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L'Opinione di Osvaldo Murri
CANTINA DI QUISTELLO: IL TRIONFO DELL'UVA AUTOCTONA "GRAPPELLO RUBERTI" PDF Stampa E-mail

ImageFinisce bene il 2010 ed inizia meglio il 2011; questo sembra il messaggio augurale (e non solo) che la Cantina Cooperativa di Quistello manda ai suoi appassionati di vino Lambrusco.

Un messaggio che secondo noi colpisce splendidamente mettendo sul mercato due tipologie di vini - 80 Vendemmie di Lambrusco Nero - e 80 Vendemmie di Lambrusco Rosè
- dall'etichetta e bottiglia semplice ma dal contenuto strepitoso.
Due prodotti che abbracciano almeno quattro generazioni di persone: le giovani femmine e le donne mature con 80 vendemmie, Lambrusco  Rosè, i maschi giovani e gli adulti di mezzo con 80 vendemmie, Lambrusco Nero. Questo non toglie che per tutti si possa degustare ciò che si vuole e quello che più gli piace. Ma il contesto, sempre secondo noi, è questo.

Alla nostra tavola il test è uscito così e con queste quattro generazioni di persone le quali su foglietto bianco hanno descritto le sensazioni, la piacevolezza e la preferenza di questi due vini spazzolati in un baleno (otto persone quattro maschi e quattro femmine e sei bottiglie) con salumi, tortelli in tutte le maniere, coppa e arrosti vari.

ImageTorniamo ai nostri due campioni:
Il Lambrusco Nero 80 Vendemmie è un vino che proviene da monovitigno "Grappello Ruberti",  con una produzione di uva per ettaro che si aggira attorno i 170180 quintali per ettaro; un IGT, con fermentazione naturale in bottiglia.

Vino particolare, diverso, anche perchè proviene dalle terre Mantovane, ovvero, da una terra vergine e adatta ai Lambruschi di nuova generazione, e dove pare che nella cantina di Quistello abbiano una particolare mano nel preservare questo frutto con i suoi sapori territoriali e farli rivivere piacevoli e avvolgenti ad ogni stappatura.
Il colore rosso  rubino cupo e vivace, che si manifesta con una spuma abbondante e dal colore rosa.
Al naso le sensazioni floreali e fruttate si esprimono inizialmente in modo brusco ma poi assunta la sua forma organolettica i profumi sono tipici del Lambrusco e della Ciliegia. Spuma, colore, profumi e sapori sono abbondanti e rotondi e con una scia di tempo abbastanza lungo.  Il gran finale di questo vino è quello che esprime con un gusto lievemente tannico al primo impatto, ma che alla beva svanisce d'incanto.

Il Lambrusco Rosè 80 Vendemmie è il suo gemello, infatti proviene  anch'esso dal monovitigno "Grappello Ruberti",
con una produzione di uva per ettaro che si aggira attorno i 160/170 quintali per ettaro è un IGT, con fermentazione naturale in bottiglia.
Al naso le sensazioni floreali e fruttate si esprimono subito  in  modo deciso  e piacevole con quei profumi  tipici del Lambrusco "Grappello Ruberti"  (ciliegia matura e lampone) e la sua spuma rosata ed abbondante. Il colore è tipico della  i cipolla  rossa di Tropea e si presenta brillante e pulito. 

ImageIl gran finale di questo vino è che si esprime con un gusto tutto tondo, avvolgente e ben equilibrato di frutta rossa.
Completa la piacevolezza di questo lambrusco Mantovano la sua stupenda spalla di acidità che porta pensare a chi è attento nella degustazione ad una bollicina di pregio proveniente dalle regioni blasonate della Lombardia o del Trentino.

Buona la consistenza dell'uva, ottimo l'equilibrio delle componenti del vino, magnifica l'integrità del prodotto sia alla vista che all'olfatto e al gusto. Segni questi di un attento lavoro di vigna e di cantina. Complimenti.

Per concludere:
Nero 80 vendemmie è un saluto al 2010 come espressione della tipicità Mantovana e Rosè 80 vendemmie il buon  anno 2011 alla classe e alla qualità delle Cantine di Quistello.  Possiamo affermare che questo Lambrusco è il trionfo dell'uva Autoctona Mantovana, "Grappello Ruberti".

