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RISTORANTE VILLA SANT'ESPEDITO: IL VERO PARADISO TERRESTRE DI MORTARA PDF Stampa E-mail

ImageSono occasioni quella che abbiamo vissuto, che capitano solo una volta e come sempre, le persone che lo gestiscono si scoprono stupende e piacevoli, ovvero, i titolari di questo stupendo locale di Mortara, Cecco e Pia del "Sant'Espedito".
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E' un luogo dove non solo è adatto alla ristorazione di qualità e per tutte le tasche, ma è anche l'mbiente ideale per matrimoni, eventi, o anniversari, da festeggiare nei magnifici giardini dove è incastrato questo ristorante.
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Arriviamo in questo locale di Mortara dopo aver prenotato il nostro arrivo, senza conoscere l’ambiente, la cucina e la sua brigata. Una volta giunti in loco, ci accoglie un ambiente da favola incastonato in un parco ben curato, un laghetto pulitissimo e sicuro: un insolito Parco.
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Notiamo, inoltre, che separatamente dall’immobile del ristorante, in un’area appositamente attrezzata, quattro palazzine si ergono con eleganza e semplicità, capaci di ospitare sedici coppie o famiglie con tutti i confort che la tecnologia moderna è capace di offrire.

Esploriamo tutti gli ambienti che incrociamo e capiamo subito che l’intento culturale di chi gestisce questo eden è quello di offrire si un ambiente piacevole e ben organizzato, ma anche esprimere un messaggio culturale ben preciso: da noi trovate la qualità, la vera accoglienza, l'ottimo rapporto qualità-prezzo, l'armonia degli ambienti, la professionalità delle persone, ovvero, una famiglia a vostra disposizione.

ImageCi troviamo a Mortara, in località Ceretto, alla Villa Sant Espedito, gestito dal signor Francesco (Cecco), sua moglie PIA, le loro due figlie, e la Cuoca GINA e il suo secondo SILVIA. Tutte persone solari e molto professionali, discrete ma sempre pronte ad assistere il cliente nel miglior modo possibile.

Siamo nella patria dell’Oca, dei suoi salumi e del paté, i quali, insieme al riso Carnaroli, al Sant’Espedito le degusti così come le tradizioni gastronomiche richiedono, ovvero, al naturale e senza fronzoli.

Iniziamo appunto con un misto di salumi a base d’oca (salame, mortadella, il salame cotto e il salame crudo, il prosciutto d’oca) accompagnati da un paté d’oca fatto in casa, con crostini di pane e riccioli di burro pavese. 

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Una goduria !.  Uno dei nostri commensali che ha sempre rinunciato a questi piatti, se li è gustati con stupore, segno questo della naturalezza del prodotto, la sua qualità e non ultimo, la freschezza. 

I sapori, differenti per tipologia e preparazione, si distinguono perfettamente e le sensazioni organolettiche dei singoli salumi sono piene, pulite, lunghe e ben digeribili.

ImageCosì il paté che secondo noi è tra i migliori testati e di qualità unica.

Assaggiamo poi un piatto tipico di Mortara e del Sant Espedito, ovvero, un risotto Carnaroli con pasta di salame d’oca e fagioli con l’occhio. Una magnificenza.

Preparato con materie prime e materie prime seconde, separatamente, e assemblate singolarmente al momento giusto (in modo da non scuocere nulla) viene mantecato amorevolmente con un dosaggio di tradizione composto da burro, grana padano e gocce di latte. Stupendo.

ImageDalla cucina arriva un piatto che si rivela una vera sorpresa: le lumache alla Sant'Espedito, le quali lavate e fatte spugare almeno 24 ore vengono preparate con un impasto di verdure e pasta di salame d'oca con un equilibrio di profumi e di sapori incantevoli.

Come è comprensibile ci siamo fermati qui, assaggiando per finire, una delle dolci meraviglie che la cucina della signora GINA è capace di proporre: La ruota della piacevolezza.

La nostra esperienza di Mortara si conclude felicemente in questo magnifico luogo dove la piacevolezza e la qualità è a 360 gradi.

