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Vini senza Solfiti
SENZA SOLFITI - VINI NATURALI O PIU SALUTISTICI ? PDF Stampa E-mail
ImageApriamo questa rubrica sui vini senza solfiti aggiunti e provenienti da agricoltura biologica, segnalando ai nostri lettori aziende e vini che rispondono ai requisiti di pulizia, equilibrio ed integrità, dopo averli analizzati, testati e valutati.

Il nostro obiettivo  è preciso:  proporre al grande pubblico anche questo spaccato di viticoltura e di enologia capace di produrre vini senza solfiti aggiunti, a maggior difesa dell'ambiente e della salute dei consumatori.


Questa introduzione nasce dallo spunto di Alessandro Morichetti e di Gianluca Mazzella (IntraVino) che abbiamo riadattato allo scopo anche con il nostro parere.

Vino Naturale o Senza Solfiti Aggiunti?.
“Naturale” è  un concetto per niente pacifico; e chi pensa di identificarlo con “biologico” o “organico”, non può trascurare che ciò differisce dal “naturale biodinamico”. 
Fino ad oggi è stata riconosciuta una certificazione soltanto per le uve prodotte da agricoltura biologica (per la viticoltura) e non per i vini biologici (non per la vinificazione).
E' abbastanza chiara la differenza fra un filare di vigna inerbito, frequentato da lombrichi o api, ed un filare privo di vita biologica, frequentato da diserbanti o fertilizzanti.
Meno chiaro è quello che dovrebbe essere certificato in cantina: infatti, nel mese di giugno 2010 la Commissione Europea non è riuscita ad approvare una regolamentazione della vinificazione biologica, in quanto “le mediazioni proposte dagli Stati membri avrebbero portato troppo lontano dal concetto di biologico”, ha commentato il portavoce del Commissario all’Agricoltura.
Nell'economia dei nostri ragionamenti conviene tornare alle origini documentate della locuzione di “vino naturale”, ovvero,  il Codice di Diritto Canonico (Can.924 – §3).
Esso indica che il vino da messa debba essere “naturale, del frutto della vite e non alterato (corruptum in latino)”. Tale definizione è stata dibattuta da un gruppo di studiosi, fra cui uno dei più noti e riconosciuti esperti di viticultura al mondo, il Professor Mario Fregoni:
In conclusione, la locuzione “vino naturale” resta ambigua e talora indigesta (seppur ben ruminata), almeno sotto un aspetto squisitamente semantico. È indubbio che ci siano vini di qualità sia buoni che cattivi, è dubbio quali andranno all’inferno.

"Vino senza solfiti aggiunti", è una viticoltura che si sforza di non adoperare fungicidi, pesticidi o erbicidi.
Questo vuol dire arare la terra e vendemmiare a mano i grappoli e su cui non sono stati effettuati  trattamenti invasivi per non annichilare i lieviti endogeni.
Significa quindi fermentare il vino con lieviti spontanei anziché aggiunti. Non aggiungere al mosto o al vino nemmeno zucchero, enzimi, acidi, tannini, acqua. Usare quanto meno anidride solforosa possibile come antiossidante e conservante, ma prodotti naturali come l'azoto e suoi derivati.  Disapprovare pratiche quale l’osmosi inversa, la microssigenazione, i concentratori e altre derive tecnologiche. Semplificando possiamo dire che vino senza solfiti aggiunti impone di non usare veleni in vigna, limitare l’uso di zolfo e rame, che sono comunque ammessi alla viticoltura organica.  Significa non aggiungere o togliere nulla al mosto e al vino, in cantina.    Se poi vogliamo divertirci nel definire la composizione di questi vini possiamo catalogarli da agricoltura biologica, naturali, senza solfiti aggiunti. Nell'attesa che il legislatore decida ci siamo detti: possiamo catalogarli anche come vini salutistici? e perchè no ci siamo risposti. E' un a definizione
che ci piace di più, coscienti però che aggiungiamo un'altro elemento di discussione.
(fine)


QUESTE LE AZIENDE E I VINI PRODOTTI

SENZA SOLFITI AGGIUNTI



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CANTINE CAPECCI - ACQUAVIVA PICENA (AP) -VINI SALUTISTICI SENZA SOLFITI AGGIUNTI PDF Stampa E-mail

ImageScopriamo l'Azienda Capecci collocata in un splendido ambiente collinare tra gli Appennini ed il mare Adriatico, ovvero, Acquaviva Picena dalle caratteristiche pedoclimatiche eccellenti che favoriscono la coltivazione della vite.
L'Azienda Capecci è una azienda vinicola a conduzione familiare dove l’amore per il proprio lavoro si  tramanda di generazione in generazione. Nel 2002 abbracciamo una linea di pensiero "naturale" che li ha portati a realizzare i vini odierni. vini senza solfiti aggiunti e  vini a stabilità naturale, fermentazioni con lieviti indigeni, non vengono utilizzati allergeni.

La  raccolta delle uve viene effettuata manualmente affinché si abbia un controllo visivo sullo stato di salute dei grappoli. La produzione delle uve  è limitata in base all’andamento climatico delle annate. La fermentazione è attivata e da lieviti ”indigeni” e non prevede controllo di temperatura. Niente stabilizzanti chimici, niente uso di allergeni nella chiarifica. La tempistica della lavorazione viene scandita dalle fasi lunari. In cantina vige la massima pulizia e sterilità a protezione dei vini.

ImageI vini delle Cantine Capecci si distinguono in vini senza solfiti (Nudo - LuceLuna - Naturae), vini a stabilità naturale (Rosso del Fondatore - Accubitu - Donna Lina), e vini di produzioni moderne (Psithia - La Giudea - Morrigane). Noi segnaliamo  LuceLuna e Nudo.

Luce e luna - Marche Passerina  senza Solfiti Aggiunti - (lotto) L 13 050 Vendemmia 2012 - 12,50% VOL
Marche Passerina - Indicazione Geografica Protetta - Senza Solfiti Aggiunti
Uve: Passerina Picena 100%
Alla vista si presenta con colori intensi che vanno dal giallo oro al giallo oro intenso; le sfumature sono di colore giallo naturale e pulito mentre la massa glicerica che si nota sulle pareti del bicchiere sono medio-intense e argentate, così come si nota dalla corona del disco vinoso nel bicchiere, completa e integra.
All'olfatto da fermo sprigiona piacevoli sensazioni di uva matura che variano al variare della temperatura, avvolgendoti in profumi fruttati e poi esotici e poi floreali.  In rotazione tutto aumento con variare dei profumi sempre più complessi e piacevoli e con ottima pulizia olfattiva.
Al Gusto è un vino che sbalordisce; rispetto alle sensazioni olfattive in bocca muta toltamente. Pieno, esotico, che dal mango sfocia nel melone tropicale. La spalla acida completa la piacevolezza di questo vino che lascia dietro di se una lieve dolcezza inaspettata.
Grazie alla sua qualità organolettica si propone come vino pluriabbinabile con piatti di carni bianche e pesce di mare succulenti, saporiti e realizzati in tutte le maniere, nonchè con macedonie di frutta anche esotica.

ImageNudo - Vino Rosso Senza Solfiti Aggiunti - (lotto) L 13 200 Vendemmia 2012 - 14,00% VOL
Uve: Montepulciano, Sangiovese e Cabernet Sauvignon 
Alla Vista questo vino si presenta con un'ottima consistenza dei colori che spaziano dal rosso rubino intenso al violaceo scuro; le sfumature sono naturali e  pulite così la massa glicerica che si nota sulle pareti del bicchiere con archetti densi e argentati o dalla corona argentata del disco vinoso nel bicchiere.
All'Olfatto già da fermo sprigiona dal bicchiere sensazioni aromatiche, floreali e fruttate che salgono prepotentemente al naso e restano a lungo. Le sensazioni sono pulite, naturali e senza presenze improprie dell'uva e del vino. In rotazione il vino si evolve continuamente con sensazioni di confetture di frutti rossi dall'acerbo al maturo e fino all'evoluto.
Al Gusto è una sorpresa piacevole; buona consistenza, rotondo, equilibrato, e con una scia di gusto che ricorda il lampone maturo per evolversi con il gusto di mora e finire con frutti di bosco. Ottima la spalla acida che protegge il prodotto, così la componente alcolica che mai si mostra invasiva che rende tipico questo vino, naturale, non costruito, ovvero, puro, nudo.
E' un vino che organoletticamente cambia nel bicchiere in maniera rapida con il passare del tempo.
Grazie alle sua qualità organolettiche si presta come vino pluriabbinabile a primi e secondi piatti succulenti, ricchi di sapori, con salumi caldi, formaggi di buona consistenza e stagionatura. Si presta anche come vino da conversazione.

Sono vini stupendi, naturali, da non perdere assolutamente.


per info: Cantine Capecci
Vini Naturali e Senza Solfiti Aggiunti
Contrada S.Maria in Accubitù
Acquaviva Picena (AP)
Telefono: 0375.764685 - Cell. 3200778665 (Roberto)
Web:
www.vinicapecci.it
e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

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TELOS: LA QUALITA' DEL VINO E' SENZA SOLFITI E SI FORGIANO NELLA TENUTA SANT'ANTONIO PDF Stampa E-mail

ImageE' un'azienda gestita da quattro fratelli, tutti cresciuti tre le vigne paterne di San Zeno di Colognola ai Colli,Verona,fiorente zona della Valpolicella, dove i vini che si producono hanno nomi importanti e una storia antichissima.

Nel 1989 i fratelli Castagneti acquistano un terreno nella zona di Mezzane che, unito alla proprietà paterna, porta alla nascita dell’attuale Tenuta Sant’Antonio:  80 ettari  di terra vocata per il vino. Così dalle cantine di Lavagno nasce uno splendido Amarone, e a seguire una selezione di vini bianchi e vini rossi come Télos, bianco e rosso, frutto di un progetto-sfida, e dalla forte volontà di offrire un prodotto più salutistico, accompagnato da una piacevolezza unica e forse, rara. In vigna, infatti, non si usano fitosanitari ma alternative naturali, oltre il biologico, e con interventi esclusivamente manuali, compresa la raccolta dell’uva.
Inoltre, il processo di vinificazione, viene attivato esclusivamente con prodotti di origine organica, senza aggiunta di solfiti in pigiatura, né solfati in fase di  fermentazione.

