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RASSEGNA GASTRONOMICA DELL'ASPARAGO PIACENTINO: NUOVA EDIZIONE 2012 PDF Stampa E-mail

ImageUn appuntamento per veri gourmand dal titolo e dal gusto davvero unici: la “Rassegna Gastronomica dell’Asparago Piacentino” permette di scoprire (e assaggiare) piatti per veri intenditori. L’idea è del locale “Consorzio per la Promozione, Sviluppo e Tutela dell’Asparago Piacentino” che, in collaborazione con trenta ristoranti dislocati un po’ in tutta la provincia, propone menu a tema dal 13 aprile al 4 giugno. Moltissime e assai gustose le ricette che gli chef portano in tavola: ricordiamo fra le altre, a titolo di esempio, il carpaccio di carne con punte di asparago, le lasagne di asparagi e scamorza, l’involtino di branzino e asparagi, il gelato di asparago.

Piatti dal gusto insolito e dagli incredibili aspetti nutrizionali: l’asparago è infatti ricco di fibre assai importanti per l’organismo quali i frutto-oligosaccaridi-FOS, le vitamine B1, B6, A e C, l’acido folico e l’asparagina, che possono agire in modo positivo come antidepressivi, antiossidanti, sviluppano la flora batterica intestinale, tengono sotto controllo il colesterolo, regolano la diuresi e il metabolismo del sistema nervoso.

ImageGrande novità della Rassegna, che nell’edizione 2012 compie il suo quarto anno di vita, è poi l’abbinamento gusto e cultura. Chi va a pranzo o a cena in uno dei ristoranti che aderiscono alla kermesse riceve infatti un coupon valido per la visita gratuita a una delle bellezze artistiche del Piacentino. Ognuno può così scegliere di entrare nella Rocca di Castell’Arquato oppure nei castelli di San Pietro in Cerro o Gropparello.

La rassegna si chiuderà il 4 giugno con una grande festa nella centrale piazza Cavalli, a Piacenza. In programma happy hour, degustazioni di prelibatezze a base di asparago preparate dai grandi della cucina piacentina e accompagnate dai migliori vini del territorio, spettacoli musicali dal vivo.

ImageChi fosse interessato può anche acquistare gli asparagi freschi di raccolta da: Azienda Agricola Finetti Iolanda, Maria e Cabrini Emanuela (località Muradello, Pontenure), Agriturismo Case Riglio (Paderna di Pontenure), Azienda Agricola Il Colombarone (località San Nazzaro, Monticelli d’Ongina), Zaffignani Diego (Roncarolo di Caorso), Zaffignani Claudio (Besenzone), Benzi Paola (Rottofreno), Barabaschi Stefano (Rottofreno), Azienda Agricola Agrifood (Piacenza), Azienda Agricola Francesco Nicolini (Agazzano).

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
Consorzio per la Promozione, Sviluppo e Tutela dell'Asparago Piacentino,
Telefono: 0523.46.18.35,
web:
www.asparagopiacentino.it
e-mail:
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NOI SAREMO ALLA Trattoria “Antica Corte” E VI ASPETTIAMO !
Via Manfredi, 5
Cortemaggiore (Piacenza)
Tel: 0523.836833 Fax: 0523.1723897
web:
www.trattoriaanticacorte.it 
E-mail:
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Chiuso: lunedì sera e martedì tutto il giorno

Nella foto: lo Staf della Trattoria "Antica Corte" - Cortemaggiore (Pc) premiata da Isnart e Ospitalità Italiana e Touring del Gusto 2012 come il miglior Gourmet Tipico di Campagna.

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PUBBLICITA' ORRENDA: PER FORTUNA CHE SI CASTRANO DA SOLI. AL RESTO CI PENSANO I TELESPETTATORI PDF Stampa E-mail

ImageSinceramente, non ho capito che cosa passa dentro la testa di certi pubblicitari che si divertono a spaventare  il pubblico,  arrivando a proporti  delle immagini forti e pesanti, quasi violente.  E' l'esempio della donna che apre il tappo dalla bottiglia e  l'aria che esce la trasforma in un'orrenda bocca mostruosa, da sembrare uno zombi.  Così esordiscono delle donne di giovane età che dialogando tra loro commentano la pubblicità  "orrenda" e concludono con questa riflessione: ma questa è pubblicità oppure terrore vero...

