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FESTA DEL SALAME 2017 PDF Stampa E-mail

 UN MARE DI GUSTO E DI PIACERE A CREMONA DA TUTTA ITALIA PER IL RE SALAME.
Degustazioni, appuntamenti storici, momenti scientifici, gara tra artigiani, musica e intrattenimento e iniziative per i più piccoli.

ImageSapori, storia e spettacolo: la Festa del Salame in scena nel cuore di Cremona dal 20 al 22 ottobre – prima vetrina nazionale dedicata a tutte le tipologie di salame prodotte nel Belpaese – rilegge la grande tradizione norcina per tradurla in eventi culturali e di intrattenimento adatti a tutti: bimbi e adulti, golosi e intenditori.

Ecco la lista degli appuntamenti che animeranno il centro storico della città lombarda nella straordinaria tre giorni da gustare…una fetta dopo l’altra.

SALAME STREET FESTIVAL. Per tutte le tre giornate di festa un’intera via è dedicata alle aziende produttrici di salami, che espongono i loro prodotti e li propongono in degustazione. Fra “truck food” e “corner” con cucine attrezzate, il pubblico può mangiare comodamente nelle apposite aree con panche e tavoli.

MENU AL SALAME. Numerosi ristoranti e gastronomie di Cremona realizzano per l’occasione speciali menù con piatti a base di salame. I locali aderenti sono riconoscibili grazie all'adesivo affisso all’ingresso.

ImageFUMETTO LIVE: “OMAGGIO A JACOVITTI: UN MONDO DI SALAMI PARLANTI”. Nel ventennale della scomparsa di Benito Jacovitti – che disegnava salami per ‘firmare’ le sue pagine – viene allestita una mostra di circa 40 tavole e disegni provenienti da collezionisti privati, con esposizione del menù Negroni realizzato dall'autore nel 1961.

‘JAC’ IN VETRINA. Cremona ha in serbo anche un secondo tributo a ‘Jac’ grazie ad una speciale mostra diffusa: nelle vetrine dei negozi di corso Campi e corso Garibaldi fanno capolino opere di Jacovitti pubblicate su libri e riviste, nonché le illustrazioni del celebre menù realizzato per Negroni nel 1961 dal genio della matita. 

IL TEATRO DI STRADA A CIELO APERTO. Clown-giocolieri, mangiafuoco, musici, danzatori, equilibristi, saltimbanchi e giganti: su un palcoscenico en plein air animazioni teatrali itineranti – ovviamente ispirate al salame e al mondo dei salumi – sono una garanzia di magia e divertimento.

I BAMBINI PROTAGONISTI. Nel contesto della festa viene allestita e attrezzata un’Area Kids che ospita numerose attività tra cui laboratori in cui i bimbi hanno l'occasione di approfondire la conoscenza del salame e dei suoi utilizzi nella gastronomia. In più animatrici esperte in trucco creativo sono a disposizione dei bambini per realizzare make-up a tema.

MARCHING BAND. La Brianza Parade Band si ispira ai Drum & Bugle Corpsamericani e si sposta attraverso l’intero centro storico in una spettacolare parata che coinvolge tutti i presenti.

ImageIL SALAME ALLA SBARRA. Il Salame viene processato sulla pubblica piazza: un avvocato difensore ne tesse le lodi, un pubblico ministero ne motiva l’accusa. Entrambi possono contare su testimoni e periti di parte. Alla giuria e al suo presidente spetta il compito di emettere la sentenza. Il coinvolgente talk show-spettacolo, dai toni divertenti e brillanti, vuole presentare la storia del ‘principe degli insaccati’ ed evidenziare le caratteristiche organolettiche e le proprietà nutrizionali di un prodotto davvero unico.

EAST LOMBARDY – LA DISFIDA DEL SALAME. Quattro piatti creativi a base di salame ideati e cucinati da altrettanti chef. Uno per ciascuna delle province dell’EastLombardy - Cremona, Bergamo, Brescia e Mantova – che rientrano nel prestigioso progetto ERG - European Region of Gastronomy. Un derby lombardo per un premio dal valore continentale.