ImageIl progetto "Télos" voluto dei fratelli Castagneti, propone ai consumatori un vino naturale, mantenendo inalterata la qualità dei vini dell'intera filiera della Tenuta Sant’Antonio.
Da questo progetto nascono tre magnifici vini: Télos Il Rosso, Télos Il Bianco e Télos Amarone, frutti di uno studio durato 6 anni, e che ha portato nel 2011 a mettere sul mercato le prime bottiglie di Télos Il Bianco e nel 2012 anche Télos Il Rosso. Il progetto "Télos",ha visto il proprio completamento nel 2013, con l’uscita del Télos  Amarone.

La peculiarità di questi vini sta nel loro percorso, ovvero, dal vitigno, dove le concimazioni si basano sull’analisi dei mosti dell’uva ottenuta da ogni singolo  vigneto. I fitosanitari sono sostituiti con alternative naturali che non hanno tempi di carenza e non rilasciano molecole residuali nel vino.Image La vite è accompagnata con operazioni manuali compresa la vendemmia, rigidamente eseguita a mano e in piccole cassette. Il processo di vinificazione viene attivato esclusivamente con prodotti di origine organica, senza aggiungere solfiti in pigiatura, tantomeno in fermentazione e prima dell’imbottigliamento,
In cantina vige la perfezione: pulizia  assoluta in tutti gli ambienti, impianti di vinificazione in acciaio inox e a temperature controllate, contenitori in acciaio o in legno perfettamente igienizzati e salutistici, bottiglie scure e sterili dove il vino viene fatto riposare in ambienti idonei per temperature, ventilazione e umidità sempre controllati.

Il vino così ottenuto, non solo risponde al progetto finalizzato, ma si presenta a tavola, di buona consistenza, piacevole equilibrio, eccellente integrità in tutti i parametri compositivi (agronomi ed enologici).

Questi Vini da noi Testati:

ImageTELOS/il BIANCO 2012:
composto dall'80% di vino proveniente da uve Garganega e 20% di Chardonnay, proviene da vitigni con un'età tra i 20-25 anni, con sistema di allevamento a Guyot e Pergola, con densità d'impianto tra 3500/6000 piante per ettaro, e resa massima 120 q. li/ha.  Vinificazione attraverso la Sgranellatura dei grappoli; Pressatura soffice a freddo (8/9 °C) con pneumopressa in ambiente inerte (totale assenza di ossigeno). Fermentazione a temperatura bassa 14/15 °C senza aggiunta di solfati e di sali azotati. Batonage, una volta alla settimana fino a primavera. Stabilizzazione a freddo.  Acidità 5,3g/l - zuccheri residui 4,5 g/l .alcool 12,50% volume. Longevità 3-4 anni.

Dati Organolettici e Sensoriali. Visivamente si presenta con colore giallo verdognolo brillante, pulito, e di buona consistenza. Olfattivamente è integro, nessun improprio dell'uva e del vino, avvolgente quanto basta. Gustativamente si propone equlibrato, rotondo, piacevole ad ogni sorso. Abbinamento: in freschezza, rende questo vino ottimo come aperitivo con stuzzichini pre-pranzo delicati e piacevoli; inoltre, si sposa bene con antipasti composti con salame, pancetta, coppa, prosciutto crudo, nonché con primi piatti (risotti e paste anche ripiene) di carni bianche, pesce sia di mare che di acqua dolce, secondi piatti con carne bianca (vitello, coniglio, pollo, cappone) oppure piatti di pesce magro (Branzino, Calamaro, Cernia, Luccio, Nasello, Orata, Palombo, Polpo, Rombo,  Sogliola, Trota),al forno in padella oppure lesso o al vapore, condito con olio extravergine di oliva a crudo, oppure, con salse leggere e delicate. Formaggi teneri oppure, con impasto di crescenza, gorgonzola e taleggio e scaglie di noci. Una goduria !!.

ImageTELOS/il BIANCO 2011:
composto dall'80% di vino proveniente da uve Garganega e 20% di Chardonnay, proviene da vitigni con un'età tra i 20-25 anni, con sistema di allevamento a Guyot e Pergola, con densità d'impianto tra 3500/6000 piante per ettaro, e resa massima 120 q.li/ha.  Vinificazione attraverso la Sgranellatura dei grappoli; Pressatura soffice a freddo (8/9 °C) con pneumopressa in ambiente inerte (totale assenza di ossigeno). Fermentazione a temperatura bassa 14/15 °C senza aggiunta di solfati e di sali azotati. Batonage, una volta alla settimana fino a primavera. Stabilizzazione a freddo.  Acidità 5,5 g/l - zuccheri residui 4,7 g/l. alcool 12,50% volume. Longevità 3-4 anni.

Dati Organolettici e Sensoriali. Visivamente si presenta con colore giallo paglierino intenso con sfumature lievemente verdognole, brillante, pulito, e di buona consistenza. Olfattivamente è intenso, abbastanza integro, nessun improprio dell'uva e del vino, piacevoli note esotiche mature. Gustativamente si propone con un ottimo equlibrio, struttura medio-intensa, avvolgente e piacevole. Abbinamento: in maturazione, questo vino si adatta con aperitivi o stuzzichini di consistenza di gusto e composizione;  inoltre, si sposa bene con antipasti composti con salame cotto, cotechino, patanegra, spalla cotta di san secondo), nonché con primi piatti (risotti e paste anche ripiene), nonché pesce sia di mare che di acqua dolce dal gusto deciso e pieno. Ottimo con secondi piatti con carne ( Vitello e Vitellone,  Maiale, Lonza, Filetto, Agnello, il Capretto),oppure piatti di pesce semi-grasso (Carpa, Cefalo, Dentice, Pesce spada, Salmone, Sarda, Sardina), in diverse maniere, condito con salse saporite e avvolgenti. Formaggi semi-molli, nonchè a pasta semidura.

ImageTELOS/il ROSSO 2010 - VALPOLICELLA SUPERIORE: composto dall'70% di vino proveniente da uve Corvina, 20% di Rondinella, 5% Croatina e 5% Oseleta, proviene da vitigni con un'età tra i 20-25 anni, con sistema di allevamento a Guyot, con densità d'impianto tra 6000/6500 piante per ettaro, e resa massima 70 q. li/ha.  La Vendemmia viene svolta a mano in casse, la Fermentazione alcolica a si svolge a temperatura controllata con lieviti selezionati. La Malolattica avviene durante la fermentazione alcolica. L'affinamento avviene in botte da 5 hl di rovere francese per un anno.50% botti nuove e 50% botti 2° passaggio.
Alcool 14% Vol. - Acidità 5,5 g/l - Zuccheri residui 5,0 g/l - Longevità potenziale 4- 5 anni

Dati Organolettici e Sensoriali.
Visivamente si presenta con colore rosso rubino scuro, cromatura naturale, sfumature rosso cardinalizie e micro ossidazione, che lo pone come nella scala di vino di "pregio" enologico, nella scala compositiva;
Olfattivamente pulito, mostra la sua corazza aromatica e fruttata e l'ottima sensazione di lampone; nessun improprio dell'uva e del vino, pulito, lungo e piacevole;
Gustativamente è possente, si propone con un buon equilibrio, ottimo paniere di sensazioni, micro vena astrigente, buona spalla acida, piacevole ad ogni sorso.

Abbinamento: Télos Rosso 2010 - Valpolicella Superiore - si propone come vino ottimo per antipasti di salumi caldi (cotechino, spalla cotta, salame cotto, pacetta grigliata, ecc.),nochè crudi (Prosciutto di Parma, Coppa Piacentina, Salame Cremonese, Toscano, ecc.)  Primi piatti di pasta o di Riso dai sughi elaborati, carni rosse alla griglia o alla piastra, arrosti saporiti con salse regionali,brasato, agnello e cacciagione, timballo di melanzana alla parmigiana, nonchè formaggi di buona stagionatura non piccanti.

ImageTELOS/il ROSSO 2011: VALPOLICELLA SUPERIORE: composto dall'70% di vino proveniente da uve Corvina, 20% di Rondinella, 5% Croatina e 5% Oseleta, proviene da vitigni con un'età tra i 20-25 anni, con sistema di allevamento a Guyot, densità d'impianto tra 6000/6500 piante per ettaro, e resa massima 70 q. li/ha.  La Vendemmia viene svolta a mano in casse, la Fermentazione alcolica a si svolge a temperatura controllata con lieviti selezionati. La Malolattica avviene durante la fermentazione alcolica, mentre l'affinamento si svolge in botte da 5 hl di rovere francese per un anno,50% botti nuove e 50% botti 2° passaggio. Alcool 14% Vol. - Acidità 5,8 g/l - Zuccheri residui 4,9 g/l - Longevità potenziale 5- 6 anni

Dati Organolettici e Sensoriali.
Visivamente si presenta con colore rosso rubino intenso, cromatura perfetta, sfumature rosso violaceo e naturale, collocandosi tra i vini di alta qualità salutistica enologicamente. Olfattivamente è pulito, integro naturale, mostra una struttura aromatica e fruttata giovane e in via di maturazione e con una piacevole nota di ciliegia avvolgente ad ogni olfeggio eseguito.
Gustativamente si propone potente, buon equlibrio, così la spalla acida che protegge il paniere delle sensazioni aromatiche, speziate e fruttate naturalmente racchiuse. E'piacevole ad ogni sorso.

Abbinamento: Télos Rosso 2011 - Valpolicella Superiore - è adatto con antipasti regionali di salumi, bresaola, cubetti di mortadella, speck, lardo, con torte salate, gnocco fritto, bruschette, polente fritta, verdure e funghi sottolio di qualità, vol au vent  saporiti, caponata di melanzana,ecc.; Ideale con risotti con pistilli di zafferano, salsiccia funghi, oppure con zucca e fegato d'oca, con l'ossobuco, nonchè con paste alla puttanesca, alla ciociara, matriciana, paccheri al sugo con carne di maiale, paste al forno e lasagne al forno, tortelli di carne con sughi aromatici, ecc.; secondi piatti di carne come lo stinco al forno, tagliata di manzo, agnello al forno, spiedini e carni alla griglia, cotechino poco aromatico, faraona al forno e per i formaggi si sposa bene con formaggi semi stagionati e con quello che vi piace.

Concludiamo, sottolineando che questi sono vini di eccezionale qualità e possono essere abbinati anche a ciò che più ci piace. Dal 2014 sono vini da tenere sulla nostra  tavola e di coloro che sono amanti dei vini salutistici.