Precisiamo: il menu di questo locale è ampio e tutto con prodotti di stagione, le paste e i dolci sono di produzione propria, le materie prime sono selezionate con rigore avendo come parametri essenziali la qualità e il buon prezzo. Image

Noi abbiamo assaggiato solo una minima parte di ciò che la cucina è in grado di proporre.

I metodi di cottura sono rigidi: basse temeprature, tempi necessari per cotture anche lente, niente crudo, niente bruciato, niente scotto, a tavola regna il piacere e la salute del commensale.

E' il luogo ideale per famiglie, per coppie che cercano un minimo di intimità, sposi che vogliono immortalare l'inizio della loro nuova vita in un posto incantevole, gruppi di giovani e amici che cercano un luogo diverso da quelli dozzinali e industriali per divertirsi in modo sano e piacevole. 

Grazie a queste caratteristiche il Sant'Espedito è segnalato da Ospitalità Italiana e da Qualità Italiana del Touring del Gusto.
Segnaliamo, inoltre, che ogni anno a fine settembre, si propone un Menù di Degustazione Tipica, in occasione della Sagra dell'Oca di Mortara: evento e pranzo da non perdere.
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Il Ristorante Relais Villa Sant’Espedito un luogo da non perdere, onorando il motto, ........ non rimandare a domani quello che potresti fare oggi.


Imageper maggiori Info: Ristorante Villa Sant’Espedito
Strada per Ceretto, 660
27036 Mortara PV
Tel. 0384 99904
Web: www.santespedito.it  
e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo


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OSTERIA DA PIETRO: STELLATO O GOURNET E' UN GRANDE RISTORANTE ITALIANIO PDF Stampa E-mail
Image Siamo arrivati in questo locale per la nuova edizione del Touring del Gusto  e da noi prescelto come locale Gran Gurmet,  grazie alla tipologia della sua cucina, autoctona e storica dell'area Garda-Mantovana.

La nostra missione è stata piena di sorprese: La prima sorpresa si manifesta subito per l'arredo, l'organizzazione del Ristorante, il servizio a tavola, l'approccio molto professionale in sala da parte del personale, il menù (alla carta e  di mezzogiorno), la qualità delle proposte culinarie e capiamo, dopo un po, che questo  locale andava considerato come uno stellato.

Lo seconda sorpresa è quella che scorpiamo (alla fine) e con profonda soddisfazione, anche per il rapporto qualità prezzo (euro 40,00 a persona, vino compreso a bicchiere) che il Ristorante da Pietro è uno stellato e da sette anni, e che lo Chef  Fabiana Ferri (moglie del Signor Pietro) è professionalmente autodidatta.

ImageAndiamo con ordine. "Il Ristorante da Pietro"  è un piacevole luogo con soffitti a volta, che ci dicono risale al '600;  la cucina propone piatti della gastronomia mantovana, lombarda, arricchita da prodotti stagionali sempre freschi e una buona cantina con circa 200 etichette di vini italiani ed esteri. 

Al cliente si propone un Menu di Mezzogiorno (solo nei giorni feriali e non il sabato e la domenica) a 40euro, escluse le bevande, oppure, un Menu alla carta (tra i 50,00 - 60,00 euro, bevande incluse) che degusteremo la prossima volta.


Abbiamo privileggiato il menu di Mezzogiorno curiosi di testare pietanze semplici e verificare nel contempo la qualità dei prodotti, le loro modalità di cottura, le combinazioni alimentari, la digeribilità dei piatti e del pranzo nel suo insieme.

ImageAbbiamo ordinato, come primo piatto, gli Agnoli in brodo di gallina che abbiano trovato squisiti, gustosi per il loro equilibrato ripieno e la piacevolezza del brodo veramente di gallina.

Abbiamo proseguito con lo stinco al forno con papate arrosto e  verdure.  La sorpresa è stata non solo la morbidezza delle carni di questo piatto, ma l'equilibrio dei sapori e le diversità delle sensazioni organolettiche in esse contenute. Stupendo!.

Per chiudere la nostra degustazione con un dolce, ci ha incuriosito la "Torta di Rose", che in varie province (Piacenza, Cremona e Brescia) viene proposto in diversi modi  e abbinamenti: abbiamo voluto sfidare noi stessi,  provando anche la versione mantovana.