SALAME & CO – DEGUSTAZIONI E NON SOLO. All'interno del PalaSalame, in piazza Roma, il Consorzio di Tutela del Salame Cremona IGP propone degustazioni di salame in abbinamento a prodotti da forno e vini appositamente selezionati. Esperti del settore illustrano le caratteristiche di produzione e le peculiarità gustative.

ImageALTA CUCINA AL SALAME. Un appuntamento dedicato ad un’eccellenza del territorio cremonese: il Salame Cremona IGP, di cui vengono illustrati gli usi tradizionali e alternativi in cucina. A seguire degustazione dei piatti realizzati per l’occasione dallo chef Achille Mazzini.

CONVEGNO: SALE E SALAME. Momento scientifico organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Cremona in cui si disquisisce delle caratteristiche del salame e dei suoi ingredienti. Esperti del settore, docenti universitari e produttori di salame si confrontano sulla produzione del salame e sugli aspetti strettamenti legati alla salute.

UN SALAME DA LECCARSI I BAFFI. Una gara tra salami crudi, esclusivamente artigianali, prodotti dalle aziende agricole e agrituristiche di Lombardia. Il giornalista professionista, collaboratore del Corriere della Sera ed esperto di food Giorgio ImageCannì seleziona 12 prodotti top degli agriturismi e delle aziende agricole delle province di Cremona, Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza-Brianza, Pavia, Sondrio e Varese. Una giuria di esperti del settore elegge i tre migliori salami artigianali.

APPUNTAMENTO STORICO: STORIA E COSTUME, IL SALAME (E NON SOLO…) NELLA TRADIZIONE CREMONESE. Tra pagine di diversi autori, riproduzione fotografiche e poesie in dialetto cremonese, recitate da Milena Fantini e Agostino Melega, studiosi/interpreti del dialetto, e sotto la guida della nota storica Carla Bertinelli Spotti e della storica dell’arte, Mariella Morandi, si passerà dall’età del bronzo al Cinquecento attraverso la storia degli allevamenti dei maiali, della produzione di salami ed insaccati nel Cremonese, da sempre apprezzati per l’ottima qualità ed esportati in Italia e all’estero.

“I SALAMI DI ERG”:  IL TOURING E L’ITINERARIO ENOGASTRONOMICO NELL’EAST LOMBARDY. Un itinerario ‘al salame’ in cui si mettono in risalto tipicità, uguaglianze e diversità, puntando soprattutto su "salami casalinghi" di agriturismi e prodotti di nicchia, segnalando nel contempo bellezze paesaggistiche, arte e storia delle singole province di Cremona, Bergamo, Brescia e Mantova. Si realizzano degustazioni e incontri con i produttori e i rappresentanti della stampa e delle istituzioni del territorio. E tanto, tanto altro ancora...

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Servizio riadattato dal comunicato stampa di - Ufficio stampa - SEC Spa -  Milano

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TRATTORIA AL BALURDU: CUCINA TIPICA CREMASCA E LOMBARDA DA NON PERDERE PDF Stampa E-mail

ImageE’ facile trovarlo, basta avere un pizzico di pazienza e quando arrivi stai certo che  vengono soddisfatte le aspettative che ti eri creato.

A noi è andata così. Esternamente sembra un locale come tanti altri, addirittura un bar o una caffetteria, ma all’interno è un’altra cosa. Ben arredato professionalmente, accogliente, caldo e luminoso, ci siamo accorti che malgrado le apparenze (spesso si sbaglia) la qualità dei prodotti della cucina la senti già all’olfatto e scatena la curiosità di assaggiare i loro piatti e farti trasportare con i propri sapori.

Cristian, un nostro carissimo amico che ci ha permesso di conoscere questo locale, ci presenta i due titolari della trattoria “Al Balurdu”, il signor Giovanni e il signor Claudio, che gentilmente ci portano a visitare la struttura, composta da tre aree ben organizzate, ovvero, due sale al piano terra, un ampio giardino estivo e una sala enorme al piano superiore, spesso adibita per compagnie e avvenimenti Image(quel giorno era impegnata da una trentina di bambini con le loro maestre, per festeggiare il fine scuola, con pasta al pomodoro e una ricca macedonia di frutta al naturale).

