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MARIO FALCETTI COME LO VEDO IO. L'ENOLOGO, L' ESTREMO DI FRANCIACORTA STUPISCE ANCORA PDF Stampa E-mail

ImageE’ vero che i prodotti della terra sono prima di tutto frutto della mano di Dio, ma Dio affidò all’uomo la cura, la coltivazione e l’utilizzo dei prodotti, quale mezzo di continuità e sviluppo della vita del genere umano.

E Dio fece l’Uomo (ovvero, l’umano, maschio e femmina) a sua immagine e somiglianza, quasi a consacrare l’essere umano e i suoi prodotti  frutto della volontà di Dio.

Ho voluto scomodare tratti delle sacre scritture, perché moltissimi operatori impegnati nello sviluppo della vite, la sua trasformazione in vino e l’offerta del prodotto finale al consumatore, sottolineano che loro  con il prodotto finale (il vino) non centrano niente, che il vino prodotto è solamente il frutto della terra, dell’ambiente, del clima ed altro, ma loro no, non centrano niente come se l’agronomo e l’enologo fossero li a guardare la pianta che si trasforma in grappoli e poi così per miracolo si trasforma in vino che, sempre per miracolo, finisce sulla nostra tavola.

ImageMario Falcetti, per fortuna, non è uno di questi, anzi è un Agronomo ed Enologo che sottolinea l’importanza della mano dell’uomo in campagna e in cantina nella realizzazione di un “sano” e piacevole vino e, inoltre, che l’ingegno umano attraverso lo studio, la ricerca, la sperimentazione e poi la realizzazione del proprio sogno, può offrire grandi vini e, nel suo caso, grandi Bollicine.

Mario Falcetti, nasce a Varese nel 1960, è agronomo ed enologo. Sposato con un figlio. Già in tenera età la passione per la vite e l’uva avvolge Mario Falcetti e così intrapreso gli studi universitari e raggiunta la laurea in agronomia, si butta animo e corpo in questa attività con graduale ma costante successo.
Dal 1986 al 1997 ha lavorato presso l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige (Trento) in qualità di ricercatore in ambito viticolo specializzandosi nei progetti di zonazione dei territori vitati.
Dal 1997 al 2008 (luglio) è stato Direttore Generale ed Enologo dell’Azienda Contadi Castaldi con sede ad Adro in Franciacorta (Brescia), azienda del Gruppo Terra Moretti.
Nel 2003 partecipa alla fondazione dell’azienda Mirabile con sede a Menfi (Agrigento), azienda in cui ha rivestito, fino al 2008, anche il ruolo di responsabile tecnico.
Dal 1998 al 2007 è stato Segretario del Gruppo di Esperti “Zonage vitivinicole” dell’O.I.V. (Organisation Internationale del Vigne et du Vin) con sede a Parigi, gruppo di cui è stato animatore sin dalla creazione.

Inoltre Mario Falcetti diviene autore e co-autore di oltre 120 pubblicazioni a carattere scientifico inerenti la viticoltura e l’enologia e diversi libri d’argomento viticolo - enologico tra cui  “Note di viaggio in Australia e Nuova Zelanda” (1989), “Il Marzemino trentino DOC. L’ambiente, la vite, il vino” (1997),  “Contributo della Cantina Rotaliana di Mezzolombardo per la salvaguardia delle produzioni e dell’ambiente” (1997), “Atlante viticolo. Il contributo della zonazione alla conoscenza, gestione e valorizzazione del vigneto della cantina Lavis” (1998), “La zonazione del vigneto”.

ImageNel 2008 (agosto) entra in partnership ed assume la direzione di Quadra e qui rivoluziona la sua visione enologica del “metodo classico”, introducendo una inusuale innovazione del prodotto “Franciacorta” e del suo capostipite, il “Satèn”.  

Mario Falcetti è considerato il “maestro” del Satèn di Franciacorta, ottenuto solo da uve bianche, (Chardonnay 95% e Pinot Bianco 5%) con la pressione della bottiglia inferiore a 5 bar capace di fornire al vino un «gusto vellutato» e una «spuma setosa». Ma questa impostazione a Falcetti non piace del tutto è punta a smorzare l’opulenza dello Chardonnay e aggiungendo maggior finezza ed eleganza al vino con una buona percentuale di Pinot Bianco portando il rapporto percentuale 75 – 25% tra le due uve, rispetto al 95 – 5% previsto per disciplinare.  Questo capolavoro lo troviamo nel Quadra-Satèn dove l’espressione geniale di questo vino esplode nella sua totale piacevolezza. Buona consistenza del frutto, meraviglioso equilibrio enologico, estrema integrità del vino alla vista, al naso e in bocca. Le note fruttate dello chardonnay si mescolano perfettamente con quelle floreali e note acidule del pinot bianco, le sensazione “cremose” del vino si liberano con la “setosità delle bollicine” che si propone a tavola con piatti importanti e ricchi di personalità.

