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DA BETTA E RONNY: UN’OASI DI PACE E DI GUSTO PDF Stampa E-mail

ImageUn centro sportivo il luogo del ristorante, pieve d’olmi la località, la campagna cremonese il territorio, la nebbia come corollario ambientale, ed è qui che Ronny e Betta da alcuni anni hanno iniziato la loro avventura, in proprio, di ristorazione.

Lui 38 anni, lei 34, entrambi amanti della buona cucina e dei prodotti di qualità, hanno fatto del centro sportivo  “Le Querce” e del loro ristorante, appunto, da “Betta e Ronny”, il luogo di riferimento della tavola locale e rurale, con piatti che ricordano i profumi e i sapori delle tradizioni, preparati delle loro nonne.

Ronny Bianchi, sin dall’età di 18 anni, si è forgiato e ingegnato in cucina, grazie al padre Dante che ha saputo trasferirgli, anno dopo anno, la passione di cucinare e tecniche per scegliere e selezionare le materie prime, adatte ad una cucina impostata su i piatti poveri, sulle carni, la selvaggina, i formaggi, il pese di acqua dolce e i gelati fatti in casa.

ImageCocciuto, intraprendente, si è sempre formato ispirandosi a grandi personaggi della cucina cremonese come Sergio Carboni (la locanda degli artisti), Saverio Acerbi (agriturismo cascina Valentino) ed altri, conservando il suo sorriso e l’innata generosità, che fanno del locale un luogo piacevole e accogliente.

Elisabetta Pini, invece, rappresenta la gioia della sala, ed è capace, di aiutare i commensali a lasciare alle spalle pensieri e dissapori e godere l’ambiente in piena serenità e piacevolezza. Betta è frizzante, solare, vulcanica da lei nascono le migliori iniziative ovvero, da quelle solidali, alle sfilate di moda a bordo delle piscine, alle cene conviviali a eventi originali e particolari.

Non stupisce che ogni anno partecipano alla disfida dei cuochi, promossa dal Touring del Gusto, evento impostato sul recupero delle tradizioni della tavola italiana, che ha come culmine il Bontà di Cremona, proponendosi con propri piatti e prodotti che stupiscono sempre.

ImageCome l’edizione 2016 de “il Bontà”, che ha visto Ronny Bianchi vincere il primo premio con l’Anatra secondo lo Chef, anche in questa del 2017, Ronny e Betta hanno proposto due piatti della tradizione cremonese (in chiave moderna), al giudizio dei commensali e della commissione tecnica di giornalisti che hanno scelto il piatto più idoneo da mettere in concorso il 13 novembre al Bontà.
Due le proposte in concorso, ovvero, Il Marubino dl grande fiume, su letto di brodo di ceci, che si classifica con 90/100 e sale in testa al podio de il Bontà 2017, e il Tortello di cotechino su vellutata di porro che si attesta a 75/100. I vini prescelti per ogni piatto sono stati selezionati da Mascherpa Massimo agenzia di rappresentanza e distribuzione vini di Castelleone.

Ronny giustamente, si vanta di essere un autodidatta e che ha appreso le tecniche di cucina lavorando sodo e facendo enormi sacrifici per arrivare ad un livello di sicurezza gastronomica in cui si è posizionato attualmente. E’ però, come i grandi cuochi, insoddisfatto e sicuramente sentiremo parlare di lui prossimamente. Il Ristorante è aperto ai soci e non soci. Si consiglia di prenotare.

Per info: Centro Sportivo Le “Querce” – Ristorante da Betta e Ronny
Strada Provinciale, 26,
26040 Pieve D'olmi (Cremona)
Telefono: 0372.626342

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BISTEK - RISTORANTE E BIRRERIA DA 50 ANNI SULLA BRECCIA PDF Stampa E-mail

Image50 anni ben portati da Antonio Bonetti e sua moglie Ornella, e il loro spirito ingegnoso brilla sempre in cucina e in sala, ogni giorno, mese e anno e sempre con sorriso e accoglienza, non di facciata.

Ideatore di questo locale fu il padre di Antonio, Francesco, detto Bistek per la sua figura alta ed snella. Seppure nel corso degli anni il locale abbia cambiato almeno in parte fisionomia, sostituendo al piano strada il bar osteria, con la più moderna birreria, Bistek è sempre stato anche il nome di questo locale, anche per il Ristorante.

