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L'Opinione di Osvaldo Murri
I VINI DI TERRA SANTA: A NATALE A TAVOLA E SOTTO L'ALBERO CON IL PRESEPE PDF Stampa E-mail

ImageE’ sicuramente una delle più singolari novità che gli appassionati di vino troveranno sotto l’albero in questo Natale 2012: si tratta dei vini di Terra Santa (Palestinesi) della Cantina di Cremisan, distribuiti senza scopo di lucro, in tutta Italia da Civielle di Moniga del Garda.

Le ormai vicine festività natalizie porteranno sulle tavole italiane anche i “vini della pace”: da pochi giorni sono infatti disponibili anche nel nostro Paese una serie di particolari tipologie enoiche della storica cantina del convento salesiano di Cremisan, la cui fondazione risale al 1885.

Si tratta di prodotti unici e particolari, nati dalla vinificazione di vitigni autoctoni della Palestina salvati dall’estinzione, ed ora disponibili, seppur in quantità limitata, anche sulla sponda bresciana del lago di Garda: alcune delle etichette di Cremisan sono state infatti importate per essere distribuite e vendute senza scopo di lucro da Civielle- Cantine della Valtènesi e della Lugana di Moniga del Garda (Bs), fra i partner principali del progetto “Territori diVini” promosso dal VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo), che ha per scopo il sostegno alle iniziative per la pace e il dialogo nel Medio-Oriente attraverso un prodotto che da sempre accompagna l’uomo nel suo cammino di civiltà.

ImageGiunge così ad una nuova, importante tappa il faticoso cammino di un’iniziativa solidale certo non facile da realizzare, ma che ora è arrivata ad un traguardo importante: quello cioè di rendere disponibili agli appassionati una serie di vini fino ad ora completamente sconosciuti, prodotti con vitigni autoctoni come Hamdani – Jandaly (a bacca bianca),  Baladi (a bacca rossa) e Dabouki (a bacca bianca), alla cui riscoperta e valorizzazione ha lavorato in Palestina un enologo italiano di fama internazionale come Riccardo Cotarella.

A questi si aggiunge un “vino da messa” prodotto con un uvaggio che comprende anche vitigni internazionali: Moscato d’Alessandria, Emerald Riesling e Chardonnay,  coltivati in Terrasanta in parte nella zona di Betlemme ed in parte nella splendida tenuta del convento salesiano di Bet Jemal tra Gerusalemme e Tel Aviv, dove è stata ritrovata la tomba del primo martire cristiano Santo Stefano.

N.B.: Il nostro è solamente un avviso, seguiranno a breve, le schede tecniche complete dei seguenti prodotti:
- DABOUKI vino bianco secco autoctono
- HAMDANI JANDALI  vino bianco secco autoctono
- BALADI  vino rosso secco autoctono
- MESSA   vino bianco 60% autoctono e 40% internazionale

Il nostro consiglio: non perdeteli !


per ulteriori informazioni su progetto “Territori diVini”
Civielle- Cantine della Valtènesi e della Lugana
Moniga del Garda (Bs)
Telefono: 0365-503314
e-mail:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo    -   web: www.civielle.com

nella foto: a sinistra il presidente di civielle dott. Sante Bonomo

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BARBARESCO PODERI GALLINA: CIACIARET IL NEBBIOLO DI NIEVE IN PUREZZA DA NON PERDERE PDF Stampa E-mail

ImageAll'improvviso sul nostro tavolo arriva una bottiglia ermeticamente incartata con tessuto metalizzato ma con il collo della bottiglia libero da qualsiasi impiccio, in modo da poter far respirare il sughero in esso contenuto.

Allegato alla bottiglia un biglietto con poche note informative, non sul vino, ma dei suoi propietari con la "preghiera" di stappare la bottiglia almeno un'ora prima. Ecco cosa scopriamo.

Marco Francone si laurea in Enologica ad Alba e a lui, la famiglia Francone, affida i vigneti di proprietà nella parte storica del Vigneto Gallina di Neive.