Mario Falcetti non si ferma qui. Testardo come sa essere lui diviene “ERETICO” dopo la perpetrata convinzione che bisognava ridurre ancora di più il rapporto Chardonnay e Pinot Bianco per dare al “Franciacorta” la sua meritata personalità, repressa in tutti questi anni.

ImageCorona questo suo sogno con la realizzazione di Quadra-Eretico, un Franciacorta composto da 50% di Pinot Nero e 50% di Pinot Bianco con dosaggio Zero, che subito si afferma sul mercato italiano e internazionale, non solo nell’alta ristorazione, ma anche tra gli amanti delle bollicine di Franciacorta, ovvero, dello Spumante Italiano all’estero. ERETIQ-2012 DOSAGGIO ZERO è l’ulteriore gioiello enologico di Mario Falcetti realizzato nelle cantine di QUADRA in Franciacorta, a Cologne (Brescia).

Ma credevate che Mario Falcetti si fermasse qui?. Vi sbagliate di grosso. Così all’insaputa di tutti presenta per la prima volta in assoluto sul mercato Italiano e Internazionale una Bollicina, ovvero, un Spumante, cioè un Franciacorta VEGANO.

Quadra-Vegan Green Brut è la sintesi della nostra filosofia e della nostra idea di Franciacorta, “dichiara Mario Falcetti”. “Una visione che mira all’essenza e che ripropone nelle uve e nella loro cura rispettosa il fulcro del nostro progetto vino. Il Franciacorta Green Vegan DOCG si rivolge ad un consumatore attento, evoluto e sensibile che non rinuncia alla costante ricerca di qualità e innovazione. Ottenuto da uve Chardonnay, Pinot bianco e Pinot nero coltivate e raccolte nelle nostre vigne , viene affinato per oltre 48 mesi in bottiglia a contatto con i lieviti, da un uvaggio composto Chardonnay (70,5%), Pinot bianco (27 %), Pinot nero (2,5%)”.

Ecco, chi pensava che Mario Falcetti “l’Estremo” dei Franciacorta, avesse concluso qui la sua ricerca e sviluppo sulle bollicine, si sbagliava di grosso, e quanto prima ci stupirà con altri progetti e prodotti. Ma questa è un’altra storia.

Mario Falcetti lo trovate alla Tenuta Quadra, Via S. Eusebio 1 – Cologne (Bs) - Tel.030/7157314  - web: www.quadrafranciacorta.it 

Per info aziendali Tenuta Quadra
Via S. Eusebio 1 – Cologne (Bs)
Telefono: 030/7157314
e-mail:
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web:
www.quadrafranciacorta.it

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LOCANDA DI CALVIGNANO SE LA CERCHI LA TROVI PDF Stampa E-mail

ImageE' proprio vero, quando credi di aver scoperto i migliori locali di quel territorio ecco che si presenta un luogo, un ambiente, un ristorante-locanda che non ti aspetteresti per dove e per puro caso, ti sei trovato.

E' quello che è successo a noi grazie ad una amica cuoca che mi ha segnalato un ristorante con locanda che meriterebbe, secondo lei, una visita e una valutazione, sottolineando per di più, che la cucina proposta è da sballo, oltre che piacevole e di qualità.

Così un sabato sera, ci siamo recati in Oltrepo Pavese, nelle parti di Casteggio, su in collina, verso Montalto Pavese, senza scoraggiarsi di percorrere oltre duecento chilometri tra andata e ritorno.

ImageObbiettivo, raggiungere "Calvignano", località "Travaglino" e cercare questa Locanda con Ristorante, per goderci una serata in una delle provincie vitivinicole più belle d'Italia, ovvero, l'Oltrepò Pavese.

Usciti dall'autostrada, imbocchiamo la strada che dovrebbe portarci nel luogo prescelto e senza adoperare il "navigatore" ci inoltriamo verso la meta.
Salendo la collina, si presenta a noi un panorama mozzafiato, la strada attraversa boschi, vigneti, borghi e con alla vista, colline con dolci pendii e con colori meravigliosi di inizio estate. Passiamo d'avanti a Cantine storiche e altre sconosciute, ville e cascine tipicamente rurali, su una strada che continua ad arrampicarsi e con curve dolci e severe che non ti permettono di distrarti.