Il signor Claudio ci parla del suo locale, le origini e le tradizioni e il loro fiore all’occhiello dei Tortelli Cremaschi prodotti direttamente da loro, preparati e conditi come una volta e la pasta tutta fatta in casa.

Ci accomodiamo ad un tavolo ben arredato professionalmente, e nell’attesa dei Tortelli Cremaschi, arriva come “piatto d’attesa”, del salame cremasco a fette e una bottiglia di Champagne.

Non nascondiamo la nostra sorpresa (pensata e realizzata da Cristian) e senza pudore assaggiamo questo magnifico salame, tagliato a fetta grossa, e il suo abbinamento, con un particolarissimo Champagne che ben si sposa con il menù preparatoci.

ImageE’ l’ora dei tortelli cremaschi e arriva a tavola un enorme piatto (a forma di sombrero) con dentro una ventina di tortelli (a persona) colmi di burro fuso e tanto grana padano, così come vuole la ricetta d’origine, posseduta dalla famiglia di Giacomo Brambilla della Trattoria “Al Balurdu”

Una delizia. Armonia di sapori, delicatezza del ripieno, equilibrio organolettico e sensoriale sono i profumi e i sapori che emana questo piatto e poi, la presentazione, non ultima, che soddisfa la vista con questo ben di dio al suo interno.

Come per i bambini della scuola che ci hanno preceduto, a fine pasto arriva questa macedonia di frutta fresca al naturale da impressionare: integra nei colori (nessuna ossidazione) solo frutta di stagione, niente liquori o altro da sfalsare i sapori, fresca e piacevole così come un piatto semplice dovrebbe essere.

A conclusione ci diamo appuntamento ad un prossimo incontro per gustare un’altra parte della cucina del “Al Balurdu” .   Locale da non perdere.


Indirizzo: Trattoria Al Balurdu
Cucina Tipica Cremasca e Lombarda
Crema Via Capergnanica, 8h (zona commerciale)
Telefono: 0373. 2013163
e-mail:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo  

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MARIO FALCETTI COME LO VEDO IO. L'ENOLOGO, L' ESTREMO DI FRANCIACORTA STUPISCE ANCORA PDF Stampa E-mail

ImageE’ vero che i prodotti della terra sono prima di tutto frutto della mano di Dio, ma Dio affidò all’uomo la cura, la coltivazione e l’utilizzo dei prodotti, quale mezzo di continuità e sviluppo della vita del genere umano.

E Dio fece l’Uomo (ovvero, l’umano, maschio e femmina) a sua immagine e somiglianza, quasi a consacrare l’essere umano e i suoi prodotti  frutto della volontà di Dio.

Ho voluto scomodare tratti delle sacre scritture, perché moltissimi operatori impegnati nello sviluppo della vite, la sua trasformazione in vino e l’offerta del prodotto finale al consumatore, sottolineano che loro  con il prodotto finale (il vino) non centrano niente, che il vino prodotto è solamente il frutto della terra, dell’ambiente, del clima ed altro, ma loro no, non centrano niente come se l’agronomo e l’enologo fossero li a guardare la pianta che si trasforma in grappoli e poi così per miracolo si trasforma in vino che, sempre per miracolo, finisce sulla nostra tavola.

ImageMario Falcetti, per fortuna, non è uno di questi, anzi è un Agronomo ed Enologo che sottolinea l’importanza della mano dell’uomo in campagna e in cantina nella realizzazione di un “sano” e piacevole vino e, inoltre, che l’ingegno umano attraverso lo studio, la ricerca, la sperimentazione e poi la realizzazione del proprio sogno, può offrire grandi vini e, nel suo caso, grandi Bollicine.

