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L'Opinione di Osvaldo Murri
IL PINOT NERO?: MAZZOLINO PDF Stampa E-mail

ImageQuando pronunciamo il nome  Mazzolino il nostro primo pensiero va subito al Pinot Nero, un assioma, ovvero, l’associazione, tra il nome di una località con un vitigno che è incredibilmente sensibile alle malattie, sopporta poco i trattamenti, ed è difficile stabilire il vero momento della vendemmia. 

Ci vogliono perciò produttori con determinate qualità per coltivare il Pinot Nero e farne un vino eccellente e di alta qualità,  perché il Pinot Nero o lo Ami o lo Odi; domarlo è difficile, ma si può. Come? Come fanno alla Tenuta Mazzolino.

Il Pinot Nero è un vitigno che va curalo come un bambino, stargli dietro accuratamente, fargli fare quel che vuole controllandolo, stare attenti a come si comporta orientandolo di volta in volta, affinché non si faccia male.

ImageE', inoltre, necessario trovargli un letto (luogo) dove il terreno è adatto per lui  (sabbioso, calcareo, ghiaioso), piantumato possibilmente in alta (350m slm) o altissima collina (700m slm); dargli un letto  ben erbato anche tra un filare e l'altro; avere molta compagnia (6.000 - 8.000 piante per ettaro); un ambiente fresco e ventilato e con buone escursioni termiche;  tenerlo sempre curato per ottenere giuste rese e non ingrassare (non produrre uva in eccesso e nemmeno basse rese). Ecco, questa è la filosofia di Mazzolino, questa è la pratica della loro gente di vigna e di cantina.

Abbiamo tracciato una sorta di "profilo umano" del pinot nero e delle persone che lavorano presso la Tenuta Mazzolino, forse esagerando, ma vi garantiamo che è così. Chi non ha attenzione verso questo vitigno, il frutto sarà mediocre e spesso, anche pessimo.  Chi lo ama come se stesso, godrà del frutto della ragione e dell'amore, ovvero, un grande Pinot Nero, come quello di Mazzolino.

La linea del Pinot Nero di Mazzolino si distingue con “NOIR”, il classico, la meraviglia delle meraviglie; poi con “ROSÈ  il “vino base” per la “Spumantizzazione” del pinot rosè; “CRUASÈ “ , un rosé naturale DOCG  per lo Spumante Metodo Classico, prodotto simbolo dell’Oltrepo;  “TERRAZZE” il vino dal carattere giovanile non troppo impegnativo, adatto per l’utente esigente di frescezza.

ImageNOIR: i vigneti del Noir della Tenuta Mazzolino, sono collocati nel comune di Corvino San Quirico, sono impiantati su terreni di natura argillosa - calcarea con giacitura collinare esposti a Nord, Nord-Ovest. Sono stati messi a dimora negli anni ottanta utilizzando cloni di Pinot Nero importati dalla Borgogna. La densità è di circa 6000 ceppi per ettaro, la forma di allevamento  è a Guyot semplice e in parte a cordone speronato basso.
L’uva, raccolta interamente a mano e in cassette, a giusta maturazione, viene ulteriormente selezionata con grande attenzione sul tavolo di cernita e, solo i grappoli perfettamente integri e sani vengono utilizzati.
Il processo di vinificazione, della durata di circa tre settimane, è condotto in vasche in acciaio inossidabile dalla forma cubica (ottimo rapporto tra la superficie del mosto e le bucce del cappello che si forma). La macerazione prefermentativa a freddo (5 giorni a 8°), il rigoroso controllo della temperatura, le operazioni di follatura meccanica quotidiana, la fermentazione alcolica condotta da lieviti selezionati di origine borgognana, è a garanzia dell’ ottenimento di un grande prodotto.
ImageColore rosso rubino abbastanza carico, sviluppa profumi giovanili di lampone e marasca che mutano con i sentori di bosco con il passare del tempo. Il tannino del pinot nero non è mai invasivo, anzi, è morbido in quanto di densità contenuta geneticamente. Questo particolare esalta le sensazioni floreali e fruttate del Pinot Nero,  così  il suo equilibrio biochimico, la persistenza dei sapori e la piacevolezza del bere.  In bocca non è mai aggressivo, è setoso, avvolgente, con quella scia di lampone e marasca quasi matura da non far staccare le labbra dal bicchiere.