ImageL'Azienda esordisce prima con il Dolcetto d'Alba Menturin e con lo Chardonnay delle Rose; poi esordisce con il Barbaresco Gallina il Ciaciaret e poco dopo il Moscato d'Asti Vigna del Rovere.

Il senso della tradizione, trasmesso da generazioni di lavoro per il vino e la propensione giovanile alla ricerca, stimolano Marco Francone ed il fratello Fabrizio e realizzare vini piacevoli ed ottenere ad ottimi risultati.

Barbaresco i Ciaciaret. Da uve di nebbiolo al 100% e 18 mesi di affinamento appena stappato sprigiona note di grande cremosità balsamica, quasi a preannunciare la qualità intrinseca di questo vino.

Alla vista si presenta con colori rosso rubino scuro e con sfumature granate evidenti su tutto il disco del bicchiere.

Al naso rivela tipici aromi di viola, fiori secchi, spezie e grande ricchezza del bouquet floreale e fruttato che si apre nel finale e vi rimane lungo e persistente.

In bocca è un vino corposo, pieno, strutturato, con note fruttate e speziate, con un finale austero ed elegante.

Tradizionalmente abbinato con i piatti tipici ricchi di sapori, è ideale con selvaggina, piatti di carne o dai sapori intensi, formaggi maturi, nonchè di lunga stagionatura. La temperatura di servizio è di 18° C circa.   Stappare almeno un'ora prima.


per info: Francone - Antichi Poderi Dei Gallina
Sede Amministrativa
via Tanaro 45 - s.p.3
12052 Neive (Cuneo)
Telefono: 0173 67068
Fax: 0173 677560
email: :
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RONCO NOLE': IL ROSSO FRIULANO DEL RONCO CHE NON C'E'. UNA VERA MERAVIGLIA PDF Stampa E-mail

ImageStrano questo nome ad un vino Friulano, e sapendo che in agricoltura  - "Ronco" - è un tipico  terrazzamento del terreno, usato soprattutto in viticoltura e, sottolineato dall'etichetta che... non è.... , sta a comunicare che qusto è un vino prodotto da uve che non nascono in collina, che si coltivano perciò in pianura, ma che la qualità, il gusto e il sapore è come quello dei ronchi. Crediamo che sia così, e, in tutti i modi, è ingegnoso chi ha inventato questo nome ed è un grande produttore chi ha composto questo vino.

Caratteristica di questo magnifico vino è il suo assemblaggio, il suo colore nitido nonchè i profumi complessi e particolari, capaci di invadere l’ambiente e l’olfatto e l'insieme dei nostri sensi.

All’analisi visiva si presenta pulito, incontaminato senza sforamenti di ossidazione e con colori intatti di forte consistenza, ben equilibrati e dove prevale consistentemente, il rosso violaceo della melanzana e nei riflessi e nella cromatura, il rubino saraceno.

ImageAll’olfatto i sentori di ciliegia, unita alla mentuccia in rugiada, sale al naso già dal bicchiere fermo; in rotazione è un’esplosione di profumi di frutti di bosco, ciliegia e mora, assemblati in una nuvola di buccia d’arancio veramente spettacolare.

In bocca prevale l’equilibrio del nettare, morbido, setoso e avvolgente; il gusto fruttato richiama la mora matura, che rimane lunga e piacevole;  fresco è l’impatto gustativo, malgrado la corposità del frutto che lascia i segni nel suo passaggio visivo, olfattivo e gustativo. Magnifico!

Vino abbinabile a multi pasto, siano essi antipasti nazionali o regionali, quali i salumi nostrani, accompagnati dai prodotti della terra, che i primi piatti, gustosi e delicati sia di riso che di pasta, così i piatti di mezzo a base di carni rosse, maiale e cinghiale giovane, nonché i piumati alla cacciatora, accompagnati anche da polenta nelle più varie modalità  locali.