Mario Falcetti, nasce a Varese nel 1960, è agronomo ed enologo. Sposato con un figlio. Già in tenera età la passione per la vite e l’uva avvolge Mario Falcetti e così intrapreso gli studi universitari e raggiunta la laurea in agronomia, si butta animo e corpo in questa attività con graduale ma costante successo.
Dal 1986 al 1997 ha lavorato presso l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige (Trento) in qualità di ricercatore in ambito viticolo specializzandosi nei progetti di zonazione dei territori vitati.
Dal 1997 al 2008 (luglio) è stato Direttore Generale ed Enologo dell’Azienda Contadi Castaldi con sede ad Adro in Franciacorta (Brescia), azienda del Gruppo Terra Moretti.
Nel 2003 partecipa alla fondazione dell’azienda Mirabile con sede a Menfi (Agrigento), azienda in cui ha rivestito, fino al 2008, anche il ruolo di responsabile tecnico.
Dal 1998 al 2007 è stato Segretario del Gruppo di Esperti “Zonage vitivinicole” dell’O.I.V. (Organisation Internationale del Vigne et du Vin) con sede a Parigi, gruppo di cui è stato animatore sin dalla creazione.

Inoltre Mario Falcetti diviene autore e co-autore di oltre 120 pubblicazioni a carattere scientifico inerenti la viticoltura e l’enologia e diversi libri d’argomento viticolo - enologico tra cui  “Note di viaggio in Australia e Nuova Zelanda” (1989), “Il Marzemino trentino DOC. L’ambiente, la vite, il vino” (1997),  “Contributo della Cantina Rotaliana di Mezzolombardo per la salvaguardia delle produzioni e dell’ambiente” (1997), “Atlante viticolo. Il contributo della zonazione alla conoscenza, gestione e valorizzazione del vigneto della cantina Lavis” (1998), “La zonazione del vigneto”.

ImageNel 2008 (agosto) entra in partnership ed assume la direzione di Quadra e qui rivoluziona la sua visione enologica del “metodo classico”, introducendo una inusuale innovazione del prodotto “Franciacorta” e del suo capostipite, il “Satèn”.  

Mario Falcetti è considerato il “maestro” del Satèn di Franciacorta, ottenuto solo da uve bianche, (Chardonnay 95% e Pinot Bianco 5%) con la pressione della bottiglia inferiore a 5 bar capace di fornire al vino un «gusto vellutato» e una «spuma setosa». Ma questa impostazione a Falcetti non piace del tutto è punta a smorzare l’opulenza dello Chardonnay e aggiungendo maggior finezza ed eleganza al vino con una buona percentuale di Pinot Bianco portando il rapporto percentuale 75 – 25% tra le due uve, rispetto al 95 – 5% previsto per disciplinare.  Questo capolavoro lo troviamo nel Quadra-Satèn dove l’espressione geniale di questo vino esplode nella sua totale piacevolezza. Buona consistenza del frutto, meraviglioso equilibrio enologico, estrema integrità del vino alla vista, al naso e in bocca. Le note fruttate dello chardonnay si mescolano perfettamente con quelle floreali e note acidule del pinot bianco, le sensazione “cremose” del vino si liberano con la “setosità delle bollicine” che si propone a tavola con piatti importanti e ricchi di personalità.

Mario Falcetti non si ferma qui. Testardo come sa essere lui diviene “ERETICO” dopo la perpetrata convinzione che bisognava ridurre ancora di più il rapporto Chardonnay e Pinot Bianco per dare al “Franciacorta” la sua meritata personalità, repressa in tutti questi anni.

ImageCorona questo suo sogno con la realizzazione di Quadra-Eretico, un Franciacorta composto da 50% di Pinot Nero e 50% di Pinot Bianco con dosaggio Zero, che subito si afferma sul mercato italiano e internazionale, non solo nell’alta ristorazione, ma anche tra gli amanti delle bollicine di Franciacorta, ovvero, dello Spumante Italiano all’estero. ERETIQ-2012 DOSAGGIO ZERO è l’ulteriore gioiello enologico di Mario Falcetti realizzato nelle cantine di QUADRA in Franciacorta, a Cologne (Brescia).

Ma credevate che Mario Falcetti si fermasse qui?. Vi sbagliate di grosso. Così all’insaputa di tutti presenta per la prima volta in assoluto sul mercato Italiano e Internazionale una Bollicina, ovvero, un Spumante, cioè un Franciacorta VEGANO.

