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GALA' DEL TOURING DEL GUSTO 2011 E SFILATA DI MODA: UN GRANDE SUCCESSO PDF Stampa E-mail

ImageLUNEDI’ 4 LUGLIO 2011  si è conclusa la terza edizione del Touring del Gusto con una stupefacente SFILATA DI MODA di abiti da Sposa, li alle Verande dell’Azienda Vitivinicola – MONTESISSA - Loc. Buffalora Rezzano di Carpaneto (PC), con oltre duecento presenze, autorità, giornalisti e ristoratori.

E’ il risultato di un anno di selezione di un centinaio di ristoranti dell’area Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna e Veneto con i vini piacentini e in particolare di Montesissa.

Trentasette (37)  ristoranti sono stati insigniti del Titolo “Qualità Italiana” con marchio, ISNART (Unioncamere) e OSPITALITA’ ITALIANA (Dipartimento del Turismo) patrociniatori del Touring del Gusto.

Ha condotto la serata  Osvaldo Murri - giornalista ed enogastronomo - e per la sfilata di Moda Quartero Marco Atelier de "Le Spose del Borgo" (Castellarquato);  per Isnart e Ospitalitò Italiana il Dottor Piero Zagara (Ristoranti Italiani nel Mondo). Il Talento Piacentino era rappresentato da:  il Soprano Elena Franceschi, Maurizia Gentili Pittrice con Vinarelli, Antonia Romagnoli Scrittice, Lanfranchi Giuseppe Salumificio Dop di Ferriere, Angelo Veneziani Caseifici Santa Vittoria.

Questo il programma della serata:
1.     dalle ore 18,00 – 19,30:  Accoglienza Chef – Ospiti – Autorità - Invitati: arrivo in azienda degli invitati parcheggio auto negli spazi già preordinati e avvio verso la cantina;
2.     attraversamento dell’azienda e arrivo alla sala ospiti, all’ingresso principale
3.     servizio aperitivo per tutti gli ospiti
4.     visita in cantina a turno, secondo l’arrivo degli ospiti
5.     intrattenimento musicale in sala accoglienza e area eventi, con indirizzo melodico
6.     ore 19,15 –Trasferimento in area eventi e accoglienza a tavola degli invitati, già assegnati per ristorante, famiglie, autorità, stampa, ecc.
7.     ore 19,30  premiazione Chef  con la consegna dei premi per categoria Patrocinato da  ISNART e OSPITALITA’ ITALIANA.
8.     ore 20,00: Sfilata di Moda.  La Sposa secondo l’arte, la professione e il talento Piacentino a cura della casa di moda “Le Spose del Borgo" - di Quartero Atelier - Sartoria di Alta Moda su misura, di Castell'Arquato; una tradizione di famiglia che firma l'alta sartoria Italiana.
9.     ore 21,00  Cena con degustazione piatti Tipici Estivi e Vini Storici e Autoctoni Montesissa, e non solo. 
10.  ore 23,00: saluto agli ospiti e consegna degli omaggi personali ad ogni convenuto.

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QUESTI I PREMIATI E LA CLASSIFICA

Categoria Qualità e Amicizia
           
RISTORANTE  DEL BELBO           Valle Asinari 25 - 14050 San Marzano Oliveto (AT)
RISTORANTE  LE DUE LANTERNE        P. Garibaldi 52 - 14049 Nizza Monferrato  (AT)
RISTORANTE GOLOSIA                 Viale Sant’Ambrogio, 6  -  20121 PIACENZA (PC)
VILLA SANT’ ESPEDITO               Strada per Ceretto, 660   27029 - Mortara (PV)
LOCANDA CA’ ROSSA          Via Palvarino, 5  - 26037 - San Giovanni in Croce (CR)
AGR. CASA NUOVA         Località Casa Nuova, 31 - 29029 Niviano di Rivergaro (PC)
RISTORANTE  BARCA              Via Borgonovo 46/F -29015 Castel San Giovanni (PC)
RISTORANTE I PIFFERI                  Via Zappati, 35 - 43038  Sala Baganza  (PR)
LOCANDA TRATTORIA DEI BRIGANTI              Loc. Veggiola  29025 Gropparello (PC)
RISTORANTE  SCACCIAPENSIERI             Via G.B Giuliani 10  - 14053 Canelli (AT)
RISTORANTE AD CONVIVIUM                  Via De Gasperi n. 3 - 26025 Pandino (CR)
TRATTORIA L’OCA BIANCA         Case Passeri, 210 - 43039 Salsomaggiore Terme (PR)
RISTORANTE ALBERGO PIACENTINO            Pza S. Francesco,19 - 29022 Bobbio  (PC)
CASTELLO DELL’ELFO       Via della Rondinella, 19  43057 Lesignano de Bagni  (PR)
RISTORANTE IL VINACCIOLO              Via Piacenza n. 44 - 15100 Alessandria (AL)
RISTORANTE  IL BAGATTO             Pizza Cotti 17 - 14035 Grazzano Badoglio  (AT)

