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L'Opinione di Osvaldo Murri
Di Lenardo: Just ME- Il Grande Merlot Friulano PDF Stampa E-mail
ImageE’ un magnifico Merlot: il suo colore nitido e i profumi particolari, si mostrano appena stappi la bottiglia e versi il prodotto nel bicchiere.

I colori sono intatti,  consistenti e dal forte equilibrio delle essenze del vino; rosso rubino intenso, sfumature rosso violacee, riflessi ciliegiosi, sono i colori prevalenti.

Al naso è un vino integro, pulito, senza impropri enologici e vitivinicoli o  di ossidazione dei composti, mostrando la perfezione enologica di questo vino. Le sensazioni di ciliegia matura e carruba, si alzano al naso da bicchiere fermo; in rotazione è un’esplosione di profumi di frutti di bosco, ciliegia e mora, assemblati in una vortice di confettura avvolgente e sensoriale.

In deglutizione è un vino fortemente equilibrato, setoso, morbido e avvolgente; il gusto richiama la ciliegia morenica, la foglia dell’uva, il ribes, gusto che rimane lungo, piacevole e fresco. La densità si esprime con i colori, i profumi e i suoi magnifici sapori tutti abbondanti.

ImageVino abbinabile a vasto pasto, iniziando da  antipasti locali, regionali o nazionali, come i salumi nostrani, prodotti della terra, nonché i primi piatti, gustosi e delicati sia di riso che di pasta, così i piatti di mezzo a base di carni rosa, carni rosse, carni scure, nonché i piumati e la cacciatora, accompagnati da contorni secondo le tradizioni locali.

Servire ad una temperatura tra i 17 – 18 °C in un bicchiere alto ed ampio.


DATI TECNICI
Vino realizzato con uve di Merlot al 100% ; i vitigni sono ubicati nel Comune di Gonars, Zona del Grave del Friuli ; la densità dell’impianto è pari a 5.000 piante per ettaro, con una resa di uva di circa 80/q.li per ettaro e di circa 1,6 kg per ceppo. Il terreno è di medio impasto, tendente all’argilloso, e il sistema di allevamento è Guyot semplice.

La vendemmia è effettuata  tra fine settembre – primi di ottobre e dopo una pigiatura soffice ed una macerazione delle bucce per 12 giorni, la maturazione del vino avviene per 12 mesi in barriques in rovere americano.

Riposa in bottiglia il tempo necessario e quando è pronto il vino viene commercializzato.



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IL CHRONICON di Zaccagnini Ciccio ?: Il Montepulciano d'Abruzzo per eccellenza! PDF Stampa E-mail
ImageLo segnaliamo con piacere e lo collochiamo tra i migliori vini rossi d'Italia grazie alla sua pulizia vitivinicola ed enologica (rara ai nostri tempi), lo splendido equilibrio delle componenti del vino, l'avvolgenza del prodotto in ogni istante di beva.

Diciamo subito che è uno stupendo Montepulciano d’Abruzzo DOC, con una Gradazione alcolica (13,0%) non eccessiva, e da un Vitigno, il  Montepulciano d’Abruzzo, tutto al 100%.

La produzione media annua è di 25.000 bottiglie da 750 ml, con una collocazione geografica del vigneto del comune di Catignano, c.da Varano - la cui esposizione è tutta ad Est. 

La tipologia del terreno è di medio impasto, il sistema di allevamento è a tendone e la  resa d'uva per ettaro è
pari a 100 q.li.

La vendemmia è effettuata a mano, seguendo severamente le curve di maturazione, tecnica, aromatica e fenolica delle uve.

La Vinificazione si realizza con una pigiatura soffice delle uve, la macerazione è a cappello sommerso, la fermentazione a temperatura controllata.
 

ImageLa maturazione e l'affinamento avviene in acciaio e poi per circa 12 mesi in barrique, di secondo passaggio, e successivo affinamento in bottiglia, prima dell’imbottigliamento.

Ecco le caratteristiche organolettiche e sensoriali di questo vino:

colore rosso rubino intenso, tendente al rosso scuro, segno questo di un'ottima quantità di frutto nel bicchiere; tinta, carica cromatica e tonalità dei colori intatta sintomo questo di grande pulizia del vino;
profumo intenso, caratteristico, per le note floreali, soffici e variegate;  ampie per ricchezza e quantità delle note fruttate;
corpo perniente invasivo per massa di frutto e componenti del vino;  struttura ottimamente equilibrata, piacevole ed avvolgente ad ogni assaggio del vino nel bicchiere;
gusto armonico, fruttato, pulito e senza eccessive componenti aromatiche e tanniche  del vino.