ROSE’: Ottenuto da uve Pinot Nero al 100% vinificate in rosa è la prima varietà tesa a salvaguardare al massimo la freschezza e la sapidità che lo contraddistingue. Le uve sono vendemmiate interamente a mano e in piccole cassette a giusto grado di maturazione. Dopo il “tiraggio” il vino imbottigliato è lasciato a riposare in cantina per un minimo di 18 mesi sui lieviti. 
Ha colore rosa salmone scarico, brillante e cristallino; il profumo intenso e di buona complessità dal perlage fine, elegante e persistente. Il bouquet ampio e caratteristico con sentori di rosa, frutta esotica e pasticceria. In bocca si presenta inizialmente con una buona freschezza a cui segue una piacevole morbidezza e delicatezza che dona al prodotto un grande equilibrio.

ImageCRUASÈ: "Cruasé, tecnicamente, è una parola nata dall’ unione tra “cru” (selezione) e “rosé” con l’interposizione di una “a” che fa da congiunzione. E’ il  nuovo prodotto simbolo dell’Oltrepò Pavese, un rosé naturale DOCG da uve Pinot nero, ottenuto attraverso il Metodo Classico, riscoprendo - Cruà - antico nome del vitigno/vino per eccellenza prodotto in Oltrepò Pavese, a cavallo del 1700.
Il disciplinare di produzione prevede una serie di parametri per ottenerlo: minimo 85% di uve Pinot nero con la specifica di vitigno nella DOCG, con l’affinamento sui lieviti almeno di 24 come per il millesimato.
Grado alcolico: 13,50 % vol. Acidità totale: 7 g/l - Pinot Nero 100% ,Forma di allevamento: Spalliera tradizionale con potatura Guyot semplice. Raccolta delle uve: Manuale. Resa  uva/Ha.: q.li 90/110; densità 6000 ceppi/Ha. Vinificazione: L'uva viene diraspata e pigiata delicatamente. Il mosto ottenuto macera a freddo per alcune ore con la propria buccia, in modo da ottenere il colore rosa naturale. Segue svinatura e fermentazione a temperatura controllata. Permane sui lieviti 30 mesi, e segue sboccatura. Colore  rosa medio carico con riflessi brillanti con perlage microscopico e persistente. Profumo: Intenso, elegante con netto ricordo di lampone e fragola, sapore: Secco, fragrante, delicatamente acidulo, tipico del pinot rosaImage. Abbinamenti: Vino a tutto pasto sia con carni bianche che con pesce. Ottimo come aperitivo.

TERRAZZE: Prodotto con uve Pinot Nero 100% di proprietà le uve sono raccolte interamente a mano e in piccole cassette al raggiungimento del giusto grado di maturazione.
La fermentazione è condotta a temperatura controllata, durante la quale, vengono effettuate follature meccaniche per ottimizzare l’estrazione delle sostanze coloranti.
Alla fine del processo, il vino effettua la fermentazione malolattica in acciaio, a cui segue la stabilizzazione a freddo prima della messa in bottiglia. Si affina ulteriormente per 4 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato. 
Colore rosso rubino intenso con riflessi violacei. Profumo vinoso fruttato persistente con sentori di viola, mora e ciliegia ben matura.
In bocca è pieno, morbido, armonico, leggermente speziato con un gradevole sentore di frutti rossi, maturi.
E’ un vino da gustare giovane a una temperatura di 16-18 gradi, ma è adatto anche ad un invecchiamento fino a 3-4 anni.
Si accompagna bene ai salumi in genere, ai primi piatti leggeri, arrosti di carni bianche, pollame, formaggi sia a pasta molle che dura.