ImageArriviamo alla meta e davanti a noi si presenta una struttura bianca, tipo cascina ristrutturata, con tratti di mattoni a vista, tetti con tegole scure e sulla facciata stradale l'inconfondibile scritta "Locanda con Ristorante e stanze".
L’asciamo l’auto nell’ampio parcheggio della Locanda e aggirato l’edificio, imbocchiamo l’entrata principale che si colloca sotto un ampio pergolato con dei tavoli già arredati in modo elegante e professionale. Facciamo conoscenza con i titolari e il personale di sala e di cucina e chiediamo di poter visitare la struttura per farci un’idea dove eravamo arrivati.

ImageL’area Ristorante si compone da più sale pluri adattabili, i tavoli sono a distanza umana, spicca la pulizia e l’ordine assoluto, il soffitto splende per le sue travi in legno e, tanto per finire, una veranda esterna che da sulle colline dona un panorama da emozionare anche i più insensibili di cuore.

La cucina si presenta ampia e pulitissima e attrezzata di tutto quello che la tecnologia moderna può offrire. Così gli ambienti separati per attività e logistica.
Tutto il personale e i titolari mostrano un grande senso dell’accoglienza e dell’ospitalità e lo abbiamo notato anche con i clienti che man mano arrivavano nel locale. Buona preparazione professionale, ruoli ben distinti e separati, gentilezza e preparazione nello spiegare la composizione dei singoli piatti e dei vini, fino a consigliarti il miglior abbinamento cibo-vino all’onesto prezzo.

ImageOrdiniamo alcuni piatti su consiglio del Patron Mario Barbàra e scopriamo che per il vino non esiste il servizio a bicchiere, ma quello delle mezze bottiglie (“mezzane”) oppure l’intera bottiglia, tutte di ottima qualità e dell’Oltrepo Pavese.

Assaggiamo il “Tonno di Chianina” con i cannellini al fiasco, un piatto strepitoso, piacevole, gustoso e se la particolarità ha un senso, ebbene, questo lo mostra con forza e carattere.

Arrivano in tavola dei tortelli ripieni all’anatra, conditi con burro fuso e salvia, da far volare. Mai un piatto di pasta ripiena ha colpito i nostri sensi come questo

Altro piatto della serata è stato quello delle “Crespelle” con ricotta e spinaci, su base di salsa di pomodoro e profumi dell’orto.

ImageAbbiamo concluso la serata con un carpaccio di frutta fresca eccezionale, dove i singoli sapori emergevano con forza donando piacevolezza e freschezza proprio come si addice a fine pasto e a fine serata.

Era nostro dovere far arrivare i più caldi complimenti al cuoco e all’intero staff di cucina e di sala per la piacevole serata offertaci alla Locanda di Calvignano, in quelli dell’Oltrepò Pavese.

Raccomandiamo questo locale e questo luogo perché vale la pena un viaggio enogastronomico come quello che noi abbiamo provato.

La Locanda dispone di n.5 camere accoglienti e attrezzate e adattate all'ambiente a cui si ispira. Cosa aggiungere: consiglio energicamente di provarlo e di soggiornare in questa oasi di pace: Referente Signor Mario Barbàra.
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Per ulteriori info: Locanda Calvignano
Via Roma 10/12
27040 Calvignano (PV)
Telefono: 0383 398014
e-mail:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
web:
www.lalocandacalvignano.it 

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ANTICA CORTE DELLA BOTTE (PC) TRATTORIA E GASTRONOMIA TIPICA PIACENTINA PDF Stampa E-mail

ImageNel cuore storico e affascinante di Cortemaggiore, in provincia di Piacenza, di fianco alla Collegiata, si trova questa prestigiosa trattoria “Antica Corte”, una perla di arte gastronomica e culinaria gestita da Nazzareno e Gabriella.

Nazzareno, il Cuoco di professione di origini marchigiane, Gabriella, nativa della Val d'Arda, Piacenza, si occupa della sala e della cucina.

Un ingresso introduce alle due salette di cui una dedicata ad Arturo Toscanini e Giuseppe Verdi e l'altra alla famiglia Pallavicino, dinastia fondatrice di Cortemaggiore.
A fianco del ristorante si trova la "Gastronomia", dove potete portarvi a casa prodotti e piatti che desiderate.