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Categoria - Qualità Italiana - Classifica Speciale  

RISTORANTE DA SEM        Via  C. Colombo n.18   - 17011 Albissola Superiore  (SV)
RISTORANTE VIA MILANO                         Via Milano, 30 – 26025 Pandino (CR)
RISTORANTE LA PALTA        Località Bilegno, 67 - 29011 Borgonovo Val Tidone (PC)
LOCANDA - CA MATILDE      Via Polita 14, 42020 Rubbianino - Quattro Castella (RE)
RISTORANTE DA FACCINI          Località S. Antonio   29014 Castell'Arquato   (PC)
TRATTORIA MIRAVALLE               Via San Antonio n. 15  - 25080 Polpenazze  (BS)
OSTERIA OPERA GHIOTTA      Via Bachelet n. 12 - 46030 S. Giorgio Mantovano   (MN)
RISTORANTE  LA VALLE                Via Goito, 51 - 46049 Volta Mantovana    (MN)
IL PRINCIPE E IL PIRATA             Via Garbarino, 4 Albissola Marina - Mare (SV)
RISTORANTE CÀ DU MA                Lungomare Crocetta   - 17015 Celle Ligure (SV)
OSTERIA DEL TEMPO STRETTO                     Reg. Rollo 40, - 17031 Albenga (SV)
TRATTORIA ANTICA CORTE             Via Manfredi n. 5 - 29016  Cortemaggiore  (PC)
AGRITURISTICO BATTIBUE         Via Battibue, 278 - 29017 Fiorenzuola d’Arda  (PC)
TRATTORIA  TRINITA’                       Via Trinità, 16 - 29013  Vernasca  (PC)
GOLF  IL TORRAZZO            Via Castelleone 101 San Predengo 26100 Cremona  (CR)
TRATTORIA DI GUSANO                       Via Gusano, 20 - 29025 GROPPARELLO (PC)

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Qualità Italiana -  1°a Categoria         

IL NIDO DEL PICCHIO           Viale Patrioti, 6 – 29013 Carpaneto Piacentino (PC)
RISTORATE MANUELINA                           Via Roma 278 – 16036  Recco -  (GE)
OSTERIA DA PIETRO       Via Chiassi, 19 46043  - Castiglione delle Stiviere  (MN)
TRATTORIA LA RESCA       Strada St. Padana Inferiore, 7 - 26039 Vescovato    (CR)

Qualità Italiana - Primo Classificato in Assoluto  

RISTORANTE PICCOLO DOGE         Via Santa Cristina, 46 - 37011 BARDOLINO     (VR)

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   Foto sotto: Il Soprano Elena Franceschi e poi il dott. Piero Zagara di Isnart - Ospitalità Italiana e Nicola  Montesissa Titolare dell'Azienda della Valchero. Sotto un scorcio di stampa.

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Nella foto; Osvaldo Murri (Touring del Gusto e Piero Zagara (Isnart - Ospitalità Italiana)

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RISTORANTE STELLA DI RUSTIGAZZO A LUGAGNANO VAL DARDA (Pc): La tipicità e la qualità in ogni piatto PDF Stampa E-mail

ImageMenzione Speciale all'Originalità Italiana
ad "Armando Mazza", patron del Ristorante Osteria "Stella" di Rustigazzo, in provincia di Piacenza, conferito da Isnart - Ospitalità Italiana  (dipartimento del Turismo) e da Touring del Gusto.

Un riconoscimento di prestigio arrivato direttamente dal dipartimento del turismo italiano, corona il successo di questo locale improntato alla qualità dei prodotti, alla sua grande ospitalità, e non ultimo alla tradizione dei suoi piatti e dei suoi vini, tutti piacentini. Premio consegnato dal dottor Piero Zagara (Isnart Ospitalità Italiana) mercoledì 29 dicembre 2010 nel ristorante.

Il Ristorante Stella di Armando Mazza si trova a due chilometri da Velleja Romana e a quindici Km da Castell'Arquato, in un Borgo antico intatto e con una maestosa Rocca Fortezza, piantata nel lato sinistro della piazza a protezione in quel tempo, delle
famiglie residenti in questo angolo di terra Emiliana.   La località si chiama, Rustigazzo, ed è una frazione di Lugagnano Val dArda, in provincia di  Piacenza, Terra d'arte, di cultura  e dai profumi e sapori eccellenti.

ImageA destra della stessa piazza, altrettanto maestoso per la sua facciata e per la struttura,  impera il Ristorante "Stella", moderno, con tutti i comfort necessari, ma con una cucina che non ti aspetteresti da un luogo turistico come questo.

