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OSTERIA DELL’OLMO: TUTTI A TAVOLA PER L’EXPO PDF Stampa E-mail

ImageGrande successo  all’Osteria dell’Olmo, alla tappa di "Tutti A Tavola Per L'expo"; il miglior piatto votato e' stato premiato con ben 92/100 "Il Risotto Alla Milanese Con L'ossobuco Alla Moda Del Boutton Dei Pajass" mentre il miglior vino della serata il Valcalepio Di Caminella con 89/100. Potete provare questi piatti da Edo e Manu all'osteria dell'olmo (Olmeneta - Cremona).

Una cucina semplice e creativa, sapori di terra cremonese, ricette della tradizione, accoglienza gioiosa e simpatica, ambiente solare con arredo tipico dell'Osteria di Campagna, ecco cos'è l'Osteria dell'Olmo.

Il locale nasce nel 1986 e da allora ha mantenuto questa caratteristica: osteria rurale e semplice, con quel pizzico di fantasia e personalità nel rendere anche i piatti del territorio interessanti e curiosi.

Edo e sua moglie Emanuela hanno legato la loro vita con la storia di questa Osteria. Sentimenti veri per coronare un sogno di sempre, che continua ad ardere ancora oggi.

ImageQui si possono gustare piatti come la frittura di avannotti di trota, ambolina e pesce gatto; lo sformatino di zucca in vellutata, salumi nostrani con la frittata della nonna Terry;
I risotti ai porcini, oppure al tartufo nero, trevigiana e vino rosso, luganega cipolla e zafferano, ai topinambur, il napoleon con porcini lingua e spumante, al nero di seppia, canestrelli zucchine e zafferano.
Le paste fresche si propongono con i marubini non solo ai tre brodi ma anche al burro tartufato e petto d'oca, tortelli di zucca e ravioli d'oca.
Le carni rosse si propongono con le cinque coste d'angus, il filetto argentino, lo stracotto d'asino, il manzo alla california (ricetta lombarda) e la tagliata di Garronese 27 mesi;
Le carni bianche si distinguono con il coniglio in fricassea di verdure e l'insalata di tagliata bianca alla piastra.
ImageAnche il pesce ha la sua parte, come la scottona di tonno siciliano e i moscardini ai funghi, la coda di rospo cotta a vapore su letto di bietola e pesto di tarassaco, e al venerdì sempre il merluzzo e polpette come da tradizione.
Non possono mancare i dolci della tradizione contadina, le mostarde tutte preparate in casa, ovvero, nel laboratorio di Edo Chef estroso e simpatico dell'Osteria dell'Olmo.
Per gli amanti delle novità si può gustare anche l’Olmo pizza, ovvero, la pizza del panettiere, che può accompagnare gli antipasti, i salumi, i formaggi e quanto è più piacevole dei propri gusti. Info: web: www.osteriadellolmo.com/ 

L'Osteria dell'Olmo, inserita nel circuito “Tutti a Tavola per l’Expo”, ha disposto un Menù particolare per i turisti che provenienti da Milano per visitare Cremona e il suo circondario, vanno alla ricerca della tipicità della tavola contadina anche in chiave innovativa.

ImageL'Osteria dell'Olmo si trova in centro a Olmeneta, piccolo paese di provincia a soli quindici minuti in auto da Cremona e al suo esterno si identifica per la facciata dell’Osteria con frontale ad un grande parcheggio per le auto. La sua struttura si articola con tre sale da pranzo ed un esterno con portici e cortile, tipico delle cascine cremonesi, tutto arredato con gusto e colori e dove impera un barbecue in mattoni ideato e realizzato dall’imprevedibile Edo.

Olmeneta dista di pochi chilometri dalla Città di Cremona e qui è possibile ammirare e visitare i siti storici, artistici e culturali di questa antica città Medievale. Al Museo Civico di Ala Ponzone (Via Palestro) è possibile ammirare la nuova scultura dell’Arcimboldo e da settembre il dipinto originale dell’Arcimboldo che dall’Expo torna a Cremona. Cliccando Qui trovate il sistema museale di Cremona: http://musei.comune.cremona.it/PostCE-display-ceid-3.phtml 

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Per Maggiori INFO OSTERIA DELL'OLMO
Via Dante, 32
26010 - Olmeneta (CR)
Telefono: 0372/924078
Fax: 0372/924088
web:
www.osteriadellolmo.com/
e-mail:
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Giorni di chiusura: Lunedì; Martedì e Mercoledì a cena
Referenti: Edo e Emanuela

 

 
TRATTORIA SCOLARI IL PARADISO DELLA CUCINA TRADIZIONALE DI S. VITO DI CASALBUTTANO PDF Stampa E-mail

ImageDescrizione del locale e dell' ambiente; dovete cercarlo fuori dal paese ma non ci vuole tanto a trovarlo e all'arrivo vi accorgete subito che si tratta di un locale tipico della campagna cremonese, semplice e accogliente.

