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TORTELLO e RAVIOLO CHE BONTA 2017 CHIUDE IN BELLEZZA PDF Stampa E-mail

ImageQUATTRO CUOCHE VINCONO IL CONCORSO "RAVIOLO O TORTELLO DELLA TRADIZIONE E DEL TALENTO DELLO CHEF” AL BONTA' DI CREMONA.

Al suono di padelle e profumi di piatti gustosi, quattro cuoche, tre cremonesi e un a bresciana, si sono aggiudicate il podio dell’eccellenza della tavola territoriale, sbaragliando gli altri trentuno chef arrivati a cremona da 12 province (asti, alessandria, savona, pavia, lodi, cremona, bergamo,  brescia, verona, mantova, parma, piacenza) e 5 regioni (piemonte, liguria, lombardia, veneto, emilia e romagna) per contendersi il premio “che Bontà-20117).

Il concorso, promosso dall'Enogastronomo Osvaldo Murri, si rivolgeva ai quei cuochi che, sensibili al recupero della tradizione della tavola locale, erano disponibili e introdurre nei loro menu, i piatti a tema del concorso del Bontà 2017, ovvero, il Raviolo o il Tortello della Tradizione o del Talento dello Chef”.

ImageQuattro Donne, 4 Cuoche di diversa provenienza territoriale, si sono distinte con piatti della tradizione e che hanno portato al podio de il Bontà 2017 i seguenti ristoranti, tutti a pari merito (89/100).

Il talento cremonese si è distinto  con il Ristorante il Balurdù di Crema con un tortello cremasco giudicato il migliore per composizione e delicatezza delle sue componenti, meritevole della gran menzione. La cuoca Sara Brambilla Abbassidi, anni 26,  si è presentata con il piatto storico cremasco composto da tutti gli ingredienti storici del luogo e della tradizione di crema ex sabbioni.

A pari livello, il Ristorante “Studio Bar” di Via Dante in Cremona della cuoca Roberta Marchiafava, che si prodigata con un tortello della tradizione che risultava scomparso dalla tavola odierna, composto da pasta tirata sottile e con un ripieno di verze cucinate a parte, pasta di salame appena saltata, porro appena scottato, condito con burro fuso e con grani di mirtilli rossi e lamponi, come ingredienti innovativi.

ImageAncora a pari merito,  Il Ristorante Il Mappamondo di Vescovato (Cr) con a capo la cuoca Caterina Fiorini, ha presentato il tortello tirato a pasta - medio – sottile, ripieno di lumache stufate e saporite, e su base di bietole saltate in padella.

Il quartetto delle cuoche gourmet si è composto con il Ristorante La Pergolina, di Capriano del Colle (Bs) della cuoca Maria Olmi con il suo Tortello Bresciano al Bagoss condito con burro fuso e erba dell’orto.

All'evento, anche questanno, una giuria di giornalisti ha premiato l’azienda vitivinicola Tenuta San Michele di Capriano del Colle Brescia, come il Migliore Marzemino e produttore dell'anno, de il Bontà 2017. 

L’appuntamento è alla prossima edizione de il Bontà 2018.

La Giuria era così composta: Sergio Carboni, presidente e Chef, stellato, della Locanda degli Artisti, dott. Piero Zagara di Ospitalità Italiana, Aldo Chiari Chef del Ristorante La Corte di Ospitaletto (Bs), Andrea Grossi Chef del Ristorante La Filanda di Asola (Mn), Emanuela Rovelli Cuoca dell'Osteria dell'Angelo di Gussago e Presidente Cuochi ARTHOB di Brescia. L'evento è stato condotto e gestito dal giornalista enogastronomo Osvaldo Murri.

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RISTORANTE ALBERGO ALLA CORTE DEI BICCHI (MN) LUOGO DEL TORTELLO DI CASTEL GOFFREDO. UNA MERAVIGLIA PDF Stampa E-mail

ImagePenultima tappa, quella di Cavriana in provincia di Mantova, tenutasi alla Corte dei Bicchi. Il tema, “il Raviolo o Tortello della tradizione o del talento dello Chef” è stato intepretato dagli chef mantovani con una creatività non comune.
Un poker tra ravioli e tortelli, ideati da Fabrizio Bicchierai, sono stati presentati a una  tavola di circa quaranta commensali, pronti con carta e penna ad assegnare il voto al piatto preferito, assegnando un valore numerico complessivo a qualità, piacevolezza e originalità. Ottimo il raviolo saraceno così come quello col ripieno di coniglio alla cacciatora. Poi arriva il “Norma fuori Norma” che balza in testa con 85,45/100.

