PANDORA: UN METODO OLTRE LA BIODINAMICA E' UN SCOPERTA RIVOLUZIONARIA NELLA PRODUZIONE DI VINI

ImageSicuramente è una novità del secolo quella che abbiamo vissuto in quelli di Verona questo fine estate e se verrà riconosciuto dalle autorità che certificano ricerche – innovazione e applicazione,  sarà la scoperta più sensazionale avvenuta nell’era moderna.
“Metodo Pandora”, è questa la novità che sbarca nella produzione di vini  e degli alimenti e che in concreto supera il metodo di produzione con modalità biologiche, il biodinamiche.
Artefici di questo metodo sono,
Beniamino Anzalone,
ricercatore di origini siciliane residente a Padova, titolare del brevetto europeo n: 0821882 - “scopritore” della metodica innovativa Pandora che si fonda sul principio della biodinamica che può essere applicata a tutti gli alimenti ed anche in altri settori. Uomo di brillante intuizione ed infaticabile capacità di analisi, Beniamino Anzalone ha messo a punto la metodica Pandora nel corso di oltre vent’anni di ricerche, ed è tuttora impegnato in attività di ulteriore estensione e perfezionamento del campo applicativo dell’innovazione.
Roberto Severoni, imprenditore titolare della ditta Keper srl di Vicenza, è il promotore della produzione e della commercializzazione dei vini e del pane Pandora. Le sue capacità organizzative, unite a spiccate doti di intraprendenza e ad una consolidata esperienza pratica, gli hanno consentito di raccogliere e interpretare le istanze del mercato ai fini della definizione delle migliori strategie di sviluppo delle potenzialità esistenti.
Marcello Graziani, perito agrario di lungo corso ed esperto vitivinicolo, tecnico dell’Istituto Agrario di Siena, una delle dieci scuole enologiche d’Italia, è il responsabile di tutti i processi di vinificazione del programma Pandora. Profondo conoscitore delle tecniche enologiche e osservatore attento delle nuove tendenze, ha al suo attivo un consolidato bagaglio di conoscenza delle più dinamiche aziende vitivinicole italiane.

ImageRoberto Severoni ci illustra e sottolinea che "Pandora rappresenta un nuovo concetto di alimentazione che ha, al primo posto, la salvaguardia dell’uomo riconciliato nel rapporto con la terra e la natura. Il vino cosi risanato, arricchito e trasformato dalla straordinaria energia della biodinamica, è più evoluto e quindi più adatto all’uomo del terzo millennio più maturo e consapevole.
La metodologia Pandora rappresenta la base nutrizionale dell’alimentazione per l’uomo della nuova era. I vini innovativi Pandora sono stati presentati al Vinitaly del 2012 e si contraddistinguono nelle etichette dalle seguenti caratteristiche:
• Buoni e ricchi di proprietà organolettiche
• Eccezionale resistenza all’invecchiamento. Anche a distanza di anni il vino Pandora non mostra aspetti degenerativi della struttura;
• Eccezionale resistenza all’ossidazione. Bottiglie lasciate aperte non hanno mostrato segni di ossidazione, anche a distanza di alcuni mesi;
• Eccezionale resistenza agli stress da trasporto e da temperatura. Il vino Pandora può essere trasportato ovunque senza problemi.
• Sono ideali per chi ama il buon bere ed ama farlo in modo sano, nel pieno rispetto della natura e della propria salute.

Tutto ciò permette di avere degli aspetti caratteristici  importanti e innovativi che sono:
• una condizione  di equilibrio ed armonia tra tutti i componenti, tale da garantire ai prodotti elevati parametri di stabilità e durata oltre che doti organolettiche di assoluta eccellenza;
• la scissione di parte delle molecole complesse in molecole più semplici;
• la generazione di un’informazione enzimatica specifica per ciascun alimento, atta a favorire i processi digestivi".

ImageIl vino Pandora (incalza Roberto Severoni) "è un vino sano, nutriente, digeribile e interamente naturale. È sano perché al suo interno non ha alcuna sostanza nociva all’uomo, è nutriente perché conserva tutte le sostanze nutrizionali naturali, digeribile perché grazie al messaggio enzimatico l’organismo lo recepisce e lo assimila senza difficoltà.
Pandora è pertanto, una nuova metodologia di vinificazione, dove per la prima volta i principi della biodinamica,  che dalla loro introduzione ad opera di Rudolf Steiner hanno rappresentato solo un modo per fare agricoltura, sono ora applicabili ai processi di fermentazione del vino e della trasformazione degli alimenti in genere.
Una delle prerogative di questa metodologia è di essere naturale al cento per cento. Infatti, contrariamente ai tradizionali processi di vinificazione, biologici compresi, il disciplinare Pandora, all’art 8, esclude l’uso di solfiti e di qualunque sostanza aggiunta, esclude altresì l’uso di qualunque sostanza di derivazione animale ( non è molto noto infatti che la chiarifica dei vini è ottenuta con l’albumina, la caseina o la colla di pesce).
Pandora segna una linea di demarcazione tra il vino fino ad ora prodotto e quello prodotto con questa nuova metodologia, determinando cosi il punto di partenza per una nuova esperienza ed un nuovo percorso di vinificazione.

A livello organolettico il vino Pandora non perde nulla,  gli aromi e i profumi sono esaltati". Noi questi vini e prodotti li abbiamo provati e siamo rimasti stupiti.

Notizie abbiuntive:

Video Vinitaly 2012 – Progetto Pandora
http://www.youtube.com/watch?v=lU0Y-zYhDG8 

Video presentazione Spumante Pandora
http://www.facebook.com/photo.php?v=2546568341142&set=vb.230495550310283&type=2&theater 

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Per maggiori  info: sede operativa PANDORA
Roberto Severoni
KEPER Srl
Via Zamenhof, 28
36100 VICENZA
Tel. 0444 239504
Cell. 329 3903617
web:
www.pandoraworld.it
e-mail:
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