E' collocato nella piccola cittadina di campagna di Trescore Cremasco, alle porte di Crema e Caravaggio, e la sua storia gastronomica è strettamente legata ad una cucina tipicamente "Rurale", dai gusti semplici e genuini, ma pieni di fascino e sapori, dimenticati da tempo nell'era moderna.

ImagePosto al 1o piano dell'edificio, è composto da due sale e un salone per grandi numeri, con un arredo tipico da "Ristorante-Osteria", ma con quel tocco di professionalità che lo colloca nell'alveo della migliore Ristorazione Cremasca.
Al Bistek, le proposte della cucina tengono sempre fede alla tradizione con piatti inusuali, come il Salva Cremasco (tipico formaggio locale) panato e fritto, oppure servito nature con le “tighe”, così il cotechino cremasco  impanato e fritto (una vera goduria)nonché i peperoni verdi locali sotto aceto e il salame cremasco di loro produzione. Poi le paste fresche fatte in casa, i tortelli della sagra di Trescore, con il loro ripieno dolce , composto da 21 ingredienti, è un piatto irrinunciabile.

Lo stesso ripieno farcisce anche le “Gnocche Cremasche”, piatto di produzione di Antonio Bonetti e registrati De.Co. presso la Camera di Commercio di Cremona. Di patate gli gnocchi di ricotta conditi con burro fuso e “raspa” di Bella Lodi.

ImageI tortelli a fagottino con un ripieno realizzato con il petto d’oca tagliato al coltello ed emulsionato con fegato grasso. Va ricordato che in queste zone erano presenti moltissime famiglie di origine ebraica con i loro allevamenti di oche (in sostituzione delle carni di maiale) e che le donne del luogo vendevano a Milano questa leccornia (nascondendoli sotto le gonne per non pagare il dazio). La tavola ebraica prevedeva il tortello di pasta matta (farina, acqua e sale) con la farcitura di ripieno con spezie, biscotti e altro, preludio, del tortello Cremasco.

Poi il merluzzo “quaresimale” fritto, servito in ristretto di pomodoro e cipolle, oppure le carni di Fassona Piemontese fornite da Cazzamali, noto macellaio di Romanengo, e ancora piatti più impegnativi come cervella di vitello e carciofi impanati e fritti alla milanese, o coscette d’anatra in lunga cottura con funghi e polenta.  Per terminare i formaggi esemplari che spaziano dal cremasco e bergamasco, e così  tra i dolci il gelato alla zucca gialla, amaretti e Marsala. Ottimo il rapporto qualità e prezzo.

E’ in questo contesto che il Ristorante Bistek è stato selezionato e scelto per la premiazione al Bontà il 13 novembre 2017, che ha vinto con i suoi due piatti di punta (Tortello e Gnocca Cremasca), il concorso “Raviolo o Tortello della Tradizione e del Talento dello Chef”, con l’abbinamento dei vini dei vari territori, selezionati  e gustati in un contesto di piacevolezza e allegria, di una giornata autunnale.

Info - Ristorante Bistek
via De Gasperi 31
Trescore Cremasco (CR)
tel.0373.273046
chiuso mercoledì e le sere di lunedì e martedì
Sito Web: www.bistek.it

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STRIMON: UN FIUME DI PROFUMI E SAPORI DELL’OSTERIA D’ALTRI LUOGHI PDF Stampa E-mail

ImageDall’esterno  non rende come merita, ma appena varchi la soglia dell’Osteria, i colori,  i profumi e l’ambiente si presentano magnifici inaspettatamente.

Tavoli arredati con tovaglie che richiamano la cultura d’origine dell’Oste, poi l’arredo, i piatti, le posate e i bicchieri tutto di livello professionale.
Le pareti risuonano della vita e della storia di parecchie persone, famose, storiche e comuni. Fotografie che richiamano i lavoro italiano all’estero, vi sono impressi personaggi che hanno fatto la storia del mondo (John Kennedy – Madre Teresa di Calcutta - Martin Luther king - ecc.)le foto mitiche della Vespa e della Ferrari, così le divise militari, dei cavatappi, della pittura moderna e altro da sbizzarrire la curiosità dell’ospite.

ImageIl locale è situato in Vailate, un paese rurale ai confini tra la provincia di Cremona e di Bergamo, ovvero, a pochi chilometri da Caravaggio. L’Osteria porta un nome più unico che raro “Strimon” a sottolineare l’origine Bulgara dei titolari e gestori del locale. Strimon è il nome del più importante fiume della Bulgaria che nasce a sud di Sofia e sfocia a sud dell’adriatico.