Info: Cantina Sociale Cooperativa di Quistello
          Via Roma n. 46 - 46026 Quistello (Mantova)
          Telefono  0376.618118 -
          sito: www.cantinasocialequistello.it
          e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Notizie

La presentazione del Lambrusco 80 Vendemmie Rosè, della Cantina di Quistello a base di uve autoctone di Grappello Ruberti con Osvaldo Murri (a sinistra) Testimonial e il Presidente della Cantina di Quistello Luciano Bulgarelli.

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Il Battesimo del Lambrusco 80 Vendemmie Rosè al Ristorante l'Ambasciata di Quistello (Mn), storica cucina Italiana conosciuta in tutto il mondo per la sua alta qualità ed originalità dei fratelli Romano, Francesco e Anna Rita Tamani. Nella foto: da sinistra Luciano Bulgarelli, RomanoTamani (Chef) e suo fratello Francesco (Sommelier).

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La caratteristica sala da pranzo dell'Ambasciata di Quistello (Mn)

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MONTEPULCIANO D'ABRUZZO: AL SAN CLEMENTE DI ZACCAGNI IL PREMIO ALLA PIACEVOLEZZA 2010 PDF Stampa E-mail
Image E'  il miglior Montepulciano d'Abruzzo testato e posto a lunga conservazione nella nostra cantina: l'etichetta  c'è lo conforma evidenziandoci la data di annata recante la data 2005. 

Da uve di Montepulciano d'Abruzzo 100% , fermenta i in tini di rovere e matura per 15 mesi in barrique,  riposa per 6 mesi in bottiglia in ambiente andatta e protetto.

Stappiamo la bottiglia il giorno dell'immacolata del dicembre 2010 e rimaniamo sorpresi ed incantati per lìntegrità enologica, organolettica e sensoriale, di questo vino forgiatosi così:
Il Colore è  rosso rubino carico con riflessi cardinalizzi, la densità del frutto è medio-intensa con gli archetti glicerici densi ma con una buona distanza tra loro. 
L' Olfatto è pulito, uvoso, ciliegioso, pieno, con alcune note speziate ed aromatiche da incantarti.
In bocca è una meraviglia. Il primo attacco ti confonde per la piacevolezza che trasmette un bouquet di frutti di bosco mescolati al vino, l'acidità equilibrata trasmette una freschezza inattesa e il tannino, morbido, lo senti piacevolmente  e fa di questo nettare un grande vino che pare ancora giovane.

ImageStrutturalmente è così fatto: ottima consistenza del frutto, dei profumi e del sapore, incontestabilmente fruttato; meraviglioso l'equilibrio delle componenti dell'uva, dei suoi profumi e sapori; stupenda l'integrità dell'uva e del vino, così le sensazioni olfattive e gustative di questo speciale Montepulciano d'Abruzzo - San Clemente - di Zaccagnini. 
All'unanimità (enologo, ristoratore, sommelier Onav e Ais, giornalista) viene assegnato a questo vino - il  "Cremùna D'Oor 2010" - che sarà consegnato al prossimo Vinitaly a Verona.

Consiglio: non perdetevi nell'abbinamento: accoppiatelo con ciò che vi piace non vi tradirà mai, è sempre stupendo!.


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FRANZ HAAS: IL VERO PINOT NERO PDF Stampa E-mail
ImageForse abbiamo rintracciato l'autentica versione del Pinot Nero.  Dopo tanto girovagare per territori ed aziende vocate alla produzione di questo nettare dei tempi, ci è arrivato in studio un Pinot Nero dell'Alto Adige  che ci ha obbligato a leggerlo con tutti i sensi: Colore, Profumo e  Sapore, Tatto e Udito. 

Chi ha un pizzico di conoscenza di questo vitigno sa che è incredibilmente sensibile alle malattie, sopporta poco i trattamenti ed è difficile stabilire il vero momento della vendemmia.  Non a caso si dice tra produttori che il Pinot Nero o lo Ami o lo Odi; non riesci mai a domarlo.