Molti telespettatori si sono stancati di una pubblicità orrenda come questa che quando appare sui teleschermi  costringe a cambiare canale e che riconoscendola subito al suo apparire, rimane impressa nella memoria a ricordare che questo prodotto non va assolutamente acquistato e tenuto lontano. Basta leggere i moltissimi siti che trattano delle pubblicità Orrende per rendersi conto dell'avversione a questa pubblicità e al suo prodotto. Che dire.

Grazie a questa pubblicità il prodotto rischia di essere penalizzato dal mercato con il suo stesso contributo, e credetici, questo non è poco.  Bravi!.

Questi alcuni commenti raccolti su Facebook

- In genere le pubblicità della Vigorsol mi sono sempre piaciute fino a che, dopo la loro insistente messa in onda in modo consecutivo ad ogni ora del giorno e della notte, fa nascere in me un istinto di odio viscerale nei confronti dello spot e del prodotto.
- La pubblicità della gomma da masticare Vigorsol, ha fatto saltare quel tappo che da tempo sopportava la pressione di un’intolleranza al cattivo gusto che non ha più limiti. Dove sono i garanti, le persone colte, lo stile italiano, possibile che dobbiamo lasciarci oltraggiare continuamente dalle volgarità ?!
- Io da parte mia ho giurato che non acquisterò mai più una Vigorsol nella mia vita, nemmeno se diventasse una medicina vitale......   FINE!

Noi non demonizziamo lo spot e il prodotto, ma ci piacerebbe che un nome conosciuto per il suo saper fare lo si ricordasse con piacere, e che tale piacere si possa trasformare in acquisto e non in disagio e rifiuto del prodotto stesso; tutto qui.

 
GLI CHEF PREMIATI AL CONCORSO DEL TIMBALLO DI RISO NELLA TRADIZIONE ITALIANA PDF Stampa E-mail

ImageAl 7° Salone Italiano Il BonTà – il Premio “Cremuna d’Oor” e La Menzione Speciale alla Professione al Concorso - iI Timballo di Riso nella Tradizione Italiana ai migliori Chef e i migliori Piatti.

Di seguito i premiati dello storico Concorso "Cremuna D'Oor", che ha lo scopo di valorizzare i piatti della tradizione italiana e chi li prepara, evento che si tiene ogni anno a Cremona nell'ambito de Il BonTà.

Dal periodo Aprile Ottobre 2010 sono stati interessati 208 ristoranti, hanno aderito143 in totale. Hanno partecipato effettivamente 71 e tra questi sono stati selezionati come vincitori 32 ristoranti, con i rispettivi piatti e chef.

Presenti alla premiazione 28 locali (due hanno avuto probleimi di famiglia ed assenti giustificati) e i loro rispettivi premi saranno consegnati direttamente al ristorante.

Foto: Francesco Moser riceve il "Cremuna D'Oor" dalla Città di Cremona massima onoreficenza 2010. Nella foto sotto una parte dei produttori vitivinicoli del gruppo "Strapiace", presente a il Bontà 2010, eccoli: La Ciocca - Cantine Campana - Tenuta Villa Tavernago - Lenza Franciacorta - Consorzio Moscato di Scanzo - Consorzio del Ramandolo e Colli Orientali del Friuli - Il Poggiarello - Caminella - Enoa - Tenuta Mazzolino - Tenimenti Angelini - Tenuta F.lli Del Moro - Emporio Vino e Sapori - Strada del Gusto e dei Saqpori della Bassa Piacentina - Da Milano - Bragagnolo Moscato di Strevi - Colptetrone - Campo la Sugera - Colombera - Il Mosnel - Valdoca - Le Birre:hyzago - San Biagio - Almard22 - Ma'nis .

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Questo l'elenco dei 30 ristoranti e chef premiati.