All’Osteria “Strimon” tutto parla del Cuoco Cesare Milev, 52 anni e da oltre 20 anni a Vailate. E’ costruttore edile, ha ristrutturato da solo l’intero locale adattandolo alle esigenze di ristorazione. E’ architetto, ovvero, ha legato ristrutturazione con la bellezza e le caratteristiche, funzioni, aspetti spaziali degli ambienti. E’ anche arredatore, intendendo questo termine tutto quello che all’interno dei locali è necessario come arredo.

lL sua forza è la cucina che, insieme alla moglie Daniela Ivanova di 42 anni, delizia il palato dei commensali anche i più esigenti con piatti e prodotti originali.
L’area degli “Antipasti” si compone da una rosa di salumi locali (Cremaschi e Cremonesi) e alcuni prodotti parmensi e toscani.

ImageIl paniere dei “Primi Piatti” è rigorosamente stagionale, ma caratteristica principale è la pasta fatta in casa, proposta in molteplici maniere, così le paste ripiene che spaziano da quelle cremasche a quelle Lombarde, dai gusti delicati e saporiti e condimenti rigidamente dei luoghi.
Per i “Secondi Piatti” le proposte si arricchiscono dalla selvaggina, agli animali da cortile. nonché piatti forti come il brasato di asino, grigliate di carni, i funghi in tutte le maniere.
Buona la proposta dei formaggi che si dividono da quelli lombardi e toscani, accostando a tutti i piatti con verdure e contorni di fattura Bulgara. Incantevole la zuppa di verdure e pollo servito in una cocotte di terracotta dai colori e ricami bulgari. I dolci sono rigidamente fatti in casa.
Buona la carta dei vini che viene selezionata da Massimo Mascherpa, agenzia di Rappresentanza e Distribuzione di Castelleone (Cr).

L’Osteria Strimon è stata selezionata da Touring del Gusto, come locale originale e di qualità, e sarà premiata al Bontà di Cremona (Salone Nazionale della Tipicità della Tavola Italiana)a novembre 2017 a Cremona-Fiere alla presenza del giornalista enogastronomo Osvaldo Murri.

Il locale si colloca in una fascia di prezzo tra le 25,00/30,00 euro a persona e dispone di un parcheggio auto ampio e libero.  Conviene sempre prenotare e annunciare il vostro arrivo. Sarete accolti come meritate.
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PER INFO: OSTERIA STRIMON
Via Zambelli 56
26019 Vailate (CR)
Tel.  0363 340290 – cell. 346 0452912

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OSTERIA APORTI-25 – LA QUALITA’ LA TROVI SE LA CERCHI CON PASSIONE PDF Stampa E-mail

ImageL’impatto è quello di un locale dall’atmosfera familiare, calda, accogliente e la trovi a pochi passi dal centro di Cremona con il suo magnifico Duomo e il “Torrazzo”, ovvero, il campanile più alto d’Europa. Ti accoglie uno staff cordiale e professionale e che assiste il cliente senza assillarlo e con un sorriso mai di facciata.

La cucina è veramente ottima e si ispira alla cultura gastronomica locale e dalla fantasia dello Chef, sempre ricca di sapori e ben bilanciati con la tradizione.
L’Osteria Aporti-25 porte il nome della via dove è collocata e il suo numero civico, ed è gestita dallo Chef Gianluca Vezzoni, dove non solo spicca la sua competenza e professionalità, ma anche il suo aspetto solare, il suo piacevole modo di accogliere gli ospiti, fornendoli brevemente notizie sulla sua cucina e sulle sue originali reinterpretazioni.

ImageSono ad esempio il cotechino cremonese trasformato in ripieno per il raviolo, con l’aggiunta di patate e le lenticchie come letto ideale per i ravioli, presentato in occasione del Touring del Gusto, rassegna che sfocia al Bontà di Cremona a novembre.

La mano casareccia dell’Osteria si fa sentire grazie a Elisa Meas, compagna di Gianluca, e dalla Suocera  Sophea Hang, soprattutto nei primi piatti e nella pasta fatta in casa.
Selezionato per il concorso “Raviolo o Tortello della Tradizione o del Talento dello Chef”, che si tiene a Cremona in occasione della 14a Edizione de “Il Bontà”, hanno fatto breccia due delle sue proposte presentate per l’occasione, ovvero, il Tortello di coniglio con carciofi e il  Raviolo con cotechino e patate al ragù di lenticchie.

