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CANTINE VIRGILI: Lambrusco Pjafoc PDF Stampa E-mail
ImageOttimo è questo Lambrusco Mantovano che  al suo contatto con il bicchiere è degno del suo nome: "Pjafoc" (pende fuoco).  Infatti, appena versato questo vino nel cristallo bicchiere, l'effervescenza della spuma  sale poderosa fino a  sembrare una vera presa di fuoco.

Costituito da lambrusco Ruberti, lambrusco Salamino e lambrusco Ancellotta, si forgia su terreni morenici, a 150 metri di altitudine, con forte presenza di sassi e ghiaia alternati  da argilla scura, trasferendo nelle uve le caratteristiche ampellografiche ed organolettiche diverse dalle stesse uve  coltivate in pianura.

La raccolta avviene rigidamente a mano e una volta in cantina l'uva viene diraspata, pigiata e lasciata sulla buccia a contatto con il mosto per 7 - 8 giorni; una volta pigiata  il tutto viene trasferito in contenitori di acciaio per continuare le procedure enologiche di cantina.

ImageEsteticamente possiede una elegante vestitura con una bottiglia champagnotta e con una etichetta inconfondibile.  Il suo pregio però è tutto organolettico e si presenta al mondo con un colore rosso intenso, con sfumature violacee e una cromatura vinosa  tendente al rosso cardinalizzio.

L'uscita del vino è annunciata da una spuma stupenda, gorgheggiante, rossa e a tratti rosso fuoco per l'effetto ottico della spuma con la base del vino.

Al naso balzano piacevolissime sensazioni profumate di uva rossa e a seguire di viole e rose rosse appena colte. L'olfatto si chiude con una scia di fragola e mosto pulito e nel finale, il raspo dell'uva.

Se mettete un po di attenzione in questo tratto di degustazione e non traccannate subito questo vino, vi accorgerete che è un vino magnifico, dall'estrema pulizia enologica, dal forte equilibrio gustativo e dalla consistenza del frutto, tutta particolare.

Abbiamo voluto sperimentare in primis, l'assaggio a spuma  fermentante e abbiamo costatato come la bocca resta in fortissimo equilibrio a fine degustazione, riportando le funzioni salivari e sensoriali allo stato iniziale, ma rigenerate.

Sorseggiata un'altra porzione e passato il vino in rotazione ci accorgiamo della sua pulizia del frutto, la sua stuttura tannica molto soffice, la piacevolezza e nitidezza del fruttato che si presenta come una confettura di ciliegia matura e nel finale come una macedonia con  fragole e lampone. Al terzo passaggio, smettiamo di provarlo e lo godiamo senza ritegno con un gran piatto di salumi e torta fritta, nel frattempo arrivati a tavola.

Info: Cantine Virgili
          Via Dante n. 2 - 46100 Mantova: Telef. 0376.322560 - Fax. 0376. 223323
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