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L'Opinione di Osvaldo Murri
BRUNELLO DI MONTALCINO: AGRICOLTORI DEL GEOGRAFICO UN VERO SPETTACOLO PDF Stampa E-mail

ImageCi arriva sul nostro tavolo questo vino datato 2002 e letta l'etichetta (Castello Tricerchi) e vista la provenienza, stappiamo accuratamente il sughero dalla bottiglia e lo lasciamo respirate per oltre un'ora.

Ci informiamo sull'azienda e scopriamo che la cantina, situata nel quattrocentesco Castello Altesi, è sorta dove un tempo erano ubicati i granai del nobile palazzo. Oggi, negli stessi luoghi, sono state realizzate moderne cantine di vinificazione ed adeguate zone di affinamento ed invecchiamento per il Rosso di Montalcino e il prezioso Brunello, affinato in grandi botti e piccole barrique di rovere francese.

E' un'azienda del Gruppo "Chianti del Geografico"ed è sostato dieci anni in bottiglia  a protezione del suo nettare. Ci procuriamo un "grande bicchiere" per continuare l'Iperossigenazione del prodotto anche durante la fase di analisi e degustazione,  chiediamo ne frattempo allo Chef, di preparare una speciale Fiorentina e di usare un olio di oliva extravergine ligure e nella fattispecie quello biologico di "Vis Amoris".

ImageOttenuto dal Sangiovese Grosso delle vigne del Castello Tricerchi, questo Brunello rappresenta il connubio ideale, tra intensità di colore, profumo e gusto. Il rosso rubino ha sfumature granate, tipiche del vitigno. Il naso è pieno di sensazioni aromatiche, il gusto, rotondo e con sentori di frutta matura.

Alcuni dati tecnici: Brunello di Montalcino DOCG, Vino rosso fermo secco, annata 2002, 24.000 bottiglie prodotte, uva di Sangiovese Grosso 100%, ettari di produzione uve 3,80, zona Montalcino Ovest, altimetria 200 m. s.l.m.,terreno argilloso sabbioso,sistema di allevamento Cordone speronato con 3.700 piante per/H, maturazione 48 mesi + incluso 4 mesi in bottiglia di cui 35% botti nuove (botti da 15 hl. e barrique da 225 l.).

Organoletticamente e sensorialmente osserviamo:
= vista
: è un vino che si presenta con colore rosso rubino intenso, cupo, la cui cromatura segna qualche cedimento ossidativo (è un vino di oltre 10anni), così la corona glicerica del vino che si mostra più spessa per effetto della modificata struttura del prodotto;

= olfatto: al naso conserva un'ottima stuttura olfattiva, con profumi ampi di uva stramatura, una pulizia ancora elevata ma con la presenza di un'inizio ossidativo dell'uva Sangiovese Grosso, per effetto della longevità portatrice di questo vino;

= Gusto: in bocca è un'ottimo vino che segnala continuamente di un inizio di involuzione strutturale che viene stemperata dalla spalla acida che possiede ancora.

Con un attento abbinamento, è un vino piacevole, importante e da annoverare per la tipologia e il nome che porta (Brunello di Montalcino),per la sua mano agronoma ed enologica che lo ha forgaiato, con un'ottima consitenza, equilibrio ed intergità, che gli ha permesso questa longevità.

Nota conclusiva: stappare il vino un'ora prima e consumarlo subito.

per info: Cantina di Gaiole in Chianti
Telefono: +39 0577 749489
Fax: +39 0577 749223
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web:
Responsabile Produzione
Valter Mugnaini
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Marketing e Comunicazione
Benedetta Carloni
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IMPARI - SICILIA - ANNATA 2007 - VIGNETI ZABU': UN VINO MEDITERRANEO DA UNA E UNA NOTTE PDF Stampa E-mail

ImagePremesso che Il nome Zabù, deriva dall’arabo Zabut, “Chabuta seu Zabut”, (splendida zabut) nome dell’odierna Sambuca (cittadina siciliana ai margini della valle del Belice e alle pendici del Monte Genuardo), nome molto diverso da tutti gli altri, per ricordare l'uvaggio di questo vino composto da uve locali e internazionali, coltivate e maturate in questa zona.

Così quando sul nostro tavolo arriva questa bottiglia, ci pare evidente che eravamo in presenza di un vino importante, grazie alla bottiglia in vetro scuro in cui era conservato, pesante, massiccio e antiluce, che solo un vino di alta qualità poteva pretendere la protezione non solo di se stesso (il prodotto) ma anche del consumatore, offredogli così un vino integro, dalla vigna alla cantina e poi in bottiglia.