Premiazione finale

1. Ristorante “Da Sem”, Albissola (SV) – Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana Timballo di riso “Vento di Ponente”: carciofi di Albenga, guazzetto di gamberi

2. Ristorante “Il Carrettino”, Tortona (AL) – Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso a mò del Carrettino: salamella di bufala e fondo bruno

3. Osteria del “Vinacciolo”, Alessandria (AL) – Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso alla zucca con frico croccante e dondolata di fegato d’oca sfiammato al ramandolo

4. Ristorante del Misma, Cenate Sotto (BG) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana - Timballo di riso integrale, stracchino, ragù di coniglio e tartufo nero

5. Ristorante “Chiar di Luna”, Capriate S. Gervasio (BG) -Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso “Punto d’Incontro”: limone, melograno, pistacchi

6. Ristorante “Borgo Alla Quercia”, Cavalgese riviera (BS) - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso al tartufo bianco con zuppetta alla Rossini e olio d’oliva nuovo

7. Ristorante “Bistrot della Filanda”, Chiari (BS) – Cremuna d’Oor 2010 – Timballo di riso alla carbonara con tartufo d’Alba, lumachine stufate e spinaci al peperoncino calabrese

8. Ristorante “La Crepa”, Isola Dovarese (CR) - Cremuna D’Oor 2010 -Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso della Crepa: Savarin di riso venere con ragù di tinca e piselli; DOPPIA MENZIONE

9. Ristorante “L’Uliveto di Villa Kinzica, Sale Marasino (BS) – Cremuna d’Oor 2010 – Timballo di riso alle erbette con tartara di trota marinata

10. Ristorante “La Trattoria 1960”, Brescia (BS) – Cremuna d’Oor 2010 – Timballo di riso classico al passito del sebino in vellutata di malga

11. Ristorante “Dordoni”, Cremona - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso: Carnaroli sizzagna e rane; riso corallo e anguilla; Venere e gamberi di fiume

12. Ristorante “Poeta Contadino”, Casalbuttano (CR) - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso della cascina cremonese: zucca e fegatelli

13. Ristorante “La Sosta” Cremona - Cremuna D’Oor 2010 -Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso della Bassa cremonese:Savarin giallo croccante con animelle,porcini e rosmarino; DOPPIA MENZIONE

14. Trattoria del Guado, Pizzighettone (CR) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso della Bassa cremonese: uova, fegatini, bacche di ginepro e faraona

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15. Trattoria dell’Olmo, Olmeneta (CR) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso: “Paella di fiume cremunesa”

16. Ristorante “La Pergola”, Malagnino (CR) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso de Cremuna di Nonna Isea

17. Ristorante “Al Valentino”, Pizzighettone (CR) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso “Valentino della tradizione” con polpettine di carne, cappone e verza

18. Ristorante “Maosi”, San Berardino di Crema (CR) – Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso con zucca, salva cremasca e salvia croccante

19. L’Osteria del Vicolo, Casalpusterlengo (LO) - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso dell’Osteria: salvia, taleggio, salsiccia

20. Agriturismo Boschi , Volta Mantovana (MN) - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso nero al profumo di Saltarei del Mincio

21. Trattoria “Ponte Rosso”, Cittadella di Mantova (MN) – Cremuna D’Or 2010 – Timballo di riso alla mantovana con zucca e puntell di salama

22. Ristorante “La Mantovanella”, Porto Mantovano (MN) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana Timballo di riso “Mantovanella”: zucca taleggio e porcini

23. Ristorante “La Tavola Rotonda”, Chiavenna Landi (PC) - Cremuna D’Oor 2010 - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso storico piacentino: “La Bomba di riso” della tradizione; DOPPIA MENZIONE

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24.  Ristorante “Bellaria”, Creta (PC) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di risu sardu

25. Ristorante “I Pifferi”, Sala Baganza (PR) - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso parmense: fonduta di parmigiano e tartufo nero di faggio

26. Villa Sant’Espedito, Mortara (PV) - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso di Mortara: pasta di salame d’oca, fagiolini dell’occhio di bambolo

27. Ristorante “La Korte dei Sapori Persi”, Pavia - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso alla pavese tradizione di fiume

28. Ristorante “Piccolo Doge”, Bardolino - Cremuna D’Oor 2010 - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso all’acqua di mare e non solo; spigola, porto e vaniglia; DOPPIA MENZIONE

29. Ristorante “Ca’ Barbieri”, Cremona - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana - Timballo di riso al Tatin con zucca, mostarda su pasta sfoglia

30. Ristorante “I Pifferi”, Sala Baganza – (PR) – Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso in forma di prosciutto di parma con fonduta di parmigiano reggiano e tartufo autunnale.