E' stata servita giustamente tiepida, appena glassata in testa, un caldo zabaione al lato del bocciolo di rosa. Ottima la cottura del dolce, non stucchevole lo zabaione, quasi perfetto l'insieme delle combinazioni.

ImageScriviamo questa recensione il giorno dopo della nostra degustazione, e vi garantiamo, il nostro completo stato di benessere la sera e all'indomani di questa piacevolissima esperienza.

Ha inciso moltissimo lo stato di piacevolezza che abbiamo provato in questo locale, la serenità e naturalezza dello stare a tavola, la gentilezza del personale che mette sempre a proprio agio il cliente. Vi consigliamo di provare questo locale e  se lo volete, dateci cenno della vostra esperienza.

Sorvoliamo l'accoglienza a tavola (riservato a tutti i clienti, con l'offerta di alcuni stuzzichini gustosi e l'abbinamento con uno Spumante di alta qualità), ma  rispetto  a quanto si è ordinato non manca a sorpresa,  l'assaggio a qualcosa di speciale.
A noi è capitato l'assaggio dei tortelli mantovani (tre di numero) e vi sottolineamo - indimenticabili - per il loro gusto e piacevolezza. Ma è il finale che dovete provare, ovvero, il caffè: chiuderete in bellezza.


ImageInfo:  RISTORANTE OSTERIA DA PIETRO
(Chef Fabiana Ferri)
Ristorante di charme
Via Chiassi 19
46043 Castiglione delle Stiviere (Mantova), Lombardia
Telefono: 0376 673718
Fax: 0376 673718
Web: www.osteriadapietro.eu
E-Mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Giorno/i di chiusura: mercoledì
Coperti: 40
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IL GUTTURNIO FRIZZANTE COMPONENTE ALIMENTARE CON I PIATTI DI PESCE DI MARE PDF Stampa E-mail

ImageUn vino che fa sbalordire anche in cucina. E’ stata presentata da Osvaldo Murri (noto giornalista enogastronomo) da Gianpiero Comolli (ricercatore osservatorio vini) e da Stefano Perini (Chef del gruppo Charme e Relax) l’esperimento di cucina che vede protagonista il Gutturnio Frizzante Piacentino come componete alimentare nella cottura dei cibi a base di pesce di mare, che messo in onda  sabato mattina - 23 aprile 2011 alle ore 9,30 su Rete4 di Mediaset, nella rubrica “Vivere Meglio”.
L’esperimento, perfettamente riuscito, era teso a dimostrare che grazie alla qualità raggiunta del vino storico piacentino, vero riferimento del territorio  (77,30% di gutturnio frizzante contro 22,70% di gutturnio fermo, su circa 3milioni di bottiglie prodotte) poteva essere utilizzato in cucina come lo Champagne o come uno Spumante Italiano nella preparazione di pietanze difficili di alta cucina Italiana.
Ecco allora l’idea sperimentare alcuni piatti e farli testare.
- Baccalà cotto al vapore con il Gutturnio Frizzante del Poggiarello su letto di cipolle di Tropea con ridotto di salsa di Gutturnio;
- Gnocchetti di ricotta con ragù del golfo dei poeti assemblate con riduzione di sugo con Gutturnio Frizzante Lusenti;
- Calamari del mediterraneo ripieni, affogati in salsa di Gutturnio frizzante della Stoppa;
- La Burrida (zuppa di pesce ligure)  sfumato e con sugo dorato al pomodoro con Gutturnio Frizzante Montesissa; 
- Trenette al pesto rosso (tradizionale + innovazione gamberi di Sanremo con riduzione di pomodoro al Gutturnio Frizzante La Ciocca;
- Coniglio alla ligure marinato con Gutturnio Vigna Morello della Tosa (fermo), con olive taggiasche, pinoli e rosmarino e olio extra vergine d’Olivia ligure; 
- Capretto alla cacciatora marinato con Gutturnio Colombaia (fermo) con aglio, prezzemolo, rosmarino, pasta di acciughe, pomodoro rosso, olio extra vergine d’Olivia ligure. 
L’esito è stato sorprendente in quanto, grazie alla carbonica del gutturnio e alcune sue componenti polifenoliche rendono i piatti maggiormente salutistici e maggiormente piacevoli organoletticamente.
A conclusione della presentazione, Giampiero Comolli ha messo in evidenza come le tipicità geologiche e climatiche della quattro valli piacentine (Val d’Arda, Val Tidone, Val Trebbia, Val Nure) sono una risorsa del territorio e non un impedimento alla qualità, Osvaldo Murri ha dimostrato che le caratteristiche organolettiche del Gutturnio Frizzante pur  differenziandosi secondo il terreno e l’ambiente ha raggiunto un livello di qualità tale da essere utilizzato nella preparazione del cibo.  Stefano Perini (Chef del Ristorante l’Uliveto di Villa Kinzica di Sale Marasino – Iseo Brescia) ha dimostrato che  è possibile rompere ogni tabù sul vino rosso frizzante non solo a tavola e con il pesce di mare ma anche in cucina come equilibratore alimentare. (Vedi Scheda).