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per maggiori info: Tenuta Télos Vini senza Solfiti
Contatti
web:
www.so2freewine.com
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Sede legale
Via Ceriani 23 località San Zeno 37030 Colognola ai Colli (VR) Italy
T +39 045 765 0383
F +39 045 617 1098

Sede cantina
Via Monti Garbi località San Briccio 37030 Lavagno (VR) Italy
t +39 045 874 0682

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PANDORA: UN METODO OLTRE LA BIODINAMICA E' UN SCOPERTA RIVOLUZIONARIA NELLA PRODUZIONE DI VINI PDF Stampa E-mail

ImageSicuramente è una novità del secolo quella che abbiamo vissuto in quelli di Verona questo fine estate e se verrà riconosciuto dalle autorità che certificano ricerche – innovazione e applicazione,  sarà la scoperta più sensazionale avvenuta nell’era moderna.
“Metodo Pandora”, è questa la novità che sbarca nella produzione di vini  e degli alimenti e che in concreto supera il metodo di produzione con modalità biologiche, il biodinamiche.
Artefici di questo metodo sono,
Beniamino Anzalone,
ricercatore di origini siciliane residente a Padova, titolare del brevetto europeo n: 0821882 - “scopritore” della metodica innovativa Pandora che si fonda sul principio della biodinamica che può essere applicata a tutti gli alimenti ed anche in altri settori. Uomo di brillante intuizione ed infaticabile capacità di analisi, Beniamino Anzalone ha messo a punto la metodica Pandora nel corso di oltre vent’anni di ricerche, ed è tuttora impegnato in attività di ulteriore estensione e perfezionamento del campo applicativo dell’innovazione.
Roberto Severoni, imprenditore titolare della ditta Keper srl di Vicenza, è il promotore della produzione e della commercializzazione dei vini e del pane Pandora. Le sue capacità organizzative, unite a spiccate doti di intraprendenza e ad una consolidata esperienza pratica, gli hanno consentito di raccogliere e interpretare le istanze del mercato ai fini della definizione delle migliori strategie di sviluppo delle potenzialità esistenti.
Marcello Graziani, perito agrario di lungo corso ed esperto vitivinicolo, tecnico dell’Istituto Agrario di Siena, una delle dieci scuole enologiche d’Italia, è il responsabile di tutti i processi di vinificazione del programma Pandora. Profondo conoscitore delle tecniche enologiche e osservatore attento delle nuove tendenze, ha al suo attivo un consolidato bagaglio di conoscenza delle più dinamiche aziende vitivinicole italiane.

ImageRoberto Severoni ci illustra e sottolinea che "Pandora rappresenta un nuovo concetto di alimentazione che ha, al primo posto, la salvaguardia dell’uomo riconciliato nel rapporto con la terra e la natura. Il vino cosi risanato, arricchito e trasformato dalla straordinaria energia della biodinamica, è più evoluto e quindi più adatto all’uomo del terzo millennio più maturo e consapevole.
La metodologia Pandora rappresenta la base nutrizionale dell’alimentazione per l’uomo della nuova era. I vini innovativi Pandora sono stati presentati al Vinitaly del 2012 e si contraddistinguono nelle etichette dalle seguenti caratteristiche:
• Buoni e ricchi di proprietà organolettiche
• Eccezionale resistenza all’invecchiamento. Anche a distanza di anni il vino Pandora non mostra aspetti degenerativi della struttura;
• Eccezionale resistenza all’ossidazione. Bottiglie lasciate aperte non hanno mostrato segni di ossidazione, anche a distanza di alcuni mesi;
• Eccezionale resistenza agli stress da trasporto e da temperatura. Il vino Pandora può essere trasportato ovunque senza problemi.
• Sono ideali per chi ama il buon bere ed ama farlo in modo sano, nel pieno rispetto della natura e della propria salute.

Tutto ciò permette di avere degli aspetti caratteristici  importanti e innovativi che sono:
• una condizione  di equilibrio ed armonia tra tutti i componenti, tale da garantire ai prodotti elevati parametri di stabilità e durata oltre che doti organolettiche di assoluta eccellenza;
• la scissione di parte delle molecole complesse in molecole più semplici;
• la generazione di un’informazione enzimatica specifica per ciascun alimento, atta a favorire i processi digestivi".

ImageIl vino Pandora (incalza Roberto Severoni) "è un vino sano, nutriente, digeribile e interamente naturale. È sano perché al suo interno non ha alcuna sostanza nociva all’uomo, è nutriente perché conserva tutte le sostanze nutrizionali naturali, digeribile perché grazie al messaggio enzimatico l’organismo lo recepisce e lo assimila senza difficoltà.
Pandora è pertanto, una nuova metodologia di vinificazione, dove per la prima volta i principi della biodinamica,  che dalla loro introduzione ad opera di Rudolf Steiner hanno rappresentato solo un modo per fare agricoltura, sono ora applicabili ai processi di fermentazione del vino e della trasformazione degli alimenti in genere.
Una delle prerogative di questa metodologia è di essere naturale al cento per cento. Infatti, contrariamente ai tradizionali processi di vinificazione, biologici compresi, il disciplinare Pandora, all’art 8, esclude l’uso di solfiti e di qualunque sostanza aggiunta, esclude altresì l’uso di qualunque sostanza di derivazione animale ( non è molto noto infatti che la chiarifica dei vini è ottenuta con l’albumina, la caseina o la colla di pesce).
Pandora segna una linea di demarcazione tra il vino fino ad ora prodotto e quello prodotto con questa nuova metodologia, determinando cosi il punto di partenza per una nuova esperienza ed un nuovo percorso di vinificazione.

A livello organolettico il vino Pandora non perde nulla,  gli aromi e i profumi sono esaltati". Noi questi vini e prodotti li abbiamo provati e siamo rimasti stupiti.

Notizie abbiuntive:

Video Vinitaly 2012 – Progetto Pandora
http://www.youtube.com/watch?v=lU0Y-zYhDG8 

Video presentazione Spumante Pandora
http://www.facebook.com/photo.php?v=2546568341142&set=vb.230495550310283&type=2&theater 

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Per maggiori  info: sede operativa PANDORA
Roberto Severoni
KEPER Srl
Via Zamenhof, 28
36100 VICENZA
Tel. 0444 239504
Cell. 329 3903617
web:
www.pandoraworld.it
e-mail:
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FRANCIACORTA SIMBIOTICO: UNA BOLLICINA PARTICOLARE E NATURALE A TUTELA DELL'AMBIENTE E DELLE PERSONE PDF Stampa E-mail

ImageCon il termine di simbiosi (biologia) si indica la relazione che si instaura tra l'uomo e l'ambiente, tesa a realizzare un beneficio reciproco senza che l'uno e l’altro ricevano alcun danno.

E' con questa finalità che il progetto “Simbiotico”, messo in atto dalla Famiglia Muratori di Franciacorta, ha teso di sviluppare una viticoltura ed enologia in simbiosi con la natura riducendo progressivamente in vigna ed in cantina tutti i prodotti di sintesi e/o potenzialmente allergenici, ovvero, escludendo i prodotti di origine animale, OGM e Solforosa, fino ad arrivare alla realizzazione di "Simbiotico", Senza Solfiti Aggiunti (SO2).

Altro aspetto che va in questa direzione è l’energia che si utilizza in cantina; essa, infatti, proviene esclusivamente dal sole, grazie al sistema fotovoltaico che coinvolge tutta l'azienda e non ultimo, tutto il processo di filiera, compreso il confezionamento, teso alla riduzione degli eccessi e degli sprechi.

Nasce così il Franciacorta "Simbiotico", DOCG della Tenuta Villa Crespia, di casa Muratori, un Brut senza solfiti aggiunti (SO2) che coniuga ambiente e uomo in un progetto teso a fornire un Franciacorta Speciale di Qualità e Salutistico.

ImageSi presenta subito con un Packaging (bottiglia ed etichetta) semplice ed elegante di grande impatto visivo che custodisce al suo interno un franciacorta di oltre 30 mesi dalla sboccatura e oltre i 24 mesi in bottiglia, dal colore giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli lucidi e brillanti.
Al naso è netto, leggermente fruttato, con sentori ci crosta di pane da forno e con un finale esotico non completamente maturo.
In bocca è avvolgente, piacevole, naturale, dove prevale immediatamente l'uva e dal forte equilibrio, dolce, salato, acido amaro, pulito e sano. Nessun improprio dell'uva, pulizia totale, rotondo sia alla vista, all'olfatto e al gusto, capace di essere un Franciacorta adatto a tutto pasto e dove si sposa stupendamente  con piatti a base di pesce sia di mare che di acqua dolce, nonché le carni bianche, quelle da cortile e con quanto del gusto personale e delle tradizioni locali e territoriali.

Si degusta con un bicchiere ampio e a forma di tulipano chiuso per accogliere il suo fermentare bianco avorio, microscopico e continuo in modo elegante e naturale.

DATI TECNICI
VIGNETI DI PROVENIENZA: San Lorenzo. I suoli su cui sono impiantati i vigneti da cui nasce il Simbiotico sono di origine alluvionale mediamente argillosi e profondi 
con ottima ritenzione idrica.
SUPERFICIE TOTALE VIGNETI: 5 ha
FORMA DI ALLEVAMENTO: Spalliera potata a cordone speronato bilaterale
NUMERO VITI PER ETTARO: 5.000
Suoli:  mediamente argillosi, profondi dal clima continentale
UVE: 100% Chardonnay
VINIFICAZIONE: In assenza di solforosa e di qualsiasi additivo e coadiuvante potenzialmente allergenico di origine animale e OGM
FERMENTAZIONE ALCOLICA: In acciaio,lieviti selezionati in azienda
FERMENTAZIONE MALOLATTICA: Eseguitain parte
AFFINAMENTO E MATURAZIONE: In vasca sui lieviti per 7 mesi
RIFERMENTAZIONE E AFFINAMENTO SUI LIEVITI - In bottiglia per almeno 24 mesi con lieviti selezionati in azienda
SBOCCATURA: Almeno 30 mesi dalla vendemmia
TIPOLOGIA: Brut
GRADAZIONE ALCOLICA: Tra 12,50 e 13,50
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 6-8°C

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per maggiorni info: AZ. Arcipelago Muratori
Via Valli, 31 Adro (BS) BS/Lombardia 25030
Telefono: +39.030.7451051
Fax: +39.030.7451035
e-mail:
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web: www.arcipelagomuratori.it

 
MIRABELLA: NASCE "ELITE" IL PRIMO BLANC de BLANC FRANCIACORTA DOCG SENZA SOLFITI AGGIUNTI PDF Stampa E-mail

ImageChe l'azienda Mirabella ci avesse abituati alle sorprese lo sapevamo, ma questa di "Elite", stupisce; è unico, anzi un capolavoro di prodotto che ha come obiettivo la cura, non solo dell'ambiente dove viene coltivato, ma anche della salute del consumatore e dei comuni commensali.