Composto da uve di Nero d'Avola 60%, Merlot 25% e Syrah 15% è un vero vino Blend mediterraneo dovuto dalla sua ottima consistenza del frutto (basse rese d’uva), importante equilibrio enologico e forte integrità (pulizia) del prodotto finale (il vino), capace di soddisfare le necessità alimentari e le sue funzioni organolettiche e sensoriali a tavola.Image

Infatti, all’analisi si presenta con queste caratteristiche:

Occhio: alla vista si mostra con un colore rosso rubino intenso, scuro, violaceo da non vedere il gambo del calice, tanto è spessa la consistenza di uva nel bicchiere; ne abbiamo conferma dalla densità degli archi glicerici che si stampano sulle pareti di cristallo e della loro compattezza, nonchè il lento roteare della massa vinosa nel bicchiere. Pulito, brillante parla della sua integrità della cromatica intatta da ossidazioni non volute.

Naso: all’olfatto le sensazioni che percepiamo, sia a fermo bicchiere che in rotazione, son floreali () e fruttate (amarena, visciola, erbe aromatiche, quali la menta e il cacao) molto pulite, con assenza di odori impropri dell’uva e del vino.  Solo profumi concentrati e avvolgenti, quasi da non staccare il naso dal calice e godere delle note erbacee e tostate, dovute ai suoi 12 mesi in barrique di rovere francese e legno americano che chiudono la piacevole caratteristica di questo vino.

Bocca: al gusto si presenta univoco, ovvero, naso e bocca sono una massa piacevolmente unica; tutto è fruttato, rotondo, equilibrato, avvolgente e con una nota di freschezza che dona unicità e timbro particolare a questo grande vino.

E’ un vino dagli ottimi abbinamenti, il quale, grazie alla sua composizione organolettica, è ideale per l'agnello al forno, carni alla brace, formaggi possenti di gusto ed è anche adatto come vino da conversazione.

per maggiori info: Farnese Vini srl
Castello Caldora
66026 Ortona (Chieti) Abruzzo
sito web: www.farnesevini.it
web: www.farnesevini.it/index.asp
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Pignolo Moschioni: l'Autoctono maestoso del Colli Orientali del Friuli PDF Stampa E-mail
ImageMoschioni lo consideriamo tra i migliori produttori di Vini Rossi Italiani per la qualità dei suoi prodotti e l’autoctonia originale dei Colli Orientali del Friuli. 
I suoi vini si caratterizzano per la loro freschezza, l'ottimo equilibrio ed eleganza del frutto, soffice, setoso e piacevole.

Notizie aziendali
Le vigne sono collocate in zone impervie e soleggiate al punto giusto, non subiscono nessun impiego di pesticidi o insetticidi, le concimazioni sono molto limitate e non si usano fertilizzanti di sintesi.
Basse rese per ceppo e per ettaro (40-50 qli) elevata densità d’impianto, garantiscono la qualità in partenza che si conclude con una rispettosa vendemmia a mano e in piccole cassette e scrupolosa azione enologica, rispettosa della naturalezza dei processi di vinificazione.
ImageNiente lieviti o enzimi impropri, equilibrio nell’uso di tini di legno e barrique, decantazione naturale e imbottigliamento senza filtraggio.
Moschioni, inoltre, si caratterizza anche come produttore di serietà, tanto è vero che due dei suoi grandi vini il “Pignolo” e lo “Schioppettino”, non escono in commercio se non sono nei parametri da lui desiderati.

Sintesi del Pignolo Moschioni
Vino maestoso, autoctono al 100% , aristocratico già alla vista, si apprezza per il suo manto violaceo e per gli estratti color roso rubino intenso posseduti. Naso e bocca si confondono in una armonia di sapori e di gusti piacevoli e fruttati e con un equilibrio che lascia stupiti ad ogni boccata d’assaggio. Potente per ogni componente del frutto, domina per la freschezza e la pulizia del vino che sprigiona sensazioni di ciliegia e di prugna, lunghe e persistenti. E’ un vino estremamente longevo.