Come avrete capito, siamo un po di parte, ovvero,  ci innamoriamo delle aziende, delle loro persone e dei loro prodotti quando la qualità che troviamo nella bottiglia e nel bicchiere non è un fatto occasionale, ma costante. Interpetriamo questo com un'attenzione verso il cliente e l'ambiente; per questo li segnaliamo.

per maggiori info: Tenuta Mazzolino
Via Mazzolino, 26
27050 Corvino San Quirico (Pv)
Telefono: 0383.876122
Fax: 0383.896480 - Web: www.tenuta-mazzolino.com/
e-mail:
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AZIENDA IL RONCAL: LA QUALITA' DEI COLLI ORIENTALI DEL FRIULI IN UN BICCHIERE DI VINO PDF Stampa E-mail

ImageImprovvisamente sul nostro tavolo arrivano sei campioni di vini friulani dell’azienda “IL Roncal” e decidiamo di farli riposare e testarli a tempo debito. Nel frattempo cerchiamo di scoprire chi sono i produttori, da dove provengono questi vini, la loro cultura e filosofia di vita, del vigneto e di cantina.

Così durante il Vinitaly, scopriamo, dal colloquio con alcuni amici produttori Friulani, che Il Roncal è una  tenuta di 20 ettari e, detto da loro, ogni gesto compiuto da questa famiglia, nella vigna come in cantina, è fatto con amore, con grande cura e rigore, nonché talento e professione e con l’orgoglio di proporre al cliente vini che tutelano la salute e l’ambiente.

Si trovano nella zona dei "Colli Orientali del Friuli" e se si arriva da Tarcento a Nimis, da Cividale a Buttrio, da Manzano a Corno di Rosazzo, non si può fare a meno di ammirare la bellezza del paesaggio, dolce e riposante, dove splendidi vigneti fanno da stupenda cornice.

La zona la conosciamo molto bene e abbiamo avuto il piacere di incontrare produttori dal talento estremo. Infatti quella dei "Colli Orientali del Friuli" è una zona impervia e dalla  composizione dei terreni variabili e, l'influenza del clima, consente una vasta gamma di varietà di vitigni, tutti integrati tra loro, e con un'armonia e forza di toni e di accenti,  tipici della viticoltura friulana, a volte anche eroica.

ImageCi dicono che la loro nuova cantina è posizionata sul colle di Montebello, dove gli eredi eseguono ed interpretano il pensiero del suo fondatore (Roberto Zorzettig) nei minimi dettagli con professione e passione.

La vinificazione avviene secondo i metodi tradizionali, ma con il controllo delle temperature dei mosti e dei vini, direttamente nelle cantine dell'azienda. Anche qui, tradizione e modernità convivono. E così accanto alle lucide e fredde vasche d'acciaio, si trovano le profumate botticelle di rovere, dove i vini maturano e gli aromi si completano. Ci dicono che la cantina ha appositi locali tra cui uno interrato per la maturazione e l'affinamento dei vini in legno: barriques, tonneaux e botti da 25 hl., con controllo di temperatura ed umidità. Un’altro locale ingegnosamente ventilato,  per l'appassimento delle uve,  ed un locale adibito a mostra e degustazione, nella torre, con piacevole veduta sui vigneti circostanti.

Inoltre, ci viene detto, che sul colle di Montebello, nel dolce paesaggio dei Colli Orientali del Friuli,  il Roncal, ha un elegante Agriturismo dotato di sette confortevoli camere che portano il nome dei più apprezzati vitigni autoctoni friulani: Schioppettino, Pignolo e Refosco al primo piano, Ribolla Gialla, Tocai friulano, Verduzzo Friulano e Picolit al secondo piano.

Come si può capire abbiamo conosciuto abbastanza di questa Azienda, però testardi come siamo, ci promettiamo di fare un salto in Friuli e conoscere da vicino queste persone; nel frattempo testiamo e valutiamo i campioni fornitoci e a breve, ci risentiamo.