"Elite" è il primo Blanc de Blanc di Mirabella senza solfiti aggiunti, sotto i 10 mg/litro, quando le norme legislative prevedono un limite massimo di 235 mg/litro; è il primo Franciacorta Docg dove l'affinamento in bottiglia (24 mesi), è effettuato senza conservanti, prima di metterlo sul mercato.

Un pò di storia. L'Azienda Agricola Mirabella, viene fondata nel 1979 da un gruppo di imprenditori e di professionisti bresciani che, appassionati di viticoltura e di enologia oltre che proprietari di terreni ubicati nella parte centro orientale della Franciacorta, decidono di mettere in comune le rispettive proprietà per meglio sfruttare le potenzialità di produzione e commercializzazione dei vini da esse ottenuti.

Il gruppo aziendale stabilisce di redigere ed effettuare una carta "etica" che, dal vigneto, alla cantina, si imponesse la realizzazione dei propri Franciacorta, su tre parametri fondamentali: la qualità, la salubrità, la tipicità. Detto fatto. Tutta la linea produttiva dei Franciacorta di Mirabella hanno sempre marcato questi principi e oggi con "Elite", si supera inesorabilmente.

ImageEmerge un prodotto tutto naturale, alla vista, all’olfatto e al gusto e che, diversamente da quelli da agricoltura tradizionale, si presenta puro con sensazioni organolettiche e sensoriali nuove, vere e che non conoscevamo. Un prodotto salutistico, ovvero, senza solfiti aggiunti se non quelli naturali che produce la pianta a difesa dei suoi grappoli; in analisi sono sotto i 10 mg/lit., dato questo che pone il consumatore in sicurezza alimentare e a difesa della salute.  Complimenti a tutto lo Staff di Mirabella, ai Tecnici di Agronomia e di Enologia e a quanti hanno voluto questo prodotto.

DATI TECNICI (4/2012/1/ lotto 51/12)
Nome: “Elite” extra brut
Tipologia: Blanc de Blanc Franciacorta Docg
Vigneto: “CRU” Mirabella (piantato nel 1981)
Vitigno: Chardonnay 100%
Terreno: Morenico di media collina
Sistema di allevamento: Silvoz
Resa Uva: 7500 kg/ettaro
Vinificazione: Scelta manuale dei grappoli migliori in fase di riempimento presse, resa pressatura 50% e fermentazione in acciaio a temperatura controllata, nessun utilizzo di conservanti (compresi i solfiti)
Tiraggio: Nel mese di Marzo successivo alla vendemmia
Affinamento: Sui lieviti per almeno 24 mesi
Dosaggio: Extra brut 5 g/lt di zuccheri
Gradazione: 12,50 % vol
Solfiti totali: <10 mg/litro (limite di dichiarazione 10 mg/lt) limite massimo legislativo 235 mg/litro
Particolarità: 3 enologi, 10 anni, 4 tesi universitarie - Il primo Franciacorta e il primo Metodo Classico italiano DOGC, senza solfiti e allergeni in totale a rispetto della natura e del consumatore

DATI ORGANOLETTICI E SENSORIALI (4/2012/1/ lotto 51/12)
Visivamente si presenta con note di colore giallo paglierino medio intenso, con note verdognole limpide e lucenti ed archetti gliceridi argentati di media dimensione a dimostrazione della integrità e naturalezza di questo vino;
All’olfatto è immediatamente pulito, netto, senza pizzichi solfitici al naso, senza sensazioni di ossidazione o di impropri dell’uva e dove si impone il profumo soffice dell’uva con il riconoscibile marchio mediterraneo di sensazione agrumosa. Naso piacevole, avvolgente quanto basta e con quel sentore di naturale che non ti lascia mai.
In bocca è una esplosione di piacevolezza, che va dal neutro iniziale con il diffondersi, passo dopo passo, al vellutato fruttato, quasi agrumoso, arricchito da una bollicina finissima e costante mai invasiva.
E’ un Franciacorta dalla media consistenza, dal forte equilibrio organolettico e sensoriale, da una integrità imponente che gli permette di adattarsi a tutto pasto e su vaste pietanze di pesce, carni bianche e rosse, paste e risotti gustose e con quello che più ci piace. Non limitatelo, va provato con piatti e pietanze anche audaci. "Elite" il Franciacorta da non perdere!.


per maggiori info Azienda Agricola MIRABELLA
Via Cantarane, 2
25050 Rodengo Saiano (BS)
Tel +39 030 611197
Fax +39 030 611388
GPS 45.604821, 10.112829
web:
www.mirabellafranciacorta.it
e-mail:
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AZIENDA VITIVINICOLA CASTELLO DI TASSAROLO: LA SALUTE IN BOTTIGLIA E A TAVOLA PDF Stampa E-mail

ImageScopriamo questa azienda per puro caso, come dire, un colpo di fortuna, che ci permette di conoscere persone e prodotti particolari, ovvero, naturali, sinceri, che parlano da soli  e fornirci l'occasone di far conoscere al nostro folto pubblico di navigatori, vini puri, all'insegna di "NO SOLFITI", ovvero, provenienti da agricoltura Biologica e Biodinamica.

Stiamo parlando dell'Azienda Vitivinicola Castello di Tassarolo, situata nel Comune di Tassarolo, nel cuore dell'area del Gavi, in Piemonte, con 20 ettari di vigneto a ridosso della cantina. Le varietà coltivate sono Cortese di Gavi, Barbera e Cabernet Sauvignon. La viticultura praticata è quella che garantisce il massimo rispetto della Natura: la Biologica e Biodinamica.

Nel 2006 l'azienda ha cominciato a praticare questo metodo di viticultura che essenzialmente si basa sulla qualità dell'humus e la salute della pianta e prevede il sovescio, ovvero, preparati biodinamici come il Cornoletame e il Cornosilice e il cumulo. Non si usano mai diserbanti e sostanze chimiche in nessuna forma.

Lavorare la vigna con i cavalli.  "Titouanci, dice il produttore, è un giovane cavallo di razza Comtois arrivato da un allevamento in Francia dove allevano cavalli da lavoro salvandoli dalla macellazione. L'animale, in un'azienda e in campagna completa il ciclo della vita. In vigna permette di lavorare la terra senza schiacciarla, come fanno i trattori e peggio ancora i cingoli. Titouan da quando è arrivato ha cambiato l'atmosfera dell'azienda. ImageVederlo nel prato o al lavoro nelle vigne porta dentro a chi lo vede una sensazione bella, positiva, di serenità, l'impressione della cosa giusta nel posto giusto". Ecco, questa la animata visione culturale di questo produttore, che stimiamo e segnaliamo.

Perchè i Vini senza solfiti?.   Ci dice ancora il produttore: "La produzione di vini senza solfiti è cominciata nel 2007 perché lavorando in cantina e usando, come tutte le cantine del mondo, la solforosa (cioè i solfiti) in ogni sua forma, gassosa, liquida o in polvere mi sentivo male, non riuscivo più a respirare. Ho quindi cominciato a sviluppare un'avversione verso di essa e a considerarla una sostanza chimica molto potente e sicuramente non salutare se ingerita o respirata, come è scritto anche sulle indicazioni di chi la produce. Non solo, ma la sentivo molto annusando i vini e trovavo che rovinasse il vero aroma del vino, che lo coprisse senza possibilità di godersi il profumo dell'uva. Inoltre ho pensato: che senso ha fare un vino biologico se poi si aggiunge una sostanza chimica così dannosa?".

Noi condividiamo questa "filosofia" che, senza rinnegare l'evoluzione enologica moderna, permette di fare un passo in avanti verso prodotti sempre più sani e piacevoli da bere, nel rispetto dell'ambiente e del consumatore.

Segnaliamo due vini di questa azienda: "Spinola Gavi 2011" e Cuvèe Monferrato Rosso 2012", a dimostrazione dell'alta qualità di questa azienda e del lavoro compiuto.

ImageSpinola Gavi DOCG
senza solfiti aggiunti, biologico
Prodotto ed imbottigliato all'origine dall'Azienda Vitivinicola Castello di Tassarolo.
Area di produzione: vigneti selezionati nel comune di Tassarolo, situato nell'area di produzione del Gavi DOCG.
Terreno: marnoso, argilloso, calcareo, povero di sostanza organica.
Altitudine: 300 metri s.l.m.
Vitigno: Cortese di Gavi (100%)
Tecnica di produzione: accurata raccolta delle uve in piccole cassette 
Trasformazione delle uve in vino con l'ausilio delle moderne tecnologie e l'utilizzo delle procedure a freddo,
Nessuna addizione di Solforosa in qualunque sua forma.

"Le nostre valutazioni: Che dire, al primo impatto non crediamo ai nostri sensi e verificato che tutto è vero quello che cè nella bottiglia e nel bicchiere proseguiamo la nostra valutazione.
Pulito, pulito, pulito è la nostra prima considerazione. Pulito enologicamente e sensorialmente, sia alla vista, nonchè all'olfatto e al gusto. Nessuna ossidazione, estremamente equilibrato e con una integrità del frutto e del vino che ci stravolge.
Mai abbiamo testato un vino con questi parametri di raffinatezza. Nessun difetto enologico o impropri dell'uva, ottima conservazione del prodotto in bottiglia.
Sensorialmente è avvolgente, piacevole, puro, capace di richiamare il vino nel bicchiere, appena finito
" . E' un vino pluriabbinabile e senza impedimendi per accostamenti anche azzardati. E' un vino senza limiti di accoppiamento.  Complimenti, complimenti, complimenti.
Grado alcolico: 12 - 12.5% Vol.
Acidità totale: 5,20 g/l
certificato BIOLOGICO da Bios. 100% naturale.