Scheda Pignolo
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Vigneto: Zonalizzazione: Cividale del Friuli e Prepotto, posizione sud-est, altitudine 180 – 190 m. slm.
Terreno: Tipo argilloso o flysc
Uva: Pignolo Autoctono 100% ; grappolo piccolo, di forma cilindrica, irregolare e spargolo. Acino piccolo, rotondo, molto dolce, buccia pruinosa, spessa, piuttosto coriacea, leggermente tannica, di colore nero.  Densità piante per ettaro n. 6.000 piante, con resa di 40 quintali/h, 500 grammi di uva per ceppo, per maggiore maturazione dell’uva su pianta.
Gradi: 15,5% vol.
Vendemmia: metà di ottobre
Vinificazione: fermentazione in tini di legno con follature manuali, nessuna aggiunta di lieviti estranei a quelli propri;
Affinamento: in barrique nuove per 15 mesi + 6 mesi in bottiglia; vino non filtrato e senza aggiunta di lieviti non propri.
Longevità: oltre 9 anni: acidità totale 5,95 - estratto secco 39,51 g/l - polifenoli 5.704;
Colore: rosso scuro intenso, violaceo, riflessi e cromatura compatta e brillante. Ottima la consistenza del frutto, unica nel suo genere.
Profumo: è la freschezza che domina il naso di questo stupendo vino capace di far emergere le sensazioni floreali e fruttate più complesse, nascoste nel bicchiere.
Sapore: elegante, pulito, equilibrato è dotato di una freschezza inverosimile e dal gusto travolgente di ciliegia e prugna matura, molto persistente.
Sensazioni: occhio, naso e bocca liberano le sensazioni organolettiche e sensoriali  come non mai. Versatile il suo abbinamento.
Servizio: 17 – 18 °C ; bicchiere alto e bombato a forma di tulipano chiuso
Quantità di Bottiglie: ottima disponibilità.


Info: Moschioni Michele
Gagliano di Cividale (UD)
Telefono 0432.730210
fax 0432.702028
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IL POGGIARELLO: L'EVOLUZIONE DEL IL GUTTURNIO NON SOLO QUALITA' E PIACEVOLEZZA MA ANCHE ..... PDF Stampa E-mail

ImageUna sorpresa piacevole che sbalordisce, il nuovo Gutturnio Frizzante di questa storica azienda Piacentina, e lo segnaliamo con piacere, per la novità e straordinarietà del prodotto e per la sua composizione.

Il Poggiarello ci ha abituati alle sorprese e questa volta completa il suo ingegno con una coppia di vini frizzanti (il gutturnio e l’ortrugo) partendo dalla bottiglia, l’etichetta e non ultimo il prodotto.

La bottiglia, si presenta panciuta, sigillata con spago, dalla forma particolare, una specie di magnum in miniatura, che colpisce il consumatore proprio per la sua forma, ma ci dicono che detta forma, permette al prodotto di distendersi comodamente con la sua massa in un ambiente  non soffocante, non stretto e nello stesso tempo compresso; organoletticamente si sente la differenza con prodotti di specie.

L’Etichetta, semplice ma visibile già a distanza, permette la sua individuazione e la immediata lettura del prodotto contenuto.

Il prodotto stupisce immediatamente e, in tempo reale, ci dice che siamo in presenza di un gutturnio “nuovo” e meravigliosamente accattivante, con caratteristiche organolettiche e sensoriali “moderne” e piacevoli; vediamolo nel merito.

ImageAlla stappatura e versamento del vino nel calice bicchiere,  il prodotto si presenta alla vista con un colore rosso violaceo intenso, scuro, da non vedere il gambo del bicchiere, grazie alla sua densità di colore e della quantità d’uva contenuta. Anche la presa di spuma è particolare; massiccia, abbondante e tendente al rosa e che si adagia nel bicchiere tranquillamente, in modo semplice e naturale.

Al naso i profumi floreali e fruttati inebriano l’olfatto in modo pulito ed integro, capace di far percepire immediatamente le diversità floreali contenute (sensazioni di viole e ciclamino a-ionone) e fruttate (sensazioni di ciliegia matura cinnamato di etile e frutti rossi 2-metil etil butanoato componenti biochimiche del vino); grazie alla pulizia enologica di questo vino, al naso non presenta puzze o odori impropri del vino, o difetti di coltivazione o sedimentazioni non volute.

In bocca è la prova provata della diversità di questo Gutturnio e della sua grande piacevolezza. Pieno, frizzante quanto basta e mai invasivo, piacevolissimo ma non stucchevole, anzi, il residuo zuccherino è veramente basso e la sua “rotondità” è data dalle componenti del frutto contenuti nell’uva fruttosio e glucosio e dalla quantità d’uva per pianta realizzata. Ad ogni assaggio stupisce fin al punto di presentarsi con sensazioni come se fosse un “gutturnio-lambrusco” .