Locale ultracentenario (cetotrentacinque anni), gestito sempre dalla stessa famiglia, propone una cucina della tradizione e dai gusti originali ben superiori alla cucina creativa, introdotta dalle nuove generazioni di ristoratori in questi ultimi anni.

Profumi e sapori, che ci hanno riportato alla nostra fanciullezza quando, oltre ai piatti di tortelli  al naturale, sulla tavola sono arrivati, padelle e padellini con
sughi e sughetti di giornata di tutti i tipi  e dai multi sapori, utili a condire a  propria scelta i tortelli con la coda, preparati a base di ricotta, ortiche, erbette e spinci.

Sulla tavola si è creata una piacevolissima confusione tra piatti, bicchieri, padellini, padelletti, posate, bottiglie di ottimo vino e  grana padano  (in un ciottola enorme e con un normale cucchiaio per spolverare i tortelli con questo formaggio stupendo): insomma un Ristorante-Osteria d'altri tempi.

ImageMa il pezzo forte di questo locale è rappresentato dal titolare (ma per noi  l'OSTE - professione ormai persa), ovvero,  il signor ARMANDO MAZZA, persona capace di prendere in mano ogni situazione difficile e riportarla al posto giusto. Dinamico, cordiale, solare, e con quella dote di amore per il proprio mestiere che ti mette al sicuro e come vuole lui. Vi farà assaggiare di tutto e se lo seguite vi stupirà sempre.

Materie prime ottime, preparazione tutte al punto giusto, sapori eccellenti, igiene assoluta, vini squisiti e di qualità, e..... prezzo onesto.

Il nostro grazie a quanti ci hanno fatto conoscere questo angolo di paradiso del piacentino e queste grandi e rare persone.


per info: Ristorante Osteria Stella
Rustigazzo - Lugagnano Val D'Arda (Pc)
Piazza XXV Aprile
Telefono 0523.807106- 807118
 e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo


Prenotate!!

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30 CHEF PREMIATI AL CONCORSO DEL TIMBALLO DI RISO NELLA TRADIZIONE ITALIANA PDF Stampa E-mail

ImageAl 7° Salone Italiano Il BonTà – il Premio “Cremuna d’Oor” e La Menzione Speciale alla Professione al Concorso - iI Timballo di Riso nella Tradizione Italiana ai migliori Chef e i migliori Piatti.

Di seguito i premiati dello storico Concorso "Cremuna D'Oor", che ha lo scopo di valorizzare i piatti della tradizione italiana e chi li prepara, evento che si tiene ogni anno a Cremona nell'ambito de Il BonTà.

Dal periodo Aprile Ottobre 2010 sono stati interessati 208 ristoranti, hanno aderito143 in totale. Hanno partecipato effettivamente 71 e tra questi sono stati selezionati come vincitori 32 ristoranti, con i rispettivi piatti e chef.

Presenti alla premiazione 28 locali (due hanno avuto probleimi di famiglia ed assenti giustificati) e i loro rispettivi premi saranno consegnati direttamente al ristorante.

Foto: Francesco Moser riceve il "Cremuna D'Oor" dalla Città di Cremona massima onoreficenza 2010. Nella foto sotto una parte dei produttori vitivinicoli del gruppo "Strapiace", presente a il Bontà 2010, eccoli: La Ciocca - Cantine Campana - Tenuta Villa Tavernago - Lenza Franciacorta - Consorzio Moscato di Scanzo - Consorzio del Ramandolo e Colli Orientali del Friuli - Il Poggiarello - Caminella - Enoa - Tenuta Mazzolino - Tenimenti Angelini - Tenuta F.lli Del Moro - Emporio Vino e Sapori - Strada del Gusto e dei Saqpori della Bassa Piacentina - Da Milano - Bragagnolo Moscato di Strevi - Colptetrone - Campo la Sugera - Colombera - Il Mosnel - Valdoca - Le Birre:hyzago - San Biagio - Almard22 - Ma'nis .

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Questo l'elenco dei 30 ristoranti e chef premiati.

Premiazione finale

1. Ristorante “Da Sem”, Albissola (SV) – Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana Timballo di riso “Vento di Ponente”: carciofi di Albenga, guazzetto di gamberi

2. Ristorante “Il Carrettino”, Tortona (AL) – Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso a mò del Carrettino: salamella di bufala e fondo bruno

3. Osteria del “Vinacciolo”, Alessandria (AL) – Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso alla zucca con frico croccante e dondolata di fegato d’oca sfiammato al ramandolo

4. Ristorante del Misma, Cenate Sotto (BG) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana - Timballo di riso integrale, stracchino, ragù di coniglio e tartufo nero

5. Ristorante “Chiar di Luna”, Capriate S. Gervasio (BG) -Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso “Punto d’Incontro”: limone, melograno, pistacchi

6. Ristorante “Borgo Alla Quercia”, Cavalgese riviera (BS) - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso al tartufo bianco con zuppetta alla Rossini e olio d’oliva nuovo