Vino che si apprezza
in un bicchiere alto e ampio e da degustare ad una temperatura di 16-18 C° , il resto.... abbinatelo come volete non vi tradirà mai.


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Luretta: Come La Pantera e i Lupi della Sera PDF Stampa E-mail
 ImageChe magnifico assemblaggio è questo vino: Barbera, Bonarda e Pinot Nero. Alla vista si presenta corposo, massiccio e scuro ed a tratti, violaceo. 

I profumi che emana al naso sembrano litigare per chi deve emergere per primo: mora possente; a seguire ciliegia di Palestina, nera e grondante del suo succo profumato; ai lati dei sensori nasali due batuffoli di profumi speziati: uno di legno vanigliato pulito e fluttuante e l’altro,  erbe di bosco e mentuccia. Magnifico lenzuolo di profumi  mediorientali !.  

In bocca questo nettare è fèlido come il suo profumo e colore.   E’ forte il sapore di uva moresca matura, quasi che una parte di essa fosse  uva passita. In deglutizione, il cavo orale si stende al passaggio di questo calice di frutti di vite e di bosco, esaltando la fruttuosità del vino creato e rendendolo balsamicamente piacevole.


ImageVino da abbinamento a tutto pasto, versatile con antipasti freddi e caldi ed a base di salumi tipici di ogni territorio; pluriabbinabile con primi e secondi anche a base di pesce in zuppa e in concia.

Servire ad una temperatura tra 17 – 18 °C in un calice bombato e ampio.

DATI TECNICI
Da uve Barbera, Bonarda, e Pinot Nero, con un’esposizione altimetrica a sud ovest di Vigolzone e Gazzola, i vitigni sono situati  a m. 200 s.l.m. 

La tipologia del terreno è fluviale argillosa-limosa  e marne calcaree; il sistema di allevamento, cordone speronato con 5.000 piante/h e con resa uve di 60 qli/h pari a 1,2 kg per pianta.

La vendemmia viene effettuata a metà ottobre. La fermentazione avviene in inox e in legno per 15 giorni (rovere di Allier) e poi è soggetta a fermentazione malolattica totale in ambienti temperatio. 

 L'Affinamento in bottiglia si svolge per 12 mesi prima di essere commercializzato.



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Moser - DeaMater Lagrein del Trentino PDF Stampa E-mail
ImageDEA MATER - I.G.T. Vigneti delle Venezie - LAGREIN

 Abbiamo testato questo  vino occasionalmente e già alla stappatura abbiamo intuito che eravamo in presenza di un grande vino. Travasato in un bicchiere professionale e collocati in ambiente adatto per una tranquilla valutazione, abbiamo avuto la conferma di ciò che sospettavamo. Ottima consistenza, grande equilibrio e alta integrità del vino chi hanno convinto di segnalarlo, così con poche parole. Dovete soltanto assaggiarlo!.

CURIOSITÀ: Questo “Lagrein” celebra la Dea Madre, una metafora della “grande madre” che da vita dal suo grembo a tutte le cose.

La figura riprodotta su questa etichetta è opera dell’artista trentino Paolo Tait che con un segno automatico e sicuro, attinge dall’inconscio una figura unica e primordiale, la “dea mater” appunto, presentata come un uccello dai seni prosperosi, che ruba l’uva.

ImageÈ l’allegoria dell’abbondanza, della fertilità e dell’ebrezza legata al piacere del gusto e della convivialità.

NOTIZIE AGRONOME-ENOLOGICHE
VITIGNI:  Lagrein
ZONA DI PRODUZIONE:  Maso Villa Warth, anfiteatro di vigneti, che si affaccia sulla Valle dell’Adige nel comune di Trento
ETÀ MEDIA DEI VIGNETI:  20 anni
ALTITUDINE:  350-400 m
SISTEMA DI ALLEVAMENTO:  pergola trentina
VINIFICAZIONE: vendemmia eseguita manualmente con selezione delle uve, diraspatura soffice, fermentazione con le bucce in vasche d’acciaio della durata di 10 giorni, con rimontaggi all’aria e delestage. Fermetazione malolattica e maturazione in barrique di rovere della durata di 8 mesi. Imbottigliamento e successivo invecchiamento in bottiglia di 5 mesi.