Servire ad una temperatura tra i 17 – 18 °C in un bicchiere alto ed ampio.

NOTE
Vino realizzato con uve di Cabernet Sauvignon del 25%, di Merlot al 50%  e di Refosco del restante 25% ;
i vitigni sono ubicati nel Comune di Gonars, Zona del Grave del Friuli;
La densità dell’impianto è pari a 5.000 piante per ettaro, con una resa di uva di circa 80/q.li per ettaro e di circa 1,6 kg per ceppo.
Il terreno è di medio impasto, tendente all’argilloso, e il sistema di allevamento è Guyot semplice.
La vendemmia è effettuata a tra fine settembre – primi di ottobre e dopo una pigiatura soffice ed una macerazione delle bucce per 12 giorni.
La maturazione del vino avviene per 12 mesi in barriques in rovere americano.
Riposa in bottiglia e quando è pronto il vino viene commercializzato.

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per maggiori Info Az. Di Lenardo Vineyards
Piazza Battisti 1,
33050 Ontagnano, Udine - Italy
Telefono: 0432.928633
Fax: 0432.923375
web:
http://www.dilenardo.it
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BRUNELLO DI MONTALCINO: AGRICOLTORI DEL GEOGRAFICO UN VERO SPETTACOLO PDF Stampa E-mail

ImageCi arriva sul nostro tavolo questo vino datato 2002 e letta l'etichetta (Castello Tricerchi) e vista la provenienza, stappiamo accuratamente il sughero dalla bottiglia e lo lasciamo respirate per oltre un'ora.

Ci informiamo sull'azienda e scopriamo che la cantina, situata nel quattrocentesco Castello Altesi, è sorta dove un tempo erano ubicati i granai del nobile palazzo. Oggi, negli stessi luoghi, sono state realizzate moderne cantine di vinificazione ed adeguate zone di affinamento ed invecchiamento per il Rosso di Montalcino e il prezioso Brunello, affinato in grandi botti e piccole barrique di rovere francese.

E' un'azienda del Gruppo "Chianti del Geografico"ed è sostato dieci anni in bottiglia  a protezione del suo nettare. Ci procuriamo un "grande bicchiere" per continuare l'Iperossigenazione del prodotto anche durante la fase di analisi e degustazione,  chiediamo ne frattempo allo Chef, di preparare una speciale Fiorentina e di usare un olio di oliva extravergine ligure e nella fattispecie quello biologico di "Vis Amoris".

ImageOttenuto dal Sangiovese Grosso delle vigne del Castello Tricerchi, questo Brunello rappresenta il connubio ideale, tra intensità di colore, profumo e gusto. Il rosso rubino ha sfumature granate, tipiche del vitigno. Il naso è pieno di sensazioni aromatiche, il gusto, rotondo e con sentori di frutta matura.

Alcuni dati tecnici: Brunello di Montalcino DOCG, Vino rosso fermo secco, annata 2002, 24.000 bottiglie prodotte, uva di Sangiovese Grosso 100%, ettari di produzione uve 3,80, zona Montalcino Ovest, altimetria 200 m. s.l.m.,terreno argilloso sabbioso,sistema di allevamento Cordone speronato con 3.700 piante per/H, maturazione 48 mesi + incluso 4 mesi in bottiglia di cui 35% botti nuove (botti da 15 hl. e barrique da 225 l.).

Organoletticamente e sensorialmente osserviamo:
= vista
: è un vino che si presenta con colore rosso rubino intenso, cupo, la cui cromatura segna qualche cedimento ossidativo (è un vino di oltre 10anni), così la corona glicerica del vino che si mostra più spessa per effetto della modificata struttura del prodotto;

= olfatto: al naso conserva un'ottima stuttura olfattiva, con profumi ampi di uva stramatura, una pulizia ancora elevata ma con la presenza di un'inizio ossidativo dell'uva Sangiovese Grosso, per effetto della longevità portatrice di questo vino;

= Gusto: in bocca è un'ottimo vino che segnala continuamente di un inizio di involuzione strutturale che viene stemperata dalla spalla acida che possiede ancora.