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Francesco Moser:
Cremuna D’Oor 2010 e Targa d’Argento alla Professione, Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana “per una vita spesa alla qualità”; DOPPIA MENZIONE.

Chiappini Dattilo Stella Michelin: Ristorante Antica Osteria del Teatro (Piacenza)
Cremuna D’Oor 2010 per l’impegno professionale profuso alla tutela e promozione della originalità territoriale;

Carboni Sergio Stella Michelin: Locanda degli Artisti Cappella dei Picenardi (Cremona)
Cremuna D’Oor 2010 per l’impegno professionale profuso alla tutela e promozione della originalità territoriale;

Enzo Galetti: Enologo, Cremonese
Targa d’Argento alla Professione, Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana per l’ingegno profuso alla qualità totale in enologia;

Tilde Consolini: Cuoca del Ristorante Lido Ariston - Sales
Cremuna D’Oor 2010 per l’impegno professionale profuso alla tutela e promozione della originalità territoriale;

Antica Trattoria Da Cerri: Cremona - nuova gestione di Fabio Cerri (figlio di Mino e Maria Rosa).
Cremuna D'Oor 2010 alla costanza della qualità e promozione della cucina Cremonese da generazioni.

AZ. VINICOLA ANTOLINI PIERPAOLO IL MIGLIOR AMARONE (VERONA)
Cremuna D’Oor 2010 per l’impegno professionale profuso alla qualità del Pinot Nero in purezza;

AZ. VINICOLA FRANZ HAAS IL MIGLIOR PINOT NERO (TRENTO)
Cremuna D’Oor 2010 per l’impegno professionale profuso alla qualità del Pinot Nero in purezza;

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Cremona 15 novembre 2010.

Nella foto sopra: Il dott. Piero Zagara (dipartimento del turismo) Isnart e Ospitalità Italiana premia Francesco Moser - dietro gli Chef Stellati Chiappini Dattilo e Carboni Sergio.

Nella foto sotto: L'Azienda Lenza di Franciacorta consegna un Super Magnum a Francesco Moser, Grand'Ospite di questa Tappa al Bontà di Cremona.
 
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Ultima foto - la consegna del Cremuna D'Oor 2010
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Premiazione del Ristorante La Crepa (Isola Dovarese - Cr) con il "Cremuna D'Oor" e Manzione Speciale alla Professione - ISNART Dipartimento del Turismo.
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Premiazione del Ristorante "La Tavola Rotonda" Chiavenna Landi Pc - con il "Cremuna D'Oor" e Menzione Speciale alla Professione - ISNART Dipartimento del Turismo.
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FRANCESCO MOSER AL BONTA DI CREMONA: Il Campione del Mondo di ciclismo il 15 dicembre alle ore 14,00 PDF Stampa E-mail

ImageIn qualità di
Presidente e Ospite d'Onore, Francesco Moser, campione del mondo di ciclismo, autore della cucina per lo sport, produttore vitivinicolo del Trentino A.A. sarà a Cremona all'evento Enogastronomico dell'anno: Il Timballo di Riso nella Tradizione Italiana.
E' l'orgoglio  di questa edizione avere come ospite un personaggio di questo livello morale, professionale, ed umano, e ce ne compiaciamo apertamente, ha dichiarato Osvaldo Murri organizzatore dell'iniziativa.

Insieme a questo personaggio vedremo ospiti gli Chef Stellati, Filippo Chiappini Dattilo (Antica Osteria del Teatro Piacenza);  Sergio Carboni (Locanda degli Artisti, Torre Picenardi, Cremona);  Osvaldo Murri (Giornalista Enogastronomo); dottor Piero Zagara direttore Isnart e Ospitalità Italiana.


L'Evento si terrà presso il Padiglione 2 di CremonaFiere, Lunedì 15 novembre 2010 alle ore 14,30.