L'interno della trattoria l'arredo è tipico di quello rurale molto pulito, con un arredo che capisci subito della qualità grazie ai bicchieri professionali che ti portano a tavola e dei tovaglioli di stoffa, bianchi e candidi come il vestito da sposa.

La cucina la vedi subito e ti accorgi che qui è una famiglia (mamma e figlio) che tramandano la tradizione della cucina contadina e con ricette di piatti e pietanze che risalgono alla nonna (la mamma della mamma) e così indietro nel tempo.

In sala non si sbaglia mai, non solo per la naturalezza professionale delle persone che vi accolgono, ma anche perché ai vini ci pensa l'enologo Roberto sempre disponibile e mai invadente.

ImageDescrizione della cucina. Gli artefici del ben di dio che esce dalla cucina sono, prima di tutto lei "Mirella Zavoli Maggi" la cuoca che "c'era una volta", ovvero, la custode della tradizione culinaria del luogo e suo figlio "Ferruccio Zavoli" detto il "Faraone" per l'imponenza fisica della persona e della sua professionalità.

Addetto ai vini  suo fratello Roberto Zavoli l'Enologo, l’uomo dei nettari divini e selezionatore della qualità e prelibatezza dei vini. Tecnico With Agriculture Pegree, Specialized in wine and winery, all'Italianwines ano Top Of  foreigners.

Ottimo il Rapporto qualità prezzo. I piatti sono gustosi e semplici, oppure, elaborati e complessi, ma un timbro unico caratterizza ogni piatto, l'individuazione della materie prime adottate e le materie prime seconde che completano il piatto. Ottimo il rapporto qualità prezzo che vale in ogni occasione.

ImageAbbiamo degustato con qualche assaggio tradizionale, con una frittata elle erbe, verdure e cipolle; poi  porcini crudi con scaglie di grana padano di 24 mesi e sedano fresco; una fetta di salame nostrano, non in vendita e acciughe con parmigiano reggiano. Solo mini assaggini, come dire.... a cucchiaio.

Proseguiamo con delle tagliatelle fatte al momento con porcini crudi di giornata, e per non smentirci, un risotto con porcini freschi e fonduta di grana;  per chiudere abbiamo assaggiato dei tortelli di zucca al burro fuso e tartufo del Po. Una goduria di sapori che mai sono venuti meno in nessuna portata.
Si è proseguito assaggiando del bollito, ovvero, lingua di bue con patate lesse, e a seguire, lingua di vitella con crema di porcini e porcini, contornato da fagiolini saltati con finferli. Favoloso.

ImageI fratelli Zavoli ci hanno deliziato con un gelato, sempre di loro produzione, accompagnato da un "Armagnac" vecchio di 20anni. 

Nota conclusiva: l'abbinamento con i vini è stata un armonia completa, iniziata con le bollicine metodo classico a con stupendi vini rossi provenienti da zone limitrofe a quelle di Cremona.  Concludendo: siamo arrivati senza prenotare alle ore 13,30 e siamo usciti alle ore 18,30 e insieme a noi si sono aggiunti dei commensali occasionali.  

Abbiamo consegnato con piacere alla Famiglia Zavoli il premio della Città di Cremona e da UNIONCAMERE il "Cremuna d'OOR" alla Professione e alla Qualità Italiana, dopo aver pagato il conto. E' stata una esperienza goduta in tutti i sensi..

ImageQuesti gli artefici del locale:

• Mirella Zavoli Maggi (cuoca storica) cultrice e custode di vecchie ricette delle tradizioni: "c'era una volta"

• Ferruccio Zavoli, figlio, (cuoco professionista), sopranominato "Il Faraone".  Ha fatto esperienza in Canada a Toronto al S.T. Jamej Restaurant e a Budapest al World Cup Cooking Aungary

• Roberto Zavoli l'Enologo dei nettari divini e selezionatore della qualità e pregiatezza dei vini. Tecnico With Agriculture Pegree, Specialized in wine and winery, all'Italianwines ano Top Of  foreigners.