ImageIL GUTTURNIO FRIZZANTE IN CUCINA (scheda)
La qualità raggiunta del vino piacentino è utilizzato nella preparazione dei piatti della cucina di mare e nella dieta mediterranea Italiana.

Note riguardanti l'uso del vino frizzante in cucina:

1- L'alcol è una sostanza volatile del vino capace di veicolarizzare il profumo degli aromi che percepiamo.  Aumentando la temperatura del vino aumenta la quota di alcol che evapora nell'unità di tempo fino a renderla quasi assente totalmente,  trasferendo nel piatto solo gli aromi e i sapori del vino.

2- La carbonica del vino frizzante, processo del biossido di carbonio è dato dalla reazione fra un acido e un carbonato e reagisce sui grassi presenti in cottura bruciandone parte importante di essa amplificando le sensazioni organolettiche del cibo.  Ha un effetto digestivo, poiché stimola la produzione di succhi gastrici.

3- La massiccia presenza di Tannini e di Resveratrolo presente nel Gutturnio favorisce l’azione antiossidante delle cellule intestinali.

Il Gutturnio frizzante piacentino è tra i 5 vini più ricchi di Polifenoli e in particolare di Resveratrolo (Università di Siena) ed è capace inoltre di combattere l’Helicobacter, batterio che provoca ulcere e che è fattore di rischio di carcinoma e linfoma gastrico.

In conclusione il Gutturnio Frizzante, si rivela un gran vino salutistico sia in cucina come componente alimentare, che a tavola come prodotto di abbinamento cibo-vino.

Questi i motivi e lo scopo della trasmissione televisiva di sabato 23 aprile

 2011 su Rete4 a Vivere Meglio.

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LAMBRUSCO E CUCINA MANTOVANA SU RETE4 VIVERE MEGLIO PDF Stampa E-mail

ImageE’ presentata da Osvaldo Murri (noto giornalista enogastronomo) da Gianpiero Comolli (ricercatore osservatorio vini) e da Giampiero Ferri (Chef Stellato di Castiglione delle Stiviere – Da Pietro) l’esperimento di cucina che vede protagonista il Lambrusco Mantovano come componete alimentare nella cottura dei cibi dell’entroterra mantovana, andato in onda sabato mattina - 21 maggio 2011 alle ore 9,30 su Rete4 di Mediaset, nella rubrica “Vivere Meglio”.

L’esperimento, perfettamente riuscito, era teso a dimostrare che grazie alla qualità raggiunta del vino storico Mantovano, specie nell’area di Quistello, vero riferimento del territorio  (l'uva autoctona Gappella) poteva essere utilizzato in cucina come lo Champagne o come uno Spumante Italiano nella preparazione di pietanze difficili di alta cucina Italiana.

Ecco allora l’idea sperimentare alcuni piatti e farli testare.
- Tagliatelle di pasta fresca con spugnole e fave cotte nel Lambrusco Rosso del Vicariato;
- Controfiletto di cavallo con riduzione di lambrusco ed asparagi ( cotto una salsa al lambrusco nero 80 vendemmie);
- Crema di pera mantovana red Bartelet  cotta nel lambrusco  e cioccolato bianco con zabaione al lambrusco rosè 80 vendemmie;
I Tre piatti si vedranno in trasmissione.
L’esito è stato sorprendente in quanto, grazie alla carbonica del Lambrusco e alcune sue componenti polifenoliche rendono i piatti maggiormente salutistici e maggiormente piacevoli organoletticamente.