Moltissimi i ristoranti di diverse province del nord italia coinvolti in questo concorso  e tra  gli aderenti 30 saranno gli eletti che si contenderranno due premi di eccezione: il Cremùna D’OOR alla tipicità e qualità del piatto e La Targa Istituzionale di Isnart e Ospitalità Italiana alla Professionalità.
Il Concorso è patrocinato da CremonaFiere, Isnart - Ospitalità Italiana e Touring del Gusto.  Ogni Chef vincitore del concorso presenterà a Cremona il proprio piatto vincente e l'apposita commissione, decreterà l'assegnazione del Cremina d'OOR, oppure la Menzione Speciale alla Professione.
Trenta le premiazioni da assegnare e gli schef, dopo aver arredato un proprio tavolo come se fossero al loro ristoratante e dove siederanno tre giovani commensali, faranno testare il loro piatto all'apposita giuria.

ImageUn po di storia sul Timballo di Riso.

Già nel 230 d.C., come testimonia la raccolta di ricette “De re coquinaria”, attribuibile al ghiottissimo Marco Gavio Apicio, gli antichi romani cucinavano un composto assai simile ad un timballo racchiuso dentro una làgana (strisce di pasta sottile fatte di farina e acqua). Ma è solo in epoca rinascimentale che prende forma la ricetta del timballo come lo conosciamo oggi: un guscio  riso, conditi con sughi molto ricchi, generalmente contenenti carne di maiale, volatili o cacciagione.

Il nome deriva dallo stampo che veniva utilizzato in origine, vale a dire un semplice contenitore cilindrico che serviva a dare forma al "Timballo"

Da allora il timballo ha fatto molta strada nelle cucine regionali, specialmente tra Emilia-Romagna e Campania, e Il BonTà, da sempre votato alla valorizzazione del prodotto tipico di qualità, non poteva mancare l’occasione di puntare i riflettori su una specialità che ha segnato così fortemente la cucina nazionale.

ImageOgni anno, infatti, in collaborazione con il gastronomo Osvaldo Murri. Il BonTà lancia un concorso che ha come scopo rilanciare piatti della tradizione che rischiano di scomparire. Nelle passate edizioni ha visto protagonisti piatti come il tortello o le diverse tipologie di pasta ripiena.

Il 15 novembre 2010 alle ore 14,30 sarà un evento gustosissimo, che quest’anno coinvolgerà oltre 200 tra i più rinomati ristoranti italiani che si sfideranno a preparare il miglior timballo di riso: tra questi, solo una trentina saranno i partecipanti della finalissima che si svolgerà nell’ambito de Il BonTà alla presenza di nomi di primo piano della cucina, del gusto e della nutrizione.

Negli anni scorsi sono stati coinvolti personaggi del calibro del Prof. Giorgio Calabrese e di Renato Salvatori, il mitico “Renatone” de La Prova del Cuoco, che non hanno voluto fare mancare il loro appoggio a un’iniziativa che vuole far riscoprire, soprattutto alle nuove generazioni, il gusto della cucina tradizionale italiana.

Questanno il personaggio del Il Bontà sarà Francesco Moser, campione del mondo di ciclismo, autore della cucina per gli sportivi, produttore vitivinicolo del Trentino Alto Adige.

Image Nella foto un momento della selezione dei paitti con l'assaggio delle singole proposte dei 42 ristoratori in gara.
In primo piano il dottor Piero Zagara dell'Isnart e Ospitalità Italiana.
In secondo piano Renatone, Chef della prova del cuoco, il commissario Gianni Fontana, e lo chel del Locale Alice di Milano in fase di assaggio dei piatti.
La foto si riferisce all'evento del 2009, come sempio di ciò che avverrà il 15 novembre 2010 al concorso delle "Il Timballo di Riso nella Tradizione Italiana".
Le tre foto dei timballi di riso sono una prova ed un esempio della selezione avvenuta da maggio a settembre 2010  nei ristoranti del nord Italia. I migliori trenta concorreranno o per il "Cremina d'OOR, oppure per la Menzione Speciale alla Professione, insignita da Isnart e Ospitalità Italiana.