I piatti (preparati tutti al momento) sono realizzati con ingredienti di stagione e seguono il filone tipico locale con qualche proposta più mediterranea.

Il fiore all'occhiello sono i piatti della tradizione piacentina e quelli della tradizione marchigiana a base di pesce di mare.

La carta dei vini comprende le migliori etichette locali e nazionali di ottima fattura enologica.

In gastronomia, trovate salumi pregiati come , il Culatello di Zibello, la Coppa Piacentina, la Pancetta Nostrana, nonchè piatti della tradizione locale, piacentina e emiliana. Potete anche portarvi a casa il piatto che desiderate sia della gatronomia che del ristorante.
Consiglio: Prenotate sempre !!.

Antica Corte” Trattoria con Gastronomia
Via Manfredi, 5
Cortemaggiore (Piacenza)
Tel: 0523.836833 Fax: 0523.1723897
web:
www.trattoriaanticacorte.com
E-mail:  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Chiuso: lunedì sera e martedì tutto il giorno

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RISTORANTE LE COLONNE: I TORTELLI CREMASCHI AL BONTA' 2017 PDF Stampa E-mail

ImageUna serata all’insegna del “Raviolo o Tortello della tradizione e talento dello chef”, ovvero, la tappa Cremonese per la selezione del miglior piatto e del miglior vino della serata,  che concorrerà a novembre al premio “il Bontà” 2017. La tappa di Venerdì 12 maggio 2017 alle ore 20,30 presso il Ristorante Le Colonne di Ripalta Cremasca (Cr) già si preannuncia un successo.

Il locale e l' ambiente; non è difficile arrivarci: chi viene da Cremona, e imbocca l’indicazione Ripalta Cremasca lo trova alla sua destra, dopo la stazione di servizio della Tamoil.

Così chi  arriva da Milano, indicazione Ripalta Cremasca, lo trova sempre alla sua destra. L'interno del Ristorante; l'arredo è tipico, molto pulito, con un arredo che capisci subito della qualità, grazie ai bicchieri professionali che ti portano a tavola.

ImageLa cucina la comprendi subito e ti accorgi che qui è un’intera famiglia che si dedica alla ristorazione e alla sala, con l’aiuto di due collaboratori.

Descrizione della cucina della serata. La cucina propone due piatti a tema, ovvero,  Il Tortello tipico Cremasco e il Tortello della storia di acqua dolce con il ripieno di luccio, fresco, e saporito, abbinato con tre vini campione: Ripa di Luna Brut dell’Azienda Caminella di Cenate Sotto di Bergamo,  “Costone e Route 212” due vini Doc dell’Azienda Molinelli – La Celata – di Ziano Piacentino (Piacenza).

Giornalisti. Alla selezione parteciperanno anche 12 giornalisti di diverse testate, provenienti da Milano, Monza, Brescia, Lodi, Cremona e Mantova, e con la regia del giornalista enogastronomo Osvaldo Murri, e Massimo Mascherpa selezionatore vini e prodotti, che illustrerà le finalità di questo Tour, vale a dire, recuperare piatti e prodotti della tradizione che rischiano di scomparire dalla tavola Italiana.

Image Il ristorante è Specializzato nella cucina tradizionale del territorio ma anche di pesce e cucina campana è dotato anche di pizzeria e con zone adatte per cene o pranzi conviviali, di eventi particolari. Per questi motivi consigliamo di prenotare, sempre.

Consigli per parcheggiare: a pochi metri dal locale esiste un parcheggio auto in una piccola piazza e una adiacente la sede del Municipio. Si può anche usare, con discrezione, l'area del piazzale della stazione di servizio adiacente al ristorante.

Il Ristorante  Le Colonne  si trova a Ripalta Cremasca, in provincia di Cremona, a pochi chilometri da Crema è chiuso il giovedì e si trova collocato in Via Roma n.4 - Telefono 0373.268285 – cellulare 348.6807463. 

 

 
LA RESCA LA TRATTORIA GOURMET: NON SOLO BOLLITI MA ANCHE PIATTI DELLA TRADIZIONE E DI INNOVAZIONE PDF Stampa E-mail

ImageCi siamo. Ecco un locale capace di attrarre i migliori appassionati della cucina rurale, nonché i viaggiatori occasionali che, per puro caso, entrando in questa Trattoria scoprono il talento della Famiglia Crotti, la simpatia dello Chef, Paolo e il meraviglioso staff di cucina e di sala della Trattoria.