A sorpresa il Tortello Amaro di Castel Goffredo sbaraglia tutti con 90,38/100 e si piazza al primo posto della classifica. Anche chi scrive ne è stato ammaliato. Complice un effetto dall’esito quasi proustiano – degustai un tortello con la cosiddetta erba di San Pietro quasi vent’anni fa – il piatto dei Bicchi merita, per quanto possibile, una descrizione che ne trasmetta il gusto: lievemente esotico ma, al tempo stesso, ben radicato nei sapori della pianura padana.

ImageIl gusto del Balsamita – il nome scientifico dell’erba di San Pietro - è un ibrido fra la mentuccia, il radicchio rosso e il cardamomo, spezia dalla quale riprende alcune particolari qualità aromatiche. Le leggere note amaricanti dell’erba si stemperano perfettamente con il burro e gli altri ingredienti del ripieno, mentre il parmigiano è perfetto nell’addolcire e ‘avvolgere’ i toni più pungenti di questo curiosissimo vegetale. Un grande tortello. Chapeau.

La serata ha fatto parte del “Touring del Gusto”, evento promosso dal giornalista enogastronomo Osvaldo Murri il quale, attraverso la collaborazione degli chef che aderiscono all’iniziativa, tenta di far recuperare alla ristorazione e ai cuochi di casa piatti e prodotti che rischiano di scomparire dalla tavola.

ImageQuella del 2017 è la quattordicesima edizione: l’approdo conclusivo è la premiazione degli chef, che avverrà il 13 novembre alla Fiera di Cremona, durante il Bontà, il Salone Nazionale della Tipicità della Tavola Italiana.

I partecipanti sono cento; meno della metà, invece, sono i premiati. Tra questi si colloca il sopraccitato Tortello Amaro della Corte dei Bicchi di Cavriana, seguito a ruota dal ristorante da Betta e Ronny di Pieve d’Olmi, in provincia di Cremona.
È l’ultimo appuntamento Mantovano di un tour del gusto che vede protagonisti il tortello della tradizione piacentina, quello di brescia (casoncello), il gobbo d’asti, il tortello cremasco, i cappellacci ferraresi e il pansotto di albenga. Piatti che si potranno degustare anche durante la rassegna cremonese, insieme ai vini selezionati di Massimo Mascherpa.

L’ultimo appuntamento è a lunedì 13 novembre 2017 alle ore 20,30, alla premiazione presso il padiglione-2 di Cremona-Fiere.

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DA BETTA E RONNY: UN’OASI DI PACE E DI GUSTO PDF Stampa E-mail

ImageUn centro sportivo il luogo del ristorante, pieve d’olmi la località, la campagna cremonese il territorio, la nebbia come corollario ambientale, ed è qui che Ronny e Betta da alcuni anni hanno iniziato la loro avventura, in proprio, di ristorazione.

Lui 38 anni, lei 34, entrambi amanti della buona cucina e dei prodotti di qualità, hanno fatto del centro sportivo  “Le Querce” e del loro ristorante, appunto, da “Betta e Ronny”, il luogo di riferimento della tavola locale e rurale, con piatti che ricordano i profumi e i sapori delle tradizioni, preparati delle loro nonne.

Ronny Bianchi, sin dall’età di 18 anni, si è forgiato e ingegnato in cucina, grazie al padre Dante che ha saputo trasferirgli, anno dopo anno, la passione di cucinare e tecniche per scegliere e selezionare le materie prime, adatte ad una cucina impostata su i piatti poveri, sulle carni, la selvaggina, i formaggi, il pese di acqua dolce e i gelati fatti in casa.

ImageCocciuto, intraprendente, si è sempre formato ispirandosi a grandi personaggi della cucina cremonese come Sergio Carboni (la locanda degli artisti), Saverio Acerbi (agriturismo cascina Valentino) ed altri, conservando il suo sorriso e l’innata generosità, che fanno del locale un luogo piacevole e accogliente.

Elisabetta Pini, invece, rappresenta la gioia della sala, ed è capace, di aiutare i commensali a lasciare alle spalle pensieri e dissapori e godere l’ambiente in piena serenità e piacevolezza. Betta è frizzante, solare, vulcanica da lei nascono le migliori iniziative ovvero, da quelle solidali, alle sfilate di moda a bordo delle piscine, alle cene conviviali a eventi originali e particolari.

Non stupisce che ogni anno partecipano alla disfida dei cuochi, promossa dal Touring del Gusto, evento impostato sul recupero delle tradizioni della tavola italiana, che ha come culmine il Bontà di Cremona, proponendosi con propri piatti e prodotti che stupiscono sempre.