ImageIL RONCAL: CIVON Doc 2007 L. A12 DOC Colli Orientali del Friuli

Testiamo il primo campione di vino proveniente da uve a bacca rossa, ovvero, il "Civon": Nome storico, risalente a quando nel Cividalese si coltivava un'uva molto tipica chiamata  "Cividina" dalla quale si produceva un vino (che non si beveva giovane) dal nome conservato ancora oggi: "CIVON". Nell'era moderna Civon è composto da uve .Cabernet Franc 20% + Schioppettino 40% + Refosco Friulano (peduncolo rosso) 40%., sosta 15 mesi in barrique, poi 5 mesi in acciaio e poi ancora almeno 3 mesi in bottiglia, ha un tenore alcolico di 13,50. E' un garnde blend Italiano e lo descriviamo così:
Occhio
(Vista): è un vino con cinque anni ed è molto integro già con i suoi colori rosso e violaceo nedio intenso. Micro ossidazione, buona scultura gligerica sul disco vinoso, limpido e pulito anche nelle cromature, brillante, segni tutti questi dell'ottimo lavoro in campagna e poi in cantina;
Naso (Olfatto): è esplosivo, già alla stappatura della bottiglia, tanto è vero che emergono dal bicchiere le note aromatiche e speziate che agguantano il naso con forza e con profumi, intensi e lunghi e che sembrano non abbandonarti mai; Le note del cabernet franc sono evidenti, così a seguire quelle del refosco e poi lo schioppetino;
Bocca (Gusto): pieno, massivo, di grande potenza emerge per prima la nota fruttata di lampone e poi a seguire quelle delle more, ribes e del mirtillo. Buona la sua pulizia enologica, così l'equilibrio dei suoi composti, ottima la consistenza del frutto.

Conclusioni; Ottima la consistenza, buonissimo l'equilibrio e la sua integrità e evidenziano i tre parametri di qualità posseduti da questo vino, che lo abbiamo abbinato con diversi piatti a base di carni rosse, cacciagione, volatili e di formaggi pregiati come il Grana Padano, il "Sovrano", a base di latte di bufala della valpadana e formaggi locali e simili.

ImageIL RONCAL: SCHIOPPETTINO Doc 2009 L. A. 11 DOC Colli Orientali del Friuli

Testiamo il secondo campione di vino proveniente da uve a bacca rossa, ovvero lo Schioppettino Doc 2009 L. A. 11 DOC - Colli Orientali del Friuli, da uve autoctone friulane, sosta per sei mesi in barrique e poi ancora 3 mesi in bottiglia, ha un tenore alcolico di 13,50. Ottimo vino rosso che descriviamo così:
Occhio
(Vista): la sua identità la dimostra subito con un ottimo colore rosso rubino con cromatura violacea intensa e sfumature di chinoso scuro, segni questi lasciati da una vendemmia tardiva ed un'ottima macerazione delle uve. Struttura del vino limpida, pulita, integra e un disco glicerico ottimo, da lasciare il segno sulle pareti del bicchiere. Colori intatti, nessun segno di stanchezza del prodotto o di ossidazione, segni questi di una accurata pulizia di vigna e di cantina e accurata conservazione del prodotto in cantina.
Naso (Olfatto): subito sensazioni quasi neutre, ma all'evolversi della temperatura nel bicchiere un bouquet di frutti rossi e  floreali dirompono nel naso con prepotenza. Nessuon odore improprio dell'uva esce dal bicchiere, nulla che punge l'olfatto, o odori da dimenticare.
Bocca (Gusto): già al primo sorso si fa notare per la sua caratteristica vinosa, ma, man mano che il prodotto si adagia nel bicchiere, esplodono le note di piacevolezza di frutti di bosco come il lampone e il mirtillo e dalla sua ottima spalla acida che tipicizza questo "Schioppettino del Roncal".

Conclusioni; vino dall'Ottima consistenza, buona acidità finale e forte pulizia enologica. Lo abbiamo abbinato con diversi piatti a base di carni rosse e selvaggina e chiuso la valutazione con formaggi stagionati d'alpeggio.

ImageIL RONCAL: REFOSCO DAL PEDUNCOLO ROSSO Doc 2009 L. A. 11 DOC Colli Orientali del Friuli

Testiamo il terzo e ultimo campione di vino proveniente da uve a bacca rossa, ovvero il Refosco dal peduncolo rosso -  Doc 2009 L. A. 11 DOC - Colli Orientali del Friuli, da uve autoctone friulane,  Le uve diraspate e pigiate vengono sottoposte a macerazione sulle bucce per 15 giorni e fermentazione a temperatura controllata. Con pressatura soffice avviene la separazione del mosto dalle bucce seguita da una decantazione naturale. La metà del prodotto rimane in botti di legno da 25 hl. per 5 mesi. Si effettua l'assemblaggio in vasca d'acciaio e l'imbottigliamento a fine giugno. Ottimo e particolare vino rosso che descriviamo così:

Occhio (Vista): la sua struttura corporea  la dimostra subito con un ottimo colore rosso rubino con cromatura violacea e sfumature di vino giovane, tipico di una vendemmia un'ottima, e corretta macerazione delle uve.  Struttura del vino, pulita, limpida, integra e un disco glicerico ottimo, da lasciare il segno sulle pareti del bicchiere.  Colori intatti, nessun segno di ossidazione,  risultato di una accurata pulizia di vigna e di cantina e accurata conservazione del prodotto in cantina.
Naso (Olfatto): subito sensazioni vinose, che all'evolversi della temperatura nel bicchiere una sensazione di frutti rossi dirompono nel naso con prepotenza,  e nel finale  un piacevole profumo di carruba completa l’olfatto. Nessuno odore improprio dell'uva esce dal bicchiere, nulla che punge l'olfatto, così odori da dimenticare.
Bocca (Gusto): la sua caratteristica friulana è evidente, ovvero, uva matura, lieve tannicità, sensazione di mandorla dolce e, mano che il prodotto si apre nel bicchiere, emergono le note di frutti di bosco come la mora e il mirtillo selvatico che tipicizza il "Refosco del Roncal".

Conclusioni; vino di buona consistenza, buona acidità, forte integrità e piacevole in tutte le occasioni. Lo abbiamo abbinato con diversi piatti a base di carni grasse e chiuso la valutazione con formaggi di latteria Lodigiana. Un solo commento: per noi, questi vini, sono da non perdere!.

Nota Breve: nella ribrica "I Migliori Vini bianchi d'Italia", trovate la nostra valutazione su altri vini dell'Azienda Il Roncal.

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per maggiori Info: Azienda Agricola IL RONCAL
33043 Cividale del Friuli - Udine - Italia
Via Fornalis, 148 Loc Montebello
Tel +39 0432 730138
Fax +39 0432 701984
e-mail:
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web: www.ilroncal.it 

 
TENUTA MADDALENA TEMPESTA - CABERNET IGP - VAL DI PIETRA: VERE EMOZIONI DAL MONDO PDF Stampa E-mail

ImageE' un'azienda di giovani produttori che hanno per filosofia quella di tramandare e valorizzare le tecniche manuali proprie del passato ed unirle alle conoscenze moderne per creare un prodotto naturale, di qualità e del territorio.
I vigneti sono collocati tra le dolci colline moreniche con un'ottima esposizione solare. Il metodo di allevamento delle uve rosse è il cordone speronato con una resa per ettaro di 70 Qli, mentre per i vini bianchi è l'archetto semplice.

Segnaliamo il vino top dell'azienda, ovvero "VAL DI PETRA IGP",   Medaglia d'Oro al  Concorso Internazionale Emozioni dal Mondo, con l'annata 2007.
Il Vino ottenuto è il risultato dalla selezione di piccoli grappoli spargoli esposti al sole ed è coltivato su terreni ghiaiosi sciolti ed asciutti dell’alto mantovano.
L’uva più sana, raccolta a fine settembre in cassettine del peso di 3 Kg, viene posata curando la spaziatura tra i grappoli e messa a riposo in fruttaio per due mesi.
In seguito viene privata dei raspi e pigiata,  facendo molta attenzione all’acino  rispettandolo la sua integrità. La macerazione alcolica avviene in piccoli serbatoi di acciaio inox.
ImageLa vinificazione è effettuata con l'immersione degli acini ad una temperatura controllata di 25-26 C° per 15 giorni.
Terminata la fermentazione si procede alla separazione delle bucce dal vino il quale matura per 18 mesi in tonneaux e barriques prima di essere imbottigliato. Si affina in bottiglia per almeno 6 mesi,  prima di essere commercializzato.

ANALISI ORGANOLETTICA.
All'analisi visiva si presenta con colore rosso rubino intenso con cromatura violacea, quasi ematica, da non vedere del tutto il gambo del bicchiere. Inclinando il bicchiere si notano i colori della struttura periferica del vino rosso granato vivo, segni questi di una resistente integrità del prodotto, così l'aureola glicerica argentata che si stampa sul bicchiere, limpida e lucente.
All'analisi olfattiva è un vino possente; i profumi di uva matura si sommano alle sensazioni di more e ciliegie, rilasciando alla rotazione del prodotto nel bicchiere, sensazioni di carruba e sovramaturazione dell'uva.
All'analisi gustativa si mostra con tutta la sua equilibrata piacevolezza del frutto, nonchè la massa uvosa pulita del vino che richiama l'uva stramatura, la ciliegia e l'equilibrato tannino. Sensazionale la nota speziata e la spalla acida che al calore del frutto unisce potenza e freschezza.
E' un vino dall'ottima consistenza del frutto, un equilibrato risultato enologico, una spiccata integrità del frutto, traformato in vino, e che consigliamo di non perdere.  Per le sue caratteristiche organolettiche si abbina con piatti succulenti e di ottima struttura e con quello che più vi piace.

