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L'Opinione di Osvaldo Murri
CA' DI RAJO: Sangue del Diavolo il Raboso del Piave PDF Stampa E-mail
ImageVeniamo a contatto con questo Raboso Piave per puro caso e appena  testato, ne rimaniamo sorpresi per struttura, corpo, pulizia, equilibrio e piacevolezza organolettica.
Allora analizziamo la storia di questo vino e costatiamo che si forgia su un suolo argilloso, sabbioso e a tratti anche ghiaioso.
L'allevamento delle  uve è di tipo sylvoz doppio capovolto; 3000 ceppi per ettaro, e una resa di uva per ettaro  tra i 70-80 q.li per ettaro. L'epoca della vendemmia è fine ottobre.
ImageLa vinificazione effettua una macerazione di 20/25 giorni in tini di legno da 35 hl.  con temperature che variano dai 24-26° C, per favorire l’estrazione delle sostanze coloranti contenute nella buccia degli acini.  Le tecniche di produzione vedono il 10% delle uve appassite in fruttaio per 40 giorni.  Effettua la fermentazione malolattica dopo la svinatura, con batteri selezionati.  L'affinamento è di 24 mesi in botti di legno da 12 hl , mentre la parte in appassimento sta 12 mesi in barrique selezionate.  Matura in bottiglia 6 mesi prima della commercializzazione.
La resa di uva in vino è pari al 60% , l'estratto secco è di 32 gr/l,  l'acidità totale è di 6,70 gr/l;  il Ph del vino è pari a 3,30;  gli zuccheri residui sono di 6 gr/l, mentre l'alcool svolto è 13,50% volume.
A fronte di questi dati capiamo subito che siamo in presenza di un vino che parla da solo ma, cocciuti come siamo, ci mettiamo il naso e lo testiamo anche organoletticamente:
All'occhio si presenta con un colore rosso rubino intenso, quasi ematico, i riflessi limpidamente violacei, la trama del vino con rosso cardinalizio brillante. La potenza del frutto si mostra con archi glicerici densi e stretti e con colori intensi e fitti.
Al naso il profumo è complesso ed esprime un bouquet di sensazioni che ricordano le ciliegie, la marasca, le viole, con accenni  aromatici e speziati come la cannella, la vanillina, e il pepe nero. E' un vino pulitissimo e con nessun difetto olfattivo.
In Bocca, il sapore è tipico del Raboso del Piave che si esprime con sensazioni d’uva sana, matura, una scia gustativa  di ciliegia-lampone, e un tannino poderoso.
Ottima la nota minerale e la spalla acida che si presenta molto gradevole che  sommate alla massa del frutto posseduto, conferiscono un retrogusto lungo e piacevole.
Nota finale di questo vino: ottima la sua consistenza, elevato l’equilibrio enologico, integro il prodotto per salubrità dell’uva e del vino, stupendo dopo una buona ossigenazione. 
Consiglio: aprirlo almeno mezzora prima e tapparlo leggermente.

Testato il 24.02.09 ore 11,30 in ambiente ultra-pulito.

info: Azienda Agricola Ca' di Rajo
         di Cecchetto Bortolo & S. s.s.
         Via del Carmine, 2/2
         31020 San Polo di Piave (TV)
         Tel. e Fax 0422.855885
         sito: www.cadirajo.it

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Villa Petriolo: Golpaja la forza della natura, la fragranza dell'uva matura PDF Stampa E-mail
ImageGOLPAJA che dire: un vino sbalorditivo!. Pare la forza della natura accompagnato dalla fragranza dell'uva matura, quella che attraversando i filari, "rubi" un'acino alla vota, senza farti scorggere dal produttore, tanta è la bontà e la dolcezza che un'acino richiama un'altro e poi un'altro ancora. Sono sensazioni che non dimentichi mai proprio come un grande vino che colpisce i sensi e te lo ricordi, sempre!.  Lasciamo perdere la sua bellisima presenza di vestitura, l'eleganza dell'etichetta e le forme della bottiglia, che sicuramente dietro a essa c'è una donna, ma è il contenuto che ci ha frastornato.