ImageCome l’edizione 2016 de “il Bontà”, che ha visto Ronny Bianchi vincere il primo premio con l’Anatra secondo lo Chef, anche in questa del 2017, Ronny e Betta hanno proposto due piatti della tradizione cremonese (in chiave moderna), al giudizio dei commensali e della commissione tecnica di giornalisti che hanno scelto il piatto più idoneo da mettere in concorso il 13 novembre al Bontà.
Due le proposte in concorso, ovvero, Il Marubino dl grande fiume, su letto di brodo di ceci, che si classifica con 90/100 e sale in testa al podio de il Bontà 2017, e il Tortello di cotechino su vellutata di porro che si attesta a 75/100. I vini prescelti per ogni piatto sono stati selezionati da Mascherpa Massimo agenzia di rappresentanza e distribuzione vini di Castelleone.

Ronny giustamente, si vanta di essere un autodidatta e che ha appreso le tecniche di cucina lavorando sodo e facendo enormi sacrifici per arrivare ad un livello di sicurezza gastronomica in cui si è posizionato attualmente. E’ però, come i grandi cuochi, insoddisfatto e sicuramente sentiremo parlare di lui prossimamente. Il Ristorante è aperto ai soci e non soci. Si consiglia di prenotare.

Per info: Centro Sportivo Le “Querce” – Ristorante da Betta e Ronny
Strada Provinciale, 26,
26040 Pieve D'olmi (Cremona)
Telefono: 0372.626342

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BISTEK - RISTORANTE E BIRRERIA DA 50 ANNI SULLA BRECCIA PDF Stampa E-mail

Image50 anni ben portati da Antonio Bonetti e sua moglie Ornella, e il loro spirito ingegnoso brilla sempre in cucina e in sala, ogni giorno, mese e anno e sempre con sorriso e accoglienza, non di facciata.

Ideatore di questo locale fu il padre di Antonio, Francesco, detto Bistek per la sua figura alta ed snella. Seppure nel corso degli anni il locale abbia cambiato almeno in parte fisionomia, sostituendo al piano strada il bar osteria, con la più moderna birreria, Bistek è sempre stato anche il nome di questo locale, anche per il Ristorante.

E' collocato nella piccola cittadina di campagna di Trescore Cremasco, alle porte di Crema e Caravaggio, e la sua storia gastronomica è strettamente legata ad una cucina tipicamente "Rurale", dai gusti semplici e genuini, ma pieni di fascino e sapori, dimenticati da tempo nell'era moderna.

ImagePosto al 1o piano dell'edificio, è composto da due sale e un salone per grandi numeri, con un arredo tipico da "Ristorante-Osteria", ma con quel tocco di professionalità che lo colloca nell'alveo della migliore Ristorazione Cremasca.
Al Bistek, le proposte della cucina tengono sempre fede alla tradizione con piatti inusuali, come il Salva Cremasco (tipico formaggio locale) panato e fritto, oppure servito nature con le “tighe”, così il cotechino cremasco  impanato e fritto (una vera goduria)nonché i peperoni verdi locali sotto aceto e il salame cremasco di loro produzione. Poi le paste fresche fatte in casa, i tortelli della sagra di Trescore, con il loro ripieno dolce , composto da 21 ingredienti, è un piatto irrinunciabile.

Lo stesso ripieno farcisce anche le “Gnocche Cremasche”, piatto di produzione di Antonio Bonetti e registrati De.Co. presso la Camera di Commercio di Cremona. Di patate gli gnocchi di ricotta conditi con burro fuso e “raspa” di Bella Lodi.

ImageI tortelli a fagottino con un ripieno realizzato con il petto d’oca tagliato al coltello ed emulsionato con fegato grasso. Va ricordato che in queste zone erano presenti moltissime famiglie di origine ebraica con i loro allevamenti di oche (in sostituzione delle carni di maiale) e che le donne del luogo vendevano a Milano questa leccornia (nascondendoli sotto le gonne per non pagare il dazio). La tavola ebraica prevedeva il tortello di pasta matta (farina, acqua e sale) con la farcitura di ripieno con spezie, biscotti e altro, preludio, del tortello Cremasco.

Poi il merluzzo “quaresimale” fritto, servito in ristretto di pomodoro e cipolle, oppure le carni di Fassona Piemontese fornite da Cazzamali, noto macellaio di Romanengo, e ancora piatti più impegnativi come cervella di vitello e carciofi impanati e fritti alla milanese, o coscette d’anatra in lunga cottura con funghi e polenta.  Per terminare i formaggi esemplari che spaziano dal cremasco e bergamasco, e così  tra i dolci il gelato alla zucca gialla, amaretti e Marsala. Ottimo il rapporto qualità e prezzo.