NOTIZIE ORGANOLETTICHE: colore rosso rubino molto intenso con riflessi violacei. Profumo fruttato con note di prugna, more e frutti di bosco, integrati da sentori di cioccolato dovute alla permanenza in barrique. Gusto particolarmente pieno e corposo con tannino maturo e finale persistente.

DATI ANALITICI:
gradazione alcolica 13%
residuo zuccherino 0,5 g/l
acidità totale 5,5 g/l
volatile 0,25 g/l
ph 3,30
Temperature di servizio 16-18°C


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Cantine del Notaio: Il Sigillo, ovvero, il Re dei Re del Vino Italiano PDF Stampa E-mail
ImageLo abbiamo battezzato il Re dei Re del vino Italiano e ci si permetta di sottolineare che questo è il nostro insindacabile giudizio, suffragato dal parere di una decina di ristoratori, anche stellati, che hanno partecipato con noi a questo test valutativo.

Il Sigillo, è un Aglianico in purezza del Vulture, ed è il risultato di in un’opera di recupero di questo vitigno autoctono lucano, in collaborazione con le strutture operative della Regione Basilicata (A.L.S.I.A. Agenzia Lucana per lo Sviluppo in Agricoltura) e con l’Istituto di san Michele all’Adige.

L’allevamento della vite viene realizzato con il sistema a controspalliera, con potatura Guyot semplice e con capo a frutto mediamente a 6-8 gemme.

E’ in atto una conversione a cordone speronato per una parte di ogni vigneto al fine di verificare il comportamento produttivo, sotto l’aspetto quali quantitativo, delle gemme basali.

ImageLa produzione media è di circa 60 q/li per ettaro di uva (al di sotto di quanto stabilito dal disciplinare di produzione dell’Aglianico del Vulture che prevede 100 q.li/Ha) con una resa del 65% (il disciplinare prevede il 70%).

Matura 12 mesi in barrique nuove e 12 mesi in barrique di terzo passaggio e poi in bottiglia.

Le  valutazioni sono state effettuate da:
un analista (om), un sommelier Ais, Onav, un Ristoratore, un Enologo.
L'ambiente: pulito, areggiato, ben luminoso, tavolo bianco, bicchieri professionali di vetro brillante, tovagliette bianche di carta, scheda valutativa e strumenti di laboratorio.
Vino a temperatua ambiente, cavatappi tradizionale, salvagocce e caraffa vuota.

Stappata la bottiglia con delicatezza, il tappo di sughero fuoriuscito è risultato intatto e sensa difetti; profumato e piacevole.
Avvinati i bicchieri singolarmente e depositato il contenuto nella caraffa vuota, si è passati a dosare il vino nei calici a forma di tulipano chiuso.

Il colore è rosso rubino intenso, quasi ematico, pulito, nitido e con bordo rosso cardinalizzio limpido ed integro; segni questi che parlano di un vino che non possiede ossidazioni e che proviene da uve sane e naturale lavorazione di cantina e con un'ottima longevità enologica.
L'olfatto , al primo impatto, aspira una grande pulizia enologica ed a seguire, una poderosa scia fruttata e floreale  ci avvolge i sensi in un manto dolce-aromatico che portato in rotazione sprigiona nuclei di spezie pulite e fresche.
Questi ed altri dati dicono di un vino dal forte equilibrio della maturazione e salubrità del frutto portato in cantina, e da un oculato uso della lavorazione nei legni, che si mostrano non invasivi ad ogni passaggio olfattivo. Tutto è pulito, niente impropri dell'uva e del vino, nessuna componente del vino sovrasta l'altra, tutto è in meraviglioso equilibrio. Parametri che fanno di questo vino un prodotto ad alta digeribilità.
In bocca è il big-bang del gusto, ovvero, una grande esplosione di sensazioni da confonderti l'animo. Tutti noi confermiamo analoghe sensazioni: fruttato pieno, ma non massivo, calore ma insieme freschezza, dolcezza e armonia tanninica, e infine, l'integrità assoluta di un vino che garantisce la massima salubrità di un prodotto sbalorditivo e senza voto: se assegnassimo 99 è sempre poco!.  Ci fermiamo qui.

Un consiglio: se potete non lasciatevi scappare questo grande vino.

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