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L'Opinione di Osvaldo Murri
I VINI ROSSI DI TERRA SANTA: DEDICATI AL LAVORO E ALLA PACE TRA I POPOLI PDF Stampa E-mail

ImageCremisan è sicuramente un marchio, ovvero, il marchio di vino prodotto in Terra Santa  dai Salesiani di Don Bosco e dal VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo.

La cantina di Cremisan  (il nome deriva dalla collina di Beit Jemal) si trova tra Gerusalemme e Betlemme e qui, con apposito progetto, si sono recuperati vitigni autoctoni e storici, unici al mondo, si è migliorata la produzione vitivinicola attraverso la formazione di personale locale, il rinnovo degli impianti viniferi, il miglioramento dei terreni agricoli, la promozione e distribuzione dei prodotti nel mercato locale e internazionale.

Alla base di questo progetto vi è la scelta di una “coltivazione biologica, ed autoctona” e la selezione dei vitigni. Il perno di questo progetto ruota attorno a viticoltori, agronomi ed enologi Italiani di fama internazionale, che hanno come obiettivo non solo la produzione di grandi vini di Terra Santa, ma anche costruire una struttura professionale di persone di Palestina e di Israele,  dedicate al lavoro e alla pace tra i popoli.

I vini che segnaliamo sono stati testati  minuziosamente (da cinque componenti: enologo, agronomo, sommelier, ristoratore, giornalista enogastronomo) e che presentiamo in questo ordine:

ImageBàladi Asmar  (100% - Bàladi) annata 2009: da uve a bacca rossa.

Innanzitutto è un’uva proveniente da un vitigno austero oltreché autoctono, ovvero, collaudato storicamente con il clima di quella zona.  Da agricoltura biologica, Il suo grappolo è medio piccolo, appena allungato, con due ali poco pronunciate e con l’acino rotondo semi sferoidale. Compatto e dal colore violaceo, quasi scuro e con un buccia pruinosa medio sottile, detiene polifenoli di media intensità, buona acidità e buona componente zuccherina.

Le uve sono coltivate su terreni scheletro-argillosi  di proprietà del Convento Salesiano di Beit Jemal, sito a 20 km da Gerusalemme e sono composti da terrazzamenti di media pendenza a 250-300 m. slm, con esposizione nord-est; i sistemi di allevamento delle uve sono a cordone speronato, con densità d’impianto 2500-2600 piante per ettaro e la vendemmia viene effettuata rigidamente a mano.

La trasformazione delle uve in vino avviene in contenitori di acciaio con il controllo costante delle temperature, e il vino, viene affinato in grandi botti per circa 14 mesi, compresa la fermentazione malolattica.  La gradazione alcolica  è di 13,5%.

Organoletticamente e sensorialmente si presenta alla vista con un colore rosso rubino medio intenso, brillante, con sfumature tendenti ad un lieve granato, e una corona glicerica sottile e compatta che comunica l’importante pulizia agronoma ed enologica di questo vino. Al naso, al primo impatto, sale una stupenda e piacevole nota che ricorda l’acerbosità del cabernet franc che man mano svanisce al roteare del vino nel bicchiere; a seguire prevalgono le note fruttate, floreali ed aromatiche che ricordano la ciliegia, il giacinto e la carruba matura, per chiudere con sensazioni di uva rossa quasi matura. Sensazioni queste, che riconfermano la grande pulizia di questo vino, il suo equilibrato frutto, la piacevolezza olfattiva che aumenta con il roteare del vino nel bicchiere. In bocca è un vino vero, ovvero, con quella forte nota di naturalezza che ben si sposa  con la rotondità del frutto che lo rende particolare, piacevole e intrigante.

Imageabbinamento: per le sue caratteristiche organolettiche si sposa bene con salumi, frittate, minestre, paste e risi sia di terra che di orti, nonché con ragù e/o salse, paste ripiene o da forni, timballi di riso semplici o elaborati. Ottimo con carni bianche al forno o alla brace, così con carni rosse in tutte le maniere. Per i più audaci è piacevole con la zuppa di pesce a base di pomodoro. Non dispiace, infine, con formaggi tipici come il taleggio e il pecorino, specie se freschi e con quello che vi piace.