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Ci siamo detti: è un IGT (indicazione geografica tipica), se non fosse scritta avremmo preso questo vino come una DOCG della zona di Bolgheri: meraviglioso!.
Andiamo a verificare alcuni dati e abbiamo la conferma della bontà di questo vino: composto da  uve Sangiovese in purezza, si forgia su terreni collinari tra i 150 e i  200 m. slm; i terreni sono di medio impasto, tendenzialmente argillosi e con buona presenza di sassi; 5000/6000 piante per ettaro e con una resa di uva per ettaro di 55 quintali (meraviglia); andamento climatico ventilato asciutto, poco piovoso, e temperature elevate in estate, ideale per la maturazione lenta e costante dell'uva Sangiovese.
In cantina l'attenzione a questo vino è enorme: fementazione in cemento vetrificato, maturazione sulle bucce per 21 giorni, malolattica in barrique e così l'affinamento per circa 12 mesi; imbottigliamento a febbraio e poi almeno 4 mesi in bottiglia, prima di essere commercializzato.
Ecco il perchè di un vino di tale fattura. Ma non ancora contenti lo abbimo esaminato passo dopo passo per verificare le nostre prime sensazioni.
Visivamente si presenta con un colore rosso rubino intenso, riflessi tendenti al rosso porpora e una profondità intensa da non vedere il gambo del bicchiere. Gli archetti gliceridi che si vedono sulle pareti del bicchiere stanno a testimoniare la consistenza di questo vino, ovvero la densità del frutto posseduto e la sua lunga e naturale longevità del prodotto.
Olfattivamente, alla stappatura della bottiglia, i profumi sono lievi, quasi assenti, ma all'ossigenarsi esprime la sua potenza floreale e fruttata da non staccare il naso dal bicchiereOttima la pulizia enologica, piacevole l'equilibrio organolettico.
Precisazione
: questo vino ha bisogno di respirare almeno 3-4 ore per esprimere  la  sua grandezza.
Gustativamente è immediatamente piacevole, avvolgente, e con note fruttate di ciliegia e lampone inconfondibili. Ha un PH morbido, un'ottima acidità, l'alcolicità non è aggressiva in quanto è in un corpo vinoso consistente e ben strutturato. Organoletticamente è lungo, possiede una bella micro-nota tannica, e chiude con la dolcezza della cigliegia di vignola. Testato a fine pasto è risultato meraviglioso.
Complimenti: è un vino destinato a far parlere di se a lungo.

Info:   Azienda agricola Villa Petriolo
           
Via di Petriolo, 7 - 50050 Cerreto Guidi (FI)
            tel. 0571.55284
            fax: 0571.55081
            sito:
www.villapetriolo.com
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AGRICOLTORI DEL GEOGRAFICO: Ferraiolo il grande IGT PDF Stampa E-mail
ImageUn re del vino questo Ferraiolo Igt dei Produttori del Geografico  in Chianti,   composto da uve di sangiovese e cabernet sauvignon proveniente dai vigneti in Gaiole in Chianti (cinque ettari), su un colle che offre alla vista il monte Amiata, i monti del Chianti e le torri della vicina Siena.
 
Questa zona ebbe per secoli il nome di Monteferraiolo e da qui  il nome
"Ferriolo" di questo vino.

Cresce in vigneti collocati ad una altezza di 250 m slm
, e con 3.500 piante per ettaro, con viti di età di circa 30 anni; la resa per pianta e attorno a 1,5 kg, pari a 60 qli/ per ettaro.

ImageLa Fermentazione avviene in contenitori di acciaio e con temperature controllate, matura in barrique di rovere, e si affina in bottiglia per il tempo necessario e secondo le annate.


Organoletticamente si presenta con un colore rosso rubino scuro, ematico, il bordo  vinoso rosso cardinalizio, la trama e i riflessi del vino rosso violaceo intenso.

La densità del frutto è ottima e con archi gliceridi spessi e medio stretti e con una buona corona argentea sul disco vinoso.

I profumi sono massicci e spaziano tra l'aromatico (balsamico), lo speziato (mirto, pepe nero) e le sensazioni di uva passita e ciliegia durone.


In bocca è setosamente piacevole, il gusto è nettamente ciliegioso e le sensazioni  sono marcatamente di una matura.

Elegante, rotondo e con una buonissima consistenza del frutto, ottimo equilibrio enologico e netta integrità del vino si presta a migliori abbinamenti su piatti succulenti di carni e selvaggina.

Non perdete questo Super Tuscan e consigliamo la stappatura della bottiglia un paio di ore prima del consumo.


Info GEOGRAFICO
         Via Mulinaccio 10 - I
         53013 - Gaiole in Chianti (Siena) - Italia
         Tel. 0577-749-489
         Fax 0577-749-223
         e-mail: info@chiantigeografico.it
         sito:  www.chiantigeografico.it