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ImageCuvée Monferrato DOC
senza solfiti aggiunti, biologico
Prodotto ed imbottigliato dall'Azienda Vitivinicola Castello di Tassarolo dei Marchesi Spinola, Tassarolo (Italia)
Area di produzione: vigneti selezionati nel Comune di Tassarolo, situato nella regione di produzione del Gavi DOCG.
Terreno: marnoso, argilloso, calcareo, povero di sostanza organica.
Altitudine: 300 metri s.l.m.
Vitigno: Cabernet Sauvignon e Barbera.
Tecnica di produzione: Accurata raccolta delle uve,
Trasformazione delle uve in vino con l'ausilio delle moderne tecnologie e l'utilizzo delle procedure acaldo/freddo
Nessuna addizione di Solforosa in qualunque sua forma.
"Le nostre valutazioni: è la conferma dell'alta qualità vitivinicola ed enologica di questa azienda, anche con questo vino, e lo cogliamo subito dalla pulizia dei colori, rosso viollaceo nitido,  nessuna presenza di ossidazione o contaminazioni enologiche,  parametri questi, rari nei vini senza solfiti aggiunti. Organoletticamente, al naso è integro, possiede un buon equilibrio olfattivo e al gusto è un parallelo naso-bocca, quasi perfetto. Piacevolissimo ad ogni sorso e grazie alle sue qualità organolettiche e sensoriali è possibile abbinarlo come si vuole e come più ci piace".
Grado Alcolico: 13,0 - 13.5% by Vol.
Acidità Totale: 5,30 g/l
certificato BIOLOGICO da Bios. 100% naturale.


per info: Azienda Agricola Castello di Tassarolo
Località Alborina, 1
15060 Tassarolo (AL) Italia
Telefono: +39.0143.342248
Fax: +39.0143.342907
Web:
www.castelloditassarolo.it
E-mail:
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PIGATO VISAMORIS UNA MERAVIGLIA LIGURE DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE PDF Stampa E-mail

ImageVeniamo a conoscenza di questa piccola realtà agricola per puro caso ad una cena ad Albenga e precisamente, all'Osteria del TempoStretto.

Sono i titolari di questo locale che ci parlano di VisAmoris dei loro vini e del loro olio di oliva extravergine e con molta eleganza e discrezione ce li fanno assaggiare a tavola.

ImageUna meraviglia di piacere sensoriale una qualità veramente sorprendente e che scopriamo con piatti di pesce della tradizione Ligure e che ne esaltano il grande salto qualitativo dei vini Liguri di questa zona.


Assaggiamo e testiamo per primo Il Pigato "DoMè" 2010 e capiamo subito che siamo in presenza di un particolare vino.

Colore giallo apaglierino, tonalità tenue delicatamente tendente al verdolino, ottima brillatenza, così la sua cromatura salda e integra che evidenzia lo spessore glicerico che avvolge il frutto nel bicchiere, segni questi di un ottimo lavoro di vigna e di cantina grazie alla consistenza dell'uva in bottiglia.

Profumo elegante, pulito, integro senza percezioni di impropri dell'uva e del vino che permettono di far emergere all'olfatto le sensazioni floreali (margherite di campo) e fruttate (della pesca gialla matura) con una piacevole nota di salvia striata che avvolge il naso piacevolmente.

Gusto pieno, pulito, integro, sapido e lungo, capace di evidenziare sensazioni piene di uva e della sua lieve aromaticità della pesca e albicocca in essa contenuta. Ottima la nota di acidità che avvolge il frutto e la sua finale scia che fa emergere la stupenda nota di mandorla dolce tostata.  Stupendo!.

Le qualità organolettiche di questo vino permettono moltissimi abbinamenti che vanno dal tutto pasto a piatti succulenti e particolari che, solo per esempio, riguardano piatti a base di pesce di mare, carni bianche da cortile, carni rosse tagliate e saltate in padella, risotti e paste saporite a pieno gusto.

ImageTestiamo questo secondo vino, ovvero, Il Pigato "Sogno" 2010 e lo classifichiamo subito come un grande vino.

Colore giallo apaglierino intenso, tonalità tenue, delicatamente tendente al verdolino, ottima brillatenza, così la sua cromatura salda e integra che evidenzia un buon spessore glicerico, che conferma l'ottimo lavoro di vigna e di cantina e la stupenda mano enologica di chi l'ha forgiata.

ImageProfumo intenso, pulito, integro senza percezioni di impropri dell'uva e del vino che permettono di far emergere all'olfatto le sensazioni terpeniche (rare in questi vini) nonchè di peperone e salvia striata e della pesca gialla matura che avvolge l'olfatto in modo piacevole e lungo.

Gusto pieno, pulito, integro, con una buona sapidità e lunga persistenza, capace di evidenziare sensazioni di uva, nonchè della pesca ed albicocca, contenuta. Ottima la nota di acidità che avvolge il frutto che fa emergere la sua stupenda sensazione finale di dattero tunisino.

Le qualità organolettiche di questo vino permettono abbinamenti mirati alla tipologia del pasto e dei piatti ricchi di gusto e sensazioni. E' un vino che si può abbinare con carni bianche e rosse e pesce di mare grassi e sapotiti.

Consigliamo di non mettete limite a questi vini capaci di abbinarsi ai migliori piatti della tradizione marinara italiana e con ciò che ci piace.

Considerazioni finali: siamo in presenza di due vini di specie dall'enorme struttura enologica (componenti agronome dell'uva) e sensoriale (vista, olfatto e gusto) e dall'ottima consistenza, equilibrio ed integrità del frutto (prima) e del vino (dopo) e necessitano di una conservazione attenta e responsabile.

Si suggerisce di tenere questi vini in ambienti freschi costanti, lonatni dalla luce e dal calore e se è possibile da scuotimenti e rumori. Temperatura invernale fresca, estiva fredda (non preoccupatevi il vino si scalda immediatamente).

per maggiori Info: VisAmoris
Strada Privata Molino Javè, 23
18100 Imperia (IM) - Liguria
Tel. 3483959569
e-mail:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
web:    www.visamoris.it
 

 
BIO VIO GIOBATTA, OVVERO, IL VINO BIOLOGICO ROSSO DI ALBENGA DOVE LA QUALITA' E' ASSICURATA PDF Stampa E-mail

ImageVeniamo a conoscenza di questa azienda attraverso un'amica, Marina Salada, titolare di una splendida enoteca a Cremona e recatoci in quelli della Liguria per una gita enogastronomica e precisamente nell'entroterra di Albenga, scopriamo questi vini veramente favolosi che oggi segnaliamo volentieri.

Bio Vio, si trova nelle zone piu vocate dell'entroterra di Albenga, lungo quella dolce vallata che partendo da Bastia, risale il corso dell' Arroscia, allontanandosi a poco a poco dalla grande Piana ingauna per giungere fino a Ranzo ed alle terre della provincia di Imperia, si producono grandi uve da sempre.
L'uso di pesticidi, di diserbanti e di concimi chimici è vietato. Per questa famiglia coltivare biologico non è una scelta né tecnica né economica, ma  semplicemente culturale.

Questa scelta è giunta in breve tempo alle migliori enoteche e ai migliori ristoranti della Liguria ed oltre. Nomi come MaRené, Aimone, U Bastiò, Bacilò e Gigò, piu che i classici Pigato, Vermentino, Rossese e Granaccia, hanno fatto breccia nell'immaginario degli appassionati come sinonimi di qualità e di unitarietà produttiva.

I vini di questa azienda non nascono per volontà del singolo ma della famiglia intera. L'ultimo nato, il "Bon in da Bon" ("Buono davvero"), è stato creato con le uve di un cru particolare, raccolte tardivamente e vinificate con le metodologie d'antàn, e vi garantiamo è una meraviglia.

Qui segnaliamo il primo vino che ci ha fatto cambiare idea positivamente nei confronti dei vini rossi Liguri.

ImageGRANACCIA - IGT Rosso Colline Savonesi - “Gigò”
Zona di Produzione: Reg. Massaretti - Bastia d'Albenga
Qualificazione: vino rosso secco
Uvaggio: Granaccia o Alicante
Altitudine: 100 m. s.l.m.
Sistema di allevamento: cordone speronato
Periodo di vendemmia: settembre/ottobre
Maturazione: 4 mesi
Affinamento: 2 mesi
Temperatura di servizio: 17/18  °C
Gradazione alcolica: 13°
Organoletticamente si presenta con queste caratteristiche:
Colore: rosso rubino intenso, brillante, pulito, di media consistenza, abbastanza equilibrato nei toni e cromature; enologicamente integro e con un'ottima corona glicerica.  Le sfumature dei colori tendono al violaceo, tipo  buccia di melanzana palermitana;
Olfatto: le sensazioni prevalenti richiamano il piccolo frutto di bosco, segue un filare lievemente speziato, piacevole e pulito;
Gusto: possente, identitario, di morbida tannicità,  giusta morbidezza e piacevolmente lungo; di medio corpo e le  sensazioni fruttate rosse conquistano il  palato energicamente;
Abbinamenti consigliati: carni rosse di vario tipo e cacciagione; formaggi stagionati non erborinati, nonchè piatti di pesce o di molluschi in zuppa, pesce in casseruola dai gusti forti e quello che più vi piace.

Il secondo prodotto che segnaliamo è

ImageROSSESE ALBESE DOC: Riviera Ligure di Ponente -“U Bastiò”
Zona di Produzione:
Reg. Coasco - Bastia d'Albenga
Uvaggio: Rossese100%
Altitudine: 100 m. s.l.m.
Sistema di allevamento: cordone speronato
Periodo di vendemmia: settembre/ottobre
Maturazione: 4 mesi
Affinamento: 2 mesi
Temperatura di servizio: 17/18  °C
Gradazione alcolica: 12-13°
Organoletticamente si presenta con queste caratteristiche:
Colore: rosso rubino mediamente carico, pulito, integro, brillante, sintomi questi di una buona lavorazione in vigna e in cantina;
Olfatto: sensazioni vinose, con sentori di frutti di bosco e di rosa rossa e una lieve nota di raspo pulito; buono il livello glicerico sul bicchiere, ottima la pulizia enologica;
Gusto: elegante e delicato, morbido con retrogusto leggermente di mandorla che unito alle sensazioni ciliegiose fanno di questo vino un prodotto particolare e ottimo. Abbinamenti consigliati: pesci in umido (stocafisso), conilgio con olive taggiasche, formaggi e salumi di Liguria. Prediletto anche per piatti di pesce in zuppa, è adatto con primi e secondi della tradizione Italiana di mare e di terra di qualsiasi regione. E' un vino che si adatta per una tavola pluricomposta. Provare!.