DATI SPECIFICI
Alcool:  13,5  % vol
Zuccheri: 3,5 g/l
Acidità Totale: 5,75 gr/l
Ph: 3,54
Estratto Secco: 39,5
Zona di produzione: Volta Mantovana (MN)
Vendemmia: Fine settembre con uve mature e perfettamente sane
Vitigni: 80% Cabernet Sauvignon – 20% Cabernet Franc
Sistema d’allevamento: Cordone speronato
Produzione:70 ql per ha


per ulteriori Info: Tenuta Maddalena S.S. Società Agricola
Strada Tibassi 12/a
46049 Volta Mantovana MN
Tel. +39 0376 83323
Fax +39 0376 802721
web:
www.tenutamaddalena.it
e-mail:
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CHIANTI CLASSICO DOCG 2008 - FATTORIA CASA SOLA - UNA MERAVIGLIA DELL'ENOLOGIA TOSCANA PDF Stampa E-mail

ImageSegnaliamo la "Fattoria Casa Sola", un'azienda vitivinicola piantata nel cuore del Chianti Classico, non solo per stupendo angolo di toscana, tra vigne, boschi e oliveti, in cui lo scenario è quello suggestivo e incontaminato delle campagne di una volta, ma anche e sopratutto per i suoi magnifici vini.

E' collocata nel Comune di Barberino Val d'Elsa a circa 30 km da Firenze e 28 Km da Siena, e l'azienda vitivinicola  si estende su una superficie totale di 120 ettari di cui 30 investiti a vigneto e 40 ad oliveto Il restante terreno è costituito da campi e boschi che concorrono a creare un incantevole panorama silenzioso e verde.

Azienda a conduzione familiare, con forte passione e  alta professionalità, ha  raggiungimento importanti risultati in termini di qualità e piacevolezza dei propri prodotti grazie alla sua passione e professionalità collaudata da anni. Un team di persone capaci di credere e dare trasparenza al progetto e agli obiettivi nati dal “sogno” di Giuseppe Gambaro e proseguito con i figli Matteo e Anna, questa avventura.

La Cantina è sicuramente il cuore dell'azienda e grazie alle più moderne tecnologie di vinificazione e alla antica barriccaia, si è realizzato il loro sudato progetto "qualità". Infatti, l’utilizzo di vasche di diverse capacità, teconogie del freddo, controlli compiuterizzati delle lavorazioni e locali termocondizionati per lo stoccaggio, hanno permesso una maggiore “lavorabilità” delle uve, effettuare piccole selezioni di vini pregiati e  di rispondere alla qualità di questa terra.

Dei diversi vini di questa azienda, abbiamo testato un prodotto così detto "classico",  e  che oggi segnaliamo con infinito piacere. Eccolo:

ImageCHIANTI CLASSICO docg 2008
Veniamo a conoscenza di questo speciale chianti classico DOCG su indicazione di un amico ristoratore, e grazie a lui, pochi giorni dopo, riusciamo a avere due campioni di questo prodotto e lo testiamo.
Il nostro "panel test" è composto da tre sommelier (AIS - FISAR - ONAV) un enologo, un ristoratore e un giornalista eno-gastronomo.
Modalità di valutazione: ambiente pulito, tavolo bianco, bicchieri alti,bonbati e bocca stretta (carrer 53 cl 18,5/210mm 092 - peso 147gr), temperatura vino 18/19 gradi, stappatura della bottiglia al momento di assaggio.
E' un vino composto da un'uvaggio di Sangiovese al 90%, Canaiolo, Cabernet, Merlot il rimanente. Ha una acidità pari 5,00/50,50 gr/l, il PH del vino 3,50/360 - un estratto secco tra i 29/30 gr/l. Nb: misurati da noi.
Versiamo il prodotto nella porzione ideale, avviniamo i bicchieri e  subito ci colpisce il suo colore rosso rubino medio-intenso, brillante, pulito. E' ben equilibrato  e un'ottimo raggio gliecerico argentato sovrasta il disco del vino segnando la sua qualità di vigna e in cantina.
Al naso stupisce la pulizia e la freschezza e le note fruttate che, una dopo l'altra, arrivano all'olfatto delicatamente. Lampone, marasca cigliegia marcano i sensi.  Tutto è equilibrato, consistente e integro grazie ad una mano enologica molto professionale.
E' in bocca è la grande sorpresa di questo Chianti Classico Docg; piacevole, avvolgente e di una delicatezza alcolica che erroneamente gli accreditiamo ill 12,50%. Controlliamo e costatiamo che gradua 14,50% // Sbalorditivo.
Dall'Ottima struttura vitivinicola ed enologica è un vino di vasto abbinamento, ovvero, dai piatti più semplici a quelli importanti e nonchè di gran gusto.
Conclusioni: concordiamo con il produttore che classifica questo CHIANTI CLASSICO DOCG 2008 come un vino moderno, capace di offrire grandi emozioni e forti sensazioni tipiche del territorio. Complimenti.

Alcuni dati aggiuntivi.
Area di produzione: 26 ettari di proprietà nelle colline del Chianti Classico ad una altitudine media di 330 metri s.l.m.
Forma di allevamento: Cordone speronato, Guyot Densità piante da 3500 a 6000
Vendemmia a mano con una produzione massima: 65 q.li/ha
Fermentazione e macerazione a temperatura controllata in vasche di acciaio per 2 – 3 sett., elevato in botti da 20 Hl per 18 mesi,
Affinamento in bottiglia per min. 6 mesi.
Bottiglie prodotte: 60.000
Servire a 18 °C

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per maggiori Info: FATTORIA “CASA SOLA”
CHIANTI CLASSICO
Via di Cortine 5
50021 Barberino V.E. FIRENZE
Tel. +39 055 8075028 - Fax +39 055 8059194
Web:
http://fattoriacasasola.com/
e-mail – Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

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CANTINA GOSTOLAI: IL GRANDE VINO SARDO DI OLIENA IN PROVINCIA DI NUORO PDF Stampa E-mail

ImageCantina Gostolai:il grande vino di oliena. Il nome GOSTOLAI deriva dalla località omonima dove sono i vigneti di questa famiglia.   Apprendiamo che la  vitivinicola Gostolai inizia la sua attività nel 1988, quasi per gioco, ma con il  fine di valorizzare sempre di più le uve che la terra di Oliena ed il suo particolare microclima.

Nel corso degli anni, l'azienda ha aumentato e diversificato la produzione, acquisendo le uve di altri viticoltori che hanno trovato remunerativo e gratificante cedere la loro produzione e che tra l'altro è stata sottratta all'anonimato a cui prima era destinata. Attualmente si producono cinque vini a DOC e sette vini a IGT, oltre a tre tipologie di grappe.

I PRINCIPI - LE REGOLE DEL VINO SARDO

L'azienda Gostolai, concepisce il vino come un prodotto legato alla tradizione, alla storia dell'uomo, al territorio; in ultim'analisi, alla sua cultura.
Nelle tecniche di vinificazione, Gostolai cerca di valorizzare il più possibile le caratteristiche del frutto d'origine, che dipendono, oltre che dal vitigno, dal territorio in cui queste uve crescono, dall'ambiente circostante (la flora) e dal clima, producendo un vino fatto correttamente, che incontri il gusto del consumatore, ma che abbia anche la personalità legata al vitigno d'origine ed all'ambiente in cui nasce, in modo da essere riconoscibile ed unico, valorizzare la tipicità di un vitigno, individuando per esso le giuste tecniche di elaborazione rispettandone la storia del proprio territorio.