 
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SERMEDO di SANTACROCE: una Riserva singola e rara PDF Stampa E-mail
ImageCabernet Sauvignor - Riserva Sermedo 2003 - questo acino d'uva, nato e forgiatosi sui colli bolognesi e precisamente in quelli di Serravalle, è la meravigliosa sintesi di questo speciale vino Emiliano/Romagnolo che ci pregiamo segnalare. Osserviamo la bottiglia e la sua etichetta e capiamo subito il messaggio che il produttore ha inteso inviarci quando abbiamo scartato la bottiglia: eleganza, serietà, qualità. E così è stato. Stappiamo la bottiglia e il sughero lungo 5 cm si presenta sano, intatto e con un grandioso profumo di vino, che poi olfeggiando meglio la parte umida del sughero,  veniamo invasi da una paicevole sensazione di more mature. Magnifico!! è la nostra esclamazione. 
Che eravamo di fronte ad un grande vino, ne abbiamo la conferma quando travasiamo nel bicchiere questo particolare Cabernet Suvignon: al primo impatto salgono all'olfatto sensazioni di uva a bacca nera con una dolcezza nasale, tipica dell'uva fatta lievemente appassire; a seguire un bouquet di profumi di frutti di bosco  che rimangono lunghi e predominanti in tutta la fase di analisi e valutazione; a chiudere,  una pulizia inaudita, rende speciale questo nettare di Santacroce.

ImageSaltando tutte le regole che stanno alla base dell'analisi organolettica sensoriale, torniamo indietro a valutare la struttura visiva di questo vino.  Ci colpisce la consistenza del frutto che si presenta con un colore rosso rubino intenso-scuro, con una carica glicerica superiore alla media, una struttura abbondante e ricca
di polifenoli e con  tracce di antociani (pigmenti rossi dell'uva) strette e colorate su tutta la parete del bicchiere lasciandoci incantati.

In bocca è un oblio di gusti, molteplici e complessi, correlati da una freschezza e avvolgenza rara per struttura e per l'ottima piacevolezza del frutto. Si apprezzano sensazioni floreali (violette e petali di rose) e fruttate (dominano le sensazioni di uva rossa molto matura, frutti di bosco, ciliegia di vignola) che si condensano armoniosamente tra naso e bocca. Piacevolessima la nota lieve di tannino, la setosità del vino, che non aggredisce mai l'apparato sensoriale gustativo, la lunghezza del frutto e delle sue morbide componenti speziate che continuamente si evolvono. Tutto è pulito, equilibrato e integro, capace di adattarsi ad ogni fascia di età, nonchè neofiti del vino o conoscitori esigenti.

Per la qualità delle componenti, questo vino si adatta a molteplici abbinamenti, siano essi semplici o complessi, ma di ottima qualità.
Ideale il suo abbinamento con carni alla brace, con selvaggina depurata, spiedi di varie composizioni, brasati a base di funghi porcini e polenta e quanto la tradizione locale o territoriale consiglia.

Speciale con formaggi di media intensità di sapore  (gorgonzola, provolone semi stagionato) si presta anche come vino da conversazione e da intrattenimento.


Info: Tenuta Santacroce
         Via Abè 33 - 40050 Monteveglio (Bologna)
         Telefono: 051.6702069
         e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
         sito web: www.tenutasantacroce.it


 
GUTTURNIO FRIZZANTE: un Campione d'Italia PDF Stampa E-mail
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Si, lo confermiamo, il Gutturnio Frizzante, lo stupendo vino storico Piacentino formato da uve barbera e bonarda siede al podio dei migliori vini Italiani.
Non solo, è per la prima volta il voto più alto e in assoluto assegnato a questa tipologia di vini, ed è la prima volta che viene conferito ad una azienda giovanissima appena affacciatasi sullo scenario enologico Italiano.  E' La Ciocca, azienda vitivinicola di Chiavenna Rocchetta (Pc) con vigneti sulle colline  in località di Case dei Signori a Lugagnano, a conquistare questo prestigioso primato, meritevole di essere segnalato.

Image"Rosso violaceo scuro, consistente ed elegante, tipico della ben riuscita vinificazione tra barbera e bonarda, si distingue per l'enorme fruttuosità posseduta, l'ottimo equilibrio e pulizia enologica, sia la naso che in bocca e la piacevolezza del suo bere. 
Vino molto elegante e dalla freschezza eccezionale, si esalta maggiormente per il suo equilibrato frizzare che non risulta mai eccessivo ed invasivo."

E' il vino storico di queste terre, richiamo autentico di territorialità e che identifica la qualità enologica piacentina: ottimo il rapporto qualità-prezzo.

Noi lo abbiamo acclamato come il miglior Gutturnio Frizzante Piacentino 2008-2009

Info: Azienda Agricola La Ciocca
       Vigneti:
       località Case dei Signori - Chiavenna Rocchetta
       29018 Lugagnano (Piacenza)
       Vendita e degustazione:
       Via Quercia, 116 - Ciriano - Carpaneto Piacentino.
       Telefono: 0523.859448
       Fax: 0523.853554
       www.laciocca.it
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