Il terzo prodotto che segnaliamo è

ImageIGT ROSSO: Colline Savonesi - “Bacilò”
Zona di Produzione:
Reg. Ciappe - Campochiesa d'Albenga
Uvaggio: Rossese 80% Granaccia 20%
Altitudine: 100 m s.l.m.
Sistema di allevamento: cordone speronato
Periodo di vendemmia: settembre/ottobre
Maturazione: 4 mesi
Affinamento: 2 mesi
Temperatura di servizio: 15/17  °C
Gradazione alcolica: 12.5°
Organoletticamente si presenta con queste caratteristiche:
Colore: rosso rubino intenso, brillante e pulito, con cromatura del colore intatta e un'aureola glicerica di buona consistenza, visibile alle pareti del bicchiere;
Olfatto: fragrante, floreale e fruttato quanto basta con sentori di rosa e fiore di vite nonchè di cigliegia e lampone al finale olfattivo;
Gusto: subito elegante, lievemente caldo, struttura di medio corpo, con lieve vena di mandorla tostata, prevale il fruttato del lampone della cigliegia non del tutto matura;
Abbinamenti consigliati: zuppe terra-mare, coniglio alla ligure, alla cacciatora, in salmì, piccoli arrosti di carni bianche e rosse,  spiedini di carni e verdure, paste saporite e risotti mantecati, nonchè formaggi e salumi di vario tipo e quello che più vi piace.

Consigliamo la visita a questa azienda e in tutti i modi di provare e testare questi prodotti.

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per maggiori Info: Azienda Agricola Biologica VIO GIOBATTA
Via Crociata,24
17031 Bastia d'Albenga (SV)
Telefono: 0182.21865
Fax: 0182.20538
web:
www.biovio.it
e-mail:
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COOPERATIVA VALLI UNITE: VINI TORTONESI SENZA SOLFITI PER TUTTA LA FAMIGLIA PDF Stampa E-mail

ImageSiamo in presenza di una Azienda a conduzione cooperativa che nasce più di trent'anni fa da tre ragazzi di famiglie di tradizione contadina, innamorati della propria terra e del loro lavoro. Cercarono un modo nuovo per continuare ad essere contadini e alla maniera antica, in un mondo moderno, in cui sempre più gente va a vivere in città e a lavorare in fabbrica.

Cominciarono a mettere insieme le loro vigne ed a costruire una stalla per avere il concime organico per ingrassare i campi e le vigne. Tutto come una volta, ma con sempre più convinzione che il biologico è una base di partenza per una ricerca che si chiama decrescita e riduzione dell'impatto sulla natura. Via via la cooperativa si è ingrandita ed oggi lavorano oltre 20 persone.

ImageIl settore viti-vinicolo segue un dettame ormai consolidato tra gli estimatori del vino: bere poco ma bene. 10 etichette, lasciate il più possibile vivo e figlio dell'uva.  La coltivazione dei campi si è indirizzata verso la produzione di fieno e di cereali per l'alimentazione umana e per l'allevamento di suini da salume e di bovini da carne e da latte.

Nello spaccio aziendale, si possono acquistare i loro prodotti, insieme ad altri articoli non di loro produzione, sempre biologici o del commercio equo e solidale.
Nel ristorante/agriturismo si propongono piatti classici della cucina piemontese e delle quattro province, accompagnati dai vini propri.
 
Camere da mono-locali sono disponibili per un fine settimana tra la natura oppure  riposarsi per un buon periodo di ferie a contatto diretto con la cooperativa. 

I vini senza solfiti aggiunti sono una naturale conseguenza della filosofia della Valli Unite. La loro attenzione  è L'impatto ambientale e alla Salute dell'uomo. Utilizzano  energia da fonti rinnovabili e recuperiamo le acque di lavorazione.  Nel vino sono presenti solo solfiti naturali (quelli prodotti dalla pianta).

Questi, insieme ad altri elementi - antociani e polifenoli, alcool e acidità -, sono sufficienti a proteggere un vino, prodotto con uve sane, da ossidazioni e deperimenti.

Noi che commentiamo e descriviamo questi prodotti abbiamo definito questi vini pregevolmente "per tutta la famiglia", con il chiaro intento che data la loro pulizia e salubrità del frutto sono vini a tutto pasto, per ogni giorno, ogni festa, ogni momento e per ogni persona, anche di famiglia.

Infatti, questi vini hanno una quantità di solfiti, espressa in solforosa totale, variabile tra i 12 e 17 mg/l, data dai solfiti naturali. Per motivi di legge, che non distinguono solfiti naturali o aggiunti, troviamo in etichetta l'indicazione - contiene solfiti - obbligatoria se superiore a > di 10mg/l.   Se mantenuto in condizioni adeguate si conserva al pari degli altri vini tradizionali.  Eventuali depositi sono dovuti alla naturalezza del vino.


Image DIOGENE (Dolcetto) GAITU (Barbera). Organoletticamente sono vini piacevoli, fruttati, mai invadenti, sia all'olfatto che al gusto; non hanno nessuna nota di involuto o di sporco enologico, oppure di involuzione ossidativa.
Buona la consistenza dell'uva, forte l'equilibrio delle sue componenti vinose, ottima l'integrità del vino e delle sue componenti salutistiche che rendono questi vini unici nella specie.

Queste caratteristiche agevolano con ampia vastità l'abbinamento cibo-vino, sia con piatti non impegnativi che corposi o complessi.  Consigliamo di non perdere questi vini ottimi anche per il rapporto qualità prezzo.

Info: Valli Unite, Soc. Coop. Agr.
Cascina Montesoro
15050 Costa Vescovato (AL).
recapiti:
tel: 0131 838100
fax: 0131 838900
e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
sito web: www.valliunite.com


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FASOLI GINO: LA CORVINA BIOLOGICA SENZA SOLFITI AGGIUNTI, OVVERO, L'AUTOCTONO NATURALE PDF Stampa E-mail
Image Image ImageL'Azienda Agricola Fasoli Gino è una realtà vinicola di lunga data. Dal 1925 produce vini veronesi rossi e bianchi, provenienti da vigneti della Bassa Val d' Illasi, nell'Est veronese, area a grande vocazione enologica per il tipo di terreni e per il microclima esistente.

I prodotti vinicoli sono realizzati interamente da coltivazioni biologiche, fra le quali spiccano il vino Merlot "Calle" e il vino Merlot "Orgno", il Soave Classico "Pieve Vecchia" e l' Amarone della Valpolicella "Alteo" e il Recioto di Soave DOCG "San Zeno". Ultimamente (2004) il Rosso Veronese da uve Corvina in purezza si presenta "Senza Solfiti Aggiunti", per noi eccellente.
Nel 1925 Il nonno Amadio si fa pioniere dell’azienda agricola: infatti, avviò la viticoltura e la vinificazione delle proprie uve come condizione irrinunciabile per ottenere un vino di qualità. Vino che in quegli anni andava a vendere alle migliori osterie delle città (Verona, Vicenza, Padova) trasportandolo in piccole botti sopra un carro trainato da cavalli.
Sarà Gino, assieme al fratello Gigi, sviluppare l'esperienza del nonno facendo apprezzare i propri vini in altre regioni d'Italia e all'estero. La formazione da lui ricevuta, affiancandolo nel lavoro (Amadio-Franco nel '66 e Natalino nel '71), è stata per loro la radice e anche il filo conduttore di questa azienda.
Nel 1980 vengono introdotte le prime sperimentazioni di coltivazione biologica, che dal 1984 è stata estesa a tutti i vigneti, e nel ‘90 è stata riconosciuta la certificazione A.I.A.B.

ImageNome:  Rosso Veronese
- Vitigno: Corvina 100% - annata 2009
Caratteristiche:
Proviene da uve Corvina al 100% coltivate sulla collina “La Grola” all'altitudine di 450 m slm, il terreno è principalmente calcareo, coltivazione a pergola corta veronese e a spalliera. Le uve vengono accuratamente selezionate, leggermente appassite prima della pigiatura.
La fermentazione avviene in vasche di acciaio, a temperatura controllata, a contatto con le bucce, per una quindicina di giorni, con follatura manuale. Non viene effettuata l'aggiunta di lieviti selezionati ne di anidride solforosa.
L' “R” viene affinato per nove mesi in tonneau di rovere francese, sempre a contatto con i propri lieviti. Non viene filtrato ne stabilizzato tartaricamente.

Notizie Organolettiche e sensoriali;
alla vista si presenta con un colore rosso rubino medio-carico, pulito, brillante, con sfumature rosso rubino cardinalizie grezze, una buona base glicerica visibile dalla corona bianca sul bicchiere e gli archi sulle pareti.
al naso è delicatamente vinoso, ciliegia in conserva e a seguire, piccole note speziate per finire con una lunga sensazione di lampone.
in bocca colpisce la nota tannica immediata che si riduce man mano che assaggi questo speciale vino: tutto è morbido, setoso, lungo e piacevole.
Per  le sue caratteristiche enologiche si abbina a parecchi piatti della tradizione Italiana non solo su piatti a base di carni e verdure, ma anche di pesce di mare e acqua dolce.

Consumo e conservazione:
Questo vino evolve rapidamente, ne consigliamo quindi il consumo nell'arco di uno, due anni dalla messa in bottiglia. Si adatta a secondi piatti a base di carne come brasati o arrosti. Ottimo con polenta e lepre o selvaggina in genere.

La temperatura di servizio consigliata è di 14-16 C° .


Info: Fasoli Gino
Via C.Battisti, 41 – 37031 Colognola Ai Colli VR
Tel 045 7650741   Fax 045 6170292
Sito: www.fasoligino.com
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CASTELLO DI ARCANO: VINI FRIULANI BIOLOGICI E SENZA SOLFITI AGGIUNTI PDF Stampa E-mail
ImageCastello di Arcano è un marchio dei vini prodotti da Arcania S.r.l., azienda friulana nata dalla associazione di cinque antiche aziende agricole che da diversi anni praticano la viticoltura biologica  e di vinificare le proprie uve in un’unica moderna cantina, ubicata ad Arcano Superiore.