E allora direte voi ?.  Risposta.   Bisogna curalo come un bambino, stargli dietro, facedogli fare si quel che vuole, ma stando attenti, di volta in volta, ad orientarlo, affinché non si faccia male (malattie - morte).
E' necessario trovargli un letto (luogo) dove il terreno è adatto  (argilloso, marnoso, sabbioso, calcareo, ghiaioso),  possibilmente in alta (350m slm) o altissima collina (700m slm); un letto  ben erbato tra un filare e l'altro; avere molta compagnia (8.000 - 12.000 piante per ettaro); un ambiente fresco e ventilato e con buone escursioni termiche;  tenerlo sempre curato per ottenere basse rese e non ingrassare (produrre uva in eccesso), offrigli sistemi di allevamento adatti (Casarsa, Guyot , Cordone Speronato) e prevenire le malattie di cui è sensibile (botrite, marciume acido, oidio, peronospora, flavescenza dorata).

Alla fine il suo utilizzo enologico è la vinificazione in rosso o in bianco o per le basi spumante, metodo classico.
La vinificazione in rosso produce un ottimo colore (secondo la permanenza sulle bucce). Da un vino fragante, straordinariamente elegante, ricco di profumi fruttati rossi e notevoli speziature. Vinificato in bianco fornisce vini strutturati, morbidi e vellutati di buona freschezza, notevoli note fruttate arricchite di da sfumature selvatiche agronome.  Ottimo per gli Spumanti MCL.Image

Abbiamo fornito una sorta di "volto umano" al pinot nero, forse esagerando, ma vi garantiamo che è così. Chi non ha attenzione verso questo vitigno, il frutto sarà mediocre e spesso anche pessimo.  Chi lo amerà come se stesso godrà del frutto della ragione e dell'amore, ovvero, un grande Pinot Nero come quello di Franz Haas.

Un'altra precisazione ci tocca fare ed è quella che malgrado tutta l'attenzione, l'ingegno e la fatica non sempre il prodotto è all'atezza delle sue origini e qundi non sempre viene immesso sul mercato. Il Pinot Nero è sempre un prodotto difficile così come è l'umana persona: non è per tutti.

Questo il nostro campione:
Franz Haas - Pinot Nero Alto Adige 2008 L080042
I vitigni di questa azienda sono collocati tra il comune di Montagna ed Egna e ad una altitudine tra i 280 metri sul livello del mare e gli 800 metri. I terreni sono di grandissima variabilità. Si va dall'argilloso alla sabbia porfidica al calcare. Da sette generazioni produce uva nei 28 ettari di proprietà. In cantina si macera con frequenti follature, matura in piccole botti di rovere per circa un anno, e dopo l'imbottigliamento si avvina in bottiglia per cinque - dieci mesi.

Colore rosso rubino medio intenso, sviluppa profumi giovanili di lampone e marasca che mutano con i sentori di bosco con il passare del tempo. Ottima la nota del tannino che si presenta setosa ed equilibrata
Il tannino del pinot nero non è mai invasivo, anzi, è morbido proprio per la contenuta densità, presente geneticamente nell'uva.   Questo particolare esalta le sensazioni floreali e fruttate del Pinot Nero,  così  il suo equilibrio biochimico, la persistenza dei sapori e la piacevolezza del bere. 

In bocca è un piacere; naso e bocca si mescolano con un'armonia  così rara, da richiamare i sensi ad una sollecitazione extra-sensoriale, invogliandoti all'assaggio e alla degustazione festosa e naturale.  E' un vino setoso, avvolgente, con quella scia di lampone e marasca, quasi matura, da non far staccare le labbra dal bicchiere. Stupendo!.  

Oggi 18 settembre 2010 lo abbiamo testato con una zuppa di pesce e siamo arrivvati a questa conclusione: è un Pinot Nero Raro, questo di Franz Haas, e non possiamo perderlo.


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PINOT NERO LES CRETES IL SUCCO DELLA VALLE D'AOSTA PDF Stampa E-mail

ImageIl frutto compositivo è Pinot noir, rosso, 100%, selezione policlonale di Borgogna, coltivato nel vigneto Coteau La Tour di Aymavilles.

Terreno ed esposizione: Morenico, sciolto, sabbioso, in pendenza (30%), esposizione sud, altitudine 600 metri slm.
Sistema allevamento e Superficie: Guyot con 8.500 piedi per ettaro, superficie produttiva 1,5 ettari ca.
Resa per ettaro: 8.000 bott./ha
Tipologia di vinificazione: fermentazione di 8/10 giorni, in acciaio inox, a temperatura di 25°/28°, rimontaggi giornalieri.
Caratteristiche varietali: E’ una selezione di cloni di Borgogna. Montagna, Pinot nero, vinificazione senza legno.
E’ una sfida difficile dove l'azienda  stà vincendo, cercando il frutto e l’equilibrio per un pinot nero di montagna.