Info: Segreteria organizzativa CremonaFiere
Piazza Zelioli Lanzini, 1
26100, Cremona (CR)
Tel: (+39) 0372/598011
Fax: (+39) 0372/598222
e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
web:www.cremonafiere.it


Info: Osvaldo Murri Giornalista - Promoter
Telefono: 348.1566949
e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
web: osvaldomurri.it


Tre foto parziali dell'area eventi de "Il Bontà", con la premiazione degli chef nell'edizione 2009
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BASTA SAGRE TAROCCHE: EVVIVA - EVVIVA ANCORA ! - PERCHE ?! PDF Stampa E-mail
ImageDa più parti e da più voci si grida all'indignazione e allo scandalo per il pullular di sagre paesane anche "taroccate" a cui si assiste da qualche anno.

Inoltre, lo stupore  è che "il fenomeno", invece di diminuire  aumenta e  così anche l'urlo di disperazione di una parte della ristorazione che ora chiede aiuto ai grandi "soloni" della comunicazione  radiofonica e televisiva,  per avviare una crociata contro la salamella, il culatello, la finocchiona e quantaltro.

Ci siamo chiesti perchè tanto rumor per nulla?; anzi come mai l'esplodere di questa "baraonda" di sagre paesane che attirano migliaia di persone si incrementa?.  Ci sarà pur un motivo, no?!.

O' per diana;  se tali manifestazioni nascono come i funghi vuol dir che il "mercato" funziona e che si mostra anche in regola con le autorizzazioni (ASL, WWFF, ecc) grazie anche alla stessa amministrazione pubblica locale che gestisce il suo evento direttamente o con la proloco.

Ma che tu dici ?!!. E' propro vero quel che racconti ?.  Nino, molte di queste sagre paesane ottengono contributi e patrocini  dalla Regione, Provincia, Camera di Commercio, ecc; non è una prova che "tarocche" proprio non sono ?!.

E allora ?; che sta succedendo gigi !?. Semplice Nino. Le migliaia di persone che vanno a queste sagre si sono rotte di andare in quei ristoranti e trattorie dove "urlano di disperazione" allo scandalo, e di conseguenza hanno deciso di non farsi più pelare.

Image E' poi, nino, vuoi mettere il clima di festa di una sagra rispetto a quella di un locale tipo  camera ardente, dove devi parlare sottovoce, devi conoscere il galateo, usar bene le posate, conoscere i vini, saper fare bene gli abbinamenti !?. Prova a pensare: il Sommelier di turno ti fulmina con gli occhi e poi ti strozza con la sua lemma  se metti una posata fuori posto!?. Qui alla sagra paesana ognuno fa come meglio crede, anzi ti servi Tu e scegli Tu quel che vuoi, e se vuoi prendi la coscia d'anatra con le mani e la mangi come i Vichinghi.

Valà gigio: vuoi mettere la qualità dei prodotti della sagra paesana con quella dei ristoranti di grido. Ma dai !?.    Nino.....bocca mia statti zittà..!!  Ma sei proprio certo che la cipolla servitati in agrodolce al tuo Ristorante di grido era proproio quella di tropea pagandola 15,00 euro !!?. Qui almeno alla sagra paesana sai che lo spiedino, oppure mezza anatra, è di carne normale e che con un'ottima bottiglia di vino spendi gli stessi 15,00 euro di una porzione di cipolla di tropea in agrodolce.  Che dici !?.

Quando la prossima Sagra ??!.

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La "morale" di questa nostra storia è la seguente: ognuno si tenga il  grido che crede di meritare. Di gioia o di Disperazione, ma si guardi dentro, ovvero, oltre che alla propria coscenza, anche del portafoglio altrui: il cliente non è un pollo da spennare e molti ristoratori ancora oggi lo fanno.      Gli onesti, della "crisi" se ne fanno un baffo e anche in presenza di sagre taroccate lavorano e bene. I ristoratori che noi selezioniamo e segnaliamo sono la prova.

Siamo contro ad ogni "regolamentazione delle sagre", altrimenti ci sarà sempre un'altro che chiederà la regolamentazione della ristorazione (ed è già in corso). Le regole per entrambi già ci sono e sono prerogative delle amministrazioni territoriali. 

Ci chiediamo perciò: l'urlo di dolore è solo propaganda oppure una "bufala" ad arte ?!; oppure ancora, condizionare un settore concorrenziale popolare e far resuscitare quella ristorazione che ormai è fuori mercato ?!.  Se invece siamo difronte ad una giustificato problema, attendiamo lumi.


 
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