Composto da uve barbera (60%) e croatina (40%) allevate su terreni di medio impasto e sub-alcalino e con vitigni e potature guyot semplice per la croatina (bonarda), cordone speronato per la barbera di cui i sesti di impianto vede presente 5.000 piante per ettaro, vede le rese di uva attorno gli 80/90 quintali per ettaro, e il grado alcolico finale del vino è massimo 12,5% del volume.  Bottiglia bordolese da 0,750 con chiusure del tappo con spago e non con gabbietta.

Il nostro consiglio: non impedite in nessun modo il suo abbinamento che è vasto e si sposa bene con tutto ciò che piace.


per maggiori informazioni: Azienda il Poggiarello
Scrivellano di Travo (Piacenza)
Telefono: 0523.957241 - 59621
Fax: 0523.596280
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web:  www.ilpoggiarellovini.it/#

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IL PINOT NERO?: MAZZOLINO PDF Stampa E-mail

ImageQuando pronunciamo il nome  Mazzolino il nostro primo pensiero va subito al Pinot Nero, un assioma, ovvero, l’associazione, tra il nome di una località con un vitigno che è incredibilmente sensibile alle malattie, sopporta poco i trattamenti, ed è difficile stabilire il vero momento della vendemmia. 

Ci vogliono perciò produttori con determinate qualità per coltivare il Pinot Nero e farne un vino eccellente e di alta qualità,  perché il Pinot Nero o lo Ami o lo Odi; domarlo è difficile, ma si può. Come? Come fanno alla Tenuta Mazzolino.

Il Pinot Nero è un vitigno che va curalo come un bambino, stargli dietro accuratamente, fargli fare quel che vuole controllandolo, stare attenti a come si comporta orientandolo di volta in volta, affinché non si faccia male.

ImageE', inoltre, necessario trovargli un letto (luogo) dove il terreno è adatto per lui  (sabbioso, calcareo, ghiaioso), piantumato possibilmente in alta (350m slm) o altissima collina (700m slm); dargli un letto  ben erbato anche tra un filare e l'altro; avere molta compagnia (6.000 - 8.000 piante per ettaro); un ambiente fresco e ventilato e con buone escursioni termiche;  tenerlo sempre curato per ottenere giuste rese e non ingrassare (non produrre uva in eccesso e nemmeno basse rese). Ecco, questa è la filosofia di Mazzolino, questa è la pratica della loro gente di vigna e di cantina.

Abbiamo tracciato una sorta di "profilo umano" del pinot nero e delle persone che lavorano presso la Tenuta Mazzolino, forse esagerando, ma vi garantiamo che è così. Chi non ha attenzione verso questo vitigno, il frutto sarà mediocre e spesso, anche pessimo.  Chi lo ama come se stesso, godrà del frutto della ragione e dell'amore, ovvero, un grande Pinot Nero, come quello di Mazzolino.

La linea del Pinot Nero di Mazzolino si distingue con “NOIR”, il classico, la meraviglia delle meraviglie; poi con “ROSÈ  il “vino base” per la “Spumantizzazione” del pinot rosè; “CRUASÈ “ , un rosé naturale DOCG  per lo Spumante Metodo Classico, prodotto simbolo dell’Oltrepo;  “TERRAZZE” il vino dal carattere giovanile non troppo impegnativo, adatto per l’utente esigente di frescezza.

ImageNOIR: i vigneti del Noir della Tenuta Mazzolino, sono collocati nel comune di Corvino San Quirico, sono impiantati su terreni di natura argillosa - calcarea con giacitura collinare esposti a Nord, Nord-Ovest. Sono stati messi a dimora negli anni ottanta utilizzando cloni di Pinot Nero importati dalla Borgogna. La densità è di circa 6000 ceppi per ettaro, la forma di allevamento  è a Guyot semplice e in parte a cordone speronato basso.
L’uva, raccolta interamente a mano e in cassette, a giusta maturazione, viene ulteriormente selezionata con grande attenzione sul tavolo di cernita e, solo i grappoli perfettamente integri e sani vengono utilizzati.
Il processo di vinificazione, della durata di circa tre settimane, è condotto in vasche in acciaio inossidabile dalla forma cubica (ottimo rapporto tra la superficie del mosto e le bucce del cappello che si forma). La macerazione prefermentativa a freddo (5 giorni a 8°), il rigoroso controllo della temperatura, le operazioni di follatura meccanica quotidiana, la fermentazione alcolica condotta da lieviti selezionati di origine borgognana, è a garanzia dell’ ottenimento di un grande prodotto.
ImageColore rosso rubino abbastanza carico, sviluppa profumi giovanili di lampone e marasca che mutano con i sentori di bosco con il passare del tempo. Il tannino del pinot nero non è mai invasivo, anzi, è morbido in quanto di densità contenuta geneticamente. Questo particolare esalta le sensazioni floreali e fruttate del Pinot Nero,  così  il suo equilibrio biochimico, la persistenza dei sapori e la piacevolezza del bere.  In bocca non è mai aggressivo, è setoso, avvolgente, con quella scia di lampone e marasca quasi matura da non far staccare le labbra dal bicchiere.