Quadra-Vegan Green Brut è la sintesi della nostra filosofia e della nostra idea di Franciacorta, “dichiara Mario Falcetti”. “Una visione che mira all’essenza e che ripropone nelle uve e nella loro cura rispettosa il fulcro del nostro progetto vino. Il Franciacorta Green Vegan DOCG si rivolge ad un consumatore attento, evoluto e sensibile che non rinuncia alla costante ricerca di qualità e innovazione. Ottenuto da uve Chardonnay, Pinot bianco e Pinot nero coltivate e raccolte nelle nostre vigne , viene affinato per oltre 48 mesi in bottiglia a contatto con i lieviti, da un uvaggio composto Chardonnay (70,5%), Pinot bianco (27 %), Pinot nero (2,5%)”.

Ecco, chi pensava che Mario Falcetti “l’Estremo” dei Franciacorta, avesse concluso qui la sua ricerca e sviluppo sulle bollicine, si sbagliava di grosso, e quanto prima ci stupirà con altri progetti e prodotti. Ma questa è un’altra storia.

Mario Falcetti lo trovate alla Tenuta Quadra, Via S. Eusebio 1 – Cologne (Bs) - Tel.030/7157314  - web: www.quadrafranciacorta.it 

Per info aziendali Tenuta Quadra
Via S. Eusebio 1 – Cologne (Bs)
Telefono: 030/7157314
e-mail:
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web:
www.quadrafranciacorta.it

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LOCANDA DI CALVIGNANO SE LA CERCHI LA TROVI PDF Stampa E-mail

ImageE' proprio vero, quando credi di aver scoperto i migliori locali di quel territorio ecco che si presenta un luogo, un ambiente, un ristorante-locanda che non ti aspetteresti per dove e per puro caso, ti sei trovato.

E' quello che è successo a noi grazie ad una amica cuoca che mi ha segnalato un ristorante con locanda che meriterebbe, secondo lei, una visita e una valutazione, sottolineando per di più, che la cucina proposta è da sballo, oltre che piacevole e di qualità.

Così un sabato sera, ci siamo recati in Oltrepo Pavese, nelle parti di Casteggio, su in collina, verso Montalto Pavese, senza scoraggiarsi di percorrere oltre duecento chilometri tra andata e ritorno.

ImageObbiettivo, raggiungere "Calvignano", località "Travaglino" e cercare questa Locanda con Ristorante, per goderci una serata in una delle provincie vitivinicole più belle d'Italia, ovvero, l'Oltrepò Pavese.

Usciti dall'autostrada, imbocchiamo la strada che dovrebbe portarci nel luogo prescelto e senza adoperare il "navigatore" ci inoltriamo verso la meta.
Salendo la collina, si presenta a noi un panorama mozzafiato, la strada attraversa boschi, vigneti, borghi e con alla vista, colline con dolci pendii e con colori meravigliosi di inizio estate. Passiamo d'avanti a Cantine storiche e altre sconosciute, ville e cascine tipicamente rurali, su una strada che continua ad arrampicarsi e con curve dolci e severe che non ti permettono di distrarti.

ImageArriviamo alla meta e davanti a noi si presenta una struttura bianca, tipo cascina ristrutturata, con tratti di mattoni a vista, tetti con tegole scure e sulla facciata stradale l'inconfondibile scritta "Locanda con Ristorante e stanze".
L’asciamo l’auto nell’ampio parcheggio della Locanda e aggirato l’edificio, imbocchiamo l’entrata principale che si colloca sotto un ampio pergolato con dei tavoli già arredati in modo elegante e professionale. Facciamo conoscenza con i titolari e il personale di sala e di cucina e chiediamo di poter visitare la struttura per farci un’idea dove eravamo arrivati.

ImageL’area Ristorante si compone da più sale pluri adattabili, i tavoli sono a distanza umana, spicca la pulizia e l’ordine assoluto, il soffitto splende per le sue travi in legno e, tanto per finire, una veranda esterna che da sulle colline dona un panorama da emozionare anche i più insensibili di cuore.