E’ in questo contesto che il Ristorante Bistek è stato selezionato e scelto per la premiazione al Bontà il 13 novembre 2017, che ha vinto con i suoi due piatti di punta (Tortello e Gnocca Cremasca), il concorso “Raviolo o Tortello della Tradizione e del Talento dello Chef”, con l’abbinamento dei vini dei vari territori, selezionati  e gustati in un contesto di piacevolezza e allegria, di una giornata autunnale.

Info - Ristorante Bistek
via De Gasperi 31
Trescore Cremasco (CR)
tel.0373.273046
chiuso mercoledì e le sere di lunedì e martedì
Sito Web: www.bistek.it

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STRIMON: UN FIUME DI PROFUMI E SAPORI DELL’OSTERIA D’ALTRI LUOGHI PDF Stampa E-mail

ImageDall’esterno  non rende come merita, ma appena varchi la soglia dell’Osteria, i colori,  i profumi e l’ambiente si presentano magnifici inaspettatamente.

Tavoli arredati con tovaglie che richiamano la cultura d’origine dell’Oste, poi l’arredo, i piatti, le posate e i bicchieri tutto di livello professionale.
Le pareti risuonano della vita e della storia di parecchie persone, famose, storiche e comuni. Fotografie che richiamano i lavoro italiano all’estero, vi sono impressi personaggi che hanno fatto la storia del mondo (John Kennedy – Madre Teresa di Calcutta - Martin Luther king - ecc.)le foto mitiche della Vespa e della Ferrari, così le divise militari, dei cavatappi, della pittura moderna e altro da sbizzarrire la curiosità dell’ospite.

ImageIl locale è situato in Vailate, un paese rurale ai confini tra la provincia di Cremona e di Bergamo, ovvero, a pochi chilometri da Caravaggio. L’Osteria porta un nome più unico che raro “Strimon” a sottolineare l’origine Bulgara dei titolari e gestori del locale. Strimon è il nome del più importante fiume della Bulgaria che nasce a sud di Sofia e sfocia a sud dell’adriatico.

All’Osteria “Strimon” tutto parla del Cuoco Cesare Milev, 52 anni e da oltre 20 anni a Vailate. E’ costruttore edile, ha ristrutturato da solo l’intero locale adattandolo alle esigenze di ristorazione. E’ architetto, ovvero, ha legato ristrutturazione con la bellezza e le caratteristiche, funzioni, aspetti spaziali degli ambienti. E’ anche arredatore, intendendo questo termine tutto quello che all’interno dei locali è necessario come arredo.

lL sua forza è la cucina che, insieme alla moglie Daniela Ivanova di 42 anni, delizia il palato dei commensali anche i più esigenti con piatti e prodotti originali.
L’area degli “Antipasti” si compone da una rosa di salumi locali (Cremaschi e Cremonesi) e alcuni prodotti parmensi e toscani.

ImageIl paniere dei “Primi Piatti” è rigorosamente stagionale, ma caratteristica principale è la pasta fatta in casa, proposta in molteplici maniere, così le paste ripiene che spaziano da quelle cremasche a quelle Lombarde, dai gusti delicati e saporiti e condimenti rigidamente dei luoghi.
Per i “Secondi Piatti” le proposte si arricchiscono dalla selvaggina, agli animali da cortile. nonché piatti forti come il brasato di asino, grigliate di carni, i funghi in tutte le maniere.
Buona la proposta dei formaggi che si dividono da quelli lombardi e toscani, accostando a tutti i piatti con verdure e contorni di fattura Bulgara. Incantevole la zuppa di verdure e pollo servito in una cocotte di terracotta dai colori e ricami bulgari. I dolci sono rigidamente fatti in casa.
Buona la carta dei vini che viene selezionata da Massimo Mascherpa, agenzia di Rappresentanza e Distribuzione di Castelleone (Cr).

L’Osteria Strimon è stata selezionata da Touring del Gusto, come locale originale e di qualità, e sarà premiata al Bontà di Cremona (Salone Nazionale della Tipicità della Tavola Italiana)a novembre 2017 a Cremona-Fiere alla presenza del giornalista enogastronomo Osvaldo Murri.

Il locale si colloca in una fascia di prezzo tra le 25,00/30,00 euro a persona e dispone di un parcheggio auto ampio e libero.  Conviene sempre prenotare e annunciare il vostro arrivo. Sarete accolti come meritate.
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PER INFO: OSTERIA STRIMON
Via Zambelli 56
26019 Vailate (CR)
Tel.  0363 340290 – cell. 346 0452912

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