Con un attento abbinamento, è un vino piacevole, importante e da annoverare per la tipologia e il nome che porta (Brunello di Montalcino),per la sua mano agronoma ed enologica che lo ha forgaiato, con un'ottima consitenza, equilibrio ed intergità, che gli ha permesso questa longevità.

Nota conclusiva: stappare il vino un'ora prima e consumarlo subito.

per info: Cantina di Gaiole in Chianti
Telefono: +39 0577 749489
Fax: +39 0577 749223
e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
web:
Responsabile Produzione
Valter Mugnaini
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Marketing e Comunicazione
Benedetta Carloni
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IMPARI - SICILIA - ANNATA 2007 - VIGNETI ZABU': UN VINO MEDITERRANEO DA UNA E UNA NOTTE PDF Stampa E-mail

ImagePremesso che Il nome Zabù, deriva dall’arabo Zabut, “Chabuta seu Zabut”, (splendida zabut) nome dell’odierna Sambuca (cittadina siciliana ai margini della valle del Belice e alle pendici del Monte Genuardo), nome molto diverso da tutti gli altri, per ricordare l'uvaggio di questo vino composto da uve locali e internazionali, coltivate e maturate in questa zona.

Così quando sul nostro tavolo arriva questa bottiglia, ci pare evidente che eravamo in presenza di un vino importante, grazie alla bottiglia in vetro scuro in cui era conservato, pesante, massiccio e antiluce, che solo un vino di alta qualità poteva pretendere la protezione non solo di se stesso (il prodotto) ma anche del consumatore, offredogli così un vino integro, dalla vigna alla cantina e poi in bottiglia.

Composto da uve di Nero d'Avola 60%, Merlot 25% e Syrah 15% è un vero vino Blend mediterraneo dovuto dalla sua ottima consistenza del frutto (basse rese d’uva), importante equilibrio enologico e forte integrità (pulizia) del prodotto finale (il vino), capace di soddisfare le necessità alimentari e le sue funzioni organolettiche e sensoriali a tavola.Image

Infatti, all’analisi si presenta con queste caratteristiche:

Occhio: alla vista si mostra con un colore rosso rubino intenso, scuro, violaceo da non vedere il gambo del calice, tanto è spessa la consistenza di uva nel bicchiere; ne abbiamo conferma dalla densità degli archi glicerici che si stampano sulle pareti di cristallo e della loro compattezza, nonchè il lento roteare della massa vinosa nel bicchiere. Pulito, brillante parla della sua integrità della cromatica intatta da ossidazioni non volute.

Naso: all’olfatto le sensazioni che percepiamo, sia a fermo bicchiere che in rotazione, son floreali () e fruttate (amarena, visciola, erbe aromatiche, quali la menta e il cacao) molto pulite, con assenza di odori impropri dell’uva e del vino.  Solo profumi concentrati e avvolgenti, quasi da non staccare il naso dal calice e godere delle note erbacee e tostate, dovute ai suoi 12 mesi in barrique di rovere francese e legno americano che chiudono la piacevole caratteristica di questo vino.

Bocca: al gusto si presenta univoco, ovvero, naso e bocca sono una massa piacevolmente unica; tutto è fruttato, rotondo, equilibrato, avvolgente e con una nota di freschezza che dona unicità e timbro particolare a questo grande vino.

E’ un vino dagli ottimi abbinamenti, il quale, grazie alla sua composizione organolettica, è ideale per l'agnello al forno, carni alla brace, formaggi possenti di gusto ed è anche adatto come vino da conversazione.

per maggiori info: Farnese Vini srl
Castello Caldora
66026 Ortona (Chieti) Abruzzo
sito web: www.farnesevini.it
web: www.farnesevini.it/index.asp
e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

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