A conclusione della presentazione, Giampiero Comolli ha messo in evidenza come le tipicità geologiche e climatiche del mantovano  rappresentino una risorsa del territorio e non un impedimento alla qualità, anzi la Recente scoperta del Lambrusco “Grappello” vero Autoctono del Mantovano, curato dal Prof. Scienza dell’Università di Milano, ne ha confermato la sua preziosità. Osvaldo Murri ha dimostrato che le caratteristiche organolettiche Lambrusco Mantovano  pur  differenziandosi secondo il terreno e l’ambiente ha raggiunto un livello di qualità tale da essere utilizzato nella preparazione del cibo. 


Giampiero Ferri  (Chef del Ristorante Osteria da Pietro – di Castiglione delle Stiviere - MN) ha dimostrato che  è possibile rompere ogni tabù sul Lambrusco Mantovano, non solo a tavola ma anche in cucina come equilibratore alimentare. (Vedi Scheda).

IL LAMBRUSCO MANTOVANO IN CUCINA (scheda)

Grazie alla qualità raggiunta del Lambrusco Mantovano oggi è possibile utilizzato anche nella preparazione dei piatti della cucina come componente della dieta mediterranea.

Note riguardanti l'uso del Lambrusco Mantovano in cucina:

1- L'alcol è una sostanza volatile del vino capace di veicolarizzare il profumo degli aromi che percepiamo.  Aumentando la temperatura del vino aumenta la quota di alcol che evapora nell'unità di tempo fino a renderla quasi assente totalmente,  trasferendo nel piatto solo gli aromi e i sapori del vino.

2- La carbonica del Lambrusco Mantovano, processo del biossido di carbonio è dato dalla reazione fra un acido e un carbonato e reagisce sui grassi presenti in cottura bruciandone parte importante di essa amplificando le sensazioni organolettiche del cibo.  Ha un effetto digestivo, poiché stimola la produzione di succhi gastrici.

3- La massiccia presenza di Tannini e di Resveratrolo presente nel Lambrusco Mantovano (compreso il Rosè) favorisce l’azione antiossidante delle cellule intestinali.

Il Lambrusco Mantovano è tra i vini più ricchi di Polifenoli e in particolare di Resveratrolo ed è capace inoltre di combattere l’Helicobacter, batterio che provoca ulcere e che è fattore di rischio di carcinoma e linfoma gastrico.

In conclusione il Lambrusco Mantovano, si rivela un gran vino salutistico sia in cucina come componente alimentare, che a tavola come prodotto di abbinamento cibo-vino.

Questi i motivi e lo scopo della trasmissione televisiva di sabato 21 maggio 2011 alle ore 9,30 su Rete4 a Vivere Meglio.

Nella foto da sinistra: Giampiero Comolli; Osvaldo Murri; Giampiero Ferri e sua Moglie Fabiana Tabai in Ferri (lo chef).

 
COS'E' IL TOURING DEL GUSTO PDF Stampa E-mail

ImageQUALITA’ OSPITALITA’ TIPICITA’ TERRITORIALE

Touring del Gusto nasce per far conoscere e promuovere la tipicità della tavola Italiana, l’abilità dei cuochi nel riproporli come all’origine, le ampie capacità di abbinamento dei vini storici ed autoctoni italiani e non ultimo, gli aspetti salutistici positivi che scaturiscono dal corretto abbinamento cibo vino, derivante dalla  corretta proposizione della cucina e della tavola italiana. 

Diffondere la cultura alimentare Italiana, patrimonio dell'umanità, sancito dall'Unesco nel novembre 2010 a Nairobi, e proporla in tutte le occasioni.