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ImageA pochi metri dalla trattoria consigliamo di visitare il Santuario di Nostra Signora della Graffignana (Immacolata Concezione) luogo di miracoli e devozione. Notizia storica; "Una fanciulla di dodici anni, sordomuta dalla nascita (si chiamava Brigida Busetti), partì da San Vito verso i campi della Graffignana. Giunta dove giacevano le macerie della Cappelletta distrutta da Napoleone Bonaparte , la bambina vide una splendida Signora, sul tronco reciso di un fico. Si parlarono, la fanciulla riacquistò la parola e l’udito, narrò al padre che la Signora le aveva detto di andare a disseppellire dalle rovine l’antica effigie della Madonna con il Bambino. Una volta ritrovata, tutti gli abitanti accorsero a vedere la statua e l’evento miracoloso; così si decise di costruire il Santuario".

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per ulteriori info: TRATTORIA SCOLARI
Viale Graffignana 10
località San Vito
26011 Casalbuttano ed Uniti CR
Tel. 0374.361602
cell. Roby: 335.6053521
web:
www.milanofuoriporta.it/trattoria_scolari.htm 


 
OSTERIA LE TRE PORTE : PER L'EXPO OLTRE LA TIPICITA' E L'INNOVAZIONE PDF Stampa E-mail

ImageE' un un'eccezionale locale - Osteria - che fa parte del circuito “Tutti a Tavola per l’Expo”, sistema che seleziona Ristoranti, Trattorie e Osterie e che propone ai visitatori dell’Expo la “Cucina Regionale Italiana Innovativa" e in questa occasione della cucina Piacentina.

L'Osteria le Tre Porte apre il suo ristorante ai turisti dell'Expo proponendo un Menù per particolare  e dove i commensali potranno abbinare ad ogni singolo piatto e abbinamento magnifici vini dei Colli Piacentini.

L'Osteria Le Tre Porte è tra le più tipiche Osterie del piacentino, ed è gestito da due donne magnifiche (madre e figlia) che per cultura, talento e professione da anni propongono  una cucina di qualità, con una impronta innovativa personale della cucina Italiana.

ImageIl locale è conosciuto con il nome “Le Tre Porte” che, grazie alla sua  particolare facciata, lascia pensare a tre porte.

L'Osteria ha una struttura antica trasformata negli anni in un moderno e ben strutturato ristorante e si presenta luminoso e accogliente.

La  struttura dispone di due sale da pranzo,  una veranda giardino dove si può pranzare e cenare all’esterno, e una cucina ben attrezzata dove si preparano le delizie e i piatti della tipicità piacentina e della cultura culinaria Italiana. 

La cucina propone un menu Piacentino e Italiano, secondo le stagioni, ed è specializzato nel sorprendere i commensali con piatti originali e di grande qualità e piacevolezza.

ImageIn cucina domina il talento della signora Brigida che sorprende i clienti ogni volta che si siedono a tavola, mentre in sala Valentina, con il suo solare carattere, assiste i clienti facendoli sentire a proprio agio.

Tra le specialità, si possono assaggiare gli ottimi salumi dop piacentini con i Chisolini, i "tortelli con la coda", ripieni di ricotta e spinaci, "la Picula de caval", e per  i dolci, il tiramisù nel vasetto "Bormioli" e altre delizie che troverete tra le proposte della tavola. 

I vini che accompagnano i piatti sono provenienti dai vigneti delle migliori aziende piacentine con connotazioni frizzanti, spumantizzati o ferme di grande piacevolezza.

ImageL’Osteria Le Tre porte è inserita nel circuito "Tutti a Tavola per l'Expo”, e da maggio a ottobre 2015 propone un menù innovativo da stupire qualsiasi turista internazionale, che venendo a Piacenza possono godere di questi speciali manicaretti. Per ulteriori informazioni consultare: www.facebook.com/osterialetreporte;  

A pochi chilometri da Pontenure si può raggiungere la Città di Piacenza e di Castell'Arquato (cittadina Medioevale) con molteplici tesori d’arte e cultura da visitare assolutamente.

Il Comune di Pontenure (sede dell’Osteria)è situato sul versante destro del torrente "Nure" e in loco è da visitare Il Castello di Paderna, esistente sin dall'XI secolo che venne ceduto nel 1453 dai monaci. E’ inoltre da visitare anche il Parco di Villa Raggio. Ogni anno, infine, si tiene la "Sagra dell'Asparago Piacentino", prodotto di particolare interesse culinario.