Servire a temperatura ambiente (14-18 gradi) in calici ampi, a pancia larga, con bocca stretta.

per ulteriori informazioni su progetto “Territori diVini”
DOVE TROVARE  QUESTI VINI: Civielle- Cantine della Valtènesi e della Lugana
Moniga del Garda (Bs)
Telefono: 0365-503314
e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo     -    web: www.civielle.com

 
BOLGHERI - OVVERO CACCIA AL PIANO UN VINO PIU' UNICO CHE RARO DA NON PERDERE PDF Stampa E-mail

ImageE’ sicuramente un grande vino Italiano che può concorrere con i grandi vini blasonati della zona: composto in prevalenza da uve Merlot, e poi di Cabernet Sauvignon e Petit Verdot ha con se una minima parte di da Syrah. I vigneti sono di proprietà aziendale e del luogo. La resa d’uva in vigna arriva massimo a 80 quintali per ettaro

La Vinificazione è caratterizzata da un’accurata selezione dei grappoli ed effettua la diraspatura totale; le uve sono lasciate macerare in contenitori di acciaio inox a temperatura controllata. La fermentazione alcolica si realizza per 18/25 giorni, alla quale segue la svinatura e la messa in barrique, ed effettua la fermentazione malolattica

Matura per 12-18 mesi in barrique da 225 litri di rovere e di varie tostature; successivamente viene affinato in bottiglia per almeno 6 mesi.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Colore Rosso intenso, cupo, a dimostrazione di un grande bagaglio polifenolico posseduto, la bassa resa d’uva che detiene, e le venature viola che si espandono nel bicchiere, comunicano la freschezza del prodotto malgrado gli anni che detiene.

ImagePulito, massiccio, con una corona glicerica importante che annunciano un’ottima mano agronoma in vigna ed enologica in cantina, nonché la pulizia del prodotto.

Profumo: al primo impatto, si mostrano molto evidenti le sensazioni di frutti rossi maturi, con forti note di mora, visciola e cassis nero. Seguono sensazioni di carruba, con aromi speziati di cannella e una leggera nota balsamica. Dominano però le sensazioni di frutti rossi maturi e l’ottima e lieve componente acida che l’avvolge.

Gusto: i sapori dominanti in questo vino sono di uva e frutti a bacca rossa, piacevoli e intensi, e permangono in bocca lunghi e possenti; nel retrogusto il vino conferma le sensazioni fruttate ed aromatiche al naso che diventano tutt’uno nell’apparato sensoriale. La struttura polifenolica è potente e lascia una persistente dolcezza finale sul palato, fresca ed avvolgente.

Abbinamenti: la particolarità di questo vino lo rende adatto ad accompagnare salumi, carni rosse, arrosti, pollami nobili, selvaggina da pelo, cacciagione in salmì, così i formaggi stagionati o erborinati come Parmigiano Reggiano, Pecorino o Gorgonzola o con ciò che più ci piace.

per maggiori info: Consorzio per la Tutela dei Vini Bolgheri DOC.
Via San Guido, 3/A 
57020 Bolgheri (LI)
Tel/Fax 0565.749600
e-mail:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
web: www.bolgheridoc.com/bolgheridoc

 
I VINI DI TERRA SANTA: A NATALE A TAVOLA E SOTTO L'ALBERO CON IL PRESEPE PDF Stampa E-mail

ImageE’ sicuramente una delle più singolari novità che gli appassionati di vino troveranno sotto l’albero in questo Natale 2012: si tratta dei vini di Terra Santa (Palestinesi) della Cantina di Cremisan, distribuiti senza scopo di lucro, in tutta Italia da Civielle di Moniga del Garda.

Le ormai vicine festività natalizie porteranno sulle tavole italiane anche i “vini della pace”: da pochi giorni sono infatti disponibili anche nel nostro Paese una serie di particolari tipologie enoiche della storica cantina del convento salesiano di Cremisan, la cui fondazione risale al 1885.