CERTIFICAZIONI - IL VINO SARDO IN SICUREZZA

Sempre nell'ottica di un maggior rispetto della materia prima e dell'aspetto salutistico del vino, a garanzia del consumatore, l'azienda Gostolai ha conseguito nel 2007 la certificazione di prodotto ottenuto con quantità controllate di anidride solforosa.
ImageQuesta certificazione prevede:
- l'assenza nell'uva selezionata in fase di raccolta di Botrytis cinerea,
- il controllo igienico in tutte le fasi di prefermentazione e fermentazione,
- il controllo e la registrazione di SO2 (anidride solforosa) in tutte le fasi di produzione,
- contenuto di SO2 non superiore a 80 mg/l per i vini rossi.
L'azienda ha inoltre conseguito la certificazione di rintracciabilità nelle aziende agroalimentari.

ECCO I VINI TESTATI

NEPENTE SOS USOS : Cannonau di Sardegna DOC Nepente
Considerazioni preliminari. Stappiamo e versiamo in un apposito calice (alto e bombato con bocca stretta) e rimaniamo incerti nel testarlo per le prime sensazioni che proviamo nell'osservare il suo colore e le sensazioni ofattive che si alzano dal bicchiere e decidiamo, di comune accordo, di tenere il vino nel bicchiere, senza testarlo, per una decina di minuti, e attendiamo.
Tutto cambia e sensibilmente e, come d'incanto, colore, profumo e sapore mutano in piacevolezza  grazie alla loro  composizione.
Il colore si presenta rosso intenso, ematico, e ben distribuito su tutta la circonferenza del bicchiere, lasciando al suo bordo un'aureola rosso cardinalizio e, alla linea superiore, il bianco argentato del glicerolo naturale, a segnalare la sua potenza e consistenza del frutto presente nel bicchiere.
Portiamo al naso il calice e una sensazione calda si alza ai nostri sensi facciali lasciandoci stupiti (per un effetto mai provato) oer la  potenza energetica posseduta dal frutto di questo Cannonau.  Potenti sensazioni di una rossa e frutti di bosco al primo impatto e una piacevole nota di carruba alla fine della valutazione olfattiva.
In bocca è piacevolissimo; fresco, fruttato con una stupenda spalla acida che smorza la potenza alcolica (14%) di questo Cannonau al quale i nostri sensi non erano preparati.
ABBINAMENTI: non vogliamo suggerire nessuna indicazione casuale, in quanto, questo vino, malgrado la sua potenza, energetica, si può abbinare a ciò che si vuole o ciò che meglio piace.
Noi lo abbiamo testato con alcuni mini assaggi di pasta e fagioli e cotenne, uova strapazzate al tartufo nero pregiato brescciano, Pizzocheri alla Valtellinese, Entrecorre ai ferri, Brasato al vino rosso e infine, Gorgonzola semipiccante Mauri.

ImageNEPENTE DI OLIENA - RISERVA; Cannonau di Sardegna DOC Nepente Riserva
Considerazioni preliminari. Nell'approccio a questo vino rimaniamo sorpresi in quanto, malgrado di essere in presenza di una riserva da uve di Cannonau, la sua potenza (14,5%) non è affatto aggressiva e calorica come il vino precedente (NEPENTE SOS USOS) e non necessita nemmeno di una lunga sosta nel bicchiere.
Lo versiamo in un apposito calice (alto e bombato con bocca stretta)e al primo impatto il suo colore si presenta rosso intenso, scuro con tonalità granate e con riflessi dal colore rosso cardinalizio brillante ed elegantemente pulito.
Al naso l'impatto olfattivo è massiccio, ampio, pieno di frutto d'uva e maritato con carruba e ciliegia matura. Nel secondo attacco si aprono lievi note di confetture di prugna e lampone e ricordi di legni aromatici con note vanigliate;
In bocca è si potente ma nel contempo garbato, buon equilibrio tra tannini e alcool così il dolce salato acido amaro che si esprime equilibrato e con buona persistenza.
ABBINAMENTI: per questo vino diamo solo alcune indicazioni non esaustive, ovvero, con quello che abbiamo testato per l'occasione, nonchè con carni grasse allo spiedo, selvaggina in casseruola o alla brace, formaggi stagionati, pecorino e quello che più vi piace.

Conclusioni. Sono vini meravigliosi e ci dispiace di averli scoperti solo in questa occasione e caldeggiamo gli estimatori di questi prodotti di non perderli.  Grazie mille a questo produttore che ci ha dato la possibilità di conoscerli e di segnalarli.

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