ImageLa specializzazione dell’Osteria Aporti-25 è quella di recuperare e proporre tagli di carni meno nobili e proposte in modo naturale, succulenti e piacevoli.  Ingegnose anche le proposte a base di pesce di acqua dolce e di mare, paste e risotti legati alla stagione, verdure e formaggi spesso accompagnate da confetture e mostarde.

Ottima la carta dei vini che spazia da quelle lombarde ed emiliane per approdare con proposte di diverse regioni e località vitivinicole curata da Massimo Mascherpa, selezionatore e titolare dell’agenzia e rappresentanza vini di Castelleone. Si consiglia sempre di prenotare e comunicare il vostro arrivo in caso di ritardo.
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Per maggiori info: OSTERIA APORTI-25
Via Aporti, n. 25
26100 Cremona
Telefono: Telefono: 3298226798
e-mail:
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Chiuso il Lunedì.

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LA PESA: UNA PIACEVOLE OSTERIA DI CAMPAGNA DA SCOPRIRE E GUSTARE PDF Stampa E-mail

ImageQuando il caso ti porta a scoprire un angolo rurale della propria terra, ricca non solo di profumi e sapori, come ci è capitato, ma anche a sorprenderti per le bellezze artistiche e storiche che neanche immaginavi esistessero, puoi si concludere dicendo che quella è stata veramente una utile e piacevole serata.

Il luogo è Riparta Arpina, in provincia di cremona, piccola cittadina rurale plasmata da due importati fiumi della zona (l’Adda e il Serio),  posta ad un livello del mare tra i 47 e 71/slm e con due importanti rogge ad uso irriguo: la Pallavicina e la Borromea.

Il nome di questo comune pare che risalga appunto a Ripalta (Riva Alta), Arpina, invece pare che derivi da una delle famiglie più antiche del luogo, ovvero “Arpinis", anche se questo resta ancora oggi controverso.

Qui appena entrati nel paese, l’Osteria della Pesa,  si trova alla destra della Chiesa parrocchiale di Santa Maria Rotonda, risalente al 1700, costruita però sui resti di un luogo sacro dell’800, in stile neoclassico e con mattoni a vista. All’interno è da ammirare anche una bella calotta affrescata da Mauro Picenardi. Non solo un’osteria, ma anche un luogo da noi scoperto, posizionato all’interno di un borgo che richiama storia e cultura, consolidata nel tempo.

ImageL’Osteria della Pesa è Gestita da una solida famiglia, ovvero, la signora Fiorangela la Cuoca, il signor Angelo (il marito), i figli Matteo e Elisa e di volta in volta con il contributo di altri componenti della famiglia, nipoti compresi.
La loro gestione si caratterizza con la proposizione di una cucina “nostrana”, locale, territoriale, dove la loro specialità spicca nella preparazione di piatti di cacciagione e leccornia di tutti i tempi “la lepre con le olive”.
Si propongono piatti fatti con la pasta fatta in casa, dove nel recente passato le farine provenivano da un mulino della zona (Ripalta Vecchia)di loro gestione, e che oggi si ripete con una selezione ferrea di farine proveniente da attività artigianale.  Fiore all’occhiello è il Tortello di Ripalta Arpina (quello genericamente chiamato tortello cremasco)con una confezione della cultura del luogo, così il suo ripieno e condimento. Piatto da non perdere. Altra leccornia da non perdere è la crostata di Fiorangela unica nel suo genere.

Non esiste un menu o una carta dei vini, ovvero, ti viene esposto nei minimi dettagli la cucina del giorno, con attenzione alla stagionalità dei prodotti e della loro qualità. Ottimo il apporto qualità prezzo, che si aggira attorno ai 25/30,00 euro a persona salvo l’incidenza della tipologia del vino che si acquista.
Il locale al suo interno è tipico di un’osteria rurale, mentre all’esterno è servito da un ampia zona di parcheggio. Il locale ha come giorno di chiusura il mercoledì e per gli altri giorni conviene sempre prenotare.

Per ulteriori info: Osteria della Pesa
Piazza della Pieve,7
26010 Ripalta Arpina (Cr)
Telefono: 0373 66482

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