La cucina si presenta ampia e pulitissima e attrezzata di tutto quello che la tecnologia moderna può offrire. Così gli ambienti separati per attività e logistica.
Tutto il personale e i titolari mostrano un grande senso dell’accoglienza e dell’ospitalità e lo abbiamo notato anche con i clienti che man mano arrivavano nel locale. Buona preparazione professionale, ruoli ben distinti e separati, gentilezza e preparazione nello spiegare la composizione dei singoli piatti e dei vini, fino a consigliarti il miglior abbinamento cibo-vino all’onesto prezzo.

ImageOrdiniamo alcuni piatti su consiglio del Patron Mario Barbàra e scopriamo che per il vino non esiste il servizio a bicchiere, ma quello delle mezze bottiglie (“mezzane”) oppure l’intera bottiglia, tutte di ottima qualità e dell’Oltrepo Pavese.

Assaggiamo il “Tonno di Chianina” con i cannellini al fiasco, un piatto strepitoso, piacevole, gustoso e se la particolarità ha un senso, ebbene, questo lo mostra con forza e carattere.

Arrivano in tavola dei tortelli ripieni all’anatra, conditi con burro fuso e salvia, da far volare. Mai un piatto di pasta ripiena ha colpito i nostri sensi come questo

Altro piatto della serata è stato quello delle “Crespelle” con ricotta e spinaci, su base di salsa di pomodoro e profumi dell’orto.

ImageAbbiamo concluso la serata con un carpaccio di frutta fresca eccezionale, dove i singoli sapori emergevano con forza donando piacevolezza e freschezza proprio come si addice a fine pasto e a fine serata.

Era nostro dovere far arrivare i più caldi complimenti al cuoco e all’intero staff di cucina e di sala per la piacevole serata offertaci alla Locanda di Calvignano, in quelli dell’Oltrepò Pavese.

Raccomandiamo questo locale e questo luogo perché vale la pena un viaggio enogastronomico come quello che noi abbiamo provato.

La Locanda dispone di n.5 camere accoglienti e attrezzate e adattate all'ambiente a cui si ispira. Cosa aggiungere: consiglio energicamente di provarlo e di soggiornare in questa oasi di pace: Referente Signor Mario Barbàra.
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Per ulteriori info: Locanda Calvignano
Via Roma 10/12
27040 Calvignano (PV)
Telefono: 0383 398014
e-mail:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
web:
www.lalocandacalvignano.it 

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ANTICA CORTE DELLA BOTTE (PC) TRATTORIA E GASTRONOMIA TIPICA PIACENTINA PDF Stampa E-mail

ImageNel cuore storico e affascinante di Cortemaggiore, in provincia di Piacenza, di fianco alla Collegiata, si trova questa prestigiosa trattoria “Antica Corte”, una perla di arte gastronomica e culinaria gestita da Nazzareno e Gabriella.

Nazzareno, il Cuoco di professione di origini marchigiane, Gabriella, nativa della Val d'Arda, Piacenza, si occupa della sala e della cucina.

Un ingresso introduce alle due salette di cui una dedicata ad Arturo Toscanini e Giuseppe Verdi e l'altra alla famiglia Pallavicino, dinastia fondatrice di Cortemaggiore.
A fianco del ristorante si trova la "Gastronomia", dove potete portarvi a casa prodotti e piatti che desiderate.

I piatti (preparati tutti al momento) sono realizzati con ingredienti di stagione e seguono il filone tipico locale con qualche proposta più mediterranea.

Il fiore all'occhiello sono i piatti della tradizione piacentina e quelli della tradizione marchigiana a base di pesce di mare.

La carta dei vini comprende le migliori etichette locali e nazionali di ottima fattura enologica.

In gastronomia, trovate salumi pregiati come , il Culatello di Zibello, la Coppa Piacentina, la Pancetta Nostrana, nonchè piatti della tradizione locale, piacentina e emiliana. Potete anche portarvi a casa il piatto che desiderate sia della gatronomia che del ristorante.
Consiglio: Prenotate sempre !!.

Antica Corte” Trattoria con Gastronomia
Via Manfredi, 5
Cortemaggiore (Piacenza)
Tel: 0523.836833 Fax: 0523.1723897
web:
www.trattoriaanticacorte.com
E-mail:  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Chiuso: lunedì sera e martedì tutto il giorno

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