ROSE’: Ottenuto da uve Pinot Nero al 100% vinificate in rosa è la prima varietà tesa a salvaguardare al massimo la freschezza e la sapidità che lo contraddistingue. Le uve sono vendemmiate interamente a mano e in piccole cassette a giusto grado di maturazione. Dopo il “tiraggio” il vino imbottigliato è lasciato a riposare in cantina per un minimo di 18 mesi sui lieviti. 
Ha colore rosa salmone scarico, brillante e cristallino; il profumo intenso e di buona complessità dal perlage fine, elegante e persistente. Il bouquet ampio e caratteristico con sentori di rosa, frutta esotica e pasticceria. In bocca si presenta inizialmente con una buona freschezza a cui segue una piacevole morbidezza e delicatezza che dona al prodotto un grande equilibrio.

ImageCRUASÈ: "Cruasé, tecnicamente, è una parola nata dall’ unione tra “cru” (selezione) e “rosé” con l’interposizione di una “a” che fa da congiunzione. E’ il  nuovo prodotto simbolo dell’Oltrepò Pavese, un rosé naturale DOCG da uve Pinot nero, ottenuto attraverso il Metodo Classico, riscoprendo - Cruà - antico nome del vitigno/vino per eccellenza prodotto in Oltrepò Pavese, a cavallo del 1700.
Il disciplinare di produzione prevede una serie di parametri per ottenerlo: minimo 85% di uve Pinot nero con la specifica di vitigno nella DOCG, con l’affinamento sui lieviti almeno di 24 come per il millesimato.
Grado alcolico: 13,50 % vol. Acidità totale: 7 g/l - Pinot Nero 100% ,Forma di allevamento: Spalliera tradizionale con potatura Guyot semplice. Raccolta delle uve: Manuale. Resa  uva/Ha.: q.li 90/110; densità 6000 ceppi/Ha. Vinificazione: L'uva viene diraspata e pigiata delicatamente. Il mosto ottenuto macera a freddo per alcune ore con la propria buccia, in modo da ottenere il colore rosa naturale. Segue svinatura e fermentazione a temperatura controllata. Permane sui lieviti 30 mesi, e segue sboccatura. Colore  rosa medio carico con riflessi brillanti con perlage microscopico e persistente. Profumo: Intenso, elegante con netto ricordo di lampone e fragola, sapore: Secco, fragrante, delicatamente acidulo, tipico del pinot rosaImage. Abbinamenti: Vino a tutto pasto sia con carni bianche che con pesce. Ottimo come aperitivo.

TERRAZZE: Prodotto con uve Pinot Nero 100% di proprietà le uve sono raccolte interamente a mano e in piccole cassette al raggiungimento del giusto grado di maturazione.
La fermentazione è condotta a temperatura controllata, durante la quale, vengono effettuate follature meccaniche per ottimizzare l’estrazione delle sostanze coloranti.
Alla fine del processo, il vino effettua la fermentazione malolattica in acciaio, a cui segue la stabilizzazione a freddo prima della messa in bottiglia. Si affina ulteriormente per 4 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato. 
Colore rosso rubino intenso con riflessi violacei. Profumo vinoso fruttato persistente con sentori di viola, mora e ciliegia ben matura.
In bocca è pieno, morbido, armonico, leggermente speziato con un gradevole sentore di frutti rossi, maturi.
E’ un vino da gustare giovane a una temperatura di 16-18 gradi, ma è adatto anche ad un invecchiamento fino a 3-4 anni.
Si accompagna bene ai salumi in genere, ai primi piatti leggeri, arrosti di carni bianche, pollame, formaggi sia a pasta molle che dura.

Come avrete capito, siamo un po di parte, ovvero,  ci innamoriamo delle aziende, delle loro persone e dei loro prodotti quando la qualità che troviamo nella bottiglia e nel bicchiere non è un fatto occasionale, ma costante. Interpetriamo questo com un'attenzione verso il cliente e l'ambiente; per questo li segnaliamo.

per maggiori info: Tenuta Mazzolino
Via Mazzolino, 26
27050 Corvino San Quirico (Pv)
Telefono: 0383.876122
Fax: 0383.896480 - Web: www.tenuta-mazzolino.com/
e-mail:
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