A nostro parere questi vini e la scelta di accorpare 5 aziende, è la migliore risposta alla richiesta dei consumatori più esigenti che cercano un prodotto non solo di elevate qualità organolettiche, ma anche con un ampio ventaglio di componenti salutistiche.

ImageSempre a nostro parere, ottenere risultati d’elevata qualità rispettando l’ambiente, privilegiando, anche in fase di vinificazione, gli interventi fisici (controlli della temperatura, filtrazioni, decantazioni statiche a freddo...) a scapito di quelli chimici, sono possibili solo  concentrando forze, idee, amore per il proprio lavoro e rispetto della salute dei consumatori.

Vediamo da vicino questa azienda e guesto gruppo. Le uve provengono esclusivamente dai 43 ettari dei vigneti che si estendono in un territorio di particolare pregio ambientale, nella zona DO.C. GRAVE DEL FRIULI e nella zona a D.O.C. COLLI ORIENTALI DEL FRIULI.   I centri aziendali sono ospitati siti di antica tradizione e valore storico.

Queste le aziende agricole consociate.

FONTANABONA - PAVIA DI UDINE è una azienda agricola della contessa Annamaria Frangipane e dispone di 10 ettari di vigneti che si estendono nella zona collinare a nord di Udine e a sud della città. A nord, il centro aziendale si trova nel Castello di Fontanabona (comune di Pagnacco).
ARCANO SUPERIORE
:  l’azienda agricola di Domenico Taverna, 11 ettari di vigneto a D.O.C. FRIULI GRAVE. Al centro dell’azienda si erge il Castello di Arcano Superiore, dalle sobrie forme medioevali, uno dei meglio conservati della regione.
MANZANO: L’azienda agricola di Maria Antonietta Morelli de Rossi è situata a est di Udine, nel comune di Manzano. Comprende 10 ettari di vigneti a D.O.C. FRIULI GRAVE.
MANZANO - MARTIGNACCO.  L’azienda agricola del conte Francesco Deciani dispone di 3 ettari di vigneto a est di Udine, nel Comune di Manzano (in zona D.O.C. COLLI ORIENTALI DEL FRIULI) e di 4 ettari nel Comune di Martignacco (in zona D.O.C. FRIULI GRAVE), dove si trova la villa sede dell’azienda.
CAMPEGLIO DI FAEDIS.  L’azienda agricola di Licia Taverna conta 6 ettari di vigneto nel comune di Faedis, sui gradoni interamente rivolti a sud di una splendida collina. La zona D.O.C. COLLI ORIENTALI DEL FRIULI è particolarmente vocata per la produzione di vini di altissimo livello e qui viene prodotto il più famoso ed esclusivo vino del Friuli, il Picolit.

Noi che del Friuli conosciamo molto della sua cultura e della sua vocazione vitivinicola tradizionale abbiamo testato e valutato alcuni vini di questro gruppo aziendale e non vi nascondiamo che siamo rimasti felicemente sorpresi per pulizia enologica, l'equilibrio delle componenti del vino, la consistenza del frutto (l'uva) e per la sua integrità. 

Diciamo questo coscenti che i vini testati (Cabernet Franc - Refosco p.r. -  Triccus - Friulano)  per la tipicità di lavorazione in campagna e in cantina, corrono seri rischi di involuzioni ossidative, oppure di residuo enologico con odori e puzze nauseabonde, oppure ancora, instabilità dei polifenoli ecc., se non si sta più che attenti in tutte le fasi di lavorazione in campagna e in cantina.  L'incanto è stato  quello di testare vini totalmente assenti da difetti, analizzati e verificati  anche a distanza di oltre 24 ore.   Stupendo !!. E' un salto qualitativo di questa categoria di vini che sinceramente non ci aspettavamo e che ben volentieri segnaliamo.
Complimenti.


Info: Castello di Arcano Srl
Località Arcano Superiore, 11/C
33030 Rive d'Arcano (UD)
Tel.0432 809500 -Fax:0432 809500
e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo    
web: www.castellodiarcano.it  



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VIGNETO SAETTI: DALLA CAMPAGNA L'UVA SALAMINO DI SANTA CROCE COMPIE IL MIRACOLO DI VINO PDF Stampa E-mail

ImageLambrusco Salamino di S. Croce DOP:  VIGNETO SAETTI 2009.
Premessa: E’ uno dei pochi vini con la Denominazione di Origine Protetta e ce ne accorgiamo proprio dalle sue caratteristiche organolettiche e sensoriali che si presentano durante l’analisi del prodotto.

Questo il nostro responso organolettico e sensoriale:
Occhio: colore rosso rubino naturale, con sfumature color porpora. Presa di spuma color rosa intenso, vivace,  pulita, mai invasiva; durata medio - lunga.  Corona glicerica naturale, normale e ben equilibrata, visibile sul disco del vino posto nel bicchiere.
Naso: profumo fruttato intenso, con prevalenza di sensazioni di lamponi, scia floreale del ciclamino e del giacinto maturo, che avvolgono le sensazioni olfattive in modo compiuto e piacevole. Tutto è pulito, nessun estraneo dell’uva entra nell’olfatto, l’uva domina i sensi per lungo tempo nel bicchiere.
Bocca: gusto diretto e massivo grazie alle sensazioni fruttate contenute. Avvolto in una scia di delicata acidità e frizzantezza della bollicina carbonica, rende questo vino piacevole e fuori da ogni riferimento alla tipicità del lambrusco.  Stupendo !.

ImageNote conclusive:  le caratteristiche di questo vino sono tutte racchiuse nella tipicità dell'uva, dal suo equilibrio naturale e lo spiccato carattere ampelografico che consentono di vinificare senza alcuna aggiunta di anidride solforosa.

Lo scopo dichiarato dell’azienda è  quello di conservare tutte le proprietà organolettiche naturali e le proprietà benefiche che un vino senza conservanti è capace di trasmettere senza alterazioni.

E' l’unico produttore che nella capsula della bottiglia inserisce un foglietto contenete informazioni del vitigno e del vino che si sta bevendo: geniale!.

Concludendo: Il Lambrusco Salamino di S. Croce DOP Saetti  è di ottima consistenza del frutto, bellissimo equilibrio enologico, grande integrità del vino, che si mostra inequivocabilmente naturale, sano e di facile beva.  Complimenti.

Rosso dell’Emilia IGP:  VIGNETO SAETTI 2009
E’ un vino fermo con l’impronta inconfondibile di questo produttore che poggia il suo timbro enologico sulla pulizia, l’equilibrio del vino e la sua integrità vitivinicola.   Sorprende la tipologia dell’uva (salamino di santa croce al 100%) per la realizzazione di un vino di impensabile consistenza e capacità di abbinamento.

Lambrusco Salamino di S. Croce ROSè IGP:  VIGNETO SAETTI 2009 
E' la conferma della grande mano enologica di questo produttore.  Anche il resto del Team che compone la  squadra di analisi e selezione dei prodotti (5  tecnici),  all'unanimità ha espresso il giudizio di segnalare questo prodottio come il migliore e più particolare lambrusco rosè testato sino ad oggi (08102010).   E si badi bene che tale giudizio viene espresso su un  vino senza solfiti aggiunti e perciò maggiormente a rischio alle ossidazioni, alle trasformazioni enologiche e alle modifiche organolettiche e sensoriali.

ImageAlla vista, e con gli strumenti tecnici appropriati, il colore
di questo vino si presenta integro, senza sfliacciature ossidative delle cromature,  lasciando intatto il colore rosso  rubino del disco vinoso, mostrando la composizione pighimentata dell'uva in vino brillante e pulito. La  presa di spuma è bianca con riflessi rosati e resta nel bicchiere quel tanto che basta per farsi ammirare e valutare.
Al naso, spazia il profumo dell'uva di questo vitigno, ammantato dal lampone e dal  carruba maturo che si porta dentro al suo bagaglio ampelografico, dalle origini al bicchiere.
In bocca, colpisce la sapidità del frutto, le sensazioni lievemente fruttate di ciliegia, il micro frizzare della carbonica in essa custodita, la piacevolezza della sua beva da extra brut. 

Conclusioni: Abbiamo testato i due lambruschi Saetti dal freddo ( 8 -10 C°)  alla temperatura ambiente, universalmente stabilita e riconosciuta (18 C°) e vi garantiamo che è stata sempre una sorpresa unica e continua. Molto vasta la capacità di abbinamento e sono  vini da non perdere assolutamente!!.


Info: Azienda Agricola Luciano Saetti

Via Santa Maria 397 Soliera (Mo)
Cell.3484931888 -
Tel/Fax.059850046
web: www.vignetosaetti.it
e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo



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AZ. TORRE ZECCHEI TV: EXTRA BRUT SENZA SOLFITI UN VERO CAPOLAVORO! PDF Stampa E-mail

ImageValdobbiadene "Terra di vite e di vino".  Anticamente chiamata Duplavilis (per essere collocata tra i due rami in cui si divideva il fiume Piave)è attualmente una delle realtà italiane più famose per la produzione vitivinicola: in particolare dei vini Prosecco e Cartizze.   Qui si è radicata nei secoli una viticoltura di pregio che ha disegnato in profondità il paesaggio collinare e la sua civiltà. In questa terra dove tutto profuma di vino e di cose buone, ha sede l'Azienda Agricola Eli Spagnol.

"TORRE ZECCHEI" nasce nel 2006 da un connubio di esperienza ventennale, amore per la terra e passione per il proprio lavoro. Eli Spagnol, infatti, ha operato fin dal 1986 nell'azienda fondata con il fratello ed ora, a seguito del ricambio generazionale all’interno della stessa, dà vita ad una nuova azienda a conduzione familiare.

La particolare posizione a levante del vigneto situato su un ripido pendio delle colline di Cozzuolo, fa sì che la poca rugiada mattutina si asciughi molto rapidamente; questa favorevole condizione riduce la formazione di malattie e di conseguenza riduce la necessità di trattamenti alla vite, da cui si riesce ad ottenere un’uva particolarmente sana ed una maturazione ottimale.

ImagePer questo nasce “ Bonorivo” il cui nome in dialetto Veneto significa "Mattiniero",  l' Extra Brut senza Solfiti Aggiunti.

La vendemmia viene fatta naturalmente a mano, selezionando le eventuali uve non sane e dopo una breve macerazione, segue la pressatura soffice.