7. Ristorante “Bistrot della Filanda”, Chiari (BS) – Cremuna d’Oor 2010 – Timballo di riso alla carbonara con tartufo d’Alba, lumachine stufate e spinaci al peperoncino calabrese

8. Ristorante “La Crepa”, Isola Dovarese (CR) - Cremuna D’Oor 2010 -Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso della Crepa: Savarin di riso venere con ragù di tinca e piselli; DOPPIA MENZIONE

9. Ristorante “L’Uliveto di Villa Kinzica, Sale Marasino (BS) – Cremuna d’Oor 2010 – Timballo di riso alle erbette con tartara di trota marinata

10. Ristorante “La Trattoria 1960”, Brescia (BS) – Cremuna d’Oor 2010 – Timballo di riso classico al passito del sebino in vellutata di malga

11. Ristorante “Dordoni”, Cremona - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso: Carnaroli sizzagna e rane; riso corallo e anguilla; Venere e gamberi di fiume

12. Ristorante “Poeta Contadino”, Casalbuttano (CR) - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso della cascina cremonese: zucca e fegatelli

13. Ristorante “La Sosta” Cremona - Cremuna D’Oor 2010 -Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso della Bassa cremonese:Savarin giallo croccante con animelle,porcini e rosmarino; DOPPIA MENZIONE

14. Trattoria del Guado, Pizzighettone (CR) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso della Bassa cremonese: uova, fegatini, bacche di ginepro e faraona

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15. Trattoria dell’Olmo, Olmeneta (CR) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso: “Paella di fiume cremunesa”

16. Ristorante “La Pergola”, Malagnino (CR) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso de Cremuna di Nonna Isea

17. Ristorante “Al Valentino”, Pizzighettone (CR) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso “Valentino della tradizione” con polpettine di carne, cappone e verza

18. Ristorante “Maosi”, San Berardino di Crema (CR) – Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso con zucca, salva cremasca e salvia croccante

19. L’Osteria del Vicolo, Casalpusterlengo (LO) - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso dell’Osteria: salvia, taleggio, salsiccia

20. Agriturismo Boschi , Volta Mantovana (MN) - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso nero al profumo di Saltarei del Mincio

21. Trattoria “Ponte Rosso”, Cittadella di Mantova (MN) – Cremuna D’Or 2010 – Timballo di riso alla mantovana con zucca e puntell di salama

22. Ristorante “La Mantovanella”, Porto Mantovano (MN) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana Timballo di riso “Mantovanella”: zucca taleggio e porcini

23. Ristorante “La Tavola Rotonda”, Chiavenna Landi (PC) - Cremuna D’Oor 2010 - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso storico piacentino: “La Bomba di riso” della tradizione; DOPPIA MENZIONE

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24. Ristorante “Bellaria”, Creta (PC) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di risu sardu

25. Ristorante “I Pifferi”, Sala Baganza (PR) - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso parmense: fonduta di parmigiano e tartufo nero di faggio

26. Villa Sant’Espedito, Mortara (PV) - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso di Mortara: pasta di salame d’oca, fagiolini dell’occhio di bambolo

27. Ristorante “La Korte dei Sapori Persi”, Pavia - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso alla pavese tradizione di fiume

28. Ristorante “Piccolo Doge”, Bardolino - Cremuna D’Oor 2010 - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso all’acqua di mare e non solo; spigola, porto e vaniglia; DOPPIA MENZIONE

29. Ristorante “Ca’ Barbieri”, Cremona - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana - Timballo di riso al Tatin con zucca, mostarda su pasta sfoglia

30. Ristorante “I Pifferi”, Sala Baganza – (PR) – Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso in forma di prosciutto di parma con fonduta di parmigiano reggiano e tartufo autunnale.

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Inoltre

Francesco Moser:
Cremuna D’Oor 2010 e Targa d’Argento alla Professione, Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana “per una vita spesa alla qualità”; DOPPIA MENZIONE.

Chiappini Dattilo Stella Michelin: Ristorante Antica Osteria del Teatro (Piacenza)
Cremuna D’Oor 2010 per l’impegno professionale profuso alla tutela e promozione della originalità territoriale;

Carboni Sergio Stella Michelin: Locanda degli Artisti Cappella dei Picenardi (Cremona)
Cremuna D’Oor 2010 per l’impegno professionale profuso alla tutela e promozione della originalità territoriale;

Enzo Galetti: Enologo, Cremonese
Targa d’Argento alla Professione, Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana per l’ingegno profuso alla qualità totale in enologia;

Tilde Consolini: Cuoca del Ristorante Lido Ariston - Sales
Cremuna D’Oor 2010 per l’impegno professionale profuso alla tutela e promozione della originalità territoriale;

Antica Trattoria Da Cerri: Cremona - nuova gestione di Fabio Cerri (figlio di Mino e Maria Rosa).
Cremuna D'Oor 2010 alla costanza della qualità e promozione della cucina Cremonese da generazioni.