Questo il Menù Expo 2015
La  cucina piacentina tra Tradizione e Innovazione

PER INIZIARE
Flan alla provola su pane nero con coulins di arance, abbinato con Gutturnio frizzante doc

PRIMI PIATTI
I Tortelli Intrecciati ripieni di ricotta ciliegia e mandarino mostardati, abbinati con Amanar Spumante Metodo Classico

SECONDI PIATTI
Filetto di maiale all’olio di oliva extra vergine con timo, rosmarino e alloro su pane aromatizzato e con purè di mele all’aceto e pinoli tostati, abbinato con Gutturnio Classico Superiore doc

DOLCE
Cannolo “scomposto” di ricotta, cioccolato e cannella e con delizie di frutta, abbinato con Malvasia frizzante rosé.

SI CONSIGLIA DI PRENOTARE SEMPRE !

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Imageper ulteriori info: Osteria Le Tre porte
Via M e R. Ferrari, 58
29010 Pontenure (Pc)
Tel. 0523.517118 – 320.4115294
Referenti Brigida (Cuoca) Valentina (Sommelier)
Chiuso il lunedì

Il locale si trova lungo la statale Via Emilia a sinistra, venendo da piacenza, a destra venendo da Parma.

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RISTORANTE TORRETTA: PIATTI DELLA TRADIZIONE E INNOVATIVI PER L'EXPO PDF Stampa E-mail

ImageQuesta è una ulteriore segnalazione di “Tutti a Tavola per l’Expo”, sistema che seleziona Ristoranti, Trattorie e Osteria che propongono la “Cucina Regionale Italiana Innovativa.  il Ristorante la Torretta da Maggio a Ottobre propone un Menù Piacentino Innovativo dedicato all'Expo.

E’ un locale dove chi cerca la tradizione con l'innovazione non può mancare ad assaggiare questa particolare cucina Piacentina collocata in un ambiente collinare storico anche geologicamente risalente ad 5milioni di anni fa (periodo piacenziano).

Il Ristorante “Torretta” è sicuramente uno dei più famosi Ristoranti del piacentino e da anni è condotto dalla famiglia Ghizzoni che dal 1950 propone una cucina di qualità, tipica del luogo (Val d’arda). 

ImageIl locale era conosciuto con il nome “Trattoria Da Mauro” dove, oltre alla ristorazione, si vendeva di tutto e nel 1983 acquistata la struttura, si trasforma come lo vediamo oggi, un moderno e ben strutturato ristorante con veranda esterna.
La cucina propone un menu tutto locale e piacentino ed è specializzato nella preparazione di tortelli e pasta di loro produzione e i chisolini (gnocco fritto) composto da farine integrali e doppio zero, veramente speciali.

In cucina troviamo lo Chef Michele coadiuvato da Tina e Mara che deliziano i clienti con il loro talento, mentre in sala Ivo, Sandra e Mauro assistono stupendamente i clienti facendoli sentire a casa propria.

ImageLa  struttura dispone di due ampie sale da pranzo,  una bellissima terrazza con veranda che guarda la collina, e una cucina ben attrezzata dove si preparano le delizie artigianali e piatti della tipicità piacentina anche in chiave innovativa.

Tra le specialità troviamo  i loro magnifici salumi con il gnocco fritto, i "tortelli a due code" con ricotta e spinaci, la punta di vitello ripiena al forno, e per  i dolci, il semifreddo al torroncino, la crostata di mandorle e altre delizie che troverete in loco.

I vini che accompagnano i piatti sono speciali perché prodotti con uve  provenienti dai vigneti della famiglia e dalle migliori aziende piacentine. 

Il Ristorante “La Torretta” è inserito nel circuito “Tutti a Tavola per l’Expo” e propone un menù innovativo da stupire qualsiasi raffinato o meno palato nazionale e internazionale di qualità. Per ulteriori informazioni:  www.ristorantetorretta.it  

ImageDi fronte al ristorante troviamo “L’Osteria la Merenda” di recente costruzione, dove si propongono spuntini, merende e piatti veloci di degustazione, nonché B.& B. con accoglienti camere immerse nella  natura, per un soggiorno vacanziero o  professionale o un periodo di relax assoluto.

A pochi chilometri dal ristorante è situato il Comune di Lugagnano Val D’Arda , posto lungo il corso del torrente Arda, sul versante settentrionale dell’Appennino piacentino. Il paesaggio è caratterizzato da gole, guglie e affioramenti rocciosi e i famosi “calanchi”. I calanchi di Monte Giogo sono prevalentemente costituiti da argille, calcari e arenarie, che presentano reperti paleontologici appartenenti al Piacenziano (5,3 e 1,8 milioni di anni fa). Nel 1995 è stata istituita la Riserva Geologica del Piacenziano. Per maggiori notizie consultare: http://it.wikipedia.org/wiki/Lugagnano_Val_d'Arda