Si tratta di prodotti unici e particolari, nati dalla vinificazione di vitigni autoctoni della Palestina salvati dall’estinzione, ed ora disponibili, seppur in quantità limitata, anche sulla sponda bresciana del lago di Garda: alcune delle etichette di Cremisan sono state infatti importate per essere distribuite e vendute senza scopo di lucro da Civielle- Cantine della Valtènesi e della Lugana di Moniga del Garda (Bs), fra i partner principali del progetto “Territori diVini” promosso dal VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo), che ha per scopo il sostegno alle iniziative per la pace e il dialogo nel Medio-Oriente attraverso un prodotto che da sempre accompagna l’uomo nel suo cammino di civiltà.

ImageGiunge così ad una nuova, importante tappa il faticoso cammino di un’iniziativa solidale certo non facile da realizzare, ma che ora è arrivata ad un traguardo importante: quello cioè di rendere disponibili agli appassionati una serie di vini fino ad ora completamente sconosciuti, prodotti con vitigni autoctoni come Hamdani – Jandaly (a bacca bianca),  Baladi (a bacca rossa) e Dabouki (a bacca bianca), alla cui riscoperta e valorizzazione ha lavorato in Palestina un enologo italiano di fama internazionale come Riccardo Cotarella.

A questi si aggiunge un “vino da messa” prodotto con un uvaggio che comprende anche vitigni internazionali: Moscato d’Alessandria, Emerald Riesling e Chardonnay,  coltivati in Terrasanta in parte nella zona di Betlemme ed in parte nella splendida tenuta del convento salesiano di Bet Jemal tra Gerusalemme e Tel Aviv, dove è stata ritrovata la tomba del primo martire cristiano Santo Stefano.

N.B.: Il nostro è solamente un avviso, seguiranno a breve, le schede tecniche complete dei seguenti prodotti:
- DABOUKI vino bianco secco autoctono
- HAMDANI JANDALI  vino bianco secco autoctono
- BALADI  vino rosso secco autoctono
- MESSA   vino bianco 60% autoctono e 40% internazionale

Il nostro consiglio: non perdeteli !


per ulteriori informazioni su progetto “Territori diVini”
Civielle- Cantine della Valtènesi e della Lugana
Moniga del Garda (Bs)
Telefono: 0365-503314
e-mail:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo    -   web: www.civielle.com

nella foto: a sinistra il presidente di civielle dott. Sante Bonomo

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BARBARESCO PODERI GALLINA: CIACIARET IL NEBBIOLO DI NIEVE IN PUREZZA DA NON PERDERE PDF Stampa E-mail

ImageAll'improvviso sul nostro tavolo arriva una bottiglia ermeticamente incartata con tessuto metalizzato ma con il collo della bottiglia libero da qualsiasi impiccio, in modo da poter far respirare il sughero in esso contenuto.

Allegato alla bottiglia un biglietto con poche note informative, non sul vino, ma dei suoi propietari con la "preghiera" di stappare la bottiglia almeno un'ora prima. Ecco cosa scopriamo.

Marco Francone si laurea in Enologica ad Alba e a lui, la famiglia Francone, affida i vigneti di proprietà nella parte storica del Vigneto Gallina di Neive.

ImageL'Azienda esordisce prima con il Dolcetto d'Alba Menturin e con lo Chardonnay delle Rose; poi esordisce con il Barbaresco Gallina il Ciaciaret e poco dopo il Moscato d'Asti Vigna del Rovere.

Il senso della tradizione, trasmesso da generazioni di lavoro per il vino e la propensione giovanile alla ricerca, stimolano Marco Francone ed il fratello Fabrizio e realizzare vini piacevoli ed ottenere ad ottimi risultati.

Barbaresco i Ciaciaret. Da uve di nebbiolo al 100% e 18 mesi di affinamento appena stappato sprigiona note di grande cremosità balsamica, quasi a preannunciare la qualità intrinseca di questo vino.

Alla vista si presenta con colori rosso rubino scuro e con sfumature granate evidenti su tutto il disco del bicchiere.