AZ. VINICOLA ANTOLINI PIERPAOLO IL MIGLIOR AMARONE (VERONA)
Cremuna D’Oor 2010 per l’impegno professionale profuso alla qualità del Pinot Nero in purezza;

AZ. VINICOLA FRANZ HAAS IL MIGLIOR PINOT NERO (TRENTO)
Cremuna D’Oor 2010 per l’impegno professionale profuso alla qualità del Pinot Nero in purezza;

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Cremona 15 novembre 2010.

Nella foto sopra: Il dott. Piero Zagara (dipartimento del turismo) Isnart e Ospitalità Italiana premia Francesco Moser - dietro gli Chef Stellati Chiappini Dattilo e Carboni Sergio.

Nella foto sotto: L'Azienda Lenza di Franciacorta consegna un Super Magnum a Francesco Moser, Grand'Ospite di questa Tappa al Bontà di Cremona.
 
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Ultima foto - la consegna del Cremuna D'Oor 2010
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Premiazione del Ristorante La Crepa (Isola Dovarese - Cr) con il "Cremuna D'Oor" e Manzione Speciale alla Professione - ISNART Dipartimento del Turismo.
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Premiazione del Ristorante "La Tavola Rotonda" Chiavenna Landi Pc - con il "Cremuna D'Oor" e Menzione Speciale alla Professione - ISNART Dipartimento del Turismo.
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UN PO DI GUSTO: I PIACERI E I SAPORI DELLA BASSA PIACENTINA DA GUSTARE OGNI MESE E TUTTO L'ANNO PDF Stampa E-mail

ImageRASSEGNA ENOGASTRONOMA DELLA STRADA DEL PO E DEI SAPORI DELLA BASSA PIACENTINA DAL 15 OTTOBRE ALL'8 DICEMBRE 2010: DA NON PERDERE!.

Siamo alla 4a edizione della Rassegna Gastronomica “Un Po di gusto”, l’appuntamento con i sapori del territorio della Bassa piacentina, che quest’anno diventa ancora più attraente. Tra tradizioni antiche e gusti genuini, i migliori ristoranti, trattorie, osterie e agriturismi della Bassa offrono speciali menù stagionali per festeggiare insieme l’arrivo dell’inverno.


Concedetevi una sosta per visitare i Soci della “Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina” per conoscere le tradizioni, la cultura e per acquistare i prodotti tipici della Bassa: dai gustosi salumi e formaggi ai vini della tradizione, alle antiche varietà di frutta, alle deliziose marmellate, nettari di frutta e giardiniere, ma anche per conoscere luoghi di estremo interesse architettonico e storico e godere della nostra ospitalità.

ImageIl Territorio e i suoi sapori sono racchiusi in un  cerchio lungo quasi 100 km., costeggiando il fiume Po ed accogliendo al suo interno, castelli, antiche cittadine, paesaggi incantevoli in tutte le stagioni. Partendo da Caorso, vivace cittadina dove vale la pena di visitare la Rocca e la Collegiata, si prosegue verso Monticelli dʼOngina, dominata dalla maestosa Rocca Pallavicino, sede del Museo Etnografico del Po, dell’ Acquario del Po e del Museo della civiltà contadina. La tappa successiva del viaggio è quindi Castelvetro Piacentino, antico castrum romano, oggi elegante cittadina dalla bella chiesa settecentesca.

ImageDa qui si raggiunge Villanova sullʼArda, città delle ciliegie, nel cui territorio spicca un vero gioiello: Villa Verdi a Sant’Agata nella quale il Maestro lavorò e visse a lungo. Imperdibile poi una visita al castello rinascimentale di San Pietro in Cerro, sede del MIM, importante raccolta d’arte contemporanea creata dal proprietario mecenate. A Besenzone, invece, tipici esempi di rustici e ville antiche costellano i dintorni, mentre a Cortemaggiore, dopo una visita alla Collegiata di Santa Maria delle Grazie per ammirare l’importantissimo polittico di Filippo Mazzola, padre del Parmigianino, si fa tappa alla chiesa della Santissima Annunziata, per non perdere le suggestive opere del Pordenone.   


ImageMa le ricchezze non finiscono qui, perché in questo viaggio è impossibile non lasciarsi tentare dalle delizie tipiche del territorio, frutto di una tradizione lunga secoli: dai prelibati antipasti di salumi piacentini DOP – Coppa, Salame e Pancetta – insieme al grass pist, al culatello piacentino, al fiocchetto, al salame gentile, ai famosi formaggi Grana Padano DOP e Cacio del Po, seguiti dai tipici anolini e magari da un fritto dʼacqua dolce – anguilla, pesce gatto, rane – fino ai prodotti delle terre della Bassa, come l’aglio ed il pomodoro di Monticelli d’Ongina e le deliziose ciliegie di Villanova, per non parlare della varietà di frutti antichi, come la mela cotogna, ancora presenti sul territorio; inoltre notevole è la produzione di dolci e liquori: la delicata spongata, la croccante sbrisolona accompagnati dal marsala allʼuovo, dal bargnolino o dal nocino, saranno la perfetta conclusione di un lauto pranzo – e di un piacevole viaggio – lungo la Strada del Po e dei Sapori della Bassa.