A 15 km è da visitare Velleia Romana del 49 a. C. e i suo scavi. Consultare anche: http://it.wikipedia.org/wiki/Scavi_archeologici_di_Velleia;

Questo il Menù dedicato all'Expo
Antipasto: Salumi Dop Piacentini Coppa, Salame e Pancetta con Chisolini integrali abbinato con Gutturnio Frizzante Doc Montesissa;
Primo Piatto: Tortelli Piacentini della tradizione e di patate con sfoglia di pasta verde su base di crema di barbabietole e caprino, abbinato con Ortrugo Spumante Mcl Montesissa;
Secondo Piatto: Filetto di Maiale con fondo di scalogno piacentino e fonduta di grana padano e riduzione di vino Bonarda piacentina, abbinato con Gutturnio Riserva Cuccon Montesissa;
Dessert: Tre Sorbetti Fruttini.

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Imageper ulteriori info: Ristorante Torretta 
Fraz. Chiavenna  Rocchetta 
Lugagnano Val D’Arda 
29018 Piacenza (Pc)
Per contatti  info e prenotazioni :
Telefono: 0523/891328
Web:
www.ristorantetorretta.it/home_ristorante_torretta.htm

Giorni di chiusura : martedì sera e mercoledì.

 
TRATTORIA DEL BELLOCARICO: LA CUCINA PARMENSE PER L'EXPO PDF Stampa E-mail

ImageIl locale è collocato sulla Provinciale 343 tra Colorno e Casalmaggiore, in provincia di Parma, a circa 2 chilometri dal Po, ed  è condotto dalla famiglia Azzali e in primis da Paolo, il vero artista, l’anima del Ristorante.

In sala sua sorella Albertina, la regina dell’organizzazione ristorativa che insieme ad alcuni collaboratori, pensano a saziare l’appetito dei commensali con pietanze fumanti che escono dalla cucina, e rendere l’ambiente caldo e accogliente.

La struttura è composta da una ampia sala che si funge da bar, enoteca e panineria e una seconda sala attigua, ben arredata per la ristorazione del mezzogiorno e la sera.

Tra le proposte culinarie segnaliamo gli affettati (spalla di san secondo calda, salame e culatello di Zibello, Crudo di Parma di 30 mesi)gli  ottimi i primi piatti (tortelli in varie maniere, di zucca, quelli di ricotta ed erbette, tagliatelle con funghi alla Imageparmense) e i secondi di carne (la faraona imperiale, lo stinco al forno, la picula de caval, ed altro). Particolare la proposta dei dolci caldi e freddi.

Veramente geniale la proposta dei vini che spaziano da quelli Emiliani di ottima qualità e prezzo, quelli Nazionali (che variano per regione e valore enologico) e gli Champagne, tutti di ottima fattura enologica e del prezzo, legato all’importanza delle Maison .

L’ambiente è “Bello Carico”, per l’arredo e l’esposizione delle casse dei vini, del beverage e vari prodotti, il bancone del bar, l’area ad enoteca e della panineria.

La Trattoria è dotata di un grande parcheggio e il locale è sempre affollato e per cui si consiglia di prenotare, sempre.  Informazioni: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo  

ImageIl nome di Colorno deriva dalla posizione originaria del paese alla confluenza del fiume Lorno nel Torrente Parma: "Caput Lurni", a capo del Lorno, da qui Co-Lorno.

Nel II sec. a.C. fu colonia romana e nel medioevo Colorno passò ai Farnese, duchi di Parma, che verso la fine del '600 vi posero la loro residenza estiva. In tale periodo vennero apportate radicali trasformazioni al Palazzo Ducale ed al Giardino e furono costruiti importanti edifici, tra cui l'Aranciaia.

Poi succedette a Borbone, poi l’annessione alla Francia e poi ancora all’Austria e nel 1816 venne riannessa a Parma che ridivenne capitale del Ducato e Colorno. Le prove storiche,  artistiche e culturali risiedono in loco ed è possibile visitarle.
Per maggiori notizie consultare:
http://www.comune.colorno.pr.it/page.asp?IDCategoria=763&IDSezione=4896

Questo è un locale selezionato per “Tutti a Tavola per l’Expo”, evento che promuove Ristoranti, Trattorie e Osterie che propongono la “Cucina Regionale Italiana, in chiave Innovativa".


Imageper info: TRATTORIA BELLOCARICO
loc. Sacca, 146
43052 Colorno (Pr)
Telefono: 0521 312615 -
Giorni di chiusura: Sempre aperto.
e-mail:
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Si consiglia di prenotare, sempre

 
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