Analisi organolettica e sensoriale:
Colore: rosso rubino medio intenso;
Profumo:  fruttato con sentori di piccoli frutti del sottobosco (marasca); delicato aroma di spezie (pepe verde). Chiude con una forte scia di lampone maturo.
Sapore: vellutato, pieno, e morbido. La caratteristica gusto-olfattiva richiama con esattezza il varietale di ciliegia e lampone.

Abbinamento: predilige piatti di carne e di pesce in unmido, alla cacciatora, pescatora nonchè primi piatti di zuppe,  carni rosse e bianche in arrosto, pesce al forno.
formaggi di breve e media stagionatura (tome e fontina), fondute.
Alcol : 12,5% Vol.

Info:Societa’ Agricola Les Crêtes di Charrère & C.

Loc. Villetos, 50 11010 Aymavilles (Valle d’Aosta)
Tel.:  (+ 39) 0165 / 90 22 74
Fax:  (+39) 0165 / 90 27 58
P.IVA / C.F.: 005 204 50073
Visite su prenotazione
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ABACO IL PINOT NERO DI VILLA FIORITA PDF Stampa E-mail

ImageVilla Fiorita ha un passato illustre che risale al primo ottocento, quando i nobili del Piemonte facevano a gara per accaparrarsi i migliori versanti e vinificavano legando il nome della casata al prodotto della vigna.

Villa Fiorita appartiene alla famiglia Rondolino che l'ha ristrutturata tra il 1985 ed il 1990. La famiglia di origine quattrocentesca ha posseduto per generazioni vigne e terre in confini di chiara vocazione vinicola quali Barolo, Ghemme, Gattinara. Villa Fiorita è a qualche chilometro da Asti, sulle colline soleggiate che dominano la Valle del Tanaro. I suoi dodici ettari di vigneti (Barbera, Grignolino, Pinot Nero, Chardonnay) sono tutti particolarmente vocati.

ImageE' un'azienda che accanto alle vecchie aziende dove alcuni vini si nobilitano in barriques di Troncais e Nevers, ha realizzato nuove cantine dove trovano posto le più moderne tecniche di vinificazione delle uve di proprietà, a garanzia dell'alto grado di qualità dei suoi prodotti. 

Tra questi segnaliamo "Abaco", il Pinot Nero per tutti, ovvero un vino che anche con le sue caratteristiche tutte particolari, si addice al grande pubblico e ad un vasto abbinamento vino-cibo.

L'occhio mostra un colore rosso rubino medio-intenso, pulito, brillante e con un'ottima consistenza glicerica che si nota con gli archetti glicerici sul bicchiere e la loro densità;

Il naso si prosta con un inteso profumo di lampone seguito a ruota da una scia di ciliegia, non del tutto matura, ma che si caratterizza per pulizia ed equilibrio enologico.

In bocca l'identità del prodotto è tipico, ovvero, è vino, è pinot nero, non sempre scontato nell'analisi di altri prodotti di specie. Per questo lo segnaliamo.

Per le sue caratteristiche organolettiche e sensoriali si abbina a molteplici piatti della tradizione Italiana ed alla portata di un vastissimo pubblico amante del Pinot Nero.

ImageMa la vera sorpresa l'abbiamo trovata testando "Nero Di Villa" 2004 riscontrando in questo Pinot Nero del Monferrato una delle grandi eccellenze della  produzione vinicola della Famiglia Rondolino.

E' un vino possente ma non marmellatoso, importante ma non aggressivo, ovvero, è un pinot nero di buona consistenza, ottimo equilibrio, stupenda integrità del frutto realizzata in campagna e in cantina.

Grazie alle sue caratteristiche organolettiche e sensoriali si presta anche come vino da meditazione.

Vasto è l'abbinamento cibo vino, forte è la sua longevità se il prodotto viene conservato correttamente, ampia la piacevolezza del suo bere. E' un vino da non perdere.

Info: Villa Fiorita - Famiglia Rondolino
Via Case Sparse 2 - Castello di Annone
14034- (ASTI)
Telefono: 0141-401231
Fax: +39-0141-401209
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