E' conosciuto da anni come il locale dei Bolliti e degli Arrosti a carrello, dei suoi magnifici tagliolini ai quattro sughi (in coppette separate), per l'antipasto di stagione, nonché dei formaggi e dolci selezionati e di qualità e vini adatti alla qualità e originalità dei piatti serviti. Si badi bene, menù e prodotti che si trovano tutto l'anno, agosto compreso.

ImageMa alla "Resca" si colgono i mutamenti dei tempi e delle tradizioni, così, periodicamente, si possono gustare piatti e vini della tradizione storica e quelli moderni e innovativi, ponendo i commensali nella condizione di riflette e assaporare gusti e prodotti che si erano dimenticati, ma anche quelli che si aprono al prossimo futuro.

Il locale si trova a Vescovato, a pochi chilometri da Cremona e lo vedi alla tua sinistra, grazie alla mole dell'edificio, i suoi colori e fiori di stagione. Noti anche l'immenso parcheggio per le auto che ti danno la sicurezza di sostare tranquillamente a qualsiasi ora e trovare posto senza difficoltà.

ImageAll'interno l'ambiente è caldo, accogliente, ospitale ed strutturato in due sale ben arredate, conservando il suo tratto tipico della trattoria di campagna. L'Arredo dei tavoli è composto con tovaglie, tovaglioli e bicchieri professionali, il servizio  è ineccepibile e veloce, accompagnato dalla dolcezza del personale di sala, che ben si incastra nella cultura contadina Cremonese.

La cucina propone una rosa di gustosi assaggi di prodotti del territorio e della tradizione, a seguire gli storici "Marubini ai Tre Brodi" Cremonesi, nonché i Tagliolini ai quattro sughi (una meraviglia), poi il "Carrello dei Bolliti" e degli Arrosti, accompagnati da 6 scodelle di sughi nostrani da condire a piacimento. Per i più esigenti è possibile scegliere una vastità di formaggi posti a carrello e così per i dolci, tutti prodotti in casa. La carta dei vini è ottima con proposte accessibili a tutte le tasche.

ImageLa tipicità di questa trattoria non poteva sfuggire all'attenzione della stampa locale e nazionale e ai cosiddetti  "Cacciatori" di locali Buoni. E così quest'anno (2017) la Resca è stata nuovamente selezionata e premiata per il Bontà di Cremona (il Salone Nazionale della Tipicità e Qualità della Tavola Italiana"), che si terrà a Novembre presso il Padiglione2 di Cremona-Fiere. 

Giovedì 20 aprile 2017 alle ore 20,30 si proporrà un menù tipico della Resca introducendo per l'occasione, quattro tipi di paste ripiene (Ravioli e Tortelli) che saranno sottoposti al voto dei partecipanti, che su una apposita scheda decreteranno il miglior piatto e il miglio vino abbinato, per essere premiato il 13 novembre 2017 a il Bontà di Cremona. Ecco il menù che sarà presentato alla serata selezione:

ImageANTIPASTO
(Ripa di Luna Brut 36 mesi Az. Agr. Caminella)
Proposte dello Chef con sorprese della cucina e prodotti di stagione

PRIMO
(Luna Rossa Blend da uve selezionate e tardive)
Proposta: Poker di Ravioli e Tortelli che Bontà
Tortello con Salva Cremasca e Pancetta su burro fuso
Tortello con Crotto della Valtellina, prugne secche su burro e noci
ImageTortello trippa formaggio uova e pecorino
Raviolo di brasato con riduzione vino Luna Rossa
 
SECONDO
(Luna Rossa Blend da uve selezionate e tardive)
Carrello di Bollito e Arrosti con salsine della Resca

All'evento della serata i vini selezionati e scelti sono quelli dell'Azienda "Caminella" di Cenate Sotto (Bg), leader Italiana dei vini da ambiente geologico, "Sas di Luna". E' indispensabile prenotarsi alla serata per partecipare come protagonisti alla scelta e alla selezione del piatto, del vino e del locale.

Una manifestazione, quella della Resca, che apre  anche la 13 edizione del "Touring del Gusto" con la selezione e premiazione di 40 Ristoranti provenienti da 14 province, ovvero, dal Piemonte (Torino) alla Romagna (Ferrara). Si consiglia di prenotare, sempre.

per altre Info: TRATTORIA LA RESCA
Via Padana Inferiore 7
26039 Vescovato CR
Telefono: 0372 830627

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