Con il raffreddamento del mosto, si effettua la prima separazione delle fecce, e anche nella fermentazione primaria non viene aggiunto nessun tipo di prodotto chimico. Terminata la fermentazione, dopo qualche travaso necessario per la pulizia del nuovo vino, lo stesso viene conservato in recipienti di acciaio a temperatura controllata. Per conservare il vino, viene usato il metodo dei lieviti in sospensione nel prodotto, così facendo si evita l’innesco di ossidazioni e altre indesiderate malattie.
La presa di spuma avviene con una piccola aggiunta di lievito selezionato. La fermentazione lenta e a bassa temperatura permette di ottenere una bollicina fine e persistente. La permanenza nelle fecce per oltre 3 mesi ci permette di dare una stabilità naturale al vino. L’imbottigliamento in una bottiglia champagnotta classica ma scura di colore, permette di allungare la vita a questo vino dalle caratteristiche antiche, usando nuove tecnologie.
Col passare del tempo potrà essere presente del sedimento sul fondo della bottiglia. Segno di un prodotto dalla genuinità garantita; le sue caratteristiche sono in particolare la bevibilità, con delle sensazioni ricche di sapori, consigliato a tutto pasto e particolarmente consigliato a chi soffre di specifiche allergie.
Non raffreddare per lungo tempo.

Noi lo abbiamo testato due volte e sempre con la stessa squadra (un giornalista eno-gastronomo, un enologo, uno chef stellato, un sommelier Ais e un degustatore Onav): questo il nostro giudizio.

ImageAnalisi Organolettica e sensoriale

  • Alla vista si presenta con un colore giallo paglierino medio-intenso e con riflessi vedognoli di tarda primavera; la cromatura è intatta, ottima la pulizia e  l'integrità di questo vino, assenza di torbido o fondi di natura enologica;
La bollicina è splendida, costante, microscopica, continua che subito ti invoglia ad assaggiarla.

Vi consigliamo di far riposare per qualche secondo lo spumante nel bicchiere in modo che la carbonica si espanda bene nel bicchiere senza "pizzicare" l'olfatto;

  • Al naso ti sconvolge i sensi: pensi di trovarti di fronte ad una specie di Prosecco e invece pare uno spumante metodo classico. Neutro olfattivamente, sensazioni di uva quasi matura, pane in crosta appena uscito dal forno a legna, estremamente  piacevole.
  • In bocca è una fiaba, da far venire i brividi: un'eccellenza di vino spumante che sta sui lieviti selezionati per circa 4mesi. Le sensazioni di uva si ripetono sensibilmente, così la crosta di pane, l'equilibrata acidità, l'avvolgenza del vino e della bollicina.  E' uno spumante dalle caratteristiche particolari, dall'alto livello salutistico, pulito, sano,  dall'ampia abbinabilità, ovvero, a tutto pasto. Vino da non perdere assolutamente che riteniamo unico nell'esperienza di questa zona d'Italia.
Vitigno:  Glera di Valdobbiadene - Gradazione alcolica:  12% Vol - Zuccheri residui:   0-2 gr/lt - Acidità Totale:   meno di 5 gr/lt


Info: Tenuta Torre Zecchei di Eli Spagnol
Via Capitello Ferrari, 1/c 3,
31049 VALDOBBIADENE (Treviso)
tel. 0423 976183, fax 0423 905041
web: www.torrezecchei.it
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ABACO IL PINOT NERO DI VILLA FIORITA PDF Stampa E-mail

ImageVilla Fiorita ha un passato illustre che risale al primo ottocento, quando i nobili del Piemonte facevano a gara per accaparrarsi i migliori versanti e vinificavano legando il nome della casata al prodotto della vigna.

Villa Fiorita appartiene alla famiglia Rondolino che l'ha ristrutturata tra il 1985 ed il 1990. La famiglia di origine quattrocentesca ha posseduto per generazioni vigne e terre in confini di chiara vocazione vinicola quali Barolo, Ghemme, Gattinara. Villa Fiorita è a qualche chilometro da Asti, sulle colline soleggiate che dominano la Valle del Tanaro. I suoi dodici ettari di vigneti (Barbera, Grignolino, Pinot Nero, Chardonnay) sono tutti particolarmente vocati.

ImageE' un'azienda che accanto alle vecchie aziende dove alcuni vini si nobilitano in barriques di Troncais e Nevers, ha realizzato nuove cantine dove trovano posto le più moderne tecniche di vinificazione delle uve di proprietà, a garanzia dell'alto grado di qualità dei suoi prodotti. 

Tra questi segnaliamo "Abaco", il Pinot Nero per tutti, ovvero un vino che anche con le sue caratteristiche tutte particolari, si addice al grande pubblico e ad un vasto abbinamento vino-cibo.

L'occhio mostra un colore rosso rubino medio-intenso, pulito, brillante e con un'ottima consistenza glicerica che si nota con gli archetti glicerici sul bicchiere e la loro densità;

Il naso si prosta con un inteso profumo di lampone seguito a ruota da una scia di ciliegia, non del tutto matura, ma che si caratterizza per pulizia ed equilibrio enologico.

In bocca l'identità del prodotto è tipico, ovvero, è vino, è pinot nero, non sempre scontato nell'analisi di altri prodotti di specie. Per questo lo segnaliamo.

Per le sue caratteristiche organolettiche e sensoriali si abbina a molteplici piatti della tradizione Italiana ed alla portata di un vastissimo pubblico amante del Pinot Nero.

ImageMa la vera sorpresa l'abbiamo trovata testando "Nero Di Villa" 2004 riscontrando in questo Pinot Nero del Monferrato una delle grandi eccellenze della  produzione vinicola della Famiglia Rondolino.

E' un vino possente ma non marmellatoso, importante ma non aggressivo, ovvero, è un pinot nero di buona consistenza, ottimo equilibrio, stupenda integrità del frutto realizzata in campagna e in cantina.

Grazie alle sue caratteristiche organolettiche e sensoriali si presta anche come vino da meditazione.

Vasto è l'abbinamento cibo vino, forte è la sua longevità se il prodotto viene conservato correttamente, ampia la piacevolezza del suo bere. E' un vino da non perdere.

Info: Villa Fiorita - Famiglia Rondolino
Via Case Sparse 2 - Castello di Annone
14034- (ASTI)
Telefono: 0141-401231
Fax: +39-0141-401209
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LE CARLINE CON IL BIOLOGICO SENZA SOLFITI AGGIUNTI: Un Bel Connubio PDF Stampa E-mail

ImageUna scoperta gradevole nel testare questi vini; pulizia ed integrità i due parametri essenziali dei vini senza solfiti aggiunti dell'azienda Le Carline.  Mai avremmo pensato a questo poderoso livello agro-enologico e ce ne compiaciamo.

Andiamo con ordine e vediamo chi è l'azienda:

L'Azienda Agricola Le Carline di Piccinin Daniele si trova nel cuore del comprensorio Enologico a Denominazione di Origine Controllata Lison-Pramaggiore,(VE), dove si incontrano le province di  Venezia Treviso e Pordenone.

E' in questo triangolo  di territorio che nascono i vini da Agricoltura Biologica Le Carline, genuini e di ottima qualità, sin dal 1988, utilizzando esclusivamente uve prodotte seguendo le norme previste dal Reg. CE 834/07, nel rispetto della natura e dell'ambiente che ci circonda.

ImageNelle coltivazioni biologiche dell'azienda Le Carline, sono banditi tutti gli anticrittogamici e gli insetticidi di sintesi, in modo che la conduzione della viticoltura è  totalmente naturale.

Coltivare biologico significa non sfruttare le piante e il terreno, rinunciare a produzioni abbondanti, ma soprattutto ottenere uve di qualità pregiata, ricche di tenore zuccherino  e di aromi intensi. 

Queste uve sono rigorosamente controllate e certificate da ICEA (Istituto Certificazione Etica Ambientale) e vengono vinificate in azienda secondo la più antica tradizione enologica, avvalendosi però di attrezzature all'avanguardia che permettono di ottenere un prodotto finale genuino e di qualità eccellente.

Scegliere di coltivare in modo biologico ha spinto questa azienda ad un'ulteriore passo in avanti, producendo di vini senza solfiti aggiunti, né altri coadiuvanti enologici.
Sono nati, così il Refosco dal Peduncolo Rosso DOC Lison-Pramaggiore e il Cabernet  DOC Lison-Pramaggiore.

Questo sforzo è stato apprezzato e ripagato dai numerosi riconoscimenti ottenuti, ultimo in ordine di tempo è stata la doppia vittoria alla rassegna dei vini biologici “Biodivino”, in cui il  Carline Rosso 2003 IGT Veneto Orientale ha vinto la medaglia d’Oro e il Cabernet DOC Lison-Pramaggiore senza solfiti aggiunti, ha vinto la medaglia d’Argento, più  una menzione speciale.

In modo sintetico abbiamo tracciato un'identità specifica di questa azienda la quale  con coraggio, dedizione e professionalità ha sfidato e vinto lo scetticismo conservatore di moltissimi produttori dimostrando che tutelare maggiormente l'ambiente e la salute dei consumatori si può e si può realizzare. Segnaliamo il solo Refosco (autoctono)  come riferimento di qualità anche per il Cabernet senza Solfiti.

ImageIl nostro campione:
Le Carline - Refosco dal Peduncolo Rosso DOC - L091284 / 2009
LA VINIFICAZIONE:
Le uve vengono accuratamente lavate, prima della macerazione. Il processo enologico vie effettuato sotto controllo costante dei paramtri ossidativi. La fermentazione avviene a temperatura controllata in contenitori d’acciaio .
L'AFFINAMENTO:
Effettua la fermentazione malolattica, effettua un solo passaggio di illimpidimento in contenitori d’acciaio. e si conserva in assenza di ossigeno. Il prodotto finale è frutto della sola fermentazione del succo d’ uva senza aggiunta di alcun additivo.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE:
Ha un colore rosso profondo con sfumature violacee;  è  austero, ma con forti note di uva quasi matura., è pulito e con una forte integrità enologica.  Al palato è  secco e di medio corpo e non è invasivo con il tenore alcolico. Vino pluri-abbinabile anche con piatti semplici e non impegnativi.

Info: Az. Agricola Le Carline

Via Carline, 24 - 30020 Pramaggiore (VE)
tel: +390421799741
fax: +390421203525
e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
web: http://www.lecarline.com


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