LO SCOPO del "Touring del Gusto" è quello di:

1 - promuovere  la cultura dell’alimentazione collegata alle origini e costumi del luogo (contadine, rurali, ecc) la loro evoluzione nel tempo, e il contribuito odierno che la ristorazione può sviluppare attraverso la cucina Italiana e  la professionalità dei cuochi  nel realizzarli, anche in chiave moderna;

2 - far conoscere e promuovere l’evoluzione della qualità dei vini storici ed autoctoni italiani, le loro grandi capacità di abbinamento e le aziende selezionate, anche fuori dai territori di origine del ristorante;

3 - stimolare la partecipazione  dei commensali alla valorizzazione della cucina mediterranea, esprimendo il proprio giudizio attraverso il voto con una apposita scheda;

4 - Premiare i Locali, i piatti e i vini che hanno ottenuto l’apprezzamento dei commensali accedendo alla finale di ogni anno per l'assegnazione del titolo " Qualità Italiana".

TOURING DEL GUSTO,  infine, è una selezione della qualità italiana con il patrocinio dell'Istituto Nazionale delle Ricerche Turistiche (ISNART) e di OSPITALITA' ITALIANA, e si avvale di persone qualificate per la selezione dei locali e delle cantine vitivinicole.


LA STRUTTURA  Per la realizzazione di questi obiettivi, la struttura organizzativa si articola sul livello regionale, inteso come luogo di coordinamento ed indirizzo mentre l’azione attuativa è decentrata al livello provinciale, sede degli organismi istituzionali territoriali e simili.


IL SISTEMA di selezione si fonda su due livelli, quello effettuato dai commissari e l’altro con il voto dei commensali. Infatti:


I Ristoranti  e le Aziende Vitivinicole vengono selezionati da “Touring del Gusto” i quali raggiunto un punteggio valutativo (come da scheda appropriata) entrano nel sistema comunicativo del “Touring del Gusto”; (commissari);


Il Ristorante sottoporrà  ai propri commensali un  menu (primavera, estate, autunno, inverno) con piatti della cucina mediterranea \ Italia e con abbinamento vini autoctoni e storici,  facendo esprimere  il loro parere attraverso il voto su apposita scheda,   Entra nel sistema del “Touring del Gusto” se si raggiunge un punteggio valutativo (come da scheda appropiata); (commensali).


I menu si dovranno realizzare con le materie prime che compongono la dieta mediterranea, secondo le specifiche articolazioni regionali Italiane. Le proposte possono essere tipicamente "territoriali", ovvero, del luogo dove è collocato il ristorante, oppure  del "logo di provenienza" del cuoco e/o della famiglia.


LA SELEZIONE  (Ristoranti - Osterie - Trattorie)

“Touring del Gusto”, non effettua nessuna selezione a caso, ma seleziona in modo mirato e preciso, richiedendo alcuni requisiti minimi all’intera gestione.

Si valuta il locale, (sala, cucina, servizi), la qualità, tipicità e l’originalità dei piatti, l’abbinamento con i vini (autoctoni e/o storici posseduti), il sevizio e l’assistenza al cliente (ospitalità).  Il di più è superfluo e quindi non viene conteggiato.

LA SELEZIONE  (Aziende Vitivinicole)
“Touring del Gusto”, effettua una seleziona mirata e particolare delle aziende vitivinicole, detentrici di alcuni requisiti fondamentali riguardanti l’intera filiera.

Touring del Gusto si adopera per farvi conoscere, fornire una visibilità importante, promuovere la qualità della gestione e della cucina Italiana che diversamente rimarrebbe nascosta e sconosciuta.

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  Serata di Gala Touring del Gusto 4 luglio 2011 - Le Verande Azienda Montesissa - Premiazione 37 Ristoranti

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  Serata di Gala 4 luglio 2011 - Sfilata di Moda  "Le Spose del Borgo" - Quartero Atelier

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Serata di Gala 4 luglio 2011 - Premiazione Ristorante  "Piccolo Doge" Bardolino (Vr) - 1 Classificato

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Serata di Gala 4 luglio 2011 - Premiazione 1a Categoria Speciale "La Resca (Cr)

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Serata di Gala 4 luglio 2011 - Premiazione 1a Categoria Speciale " Manuelina"  - Recco (Ge)

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Serata di Gala 4 Luglio 2011 - Premiazione 1a Categoria Speciale" Osteria da Pietro" (Mn)

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Serata di Gala 4 Luglio 2011 - Premiazione 1a Categoria Speciale "Nido del Picchio" (Pc)

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