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CIBO & VINO E FORMAZIONE CONSAPEVOLE: NOI VALUTIAMO LA QUALITA' ! PDF Stampa E-mail

ImageL'affermazione Mi piace o Non mi piace si può configurare come un rigore scientifico?. Niente affatto.  Il rigore scientifico va detto energicamente, sta in quella affermazione, semplice ma precisa, che è “l'analisi organolettica e sensoriale” e dove i “soggetti”  sono la vista, l’olfatto, il gusto, il tatto e l’udito, ovvero, l'apparato sensoriale umano. Non solo, ad essa si aggiunge un sistema di giudizi tecnici e valutativi, frutto di parametri ben precisi che discriminano il prodotto (cibo o vino che sia) da un prodotto semplice da uno complesso o scadente. Se l’analisi organolettica si indirizzasse solo all’aspetto “sensoriale”, essa sarebbe monca e non utile a nessuno, specie al consumatore. Un prodotto può piacere anche se è di pessima struttura e che alla lunga può risultare dannoso alla salute.

Lo scopo dell’analisi organolettica e sensoriale è quello di valutare la Qualità di un prodotto alimentare capace di tutelare il consumatore e intercettare le componenti dei suoi composti, attraverso l’apparato sensoriale umano,  ovvero, i cinque sensi:

1= l’apparato visivo;            occhio
2= la struttura olfattiva;        naso
3= il complesso gustativo;  bocca
4= i sensori del tatto;          lingua e apparato della bocca
5= il sistema uditivo.          orecchio

ImageA questo complesso sensoriale del corpo umano si aggiunge uno strumento cha fa da contenitore del vino, ovvero, il bicchiere, che a sua volta ha una precisa e distinta funzione, quasi come uno strumento di laboratorio, con una forma precisa scientificamente approvata allo scopo. Gli specialisti dell’analisi organolettica e sensoriale inoltre, ricorrono all’analisi bio-chimica di laboratorio quando necessita una conferma maggiore rispetto al prodotto di analisi ed ha la funzione di “supporto” all’apparato umano, come ulteriore elemento di difesa della salute del consumatore.

ImageEcco perchè il primo obiettivo di base resta quello di formare il consumatore ed in primis quello giovanile, il più esposto alle “insidie” del mercato e dei mercanti, capaci di far passare un prodotto per quello che non è.  Infatti moltissime persone ancora oggi, si pongono semplicemente la domanda ……  come si valuta un vino,  ma pochissimi invece si chiedono …… cosa si valuta di un vino?.  Le risposte a questa domanda sono banali al 94% con risposte tipo, il colore, il profumo, il sapore e altro. Ma al quesito essenziale, ovvero, La Qualità, risponde a malapena il  6% , anche senza un completo ragionamento su esso.

Noi proponiamo l'analisi della QUALITA' come lo strumento capace di colmare una parte di questo vuoto attraverso un ragionamento compiuto, la formazione e l’attuazione di un metodo, in grado di spalancare le porte al capire e al saper fare.  Puntiamo ad una formazione dell'analisi organolettica e sensoriale utile e consapevole.

I nostri corsi si articolano organicamente su serate mirate è così strutturate:
1- PRINCIPI                       (perché l’analisi organolettica e sensoriale)
2- SCOPI                           (valutare il prodotto analizzato)
3- REGOLE                       (il procedimento razionale dell’analisi)
4- METODO                      (il sistema di analisi)
5- L’ANALISI                     (i parametri base)
6- STRUMENTI                 (riferimenti fisici e sensoriali)
7- CLASSIFICAZIONE     (i diversi livelli della  valutazione)
8- VINO E SALUTE          (effetti benefici e salute umana)
9- L’ABBINAMENTO        (cibo e vino:  dalla teoria alla pratica)
10- L’APPLICAZIONE      (prove individuali e collettive  ad ogni serata).

Il nostro motto è: Il più grande potere umano è il sapere, perciò conquistatelo dove volete ma saziatevi di sapere.

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- CIBO E VINO IN MODO CONSAPEVOLE -

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