Al naso rivela tipici aromi di viola, fiori secchi, spezie e grande ricchezza del bouquet floreale e fruttato che si apre nel finale e vi rimane lungo e persistente.

In bocca è un vino corposo, pieno, strutturato, con note fruttate e speziate, con un finale austero ed elegante.

Tradizionalmente abbinato con i piatti tipici ricchi di sapori, è ideale con selvaggina, piatti di carne o dai sapori intensi, formaggi maturi, nonchè di lunga stagionatura. La temperatura di servizio è di 18° C circa.   Stappare almeno un'ora prima.


per info: Francone - Antichi Poderi Dei Gallina
Sede Amministrativa
via Tanaro 45 - s.p.3
12052 Neive (Cuneo)
Telefono: 0173 67068
Fax: 0173 677560
email: :
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RONCO NOLE': IL ROSSO FRIULANO DEL RONCO CHE NON C'E'. UNA VERA MERAVIGLIA PDF Stampa E-mail

ImageStrano questo nome ad un vino Friulano, e sapendo che in agricoltura  - "Ronco" - è un tipico  terrazzamento del terreno, usato soprattutto in viticoltura e, sottolineato dall'etichetta che... non è.... , sta a comunicare che qusto è un vino prodotto da uve che non nascono in collina, che si coltivano perciò in pianura, ma che la qualità, il gusto e il sapore è come quello dei ronchi. Crediamo che sia così, e, in tutti i modi, è ingegnoso chi ha inventato questo nome ed è un grande produttore chi ha composto questo vino.

Caratteristica di questo magnifico vino è il suo assemblaggio, il suo colore nitido nonchè i profumi complessi e particolari, capaci di invadere l’ambiente e l’olfatto e l'insieme dei nostri sensi.

All’analisi visiva si presenta pulito, incontaminato senza sforamenti di ossidazione e con colori intatti di forte consistenza, ben equilibrati e dove prevale consistentemente, il rosso violaceo della melanzana e nei riflessi e nella cromatura, il rubino saraceno.

ImageAll’olfatto i sentori di ciliegia, unita alla mentuccia in rugiada, sale al naso già dal bicchiere fermo; in rotazione è un’esplosione di profumi di frutti di bosco, ciliegia e mora, assemblati in una nuvola di buccia d’arancio veramente spettacolare.

In bocca prevale l’equilibrio del nettare, morbido, setoso e avvolgente; il gusto fruttato richiama la mora matura, che rimane lunga e piacevole;  fresco è l’impatto gustativo, malgrado la corposità del frutto che lascia i segni nel suo passaggio visivo, olfattivo e gustativo. Magnifico!

Vino abbinabile a multi pasto, siano essi antipasti nazionali o regionali, quali i salumi nostrani, accompagnati dai prodotti della terra, che i primi piatti, gustosi e delicati sia di riso che di pasta, così i piatti di mezzo a base di carni rosse, maiale e cinghiale giovane, nonché i piumati alla cacciatora, accompagnati anche da polenta nelle più varie modalità  locali.

Servire ad una temperatura tra i 17 – 18 °C in un bicchiere alto ed ampio.

NOTE
Vino realizzato con uve di Cabernet Sauvignon del 25%, di Merlot al 50%  e di Refosco del restante 25% ;
i vitigni sono ubicati nel Comune di Gonars, Zona del Grave del Friuli;
La densità dell’impianto è pari a 5.000 piante per ettaro, con una resa di uva di circa 80/q.li per ettaro e di circa 1,6 kg per ceppo.
Il terreno è di medio impasto, tendente all’argilloso, e il sistema di allevamento è Guyot semplice.
La vendemmia è effettuata a tra fine settembre – primi di ottobre e dopo una pigiatura soffice ed una macerazione delle bucce per 12 giorni.
La maturazione del vino avviene per 12 mesi in barriques in rovere americano.
Riposa in bottiglia e quando è pronto il vino viene commercializzato.

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per maggiori Info Az. Di Lenardo Vineyards
Piazza Battisti 1,
33050 Ontagnano, Udine - Italy
Telefono: 0432.928633
Fax: 0432.923375
web:
http://www.dilenardo.it
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