Per informazioni: Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina
Tel. 0523/716968
www.winefoodfestival.it
www.uppenninopiacentino.com


Locali - Ristoranti - Osterie - Trattorie e Agriturismi della Bassa


ImageAGRITURISMO
“BOSCHI CELATI”
Via Donizzetti
Fossadello – Caorso
Tel. 0523/822128
www.agriturismoboschicelati.com
Chiusura: lunedì
Il menu è disponibile tutti i giorni
Prenotazione: consigliata
Prezzo a persona: € 33,00

ANTICA TRATTORIA “DA CATTIVELLI”
Via Chiesa di Isola Serafini, 2
Monticelli d’Ongina
Tel. 0523/829418
www.trattoriacattivelli.it
Chiusura: martedì a cena
e mercoledì tutto il giorno
Il menu è disponibile tutti i giorni
Prenotazione: obbligatoria
Prezzo a persona: € 35,00

ImageOSTERIA “LO SPUNTINO”
Via Don Minzoni, 25
Loc. Roncarolo – Caorso
Tel. 0523/821435
Chiusura: lunedì
Il menu è disponibile tutti i giorni
Prenotazione: obbligatoria
Prezzo a persona: € 35,00

TRATTORIA “DA ENNIO”
Strada Cascina Barrago, 1
Caorso
Tel. 0523/821105
www.trattoriadaennio.it
Chiusura: lunedì
Il menu è disponibile tutti i giorni
Prenotazione: consigliata
Prezzo a persona: € 29,00

ImageOSTERIA “DI MURADOLO”
Via Papa Giovanni XXIII, 33
Muradolo – Caorso
Tel. 0523/822593
Chiusura: lunedì e sabato
a pranzo
Il menu è disponibile tutte le sere
e i week-end
Prenotazione: consigliata
Prezzo a persona: € 27,00

OSTERIA “DEL PESCATORE”
Via Po, 14
Castelvetro Piacentino
Tel. 0523/824333
Chiusura: lunedì e sabato
a pranzo
Il menu è disponibile tutti i giorni
ImagePrenotazione: obbligatoria
Prezzo a persona: e 35,00

RISTORANTE “COOP AVANTI”
Via Bernini, 19
Castelvetro Piacentino
Tel. 0523/823108
Chiusura: lunedì sera
Il menu è disponibile sabato sera,
domenica pranzo e cena
Prenotazione: consigliata
Prezzo a persona: € 28,00

AGRITURISMO “BONISSIMA FERMI”
Via Bonissima, 2
Monticelli d’Ongina
Tel. 0523/827021
www.agriturismobonissima.com
Chiusura: lunedì, martedì,
mercoledì
ImageIl menu è disponibile domenica a
pranzo
Prenotazione: consigliata
Prezzo a persona: € 25,00

TRATTORIA “I MALPENSANTI DEL TRIESTE”
Via Trieste, 3
Monticelli d’Ongina
Tel. 0523/815269
www.imalpensantideltrieste.it
Chiusura: lunedì
Il menu è disponibile dal martedì
al venerdì:solo a cena, sabato e
domenica: pranzo e cena
Prenotazione: obbligatoria
Prezzo a persona: € 35,00

AZ. AGRITURISTICA “LA VALLE”
Via Castellana, 17
San Pietro in Cerro
ImageTel. 0523/839162
338/7392691 - 333/8962837
www.agriturist.it
Apertura: solo nei week-end
Il menu è disponibile nei giorni di
apertura
Prenotazione: consigliata
Prezzo a persona: € 32,00

TRATTORIA “RIZZI”
Via Roma, 3/2
San Pietro in Cerro
Tel. 0523/836482
Chiusura: martedì sera, mercoledì
Il menu è disponibile venerdì, sabato
e domenica a pranzo e cena
ImagePrenotazione: consigliata
Prezzo a persona: € 28,00

DEGUSTAZIONE “LE VERDI CANTINE”
Via Verdi, 3
Sant’Agata
Villanova sull’Arda
Tel. 0523/830018
Chiusura: lunedì
Il menu è disponibile tutti i giorni a
pranzo e cena
Prenotazione: obbligatoria
Prezzo a persona: € 25,00

TRATTORIA “LA VERDIANA”
Via Verdi, 15
Sant’Agata
Villanova sull’Arda
ImageTel. 0523/830209
Chiusura: lunedì
Il menu è disponibile tutti i giorni
Prenotazione: consigliata
Prezzo a persona: € 35,00

