraica di Ostiano, alla fine del 1720, per dar vita alla realizzazione della Sinagoga.
In seguito il ripieno fu modificato per opera dei cuochi Ostianesi con la dichiarata intenzione di sigillarne l'incontro tra le due confraternite, rimasto segreto fino ai giorni nostri.

ImageIl Tortello di Ostiano: COMPOSIZIONE,  farina, acqua tiepida e otto uova per chilo di farina.   Una sfoglia medio - sottile, il ripieno, composto da polpa di zucca di Ostiano, pane raffermo e parmigiano grattugiato, noce moscata e cotognata, ognuno con pesi specifici.   Si serve in due maniere, ovvero, con burro fuso (no fritto) e come da tradizione di Ostiano, con la conserva di pomodoro, burro e parmigiano. La forma del tortello è tipo caramella, merlettata alle due estremità.  Appare negli scritti (ricetta) attorno al 1735.

Tortello di Ostiano (zucca) MISURE E PESI A CRUDO
Lunghezza del tortello: 7,5 cm
Larghezza 2,5 cm
Spessore 0,2 -0,3 cm
Lati del ripieno 0,6 – 0,8 cm
Altezza del ripieno 0,4 – 0,5 cm
Peso del tortello di Zucca 0,5 – 0,8 gr.
Tempo di cottura: 2-3 minuti
E’ possibile surgelarlo per un utilizzo lungo

Tortello di Ostiano (zucca) : COMPOSIZIONE ORGANOLETTICA E SENSORIALE
 Tortello a Crudo:
colore giallo paglierino medio intenso, difformemente distribuito, involucro lievemente ruvido, senza rotture, con gobba quadrata e pasta schiacciata alle due estremità, non sempre orlate;
profumo di pasta fresca che si apre lievemente a quello della zucca e mini sensazione del tuorlo d’uovo;
sapore crudo, farinoso tipico della pasta fresca all’uovo e che si addolcisce nel masticare la parte ripiena e che si insaporisce con la presenza del parmigiano reggiano;
• Tortello Cotto e Condito (1)
colore della pasta, giallo paglierino medio intenso, tendente all’oro; macchiato di rosso (conserva di pomodoro) e oro (burro crudo) e spolverato di bianco neve (parmigiano reggiano);
profumo del tortello; immediatamente piacevole ed equilibrata nota della conserva di pomodoro, non acida, lievemente di burro crudo, del parmigiano reggiano e della pasta fresca, nel finire;
sapore del tortello; avvolgente, stupendamente equilibrato (dolce, salato, acido, amaro) dove sono ben distinguibili i sapori del ripieno (zucca, parmigiano), della pasta ben cotta, ma al dente (niente sensazioni farinose o di pasta fresca cruda),del parmigiano reggiano spolverato nel finale e quella della conserva di pomodoro dove la dolcezza supera la naturale acidità del pomodoro. Le sensazioni sono lunghe e pulite e spingono a continuare all’assaggio in modo dirompente;
• Tortello Cotto e Condito (2)
• colore della pasta, giallo paglierino medio intenso, brillante; riflessi in oro (burro fuso), striato dal riflesso del verde clorofilla della salvia, e dal bianco neve  del parmigiano reggiano spolverato;
• profumo del tortello; piacevolmente delicato, grande equilibrio organolettico, nota di burro crudo di qualità e del parmigiano reggiano, e alla fine, della pasta fresca fatta in casa;
• sapore del tortello; stupendamente delicato ed equilibrato, dove sono ben distinguibili i sapori del ripieno (zucca, parmigiano), della pasta ben cotta, ma al dente (niente sensazioni farinose o di pasta fresca cruda), del burro crudo e del parmigiano reggiano spolverato nel finale. Le sensazioni sono brevi e pulite e che spingono a ripetere l’assaggio per la piacevolezza e delicatezza dell’insieme del piatto;
• Abbinamento Vini: Vino Bianco da uve Garganega per il Tortello al Burro Fuso, e Lambrusco Loghino Dante Mantovano per il Tortello con la conserva di pomodoro.
• Conserva di Pomodoro: un kg di pomodori di San Marzano maturi; ½ carota; ½ cipolla dorata; 2 gambi di sedano;  un rametto di rosmarino; un rametto di salvia; un rametto di basilico; un ciuffetto di prezzemolo; uno spicchio d’aglio; una presa di sale grosso.  In una casseruola a bordo alto, mettere i pomodori lavati e tagliati a metà, quindi tutte le verdure tagliate a tocchetti. Salare e mettere tutto a fuoco vivo. Raggiunto il bollore, riducete il fuoco dopo circa 45 min/un ora.  Spegnete il fuoco e travasate il tutto in un recipiente di vetro. Quando il composto è freddo, passatelo con un passaverdure un paio di volte. Mettete la conserva nei vasetti (meglio Bormioli) e sterilizzate mettendo i vasetti in una pentola sommersa d'acqua e fate bollire per 20 minuti. Una volta raffreddati e asciutti, i vasi possono durare anche un anno in dispensa (di nonna Odilia)

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