LA FIASCHETTERIA
Via Bersano, 59/b
Besenzone
Tel. 0523/830444
www.la-fiaschetteria.it
Chiusura: lunedì e martedì, sempre
a pranzo (eccetto i festivi)
Il menu è disponibile nei giorni di
apertura del ristorante
Prenotazione: obbligatoria
Prezzo a persona: € 55,00

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TORTELLO DI ZUCCA: La sua Storia dal Medioevo ad Oggi e le sue Tradizioni PDF Stampa E-mail

ImageQuesto servizio, lo precisiamo, è il frutto di un lavoro di ricerca effettuata presso enti, biblioteche, università, associazioni, cultori della tavola italiana, organismi di archiviazione di documenti di famiglie nobili e relazioni diplomatiche tra Ambasciatori dei Ducati, del periodo 1100 - 1700 e fino all'inizio del 1900.  Abbiamo catalogato gli avvenimenti solo a fronte di date certe ed a persone certe, nonchè luoghi degli accadimenti avvenuti. Il resto, anche se li citiamo, sono vaghi, incerti e privi di riferimenti sicuri. Non 'è un lavoro esaustivo e lo sottolineamo.

Premmesso questo, possiamo affermare in estrema sintesi, che il Tortello di Zucca nasce e si sviluppa su due grandi direttici territoriali così fatte:

1.    Da Ferrara a Mantova, per proseguire poi per Casalmaggiore, Cremona e infine, Crema (tortelli conditi con burro);

2.    Da Mantova a Piadena, per proseguire per Ostiano, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Pavia (tortelli conditi con pomodoro);

Cambiano i nomi, le forme, alcuni ingredienti dei ripieni, ma il filone compositivo è sempre quello, il tortello, la zucca e la sua evoluzione.

ImageI "cappellacci" o i "ritortelli" di zucca ferraresi sono riportati  con il primo “ricettario pubblico "Dello Scalco”, datato 1584 con firma di Gianbattista Rossetti, cuoco alla corte del Duca Alfonso II d’Este,  ricettario adottato poi da altri cuochi dell'epoca.

Il  “riturtell” o il “turtell” di zucca mantovano appaiono scritti nel primo ricettario pubblicato
nel 1593, a firma di Cristoforo Messisbugo, cuoco di origine ferrarese alla Corte dei Gonzaga per 25 anni.   Gli succede  Bartolomeo Stefani di origine bolognese che pubblicò il suo ricettario nel 1662.

E’ da Mantova che il tortello subisce emigrazioni e trasformazioni anche scritte.  Infatti si ricorda che i Gonzaga regnarono dal 1328 al 1707 e alla loro corte passarono i migliori pastai, pasticceri e cuochi dell'epoca, compreso quelli di fede ebraica, con grande fortuna della tavola dei Gonzaga.

ImageCon gli editti dei Gonzaga contro gli ebrei (Gonzaga 1629 -1630) molti cuochi e pastai fuggirono verso Piadena (turtèl e sàlsa), Casalmaggiore (i blisgòon), Cremona (il tortèi de sòca) e Crema (turtèi cremàsch)  il tortello dolce condito con burro e grana grattugiato, lasciando la loro impronta in ogni territorio accasatisi.

Piadena ospitò alcuni di questi maestri della tavola (1630 – 1650) i quali non lasciarono traccia scritta dei loro impasti e ricette, ma trasferirono alle "cuoche" di casa il loro sapere finchè un pastaio (un certo Hyman Kaplan o Yuman Haplan) insediatosi in una ricca famiglia del luogo, (Sacca, o Sacchi, originari di Piadena) ne plasmo  la forma, il contenuto e il condimento, e  la donò alla padrona di casa. Oggi la ricetta è conosciuta come “tortello di zucca al pomodoro di piadena”.  I pomodori, si ricorda  arrivarono dalle americhe prima in spagna e poi in italia ed  ebbero una diffusione alimentare attorno al 1549, grazie all'erborista Senese Pietro Andrea Mattioli che li coniò "mele d'oro" (per il colore giallo) e successivamente "pomo d'oro" (per il colore rosso).

I testi scritti diventano pubblici e si diffondono con l'inizio del 1900, quando  il tortello di zucca al pomodoro di Piadena è presente nella tradizione familiare come piatto tipico del giorno di festa,  e veniva consumato la sera della vigilia di Natale e il giorno di Sant'Antonio, rinnovando  i vincoli di famiglia da una generazione all'altra e da una intera comunità, fino ai giorni nostri.  Il padre serviva i tortelli iniziando dal figlio minore, alla mamma e all’intera famiglia e poi gli altri commensali.

ImageLe "direttrici” del Tortello di zucca sono essenzialmente due:
1.    quella che va da Ferrara a Mantova, Reggio Emilia poi Casalmaggiore, Piadena, Ostiano, Cremona e infine, Crema dove la pasta sfoglia accoglie i ripieni con una sua caratteristica ben precisa  ( Pasta: con farina, acqua e sale; Ripieno con, biscotti secchi, uva passita, pane grattato, cedro candito, buccia di limone, grana padano stagionato, buccia di limone grattugiata, marsala secco, noce moscata. Condimento solo con burro fuso, grana padano: Questo Tortello si espande  da Crema ai comuni limitrofi tra Soresina, Castelleone,  Soncino e poi al confine con la provincia di Brescia, Bergamo, Milano).

2.    quella che venendo da Mantova ed arrivati a Piadena, subisce un cambiamento  particolare (conditi con la conserva di pomodoro)e Ostiano. La composizione è così fatta: pasta sfoglia con ripieno di zucca delicata, mostarda di mele campanine, formaggio grana, noce moscata, condimento con abbondante salsa di pomodoro, preparato con burro e cipolla dolce e tanto grana grattugiato. La sua forma è rettangolare e poderosa e sarà così (salvo la forma) nel suo tragitto territoriale per Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Pavia. Ostiano trova una sua particolarità che trovate a parte in un altro servizio;

Image3.    Da Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Pavia si contendono due soluzioni di condimento: una con il burro fuso e grana grattugiato e l’altra con il sugo di pomodoro abbondante, e grana padano, fino a trovare proposte con sugo di pomodoro e funghi a Parma, Piacenza (Tortei ad zcc) e così a Pavia.

4.    La preparazione della sfoglia è pressappoco identica: farina uova e sale e acqua tiepida. Sfoglia da sottile a medio sottile. La forma da tortello, a cappellaccio, rotondo, quadrato, rettangolare, mezza luna, ritorto.

5.    Cottura al dente e servito su piatto caldo.

ImageLa Storia del Tortello di Zucca si scrive con le culture delle grandi famiglie dell’epoca, ovvero, dalla Famiglia d’ESTE (Ferrara), ESTIENSI (Ferrara), GONZAGA (Mantova), FARNESE (Parma e Piacenza), PALLAVICINO (Parma),  VISCONTI (Reggio Emilia), MALASPINA (Massa Carrara e La Spezia), SFORZA (Milano), VISTARINO (Pavia), IL PLATINA (Barolomeo Sacchi - Cremona - 1475
prerettore alla corte dei Gonzaga, apre la stagione dei manuali di cucina salutistica senza spezie). Un arco di tempo che va da 1186 al 1700 e fino ai giorni nostri, ovvero, inizio 1900.

La potenza di ogni famiglia veniva valutata anche per la qualità della tavola, l’alta ospitalità ed accoglienza ricevuta e con il possedere i migliori specialisti della cucina e della tavola di quel tempo.
 
Fine, oggi 3 gennaio 2011-01-02

Image Oggi la ricetta del tortello di zucca è inflazionata, ovvero, ognuno la interpreta come vuole e i più esigenti badano alla qualità delle materie prime, le combinazioni alimentari, modalità e tempi di cottura e la portata a tavola.

Si sta attenti all'abbinamento con il vino che suggeriamo di abbinare sempre un ottimo Lambrusco Mantovano della Cantina di Quistello quando ci troviamo in quella zona, oppure un Lambrusco Reggiano di Donelli Vini se siamo in quelle parti, così se ci troviamo in quelli di Parma un Otello Nero di Lambrusco della Cantina Ceci. 

Se siamo nella provincia di Piacenza allora gustatevi "Al Me Russ" Spumante Rosso di Montesissa, mentre se si è in quelli di Pavia il nostro consiglio è una Bonarda Secca Frizzante dei Fratelli Agnes di Rovescala. 

Per maggiori indicazioni entrate nella nostra rubrica dedicata ai Lambruschi e scegliete; le proposte che troverete sono tutte di alta qualità, attentamente selezionate anche sotto il profilo salutistico.

ImagePer concludere. Il tortello di zucca si è dibattuto tra pietanza povera (per la zucca) a piatto ricco (uova, ripieno, condimento) ma il fatto concreto è che  il tortello di zucca nasce nelle cucine delle signorie nobili e all'inizio del 1900, nelle cucine delle famiglie popolari agricole come piatto della festa della natività e della resurrezione, divenendo così piatto tipico, della tradizione e di tutti.

Abbiamo esordito che questa ricerca non era esaustiva e lo confermiamo: quello che siamo riusciti a mettere insieme è questo; per il resto cercate voi.

Buona zucca a tutti.

Foto: una moderna cuoca pastaia di Piadena intenta a preparare il tortello di zucca al pomodoro con la ricetta della tradizione, composta con le materie prime di alta qualità odierne.

Questo piatto è possibile gustarlo presso l'Antica Trattoria dell'Alba, loc Vho a Piadena.
 
 
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